Tassi di Laurea AlmaLaurea Regione per Regione 2026

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Tassi di Laurea AlmaLaurea Regione per Regione 2026

In Trentino-Alto Adige si consegue la laurea triennale a 23,8 anni in media, contro i 26,5 del Molise: un divario di quasi tre anni che racconta la frattura strutturale del sistema universitario italiano. Secondo la XXVII Indagine AlmaLaurea sul Profilo dei Laureati 2025, il tasso di laurea regolare si attesta al 58,7% a livello nazionale, ma varia sensibilmente da regione a regione — e dalla disciplina scelta.

Fonte e metodologia AlmaLaurea

AlmaLaurea è il Consorzio Interuniversitario che raccoglie i dati su quasi tutti i laureati italiani per conto del MUR. La XXVII Indagine sul Profilo dei Laureati (rapporto 2025, dati 2024) copre 305.000 laureati provenienti da 80 atenei, rappresentando la fonte più completa disponibile sul percorso degli studenti universitari italiani. I tassi di laurea regolare misurano la percentuale di studenti che conseguono il titolo entro la durata legale del corso (3 anni per la triennale, 2 per la magistrale).

Il database AlmaLaurea sull’occupazione integra questi dati con le informazioni sul mercato del lavoro, creando il quadro più completo disponibile sugli esiti universitari italiani.

Regioni del Nord: chi si laurea prima

Le regioni settentrionali mostrano sistematicamente tempi di laurea più brevi e tassi di regolarità più elevati. Il Trentino-Alto Adige guida la classifica con 23,8 anni medi, trainato dagli atenei di Trento e Bolzano — caratterizzati da corsi fortemente internazionalizzati e con elevata percentuale di studenti full-time. L’Emilia-Romagna si conferma seconda (24,0 anni), con l’Università di Bologna che storicamente garantisce un’alta percentuale di laureati in corso.

Età media alla laurea triennale nelle regioni del Nord (XXVII Indagine AlmaLaurea 2025)
Regione Età media laurea triennale Variazione vs media nazionale
Trentino-Alto Adige 23,8 anni -0,7 anni
Emilia-Romagna 24,0 anni -0,5 anni
Veneto 24,2 anni -0,3 anni
Lombardia 24,2 anni -0,3 anni
Piemonte 24,4 anni -0,1 anni
Friuli-Venezia Giulia 24,4 anni -0,1 anni
Liguria 24,5 anni = media

I fattori che spiegano la leadership del Nord includono: maggiore presenza di studenti “classici” (a tempo pieno, senza lavoro), migliore infrastruttura dei servizi per gli studenti, e un mercato del lavoro locale che incentiva la conclusione rapida degli studi. Per un confronto internazionale, vedi il modello francese sui taux de réussite nelle università d’oltralpe.

Regioni del Sud e Isole: il gap strutturale

Il Sud registra sistematicamente età medie alla laurea più alte, con picchi in Molise (26,5 anni) e Sardegna (26,1 anni). Questo non indica necessariamente una qualità inferiore degli atenei meridionali, ma riflette fattori socioeconomici strutturali: alta percentuale di studenti lavoratori, minore supporto finanziario familiare, servizi DSU (Diritto allo Studio Universitario) con risorse limitate. Un tasso di occupazione post-laurea del 35% al Sud (contro il 52,5% al Nord) rende anche meno urgente la conclusione rapida degli studi.

Età media alla laurea triennale nelle regioni del Sud e Isole (AlmaLaurea 2025)
Regione Età media laurea triennale Variazione vs media nazionale
Molise 26,5 anni +2,0 anni
Sardegna 26,1 anni +1,6 anni
Sicilia (Catania) ~26,0 anni +1,5 anni
Calabria 25,8 anni +1,3 anni
Campania 25,5 anni +1,0 anni
Basilicata 25,4 anni +0,9 anni
Puglia 25,2 anni +0,7 anni

Il tasso di occupazione dei laureati italiani 2026 è strettamente correlato alla velocità di conseguimento del titolo e all’area geografica di residenza: chi si laurea in corso al Nord trova lavoro entro un anno nel 75% dei casi, contro circa il 50% al Sud.

Tabella completa: età media per regione

Età media alla laurea triennale per tutte le regioni italiane (AlmaLaurea XXVII Indagine 2025)
Regione Età media Macroarea
Trentino-Alto Adige 23,8 Nord-Est
Emilia-Romagna 24,0 Nord-Est
Veneto 24,2 Nord-Est
Lombardia 24,2 Nord-Ovest
Piemonte 24,4 Nord-Ovest
Friuli-Venezia Giulia 24,4 Nord-Est
Liguria 24,5 Nord-Ovest
Media nazionale 24,5
Marche 24,6 Centro
Toscana 24,7 Centro
Umbria 24,8 Centro
Lazio 24,9 Centro
Abruzzo 25,1 Sud
Puglia 25,2 Sud
Basilicata 25,4 Sud
Campania 25,5 Sud
Calabria 25,8 Sud
Sicilia 26,0 Isole
Sardegna 26,1 Isole
Molise 26,5 Sud
Infografica AlmaLaurea 2024: tasso di occupazione, età media alla laurea e retribuzioni dei laureati italiani per regione
Fonte: AlmaLaurea — XXVII Indagine Nazionale sul Profilo dei Laureati 2025

Differenze per disciplina

Accanto al divario geografico esiste una forte variabilità per disciplina, indipendente dalla regione. Psicologia presenta il tasso di laurea regolare più alto (70,0%), probabilmente per la struttura fortemente sequenziale del percorso e per la natura prevalentemente femminile della platea (le donne si laureano più spesso in corso). ICT e Informatica presentano il tasso più basso (45,8%), riflettendo la complessità tecnica e l’alta percentuale di studenti che lavorano parallelamente agli studi in un settore con forte domanda di mercato.

Tasso di laurea regolare per gruppo disciplinare (AlmaLaurea 2025, triennale)
Gruppo disciplinare Tasso laurea regolare Variazione vs media
Psicologia 70,0% +11,3 pp
Scienze dell’Educazione 67,5% +8,8 pp
Lingue e Letterature Straniere 64,2% +5,5 pp
Media nazionale 58,7%
Ingegneria 57,3% -1,4 pp
Economia e Management 56,1% -2,6 pp
Scienze Biologiche 54,8% -3,9 pp
Architettura 52,3% -6,4 pp
ICT e Informatica 45,8% -12,9 pp

Il dato su ICT è particolarmente interessante: nonostante sia una delle discipline a maggiore sbocco occupazionale, il 54,2% degli studenti di informatica non si laurea in corso. Strumenti digitali per la gestione della ricerca — come quelli offerti da Tesify — possono aiutare gli studenti di discipline tecniche a organizzare meglio il lavoro di tesi e ridurre il tempo di elaborazione finale. Per un raffronto internazionale, scopri come la Spagna calcola l’empleabilidad per carriera e leggi la mappa portoghese delle università 2026.

Genere e regolarità: le donne si laureano prima

La XXVII Indagine AlmaLaurea conferma un dato consolidato: le donne si laureano mediamente prima degli uomini e con tassi di regolarità sistematicamente più alti. Questa differenza si mantiene trasversale a tutte le regioni e a quasi tutti i gruppi disciplinari. Fa eccezione solo l’area STEM, dove la quota femminile è bassa e i dati risultano meno robusti.

Differenza di genere nel tasso di laurea regolare (AlmaLaurea 2025)
Indicatore Donne Uomini Gap
Tasso laurea regolare (triennale) 62,3% 54,9% +7,4 pp donne
Età media laurea triennale 24,2 anni 24,8 anni -0,6 anni donne
Voto medio laurea triennale 104,8/110 102,1/110 +2,7 pp donne

I dati MUR sulle università italiane 2026 evidenziano che le politiche di supporto allo studio — dalla no-tax area alle borse DSU — incidono sulla riduzione del divario di genere e geografico. Il rapporto AlmaLaurea segnala come la componente femminile sia cresciuta di 5 punti percentuali negli ultimi dieci anni, passando dal 52% al 57% della platea dei laureati.

Domande Frequenti

Qual è il tasso di laurea regolare in Italia nel 2026?

Secondo la XXVII Indagine AlmaLaurea (dati 2024, rapporto 2025), il tasso di laurea regolare per i triennali è del 58,7%, in lieve calo rispetto al 2023. Nel decennio precedente è cresciuto dal 44,7% (2014) al picco attuale, con un aumento di 14 punti percentuali.

In quale regione ci si laurea più giovani?

Il Trentino-Alto Adige registra l’età media alla laurea più bassa d’Italia: 23,8 anni per i laureati triennali. Seguono Emilia-Romagna (24,0 anni), Veneto e Lombardia (24,2 anni entrambe).

Dove ci si laurea più tardi in Italia?

Il Molise registra l’età media più alta: 26,5 anni. Seguono Sardegna (26,1 anni) e Sicilia (circa 26,0 anni). Il gap con il Trentino supera i 2,5 anni, riflettendo fattori socioeconomici strutturali come l’alta percentuale di studenti lavoratori al Sud.

Qual è il CDL con il tasso di laurea regolare più alto?

Secondo AlmaLaurea XXVII Indagine, Psicologia presenta il tasso di laurea regolare più elevato tra le triennali (70,0%), mentre ICT e Informatica hanno il tasso più basso (45,8%). Scienze dell’Educazione segue con il 67,5%.

Il tasso di laurea regolare è uguale per uomini e donne?

No. Le donne si laureano mediamente prima degli uomini: tasso di regolarità del 62,3% per le donne contro il 54,9% degli uomini, con un vantaggio di 7,4 punti percentuali. L’età media alla laurea triennale è 24,2 anni per le donne e 24,8 anni per gli uomini.

Come influisce il tasso di laurea regolare sull’occupazione?

Chi si laurea in corso è avvantaggiato: secondo AlmaLaurea, i laureati regolari trovano impiego più rapidamente. Al Nord il tasso di occupazione post-laurea è del 52,5%, contro il 35% del Sud. Le retribuzioni nette mensili variano da €1.086 al Nord a €900 al Sud.

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