Repositori tesi italiane 2026: IRIS, AlmaDL, OAR a confronto completo

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Repositori tesi italiane 2026: IRIS, AlmaDL, OAR a confronto completo

Se hai appena discusso la tesi o stai per farlo, probabilmente ti hanno chiesto di caricarla su un repositorio istituzionale. In Italia esistono decine di piattaforme diverse — la più diffusa è IRIS (sviluppata da CINECA), ma ogni grande ateneo ha la propria soluzione: AlmaDL all’Università di Bologna, OAR a Roma Tre, BOA alla Bicocca, openstarTs a Trieste. I repositori tesi italiane 2026 garantiscono la conservazione a lungo termine, l’indicizzazione su Google Scholar, WorldCat, BASE e CORE, e — in molti casi — la notifica automatica al deposito legale presso le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma. Questa guida li mette a confronto uno per uno.

Il movimento dell’Open Access ha trasformato il modo in cui le università italiane gestiscono la produzione scientifica. Gli accordi CRUI Open Access 2026 con Elsevier, Springer e altri editori si affiancano ai repositori istituzionali come strumento di diffusione libera della conoscenza accademica. Per chi deve depositare la propria tesi, capire come funzionano questi sistemi è essenziale.

TL;DR — Repositori tesi italiane 2026

  • IRIS (CINECA): piattaforma più diffusa; usata da oltre 70 atenei italiani
  • AlmaDL (UniBO): AMS Tesi di Laurea + AMS Tesi di Dottorato; indicizzate su WorldCat, BASE, CORE
  • OAR (Roma Tre): iris.uniroma3.it
  • Le tesi depositate ricevono in genere un DOI e sono soggette al deposito legale presso BNCF e BNCR
  • Il formato richiesto è quasi sempre PDF/A
  • Possibile richiedere embargo fino a 12-24 mesi per tesi con contenuti sensibili o in fase di pubblicazione
  • La ricerca di tesi altrui è possibile via OPAC SBN e Tesionline per tesi non ancora in OA

1. Cosa è un repositorio istituzionale e perché esiste

Un repositorio istituzionale è una banca dati digitale gestita dall’ateneo per archiviare, preservare e rendere accessibili le produzioni intellettuali dei propri docenti, ricercatori e studenti. Nel caso delle tesi di laurea e di dottorato, il deposito è obbligatorio per legge (D.Lgs. 106/2004 sul deposito legale) e viene integrato con la registrazione al catalogo OPAC SBN e con la notifica alle Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma.

  • Perché è utile a te: la tesi diventa ricercabile su Google Scholar, BASE e WorldCat; ricevi (in molti casi) un DOI citable
  • Perché è utile all’ateneo: alimenta i dati ANVUR per la VQR; aumenta la visibilità internazionale dell’istituzione
  • Perché è utile alla comunità: altri studenti possono consultarla gratuitamente e accreditarti nelle loro citazioni

Consulta anche la guida su repository istituzionali italiani 2026 e le istruzioni su come depositare la tesi su IRIS.

2. IRIS CINECA: la piattaforma nazionale più diffusa

CINECA (il consorzio interuniversitario italiano per il calcolo automatico) sviluppa e mantiene IRIS (Institutional Research Information System), la piattaforma di gestione della ricerca adottata dalla maggior parte degli atenei italiani. IRIS gestisce sia i prodotti della ricerca (articoli, monografie) sia — in molti atenei — le tesi di laurea e di dottorato.

  • URL tipico: [sigla-ateneo].iris.cineca.it (es. unige.iris.cineca.it, iris.unipa.it)
  • Atenei che usano IRIS: oltre 70, tra cui Sapienza, UniGe, UniPa, UniVDA e molti altri
  • Funzioni chiave: deposito, metadatazione, DOI assegnazione, embargo, esportazione per ANVUR/VQR
  • Integrazione esterna: ORCID, Scopus, Web of Science, OpenAIRE
  • Aggiornamenti 2026: supporto migliorato per EU AI Act disclosure metadata e data management plans (DMP)

Sul fronte dell’interoperabilità tecnica, IRIS dialoga con AlmaDL e OAR principalmente grazie al protocollo OAI-PMH dei repository IRIS BOA OAR, che spiega come gli aggregatori OpenAIRE, BASE e CORE raccolgono in tempo reale i metadati delle tesi italiane.

Fonte: Università di Bologna — Come depositare il full text in IRIS (YouTube)

Esempi di installazioni IRIS attive

3. AlmaDL — Università di Bologna

L’AlmaDL (Alma Digital Library) è il sistema di accesso alle risorse digitali dell’Alma Mater Studiorum — Università di Bologna. Per le tesi esistono due distinte banche dati:

AMS Tesi di Laurea

  • URL: amslaurea.unibo.it
  • Contenuto: tesi di laurea triennale e magistrale depositate in formato elettronico
  • Indicizzazione: WorldCat, BASE (Bielefeld Academic Search Engine), CORE
  • Deposito legale: sì, integrato con BNCF e BNCR
  • DOI: non sistematicamente per le tesi di laurea; sì per le tesi di dottorato

AMS Tesi di Dottorato

  • URL: amsdottorato.unibo.it
  • Contenuto: tesi di dottorato ad accesso aperto
  • DOI: sì, assegnati sistematicamente
  • Policy OA: open access obbligatorio salvo embargo motivato

La policy OA di UniBO copre pubblicazioni, tesi dottorali e dati di ricerca. Il deposito su IRIS-CRIS è obbligatorio per tutti i docenti e ricercatori; le tesi devono essere depositate prima della seduta di laurea attraverso il portale SBA Unibo.

4. OAR — Università Roma Tre

L’OAR (Open Archive Roma Tre) è il repositorio istituzionale dell’Università degli Studi Roma Tre. Accessibile tramite la piattaforma IRIS:

  • URL: iris.uniroma3.it
  • Contenuto: articoli scientifici, capitoli di libro, tesi di dottorato, working papers
  • Accesso: prevalentemente open access; alcune tipologie con embargo selettivo
  • Integrazione ANVUR: sì, i dati vengono esportati automaticamente per i cicli VQR

5. Altri repositori principali: BOA, openstarTs, Padua@Research

Oltre a IRIS e AlmaDL, esistono repositori basati su piattaforme diverse (DSpace, EPrints, OJS) o su versioni personalizzate:

BOA — Bicocca Open Archive (Università degli Studi di Milano-Bicocca)

  • URL: boa.unimib.it
  • Basato su: DSpace
  • Include: preprint, post-print, tesi di dottorato e materiali didattici

openstarTs — Università degli Studi di Trieste

  • URL: openstarTs.units.it
  • Basato su: DSpace
  • Caratteristica: repository multidisciplinare con sezione specifica per tesi e riviste OA dell’ateneo

Padua@Research — Università di Padova

  • URL: paduaresearch.cab.unipd.it
  • Specializzazione: tesi di dottorato ad accesso aperto
  • Caratteristica: DOI assegnati; indicizzazione OpenAIRE e DART-Europe

Iris@UniTo — Università di Torino

  • URL: iris.unito.it
  • Include: tesi di dottorato, articoli e contributi a conferenze

6. Elenco repositori per ateneo (selezione)

Ateneo Nome repositorio URL Piattaforma
Università di Bologna AlmaDL / AMS amslaurea.unibo.it DSpace-CRIS
Università di Bologna (dott.) AMS Dottorato amsdottorato.unibo.it DSpace
Università di Padova Padua@Research paduaresearch.cab.unipd.it DSpace
Università di Torino Iris@UniTo iris.unito.it IRIS CINECA
Sapienza Roma IRIS Sapienza iris.uniroma1.it IRIS CINECA
Università Roma Tre OAR / IRIS iris.uniroma3.it IRIS CINECA
Università di Milano-Bicocca BOA boa.unimib.it DSpace
Università di Trieste openstarTs openstarTs.units.it DSpace
Università di Genova IRIS UniGe iris.unige.it IRIS CINECA
Università di Palermo IRIS UniPa iris.unipa.it IRIS CINECA
Università della Calabria Archivio Istituzionale ar.unical.it DSpace
Università di Cagliari VEPRINTS veprints.unica.it EPrints

7. Tabella comparativa funzioni principali

Caratteristica IRIS CINECA AlmaDL (UniBO) BOA (Bicocca) openstarTs
Tesi di laurea Dipende dall’ateneo Sì (AMS Tesi) Parziale
Tesi di dottorato Sì (AMS Dott.)
DOI automatico Sì (dott.) Sì (dott.)
Integrazione ORCID Parziale
Embargo selettivo
Deposito legale BNCF/BNCR Dipende dall’ateneo Parziale
Indicizzazione OpenAIRE
Indicizzazione WorldCat Parziale Parziale Parziale
Export ANVUR/VQR Sì (nativo)

8. Come si deposita una tesi: procedura pratica

La procedura varia per ateneo, ma segue quasi sempre questi passi:

  1. Accedi al portale della segreteria del tuo ateneo (Esse3, SOL, Infostud, ecc.) e cerca la sezione “Deposito tesi”
  2. Carica il file PDF/A della tesi (attenzione: PDF/A è diverso dal PDF normale; usa lo strumento di conversione incluso in Word o Acrobat)
  3. Compila i metadati: titolo, abstract in italiano e inglese, parole chiave, area disciplinare, relatore
  4. Seleziona il regime di accesso: open access (immediato), embargo (6-24 mesi), accesso riservato
  5. Firma il contratto di licenza (di solito CC BY-NC o simile)
  6. Ricevi la conferma di deposito e, in molti casi, il numero di record del repositorio

Il tuo ateneo può avere requisiti aggiuntivi. Controlla sempre le istruzioni specifiche sul sito della biblioteca di ateneo o della segreteria studenti.

9. Embargo e riservatezza

Se la tua tesi contiene dati sensibili (informazioni personali di soggetti intervistati, proprietà industriale, risultati in corso di pubblicazione), puoi richiedere un periodo di embargo, durante il quale la tesi è visibile solo a livello di metadati ma il testo completo non è accessibile pubblicamente.

  • Durata tipica embargo: 12 mesi (standard), fino a 24 mesi in casi motivati
  • Come richiederlo: durante la procedura di deposito online, selezionando l’opzione “accesso ristretto” e specificando la data di sblocco
  • Cosa resta visibile: titolo, autore, abstract, parole chiave — tutto ciò che non contiene dati sensibili
  • Dopo l’embargo: la tesi passa automaticamente in open access

10. Come trovare tesi altrui nei repositori italiani

Per la ricerca bibliografica, puoi accedere alle tesi italiane attraverso diversi strumenti:

  • OPAC SBN — catalogo nazionale delle biblioteche; include i record bibliografici di molte tesi
  • BASE (Bielefeld Academic Search Engine) — motore di ricerca OA che indicizza i repositori italiani
  • CORE — aggregatore europeo di contenuti OA incluse tesi italiane
  • DART-Europe — aggregatore europeo specializzato in tesi di dottorato
  • ProQuest Dissertations & Theses — include alcune tesi italiane (accesso con abbonamento)
  • Tesionline — piattaforma italiana commerciale con archivio di tesi (alcune gratuite, altre a pagamento)

Per la ricerca bibliografica sistematica consulta anche le cataloghi OPAC SBN ACNP Tesionline.

11. Open Access e accordi CRUI

I repositori istituzionali sono il pilastro infrastrutturale dell’Open Access in Italia. La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha siglato nel 2025-2026 nuovi accordi Read & Publish con i principali editori scientifici (Elsevier, Springer Nature, Wiley, Taylor & Francis), permettendo ai ricercatori italiani di pubblicare in open access senza costi aggiuntivi in migliaia di riviste. Per le tesi, questo significa che:

  • Il deposito in OA nel repositorio istituzionale è di norma sufficiente per soddisfare i requisiti OA dei finanziatori (PNRR, Horizon Europe)
  • Le tesi depositate in OA sono citable e linkabili con DOI permanente
  • La visibilità internazionale aumenta significativamente rispetto alla sola conservazione cartacea

Puoi confrontare il sistema italiano con le esperienze di deposito tesi nel sistema TESEO spagnolo, la guida completa al RCAAP portoghese e le biblioteche universitarie gratuite per studenti in Francia 2026.

12. Risorse aggiuntive ufficiali

FAQ — Repositori tesi italiane 2026

Il deposito della tesi nel repositorio è obbligatorio?

Sì, in quasi tutti gli atenei italiani il deposito digitale della tesi è obbligatorio prima della seduta di laurea. La base normativa è il D.Lgs. 106/2004 sul deposito legale delle pubblicazioni. Gli atenei ne hanno fatto un requisito procedurale: senza il deposito non si viene ammessi alla discussione.

La mia tesi di laurea triennale verrà pubblicata online?

Dipende dall’ateneo e dalle tue scelte al momento del deposito. In molti casi, le tesi triennali vengono archiviate in accesso ristretto (visibili solo ai membri dell’ateneo) o in open access completo. Le tesi di dottorato sono quelle per cui l’open access è più frequentemente obbligatorio per legge o per policy d’ateneo.

Come si cerca la tesi di un altro studente italiano?

I modi principali sono: 1) cercare direttamente nel repositorio dell’ateneo di interesse; 2) usare il motore di ricerca BASE (base-search.net) o CORE (core.ac.uk) che aggregano i contenuti OA di molti repositori italiani; 3) cercare su Tesionline per tesi non in open access; 4) consultare l’OPAC SBN per i record bibliografici.

Cosa è il formato PDF/A e come si crea?

PDF/A è uno standard ISO (ISO 19005) per l’archiviazione a lungo termine dei documenti PDF. Include tutti i font incorporati e non dipende da risorse esterne. In Microsoft Word puoi crearlo selezionando “Salva come PDF” e scegliendo l’opzione “ISO 19005-1 compliant (PDF/A)”. In LibreOffice, vai su Esporta in PDF e spunta la casella PDF/A-1a.

Posso modificare la tesi dopo il deposito nel repositorio?

In linea di principio no: il repositorio è un archivio permanente. Tuttavia, in caso di errori materiali gravi o di violazioni della privacy, puoi contattare la biblioteca di ateneo per richiedere una rettifica o la sostituzione del file. Questa procedura è eccezionale e richiede documentazione motivata.

IRIS è lo stesso per tutti gli atenei?

La piattaforma IRIS è sviluppata da CINECA, ma ogni ateneo la configura e la personalizza in modo diverso. Questo significa che l’interfaccia, le politiche di accesso, i tipi di documenti accettati e la procedura di deposito possono variare da ateneo a ateneo, pur basandosi sulla stessa infrastruttura tecnologica. Fai sempre riferimento alle istruzioni specifiche della tua università.

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