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ASN 2026: Guida all’Abilitazione Scientifica Nazionale

5 min di lettura

ASN 2026: Guida Completa all’Abilitazione Scientifica Nazionale

L’ASN — Abilitazione Scientifica Nazionale 2026 è il requisito imprescindibile per accedere ai ruoli di professore associato e ordinario nelle università italiane. Introdotta dalla Legge 240/2010, la procedura è oggi al centro di una riforma strutturale approvata dal Consiglio dei Ministri nel maggio 2025 che cambierà radicalmente le modalità di selezione del corpo docente. Nel frattempo, il ciclo 2023-2025 prosegue con il VI quadrimestre: le commissioni nazionali restano in carica fino al 17 agosto 2026, e i candidati che hanno presentato domanda entro il 10 novembre 2025 attendono le valutazioni finali.

Per ricercatori, dottorandi e docenti a contratto, comprendere nel dettaglio i criteri valutativi, le soglie bibliometriche e le finestre temporali dell’ASN significa costruire una strategia di carriera accademica solida. Questa guida raccoglie in un unico documento tutto ciò che serve sapere sull’ASN 2026: normativa vigente, metriche per settore, iter procedurale e prospettive della riforma imminente.

Risposta rapida: L’ASN 2026 appartiene al ciclo 2023-2025 (VI quadrimestre, domande chiuse il 10/11/2025). Le commissioni nazionali restano operative fino al 17 agosto 2026. La riforma DDL A.S. 1518 introdurrà l’autocertificazione e sposterà la selezione agli atenei. I criteri valutativi variano per settori bibliometrici (H-index, citazioni, articoli) e non bibliometrici (monografie, articoli in riviste di fascia A ANVUR).

1. Che cos’è l’ASN e a cosa serve

L’Abilitazione Scientifica Nazionale è una procedura di accertamento dell’idoneità scientifica dei candidati a ricoprire il ruolo di professore universitario di prima fascia (ordinario) o di seconda fascia (associato). Non è un concorso: non assegna posti, non garantisce un incarico. È una soglia qualitativa che certifica che il candidato possiede la maturità scientifica richiesta per il ruolo.

Senza ASN non è possibile partecipare alle chiamate di ateneo né alle procedure comparative per i ruoli di professore. L’abilitazione ha una durata di sei anni dalla data del provvedimento. Trascorso questo periodo, se non si è stati chiamati da un ateneo, è necessario rinnovare l’abilitazione presentando una nuova domanda.

Chi può candidarsi

Possono presentare domanda:

  • Ricercatori universitari (sia a tempo indeterminato che determinato, tipologie A e B)
  • Professori associati che aspirano alla prima fascia
  • Dottori di ricerca con un curriculum scientifico adeguato
  • Ricercatori di enti pubblici (CNR, INFN, ENEA, ecc.)
  • Docenti con qualifica equivalente in università straniere

Le due fasce dell’ASN

Fascia Ruolo Finestra valutazione Durata abilitazione
Seconda fascia Professore associato 5-10 anni 6 anni
Prima fascia Professore ordinario 10-15 anni 6 anni

2. Quadro normativo: dalla Legge 240/2010 alla riforma 2025

La base normativa dell’ASN è articolata su più livelli:

«Le università statali e non statali legalmente riconosciute procedono al reclutamento dei professori di prima e di seconda fascia mediante chiamata deliberata dal consiglio di facoltà o struttura didattica equivalente ovvero dal consiglio di dipartimento, previo accertamento della chiamata da parte delle commissioni nazionali di cui all’articolo 16.» — Legge 30 dicembre 2010, n. 240, art. 18

  • Legge 240/2010 (e successive modifiche con L. 114/2014): istituisce l’ASN come requisito per la chiamata a professore
  • DM 120/2016: stabilisce i criteri di valutazione e i requisiti per i commissari
  • DPR 95/2016: disciplina il regolamento procedurale
  • DM 589/2018: definisce le mediane bibliometriche e i valori soglia per i settori bibliometrici
  • DD 1796/2023: apre il ciclo 2023-2025 e disciplina la procedura telematica
  • D.L. 160/2024 e D.L. 45/2025: prorogano il mandato delle commissioni con quadrimestri aggiuntivi

Il DDL A.S. 1518, approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 maggio 2025, prevede una revisione radicale del sistema che abolirà le commissioni nazionali centralizzate e trasferirà la selezione agli atenei. I dettagli operativi dipendono dai decreti ministeriali attuativi, non ancora pubblicati al momento di redazione di questo articolo (maggio 2026).

3. Ciclo 2023-2025: scadenze e stato attuale (aggiornamento maggio 2026)

Il ciclo 2023-2025 è l’ultimo operante secondo le regole tradizionali prima della riforma. Ecco il calendario completo:

Quadrimestre Apertura domande Chiusura domande Scadenza commissioni
I quadrimestre Luglio 2023 Novembre 2023 Maggio 2024
II quadrimestre Dicembre 2023 Aprile 2024 Ottobre 2024
III quadrimestre Maggio 2024 Settembre 2024 Marzo 2025
IV quadrimestre Ottobre 2024 Febbraio 2025 Agosto 2025
V quadrimestre Marzo 2025 Luglio 2025 Gennaio 2026
VI quadrimestre 4 luglio 2025 10 novembre 2025 17 agosto 2026

Al momento (maggio 2026), le commissioni del VI quadrimestre sono in piena attività. Chi ha presentato domanda nel VI quadrimestre può verificare lo stato della propria pratica sul portale abilitazione.mur.gov.it. I giudizi definitivi saranno pubblicati entro la scadenza del 17 agosto 2026.

Nota importante: Il sorteggio per l’integrazione delle commissioni ASN 2021-2023 è stato fissato al 18 maggio 2026 presso la sede del MUR a Roma. Il ciclo 2016-2018 ha avuto un sorteggio analogo il 14 maggio 2026. Questi eventi riguardano cicli precedenti ancora in gestione.

4. Criteri di valutazione: settori bibliometrici

I settori bibliometrici — principalmente scienze naturali, ingegneria, medicina, economia — utilizzano metriche quantitative basate su tre indicatori principali, calcolati su una finestra temporale di riferimento (5-10 anni per la seconda fascia, 10-15 anni per la prima fascia):

I tre indicatori principali

  1. Numero totale di articoli: volume complessivo della produzione scientifica su riviste indicizzate in WoS/Scopus
  2. Numero totale di citazioni: impatto complessivo misurato dal numero di volte in cui i lavori del candidato sono stati citati da altri autori
  3. H-index: misura l’equilibrio tra produttività e impatto (un H-index di 10 significa che 10 articoli hanno ricevuto ciascuno almeno 10 citazioni)

Il sistema delle mediane

Per ciascun settore concorsuale, ANVUR calcola le mediane bibliometriche: i valori mediani dei tre indicatori tra tutti i professori ordinari (o associati, per la seconda fascia) appartenenti a quel settore. Il candidato deve superare almeno due delle tre mediane per ottenere l’abilitazione. Le mediane sono aggiornate periodicamente e pubblicate sul sito ANVUR.

Per un approfondimento sulla tornata 5 e sulle soglie aggiornate, leggi i criteri bibliometrici aggiornati del quinto quadrimestre ASN.

«Il candidato è valutato positivamente quando i valori dei suoi indicatori bibliometrici risultano pari o superiori alle relative mediane per almeno due dei tre indicatori.» — DM 589/2018, art. 3

Fonti accettate per le metriche

  • Web of Science (WoS): fonte primaria per la maggior parte dei settori STEM
  • Scopus (Elsevier): alternativa accettata, generalmente con conteggi leggermente più alti
  • Il candidato può scegliere la fonte più favorevole, purché dichiarata e coerente

Per approfondire le metriche bibliometriche e il loro utilizzo nella valutazione accademica, leggi la nostra guida su H-Index e metriche bibliometriche: Scopus vs Web of Science 2026.

5. Criteri di valutazione: settori non bibliometrici

Per i settori umanistici, giuridici, artistici e di area sociale, il modello bibliometrico non è applicabile. La valutazione si articola su tre elementi diversi:

I tre parametri non bibliometrici

  1. Numero di articoli pubblicati: su riviste scientifiche, indipendentemente dalle citazioni
  2. Articoli su riviste di fascia A ANVUR: le riviste classificate come eccellenti secondo l’elenco ANVUR aggiornato per ogni area disciplinare
  3. Monografie scientifiche: volumi a firma singola pubblicati presso editori con peer review, che costituiscono il contributo più valorizzato nelle discipline umanistiche

L’elenco delle riviste di fascia A

ANVUR gestisce e aggiorna periodicamente l’elenco delle riviste scientifiche di fascia A per ogni settore non bibliometrico. La pubblicazione su riviste di fascia A è considerata un indicatore fondamentale di qualità. Il candidato deve verificare la classificazione attuale delle riviste su cui ha pubblicato, poiché l’elenco può variare tra un ciclo ASN e l’altro.

Tipo di settore Indicatore 1 Indicatore 2 Indicatore 3
Bibliometrico N° articoli WoS/Scopus N° citazioni H-index
Non bibliometrico N° articoli totali Articoli su riviste A Monografie scientifiche

La valutazione qualitativa dei prodotti

Oltre alle metriche, la commissione esamina la qualità intrinseca dei prodotti scientifici. Ogni candidato può presentare fino a 12 prodotti della ricerca (articoli, monografie, capitoli di libro) che la commissione valuterà nel merito. Questo aspetto qualitativo è particolarmente rilevante nei settori non bibliometrici, dove può fare la differenza tra un giudizio positivo e negativo anche quando le mediane sono soddisfatte.

6. Settori concorsuali e declaratorie

L’università italiana è organizzata in 14 aree CUN (Consiglio Universitario Nazionale), ciascuna suddivisa in settori concorsuali e, al loro interno, in settori scientifico-disciplinari (SSD). L’ASN si richiede per settore concorsuale e fascia. Un ricercatore che lavora su temi interdisciplinari può presentare domanda per più settori concorsuali, ma ogni domanda è valutata separatamente da una commissione distinta.

Le 14 aree CUN

Area Denominazione Tipo
01 Scienze matematiche e informatiche Bibliometrico
02 Scienze fisiche Bibliometrico
03 Scienze chimiche Bibliometrico
04 Scienze della Terra Bibliometrico
05 Scienze biologiche Bibliometrico
06 Scienze mediche Bibliometrico
07 Scienze agrarie e veterinarie Bibliometrico
08 Ingegneria civile e architettura Bibliometrico
09 Ingegneria industriale e dell’informazione Bibliometrico
10 Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche Non bibliometrico
11 Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche Non bibliometrico
12 Scienze giuridiche Non bibliometrico
13 Scienze economiche e statistiche Bibliometrico/misto
14 Scienze politiche e sociali Non bibliometrico

7. La procedura passo per passo

La procedura ASN si svolge interamente online tramite il portale dedicato del MUR. Ecco le fasi principali:

Fase 1 — Registrazione e accesso

Il candidato deve registrarsi sul portale loginmiur (o SPID per i candidati italiani) e accedere alla piattaforma ASN. È necessario avere il codice fiscale italiano e un indirizzo e-mail istituzionale o certificato.

Fase 2 — Selezione del settore concorsuale e della fascia

Si seleziona il settore concorsuale per cui ci si candida e la fascia (associato o ordinario). È possibile candidarsi per più settori contemporaneamente, presentando una domanda separata per ciascuno.

Fase 3 — Caricamento dei prodotti della ricerca

Il candidato carica fino a 12 prodotti della ricerca nel formato richiesto (PDF). I prodotti devono essere pubblicazioni scientifiche (articoli peer-reviewed, monografie, capitoli di libro con referaggio). Materiali non pubblicati o in press non sono accettati.

Fase 4 — Dichiarazione degli indicatori bibliometrici

Per i settori bibliometrici, il candidato dichiara i valori dei propri indicatori (articoli, citazioni, H-index) specificando la fonte (WoS o Scopus) e la data di estrazione. La commissione può verificare i valori dichiarati.

Fase 5 — Valutazione della commissione

La commissione nazionale, composta da cinque professori ordinari selezionati per sorteggio, valuta:

  1. Il superamento delle mediane bibliometriche (o equivalenti per settori non bibliometrici)
  2. La qualità intrinseca dei 12 prodotti presentati
  3. Il curriculum complessivo del candidato

Fase 6 — Provvedimento finale

La commissione esprime un giudizio motivato: positivo (abilitazione concessa) o negativo (abilitazione negata). Il provvedimento è pubblicato sul portale e ha validità di sei anni dalla data del decreto ministeriale.

8. Composizione e funzionamento delle commissioni

Ogni commissione ASN è composta da cinque professori ordinari appartenenti al settore concorsuale, selezionati tramite sorteggio tra coloro che si sono candidati come commissari. Il meccanismo del sorteggio è stato concepito per garantire l’imparzialità e ridurre il rischio di conflitti di interesse.

Requisiti per i commissari

  • Ruolo di professore ordinario in servizio
  • Appartenenza al settore concorsuale o a settori affini
  • Assenza di conflitti di interesse con i candidati (relazioni di parentela, coautoraggio, dipendenza gerarchica)
  • Indicatori bibliometrici superiori alle mediane del settore (per i settori bibliometrici)

I conflitti di interesse nelle commissioni

Uno dei problemi strutturali dell’ASN è il potenziale conflitto di interesse tra commissari e candidati. La normativa prevede l’obbligo di astensione per il commissario che abbia coautorato lavori con il candidato negli ultimi 5 anni, abbia rapporti di parentela, o si trovi in una situazione di conflitto evidente. Tuttavia, in comunità scientifiche ristrette, questi vincoli sono difficili da applicare con rigore, un problema che la riforma DDL A.S. 1518 intende affrontare modificando la composizione delle commissioni di chiamata a livello di ateneo.

9. La riforma DDL A.S. 1518: cosa cambierà

Il DDL A.S. 1518, titolato «Revisione delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale universitario di ricerca e docenza», è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 maggio 2025 e si trova in fase di iter parlamentare. Le principali innovazioni previste:

Abolizione delle commissioni nazionali centralizzate

Il modello attuale, con commissioni nazionali di 5 ordinari sorteggiati, viene sostituito da commissioni locali di ateneo composte da 1 professore interno + 4 professori esterni, selezionati dagli atenei stessi con criteri da definire in decreto ministeriale.

Autocertificazione della produzione scientifica

Viene introdotta una procedura di autocertificazione online: il candidato dichiara i propri prodotti scientifici e indicatori, senza dover caricare PDF nel portale nazionale. Il controllo avviene in fase di concorso locale.

Componente didattica obbligatoria

Per la prima volta, la valutazione include una componente didattica: il candidato deve documentare l’attività di insegnamento e tutoraggio, riconoscendo che la professione accademica non è solo ricerca.

Criteri da definire con decreto ministeriale

I criteri specifici di valutazione (soglie bibliometriche, peso delle monografie, punteggi didattici) saranno definiti con decreto ministeriale entro 90 giorni dall’approvazione della legge. Fino alla pubblicazione di tali decreti, il sistema transitorio mantiene le regole attuali.

Posizione dell’ADI (Associazione Dottorandi Italiani): L’ADI riconosce miglioramenti rispetto al sistema attuale, in particolare l’eliminazione del «controllo quantitativo arbitrario», ma esprime riserve sul testo finale. La posizione storica dell’ADI è quella dell’abolizione dell’ASN, con il dottorato di ricerca come titolo sufficiente per accedere ai concorsi universitari.

10. Strategie per ottenere l’ASN

Prepararsi all’ASN richiede una pianificazione pluriennale. Ecco i punti chiave per costruire un profilo competitivo:

Per i settori bibliometrici

  1. Monitorare le mediane del proprio settore: ANVUR pubblica le mediane aggiornate. Calcolate la distanza tra i vostri indicatori attuali e le soglie da superare.
  2. Massimizzare le pubblicazioni su riviste Q1/Q2: le citazioni arrivano prevalentemente da articoli su riviste ad alto impact factor. La guida alla VQR ANVUR aiuta a capire quali riviste contano di più.
  3. Costruire collaborazioni internazionali: le co-authorships internazionali aumentano la visibilità e le citazioni.
  4. Curare i profili Scopus/WoS: verificate che tutti i vostri articoli siano correttamente attribuiti al vostro profilo. Errori di indicizzazione abbassano artificialmente gli indicatori.
  5. Depositare preprint e dati aperti: aumentano la visibilità e possono anticipare le citazioni prima della pubblicazione formale.

Per i settori non bibliometrici

  1. Concentrarsi sulle riviste di fascia A: una pubblicazione su rivista di fascia A vale molto di più di tre su riviste non classificate.
  2. Pianificare almeno una monografia: nelle aree umanistiche e giuridiche, la monografia scientifica è il prodotto più valutato. Deve essere con editore riconosciuto e con processo di peer review.
  3. Seguire l’aggiornamento dell’elenco ANVUR: la classificazione delle riviste cambia. Una rivista che oggi è fascia A potrebbe non esserlo nel prossimo ciclo, e viceversa.

Gestione del portfolio dei 12 prodotti

La selezione dei 12 prodotti da presentare è strategica. Dovete presentare i lavori che meglio dimostrano la vostra maturità scientifica nel settore concorsuale, non necessariamente quelli con più citazioni. I commissari leggono i prodotti: la qualità argomentativa e la rilevanza disciplinare contano.

Per gestire al meglio la bibliografia dei propri prodotti, strumenti come Zotero e Mendeley possono essere utili anche per i ricercatori in fase di preparazione ASN.

FAQ sull’ASN 2026

Quanto dura l’abilitazione ASN una volta ottenuta?

L’abilitazione scientifica nazionale ha una durata di sei anni dalla data del decreto ministeriale che la concede. Trascorsi sei anni, se non si è stati chiamati in ruolo da un ateneo, è necessario presentare una nuova domanda nel successivo ciclo ASN aperto. L’abilitazione scaduta non è rinnovabile automaticamente.

Posso candidarmi per più settori concorsuali contemporaneamente?

Sì, è possibile candidarsi per più settori concorsuali nello stesso quadrimestre. Ogni candidatura richiede una domanda separata, con la selezione dei 12 prodotti più adeguati per quel settore. Tuttavia, è consigliabile candidarsi per settori in cui si ha una produzione scientifica effettiva e coerente con le declaratorie del settore stesso.

Ci sono differenze tra ASN prima fascia e seconda fascia?

Sì, significative. Per la seconda fascia (associato) la finestra temporale di riferimento per gli indicatori è di 5-10 anni e le mediane da superare sono quelle dei professori associati del settore. Per la prima fascia (ordinario) la finestra è di 10-15 anni e le mediane sono calcolate sui professori ordinari, che hanno indicatori mediamente più alti. Per la prima fascia è anche richiesta una dimostrata capacità di leadership scientifica e di formazione di ricercatori.

L’ASN sarà abolita con la nuova riforma universitaria?

Il DDL A.S. 1518 non abolisce l’ASN come concetto, ma ne trasforma radicalmente il meccanismo: le commissioni nazionali centralizzate vengono sostituite da commissioni locali di ateneo (1 interno + 4 esterni), e viene introdotta l’autocertificazione della produzione scientifica. Fino all’approvazione definitiva della legge e dei decreti attuativi, il sistema vigente continua ad operare. Al momento (maggio 2026) il DDL è in iter parlamentare.

Come verifico le mediane bibliometriche del mio settore?

Le mediane bibliometriche sono pubblicate da ANVUR sul proprio sito istituzionale nella sezione dedicata all’ASN. Per ogni settore concorsuale bibliometrico sono disponibili i valori mediani di articoli, citazioni e H-index, distinti per fascia. È consigliabile consultarle direttamente su www.anvur.it poiché vengono aggiornate a ogni nuovo ciclo.

Posso usare articoli in coautoraggio per l’ASN?

Sì, gli articoli in coautoraggio sono accettati e contano normalmente ai fini degli indicatori bibliometrici. Tuttavia, per i prodotti presentati nella valutazione qualitativa dei 12 lavori, la commissione tiene conto del contributo personale del candidato, che deve essere chiaramente identificabile (ad esempio, come primo o ultimo autore, o tramite una dichiarazione di contributo). Nei settori non bibliometrici, il peso delle monografie a firma singola è generalmente superiore a quello dei lavori in coautoraggio.

Risorse esterne e link istituzionali

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