Studenti per Corso di Laurea Italia 2026: Dati MUR per CDL

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Studenti per Corso di Laurea Italia 2026: Dati MUR per CDL

Nell’anno accademico 2025-2026 le università italiane hanno accolto 327.468 nuovi immatricolati, segnando un calo del 3,3% rispetto ai 338.893 del 2024-2025: il dato più basso dell’ultimo quinquennio. I dati MUR Anagrafe Nazionale Studenti mostrano però uno scenario a due velocità — con Ingegneria in crescita dell’8% e Veterinaria in caduta libera del 22% — che ridisegna la mappa delle scelte universitarie italiane nel 2026.

Panoramica degli immatricolati 2025-2026

Il portale USTAT del Ministero dell’Università e della Ricerca pubblica ogni anno i dati sull’Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS), la banca dati che censisce tutti gli iscritti ai corsi di studio universitari. Per l’a.a. 2025-2026 il quadro complessivo è il seguente:

Immatricolati nelle università italiane 2021-2026
Anno accademico Immatricolati Variazione %
2021-2022 314.900
2022-2023 322.500 +2,4%
2023-2024 330.100 +2,4%
2024-2025 338.893 +2,7%
2025-2026 327.468 -3,3%

Il calo del 2025-2026 interrompe un trend positivo durato quattro anni. Gli esperti lo attribuiscono a tre fattori convergenti: la riforma dell’accesso a Medicina (eliminazione del test all’immatricolazione), il calo demografico della popolazione 19-24 anni e la crescita dell’offerta formativa degli ITS Academy che attira una quota crescente di diplomati. Per un quadro completo del sistema universitario, consulta i dati MUR sulle università italiane 2026.

I CDL con più iscritti: classifica per disciplina

La ripartizione per macroarea disciplinare rivela le preferenze degli studenti italiani. Ingegneria consolida la sua posizione di forza, con Ingegneria Informatica e Ingegneria Gestionale tra i CDL più scelti in assoluto. Scienze dell’Educazione e Psicologia mantengono numeri elevati, sospinte dalla crescente domanda di professionisti in ambito sociale ed educativo.

Macroaree disciplinari: variazione immatricolati 2025-2026 vs 2024-2025
Macroarea disciplinare Variazione % Tendenza
Ingegneria +8% Crescita forte
Giurisprudenza +4% Crescita
Economia e Management +2% Lieve crescita
Psicologia +1% Stabile
Scienze Politiche 0% Stabile
Lettere e Filosofia -2% Lieve calo
Scienze Biologiche -5% Calo
Area medico-sanitaria-farmaceutica -9% Calo significativo
Fisica, Matematica, Chimica -18% Calo rilevante
Medicina Veterinaria -22% Calo forte

La crescita di Ingegneria riflette la domanda del mercato del lavoro italiano ed europeo per profili tecnici digitali. Secondo i dati sulle previsioni di immatricolazioni 2026-2027, il trend tecnologico è destinato a consolidarsi anche nel prossimo biennio, trainato dalle politiche EU sul digitale e dalla transizione energetica.

Le discipline in calo: un’analisi

Il calo nelle scienze di base e nelle professioni sanitarie non è uniforme né privo di spiegazioni. Fisica, Matematica e Chimica hanno perso il 18% degli immatricolati: un segnale che il sistema orientamento non riesce a trasmettere adeguatamente la domanda di queste competenze da parte di industria e ricerca. La riforma dell’accesso a Medicina ha poi avuto un effetto deflativo immediato sull’area sanitaria.

CDL in forte calo: dati di dettaglio 2025-2026
CDL specifico Calo stimato Fattore principale
Medicina Veterinaria -22% Numero chiuso + sbocchi percepiti limitati
Fisica -20% Bassa percezione occupazionale
Chimica e Tecnologie Farmaceutiche -12% Riforma accesso Farmacia
Infermieristica -8% Numero chiuso + burnout narrativo
Biotecnologie -6% Alta saturazione percepita del mercato

Le percentuali di fuoricorso per facoltà mostrano che proprio le discipline scientifiche con accesso selettivo presentano i tassi di abbandono più alti nel primo biennio, suggerendo un disallineamento tra aspettative e percorsi effettivi.

Divario geografico: Nord, Centro, Sud

Il divario territoriale nella partecipazione universitaria rimane una delle criticità strutturali del sistema italiano. La mobilità studentesca — giovani del Sud che si trasferiscono al Nord per studiare — depaupera i territori di origine e concentra risorse in pochi poli universitari.

Iscritti universitari per macroarea geografica (a.a. 2025-2026, stime)
Macroarea Quota % iscritti Tasso iscrizione 19-24 anni Mobilità in uscita
Nord-Ovest 29% 47% Bassa
Nord-Est 22% 45% Bassa
Centro 20% 41% Media
Sud 22% 32% Alta
Isole 7% 29% Alta
Infografica AlmaLaurea 2024: occupazione, retribuzioni e soddisfazione dei laureati italiani per regione e disciplina
Fonte: AlmaLaurea — XXVII Indagine sul Profilo dei Laureati 2025

I dati confermano il pattern: nelle regioni insulari solo il 29% dei giovani 19-24 anni risulta iscritto a un corso universitario, contro il 47% del Nord-Ovest. La presenza di studenti internazionali nei CDL compensa parzialmente i cali nelle regioni del Nord, dove gli atenei più internazionalizzati registrano flussi in ingresso significativi. Per confronto, scopri come gli studenti spagnoli si distribuiscono per CDL e CCAA.

Confronto storico 2015-2026

Il decennio 2015-2026 ha visto una crescita complessiva degli immatricolati di circa il 12%, interrotta nell’ultimo anno accademico. Il picco fu raggiunto nel 2020-2021, quando la pandemia spinse molti giovani a iscriversi all’università — interpretata come rifugio sicuro in un mercato del lavoro bloccato.

Evoluzione immatricolati 2015-2026 per tipo di corso
Anno Laurea Triennale (L) Laurea Magistrale a Ciclo Unico (LMCU) Totale
2015-2016 218.000 74.000 292.000
2017-2018 224.000 75.500 299.500
2019-2020 228.000 77.000 305.000
2021-2022 236.000 78.900 314.900
2023-2024 248.500 81.600 330.100
2025-2026 244.100 83.368 327.468

Un elemento positivo: le Lauree Magistrali a Ciclo Unico (in particolare Medicina, Giurisprudenza e Architettura) continuano a crescere, segnale che i percorsi lunghi non spaventano quando lo sbocco professionale è chiaro. Il tempo medio di laurea per ateneo secondo AlmaLaurea varia però sensibilmente: chi sceglie un ciclo unico deve mettere in conto oltre 6 anni di percorso effettivo.

Atenei con più immatricolati

Sapienza Università di Roma è storicamente l’ateneo più grande d’Europa per numero di iscritti. La classifica dei mega-atenei italiani vede una concentrazione di studenti nei principali centri urbani, dove l’offerta formativa è più ampia e le opportunità di lavoro part-time più accessibili.

Top 10 atenei italiani per numero di immatricolati (stima a.a. 2025-2026)
Posizione Ateneo Immatricolati stimati Città
1 Sapienza Università di Roma ~22.000 Roma
2 Università di Bologna ~19.500 Bologna
3 Università Federico II ~18.000 Napoli
4 Politecnico di Milano ~17.000 Milano
5 Università degli Studi di Milano ~15.500 Milano
6 Università di Padova ~14.000 Padova
7 Università di Torino ~13.500 Torino
8 Università Cattolica del Sacro Cuore ~12.000 Milano
9 Università degli Studi di Firenze ~11.000 Firenze
10 Università Bocconi ~8.500 Milano

Il ranking globale premia il Politecnico di Milano come prima università italiana nelle classifiche QS 2024 per reputazione accademica, ma Sapienza e Bologna guidano per numero assoluto di studenti. Per un confronto con i sistemi esteri, leggi il ranking portoghese delle università 2026 e vedi il classement francese degli atenei 2026.

Strumenti come Tesify supportano gli studenti in questa fase critica della pianificazione del percorso universitario, offrendo risorse per la ricerca documentale e la strutturazione del lavoro di tesi, indipendentemente dall’ateneo scelto.

Domande Frequenti

Quanti studenti universitari ci sono in Italia nel 2026?

Secondo i dati MUR/USTAT, nell’a.a. 2025-2026 si sono immatricolati 327.468 nuovi studenti, in calo del 3,3% rispetto ai 338.893 del 2024-2025. Il totale degli iscritti attivi supera 1,8 milioni. I dati sono consultabili gratuitamente sul portale open data dati-ustat.mur.gov.it.

Qual è il corso di laurea con più iscritti in Italia?

Tra i CDL con il maggior numero di immatricolati figurano storicamente Giurisprudenza, Ingegneria Informatica e Scienze dell’Educazione. Nel 2025-2026, Giurisprudenza ha registrato un aumento del 4% degli iscritti, mentre Ingegneria cresce complessivamente dell’8%.

Quale disciplina ha perso più studenti nel 2025-2026?

Medicina Veterinaria (-22%), Fisica-Matematica-Chimica (-18%) e l’area medico-sanitaria-farmaceutica (-9%) hanno subito i cali più rilevanti nel 2025-2026, anche per effetto delle riforme al test d’accesso a Medicina e del crescente appeal degli ITS Academy.

Dove posso trovare i dati ufficiali MUR sugli studenti universitari?

I dati sono disponibili in formato open data sul portale USTAT del MUR (dati-ustat.mur.gov.it), con serie storiche per classe CDL dal 1998/99 ad oggi. L’Anagrafe Nazionale degli Studenti (ANS) è la banca dati di riferimento, aggiornata ogni anno accademico.

Quante donne si laureano rispetto agli uomini?

Secondo AlmaLaurea (XXVII Indagine 2025), le donne rappresentano oltre il 57% dei laureati italiani. Sono però ancora sottorappresentate nei percorsi STEM, dove la quota femminile scende al 37% in Ingegneria. Il divario di genere nelle scienze è uno dei temi al centro delle politiche universitarie 2026.

Qual è la differenza di iscritti tra atenei del Nord e del Sud?

Il Nord-Ovest concentra il maggior numero di iscritti universitari pro capite (tasso del 47% nella fascia 19-24 anni), contro il 29% delle Isole. Le regioni del Sud registrano anche un’alta mobilità studentesca in uscita: molti giovani meridionali si trasferiscono negli atenei del Centro-Nord, impoverendo i poli universitari locali.

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