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Riscatto laurea agevolato 2026: simulatore costo INPS e quando conviene davvero

5 min di lettura

Riscatto laurea agevolato 2026: simulatore costo INPS e quando conviene davvero

Hai finalmente la tua laurea in tasca e qualcuno ti ha parlato di “riscatto della laurea agevolato”. Il concetto suona bene — trasformare gli anni universitari in contributi previdenziali — ma la domanda che ogni neo-laureato si pone è sempre la stessa: quanto costa, come si calcola e, soprattutto, conviene davvero farlo? Nel 2026 il costo del riscatto agevolato è fissato a 6.208,95 euro per ogni anno di corso da riscattare, con una detrazione IRPEF del 50% distribuita in cinque anni. Questa guida risponde a ogni aspetto operativo con dati ufficiali INPS.

Il riscatto della laurea non è un’operazione per tutti. Dipende dall’età in cui ci si è laureati, dalla velocità con cui si è entrati nel mercato del lavoro, dall’aliquota marginale IRPEF e dall’obiettivo pensionistico che si vuole raggiungere. Questa guida ti fornisce gli strumenti per capire se, nel tuo caso specifico, l’operazione ha senso — o se ci sono alternative migliori.

In sintesi: Il riscatto della laurea agevolato 2026 costa 6.208,95 € per ogni anno universitario da riscattare. Con la detrazione del 50% sull’IRPEF in 5 anni, il costo netto per chi ha un’aliquota marginale del 35% scende a circa 3.900 € per anno. Il simulatore ufficiale INPS è disponibile gratuitamente. Conviene soprattutto a chi si è laureato entro i 25 anni, ha avviato un’occupazione stabile rapidamente e punta alla pensione anticipata ordinaria.

Cos’è il riscatto della laurea agevolato

Il riscatto della laurea è un istituto previdenziale che consente di trasformare il periodo degli studi universitari — altrimenti “vuoto contributivo” — in anni di contribuzione INPS. In pratica, pagando una somma all’INPS, quegli anni vengono accreditati sulla propria posizione assicurativa e concorrono al raggiungimento dei requisiti pensionistici.

Esistono due forme di riscatto:

  • Riscatto ordinario: il costo è calcolato sull’aliquota contributiva IVS (generalmente il 33%) moltiplicata per la retribuzione imponibile dell’anno precedente. Il costo varia quindi in base al reddito ed è generalmente più alto del riscatto agevolato.
  • Riscatto agevolato (introdotto dal Decreto-legge n. 4/2019): il costo è fisso, calcolato sul minimale contributivo INPS, indipendentemente dal reddito del richiedente. È questa la forma che conviene quasi sempre ai neo-laureati.

Il riscatto agevolato è riservato a chi si trova interamente nel sistema contributivo: in pratica, a chi non aveva contributi INPS versati prima del 1° gennaio 1996. Chi ha iniziato a lavorare prima di quella data potrebbe avere una posizione mista e deve verificare individualmente con l’INPS la quota riscattabile in forma agevolata.

Quanto costa nel 2026: il calcolo esatto

Il costo del riscatto agevolato è aggiornato ogni anno dall’INPS in base al minimale contributivo. Per il 2026 il costo per ogni anno di corso da riscattare è pari a 6.208,95 euro.

Questo importo è fisso e non dipende dal reddito, dall’ateneo frequentato, dalla tipologia di laurea o dall’anno in cui ci si è laureati. Ecco i costi totali per le durate legali più comuni:

Tipo di laurea Anni legali Costo lordo 2026 Costo netto (det. 50%)
Laurea triennale (L) 3 anni 18.626,85 € 9.313,43 €
Laurea magistrale biennale (LM) 2 anni 12.417,90 € 6.208,95 €
Ciclo unico 5 anni (Giurisprudenza, Farmacia, ecc.) 5 anni 31.044,75 € 15.522,38 €
Ciclo unico 6 anni (Medicina e Chirurgia) 6 anni 37.253,70 € 18.626,85 €
Triennale + Magistrale (percorso completo) 5 anni 31.044,75 € 15.522,38 €

Nota: i costi si riferiscono agli anni legali del corso, non agli anni effettivamente frequentati. Se hai impiegato 4 anni per completare un percorso magistrale da 2, puoi riscattare al massimo i 2 anni legali.

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione (con sconto) oppure a rate mensili. La rateizzazione non comporta interessi aggiuntivi.

Fonte: INPS — Simulazione del riscatto di laurea

Detraibilità al 50%: come funziona davvero

Il riscatto agevolato beneficia di una detrazione IRPEF del 50% sull’importo versato, suddivisa in cinque quote annuali di pari importo. Si tratta di una detrazione diretta dall’imposta lorda (non di una deduzione dal reddito), il che la rende particolarmente vantaggiosa.

Esempio pratico

Supponiamo di voler riscattare 5 anni di laurea (percorso triennale + magistrale) al costo lordo di 31.044,75 €:

  • Detrazione IRPEF del 50% = 15.522,38 €
  • Distribuzione in 5 anni: 3.104,48 € di detrazione per anno fiscale
  • Costo netto effettivo: 15.522,38 €

Se paghi in un’unica soluzione, la detrazione si applica comunque in modo frazionato negli anni successivi. Se invece scegli la rateizzazione mensile in coincidenza dei 5 anni, la detrazione annuale compensa in parte la rata. In entrambi i casi il vantaggio fiscale è identico in valore assoluto.

Attenzione: la detrazione del 50% è applicabile solo al riscatto agevolato. Il riscatto ordinario ha un regime fiscale diverso (deduzione dal reddito imponibile, non detrazione), generalmente meno favorevole per le aliquote marginali medie.

Come usare il simulatore INPS

L’INPS mette a disposizione due strumenti ufficiali e gratuiti per calcolare il costo del riscatto della laurea:

1. Simulatore sul portale INPS

Disponibile all’indirizzo ufficiale INPS — Simulazione del riscatto di laurea, questo strumento calcola il costo del riscatto ordinario sulla base della posizione contributiva e reddituale individuale. Per il riscatto agevolato il calcolo è standardizzato (anni da riscattare × 6.208,95 €) e non richiede dati reddituali.

2. Simulatore diretto

Il simulatore più specifico, accessibile tramite serviziweb2.inps.it/AS0207/SimCalPrePen/riscatto/, consente di effettuare un calcolo più personalizzato inserendo i dati contributivi della propria carriera.

Come calcolare autonomamente il costo agevolato

Per il riscatto agevolato il calcolo è semplice:

Costo lordo = N° anni da riscattare × 6.208,95 €
Costo netto = Costo lordo × 50% (detrazione IRPEF in 5 anni)

Esempio: riscatto di 3 anni di laurea triennale
Costo lordo: 3 × 6.208,95 = 18.626,85 €
Costo netto (dopo detrazione): 9.313,43 €
Detrazione annua per 5 anni: 1.862,69 €/anno

Quando conviene e quando non conviene

Il riscatto della laurea agevolato non conviene a tutti. L’analisi di convenienza dipende da variabili individuali che solo una simulazione personalizzata può quantificare con precisione. Tuttavia, è possibile identificare i profili per cui conviene e quelli per cui il beneficio è marginale o nullo.

Conviene a chi:

  • Si è laureato entro i 25 anni (triennale) o i 27 anni (ciclo magistrale) e ha iniziato a lavorare subito dopo
  • Ha un’occupazione stabile con contributi INPS continuativi
  • Punta alla pensione anticipata ordinaria e ha bisogno di incrementare gli anni di contribuzione
  • Ha un’aliquota marginale IRPEF elevata (al 35-43%), che massimizza il beneficio della detrazione del 50%
  • Dispone della liquidità necessaria o può accedere a una rateizzazione sostenibile

Conviene meno o non conviene a chi:

  • Si è laureato dopo i 30 anni: il riscatto non anticipa la pensione in modo significativo perché prevale il requisito anagrafico (pensione di vecchiaia a 67 anni)
  • Ha una carriera contributiva discontinua (contratti a termine, periodi di disoccupazione frequenti)
  • Ha un reddito basso e un’aliquota IRPEF marginale ridotta: il vantaggio della detrazione si riduce
  • Non ha chiaro l’obiettivo pensionistico: senza un piano previdenziale definito, il riscatto rischia di essere una spesa non ottimizzata
Simulazione sintetica: Chi si laurea a 23 anni, inizia a lavorare a 24 e riscatta 5 anni può anticipare il pensionamento di quasi 5 anni rispetto a chi non riscatta. Chi si laurea a 31, inizia a 32 e riscatta gli stessi 5 anni, nella maggior parte dei casi raggiungerà la pensione di vecchiaia per via anagrafica prima di quella anticipata per contributi, rendendo il riscatto economicamente inefficiente.

Quale pensione anticipata si raggiunge

Il riscatto della laurea agevolato può contribuire al raggiungimento di diverse forme di uscita anticipata dal lavoro. Nel 2026 i requisiti principali sono:

Tipo di pensione Requisito contributi (uomini) Requisito contributi (donne) Riscatto utile
Pensione anticipata ordinaria 42 anni e 10 mesi 41 anni e 10 mesi Sì, diretto
Pensione anticipata contributiva 64 anni + 20 anni contributi 64 anni + 20 anni contributi Sì, per il requisito contributivo
Quota 41 (lavoratori precoci) 41 anni con requisito categorie 41 anni con requisito categorie Parzialmente utile
Pensione di vecchiaia 67 anni + 20 anni contributi 67 anni + 20 anni contributi Utile per il requisito contributivo minimo

Per la pensione anticipata ordinaria, che richiede oltre 42 anni di contributi per gli uomini (41 anni e 10 mesi per le donne), il riscatto di 5 anni può fare la differenza tra uscire a 60 anni o dover aspettare fino a 65. La convenienza economica dell’anticipo pensionistico va calcolata però anche in termini di assegno: l’assegno ridotto in anticipo per più anni potrebbe valere meno del totale percepito con un assegno più alto ma per meno anni.

Fonte: FISCOeTASSE — Riscatto laurea 2026: quanto costa, come funziona e quando conviene

Come fare domanda all’INPS

La domanda di riscatto della laurea agevolato si presenta esclusivamente per via telematica tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Il percorso è:

  1. Accedi a inps.it con le tue credenziali digitali
  2. Nella sezione “Servizi online” cerca “Riscatto laurea”
  3. Seleziona la tipologia di laurea e gli anni da riscattare
  4. Scegli la modalità di pagamento (unica soluzione o rate mensili)
  5. Invia la domanda e attendi il provvedimento di accoglimento con il piano di pagamento

In alternativa, la domanda può essere presentata tramite un Patronato, che offre assistenza gratuita nell’istruttoria. I Patronati ACLI, INCA-CGIL, ENAS e INAS-CISL offrono questo servizio su tutto il territorio nazionale.

Dopo l’accoglimento della domanda, i contributi vengono accreditati sulla posizione assicurativa entro 30-60 giorni dall’avvio dei pagamenti.

Confronto con le alternative previdenziali

Il riscatto della laurea agevolato non è l’unico modo per migliorare la propria posizione previdenziale. Vale la pena confrontarlo con le alternative principali:

Fondo pensione complementare

Versare i 15.000-31.000 € del riscatto in un fondo pensione complementare offre una rendita aggiuntiva ma non anticipa la pensione obbligatoria. I due strumenti non sono alternativi ma complementari: il riscatto anticipa la data di pensionamento, il fondo integrativo aumenta l’importo dell’assegno.

Contributi volontari INPS

Chi ha periodi di vuoto contributivo successivi alla laurea (disoccupazione, lavoro autonomo non coperto) può versare contributi volontari. Il costo è proporzionale alla retribuzione media degli ultimi anni e non beneficia della detrazione del 50%.

Ricongiunzione dei contributi

Chi ha contributi versati in più gestioni previdenziali (INPS dipendenti, INPS autonomi, casse professionali) può ricongiungerle in un’unica posizione. La ricongiunzione è spesso gratuita nella direzione INPS-INPS e a pagamento nelle altre direzioni.

Risorse internazionali

Il tema del finanziamento del percorso universitario e post-laurea ha declinazioni diverse nei vari paesi europei. Per un confronto utile, leggi quali sono le borse di studio universitarie in Spagna 2026 per comunità autonoma, oppure scopri il quadro delle borse FCT di dottorato 2026: candidature e dati record in Portogallo. In ambito francofono è disponibile una guida su come finanziare il dottorato in Francia dopo il master.

Domande frequenti

Quanto costa il riscatto della laurea agevolato nel 2026?

Nel 2026 il costo del riscatto agevolato è pari a 6.208,95 euro per ogni anno di corso universitario da riscattare. È un importo fisso, indipendente dal reddito del richiedente, calcolato sul minimale contributivo INPS aggiornato annualmente.

Il riscatto della laurea agevolato è detraibile?

Sì. Il riscatto agevolato beneficia di una detrazione IRPEF del 50% sull’importo versato, ripartita in cinque anni di pari importo. Questo dimezza effettivamente il costo netto per il richiedente, indipendentemente dall’aliquota marginale.

Chi può richiedere il riscatto della laurea agevolato?

Possono richiedere il riscatto agevolato i lavoratori che abbiano almeno un contributo versato in una Gestione INPS e il cui periodo di studio sia computabile nel sistema contributivo (dopo il 1° gennaio 1996). Chi ha contributi solo nel sistema retributivo non può accedere alla forma agevolata.

Conviene riscattare la laurea se si è laureati a 25 anni?

Per chi si è laureato entro i 25 anni con un’occupazione stabile avviata rapidamente, il riscatto della laurea agevolato può anticipare la pensione di alcuni anni. La convenienza aumenta al crescere dell’aliquota marginale IRPEF e della continuità contributiva. Il simulatore INPS permette di quantificare il beneficio individuale.

Come funziona il simulatore INPS per il riscatto della laurea?

Il simulatore INPS per il riscatto della laurea è disponibile gratuitamente sul portale INPS e al link diretto serviziweb2.inps.it/AS0207/SimCalPrePen/riscatto/. Per il riscatto agevolato il calcolo è semplice: anni da riscattare × 6.208,95 €, con detrazione del 50% in 5 anni. Non è richiesta autenticazione per la simulazione base.

Quale pensione anticipata si raggiunge prima con il riscatto della laurea?

Il riscatto della laurea agevolato contribuisce principalmente al raggiungimento della pensione anticipata ordinaria (oltre 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne). Può essere utile anche per la pensione anticipata contributiva a 64 anni e per Quota 41 nelle categorie aventi diritto.