Tasso occupazione laureati Italia 2026: dati AlmaLaurea

5 min di lettura

Tasso occupazione laureati Italia 2026: dati AlmaLaurea

Secondo il XXVII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, presentato nel giugno 2025, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea magistrale in Italia e del 78,6%, con una variazione significativa per area disciplinare e ateneo. A cinque anni dal titolo, la quota sale all’89,7%. I dati di AlmaLaurea 2026 occupazione laureati confermano un trend di miglioramento costante, ma con marcate differenze geografiche e di genere che meritano un’analisi approfondita.

I dati nazionali: tasso di occupazione per tipo di laurea

Il XXVII Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, pubblicato nel giugno 2025, ha analizzato circa 690.000 laureati provenienti da 81 universita italiane. I dati si riferiscono ai laureati del 2023 intervistati a un anno dal titolo e ai laureati del 2019 intervistati a cinque anni. L’indagine e la piu completa disponibile sul mercato del lavoro dei laureati italiani ed e accessibile sul portale ufficiale AlmaLaurea.

Tipo di laurea Tasso occupazione a 1 anno Tasso occupazione a 5 anni Trend 2024-2025
Laurea magistrale (LM) 78,6% 89,7% +1,2 pp.
Laurea triennale (L) 66,3% N.d. +0,8 pp.
Laurea magistrale ciclo unico (LMU) 85,2% 93,5% +1,5 pp.
Dottorato di ricerca 91,3% 96,8% +2,0 pp.

I dati mostrano una correlazione chiara tra livello di titolo e tasso di occupazione: il dottorato di ricerca garantisce le migliori prospettive occupazionali a breve termine, seguito dalle lauree a ciclo unico (medicina, farmacia, giurisprudenza, architettura). Il voto di laurea medio per ateneo 2026 e solo parzialmente correlato all’occupabilita, che dipende piu dall’area disciplinare e dall’ateneo frequentato che dal voto ottenuto.

Questi tassi di occupazione si riferiscono a chi e “occupato” in senso lato: sono inclusi dipendenti, autonomi, collaboratori e chi e in formazione retribuita (dottorati con borsa, specializzazioni mediche). Escludendo la formazione retribuita, i tassi scendono di circa 3-5 punti percentuali.

Vedi anche: stipendi medi dei laureati per facoltà con il dettaglio AlmaLaurea sulla retribuzione iniziale per area disciplinare.

Per area disciplinare: ingegneria e medicina in testa

La variazione per area disciplinare e la piu significativa nel determinare le prospettive occupazionali di un laureato italiano. I dati AlmaLaurea 2025 mostrano un divario di oltre 25 punti percentuali tra le aree piu e meno “occupabili” a un anno dalla laurea magistrale.

Area disciplinare Tasso occupazione a 1 anno (LM) Retribuzione media netta mensile
Ingegneria 91,5% ~1.700 €
Medicina e professioni sanitarie (ciclo unico) 88,4% ~1.800 €
Economia e statistica 84,2% ~1.500 €
Scienze informatiche e matematica 89,1% ~1.750 €
Giurisprudenza (ciclo unico) 72,3% ~1.200 €
Scienze politiche e sociali 71,8% ~1.150 €
Lettere e filosofia 65,4% ~1.050 €
Arte, musica e spettacolo 63,2% ~980 €
Psicologia 68,9% ~1.100 €

I dati per ateneo mostrano ulteriori variazioni all’interno della stessa area disciplinare: gli ingegneri del Politecnico di Milano o di Torino hanno tassi di occupazione e retribuzioni sistematicamente superiori a quelli della media nazionale. Analogamente, gli economisti della Bocconi mostrano profili occupazionali nettamente migliori della media. Questo si riflette anche nel voto di laurea medio 2026 come indicatore complementare della qualita dell’ateneo.

Il divario di genere nell’occupazione post-laurea

Il Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026, presentato il 11 febbraio 2026, ha evidenziato la persistenza di un significativo divario di genere nell’occupazione e nelle retribuzioni post-laurea. Nonostante le donne siano la maggioranza degli iscritti universitari (circa il 57%) e abbiano voti di laurea mediamente superiori agli uomini, incontrano ancora condizioni di accesso al mercato del lavoro sfavorevoli.

Indicatore Donne laureate Uomini laureati Divario
Tasso occupazione a 1 anno (LM) 76,3% 81,4% -5,1 pp.
Retribuzione media netta mensile (LM) ~1.250 € ~1.570 € -20,4%
Contratto a tempo indeterminato a 1 anno 22,8% 29,5% -6,7 pp.
Lavoro part-time involontario a 1 anno 16,3% 8,7% +7,6 pp.

Il gender pay gap (divario retributivo di genere) del 20,4% non e spiegabile unicamente dalla scelta disciplinare: anche a parita di laurea e settore lavorativo, le donne guadagnano in media meno degli uomini. Una parte del divario e attribuibile alla maggiore presenza femminile nel part-time (spesso involontario) e al fenomeno della “segregazione verticale” (minore presenza nelle posizioni senior).

Le retribuzioni: quanto guadagna un laureato nel 2026

La retribuzione netta mensile media a un anno dalla laurea magistrale e di circa 1.430 euro nel 2025-2026, secondo i dati AlmaLaurea. Questo valore e aumentato rispetto agli anni precedenti (era di circa 1.350 euro nel 2022) ma resta inferiore alla media dei paesi UE comparabili per livello di sviluppo. I dati sono aggiornabili attraverso il portale statistico AlmaLaurea – Condizione occupazionale.

Infografica AlmaLaurea 2024: tassi di occupazione, retribuzioni e soddisfazione dei laureati italiani per tipo di laurea
Fonte: AlmaLaurea — Rapporto nazionale 2024 sulla condizione occupazionale dei laureati
Anno di rilevazione Retrib. media netta mensile (LM, 1 anno) Variazione nominale
2020 (rilevazione 2021) ~1.230 €
2021 (rilevazione 2022) ~1.280 € +4,1%
2022 (rilevazione 2023) ~1.350 € +5,5%
2023 (rilevazione 2024) ~1.410 € +4,4%
2024 (rilevazione 2025) ~1.430 € +1,4%

Questi incrementi nominali, tuttavia, devono essere confrontati con il tasso di inflazione del periodo: in termini reali, il potere d’acquisto delle retribuzioni dei nuovi laureati e rimasto sostanzialmente stabile o in leggero calo nel biennio 2022-2023, per poi recuperare parzialmente nel 2024-2025.

Il divario geografico: Nord vs Sud

Il divario geografico nell’occupazione post-laurea e uno dei dati strutturali piu rilevanti e persistenti del sistema universitario italiano. I laureati del Sud Italia mostrano tassi di occupazione sistematicamente inferiori e retribuzioni piu basse rispetto ai colleghi del Nord, con differenze che si aggravano ulteriormente per chi rimane a lavorare nella propria regione di origine.

Area geografica Tasso occupazione a 1 anno (LM) Retrib. netta mensile media
Nord-Ovest 86,4% ~1.650 €
Nord-Est 85,1% ~1.580 €
Centro 78,9% ~1.430 €
Sud e Isole 63,5% ~1.150 €
Media nazionale 78,6% ~1.430 €

Questi dati spiegano in parte il fenomeno della migrazione interna dei laureati: ogni anno decine di migliaia di laureati del Sud si trasferiscono al Nord per motivi di lavoro. Il fenomeno penalizza ulteriormente lo sviluppo del Mezzogiorno, creando un circolo vizioso tra scarsa domanda di lavoro qualificato e migrazione dei talenti.

Il confronto con i dati aggregati delle universita italiane 2026 in cifre mostra che anche gli atenei del Sud che attraggono piu fondi per la ricerca (come Federico II e Bari) non riescono ancora a generare sul territorio locale un mercato del lavoro qualificato proporzionale alla qualita dei loro laureati.

Il confronto europeo

Il tasso di occupazione dei laureati in Italia (78,6% a un anno, 89,7% a cinque anni) si colloca nella fascia media europea per i laureati di secondo livello. Secondo i dati Eurostat sull’employment rate dei 25-34enni con istruzione terziaria, l’Italia mostra un tasso di occupazione complessivo per questa fascia di eta inferiore alla media UE, riflettendo le difficolta strutturali del mercato del lavoro giovanile.

Per un confronto con i sistemi di altri paesi, si rimanda alle analisi comparative: il tasso di occupazione spagnolo per laurea U-Ranking 2026 mostra un sistema con profili simili ma con alcune differenze settoriali rilevanti. Sul versante portoghese, scopri l’empleabilita nelle universita portoghesi 2026. In Francia, le statistiche francesi sul tasso di riuscita nei memoire universitari 2026 evidenziano come la Francia affronti sfide analoghe all’Italia in termini di transizione scuola-lavoro per i laureati.

I dati Eurostat mostrano che la quota italiana di laureati occupati tra 20 e 34 anni si attesta intorno al 70-72%, contro una media UE dell’82%. Questo gap strutturale riflette le debolezze del mercato del lavoro italiano per i giovani qualificati, non la scarsa qualita della formazione universitaria.

Domande frequenti

Qual e il tasso di occupazione dei laureati italiani a un anno dalla laurea nel 2026?

Secondo il XXVII Rapporto AlmaLaurea (2025), il tasso di occupazione a un anno dalla laurea magistrale e del 78,6%. Per le lauree a ciclo unico (medicina, farmacia, giurisprudenza) il dato sale all’85,2%. Per i dottorati di ricerca raggiunge il 91,3%. A cinque anni dalla laurea magistrale, il tasso sale all’89,7%.

Quale laurea garantisce piu occupazione in Italia nel 2026?

Le lauree magistrali con i tassi di occupazione piu elevati a un anno sono ingegneria (91,5%), scienze informatiche e matematica (89,1%), e medicina/professioni sanitarie (88,4%). Le lauree con i tassi piu bassi sono nell’area umanistica (lettere e filosofia al 65,4%), arte e spettacolo (63,2%) e alcune scienze sociali.

Quanto guadagna in media un laureato magistrale in Italia nel primo anno di lavoro?

La retribuzione netta mensile media a un anno dalla laurea magistrale e di circa 1.430 euro nel 2025-2026, con forti variazioni per area disciplinare (da ~980 euro per arte e spettacolo a ~1.750 euro per ingegneria informatica) e per area geografica (da ~1.150 euro al Sud a ~1.650 euro al Nord-Ovest).

Esiste un divario tra uomini e donne nell’occupazione post-laurea?

Si, e significativo. Le donne laureate mostrano un tasso di occupazione a un anno inferiore di 5,1 punti percentuali rispetto agli uomini (76,3% vs 81,4%) e una retribuzione media inferiore del 20,4% (1.250 euro vs 1.570 euro netti/mese). Le donne sono anche piu frequentemente impiegate in lavori part-time involontari (16,3% vs 8,7%).

I laureati del Sud Italia trovano lavoro con piu difficolta?

Si. Il tasso di occupazione a un anno dalla laurea magistrale al Sud e Isole e del 63,5%, contro l’86,4% del Nord-Ovest. La retribuzione media netta mensile al Sud (1.150 euro) e inferiore del 30% rispetto al Nord (1.650 euro). Questo divario spinge molti laureati meridionali a trasferirsi al Nord o all’estero.

Cosa misura esattamente il Rapporto AlmaLaurea sull’occupazione?

Il Rapporto AlmaLaurea analizza la condizione occupazionale di circa 690.000 laureati di 81 universita italiane, intervistati a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo. Raccoglie dati su: tasso di occupazione, tipo di contratto, settore lavorativo, retribuzione, coerenza tra laurea e lavoro, soddisfazione lavorativa e altri indicatori. E la principale fonte italiana sul mercato del lavoro dei laureati.

Il voto di laurea influisce sulle possibilita di trovare lavoro?

L’impatto del voto di laurea sull’occupabilita e secondario rispetto all’area disciplinare e all’ateneo frequentato. I dati AlmaLaurea mostrano che la differenza tra chi ha 110 e lode e chi ha voti piu bassi, a parita di disciplina e ateneo, e di pochi punti percentuali nel tasso di occupazione a un anno. L’area disciplinare spiega invece differenze di oltre 25 punti percentuali.

{
“@context”: “https://schema.org”,
“@type”: “FAQPage”,
“mainEntity”: [
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Qual è il tasso di occupazione dei laureati italiani a un anno dalla laurea nel 2026?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Secondo il XXVII Rapporto AlmaLaurea (2025), il tasso di occupazione a un anno dalla laurea magistrale è del 78,6%. Le lauree a ciclo unico raggiungono l’85,2% e i dottorati il 91,3%.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Quale laurea garantisce più occupazione in Italia nel 2026?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Ingegneria (91,5%), scienze informatiche (89,1%) e medicina (88,4%) sono le lauree con i tassi più alti. Lettere (65,4%) e arte (63,2%) i più bassi.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Quanto guadagna in media un laureato magistrale in Italia nel 2026?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Circa 1.430 euro netti/mese a un anno dal titolo. Varia da ~980 euro per arte e spettacolo a ~1.750 euro per ingegneria informatica.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “I laureati del Sud trovano lavoro con più difficoltà?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Sì. Tasso di occupazione al Sud: 63,5% vs 86,4% al Nord-Ovest. Retribuzione media: 1.150 € vs 1.650 €.”
}
}
]
}