Etica della Pubblicazione di Tesi con Minori Coinvolti 2026: Regole, Obblighi e Procedure
Condurre e pubblicare una tesi di laurea che coinvolge minori è uno dei percorsi più delicati dell’intera carriera universitaria. Il ricercatore deve bilanciare il diritto alla conoscenza con la tutela di soggetti vulnerabili, muovendosi tra il Regolamento UE 2016/679 (GDPR), le Regole deontologiche del Garante Privacy, i codici deontologici delle associazioni scientifiche e le politiche di deposito dei repository istituzionali. Nel 2026 il quadro normativo si è ulteriormente consolidato e chi prepara una tesi sperimentale — in ambito psicologico, educativo, medico o sociologico — deve conoscere con precisione ogni obbligo prima di raccogliere il primo dato.
Questa guida si rivolge a dottorandi, laureandi magistrali e ricercatori junior che svolgono ricerca con minori in Italia. L’obiettivo è fornire un percorso chiaro e documentato: dal disegno dello studio alla gestione del consenso, dall’anonimizzazione dei dati alla scelta del regime di accesso in repository come IRIS, AlmaDL o OAR, fino alla dichiarazione di conformità etica che alcune commissioni richiedono obbligatoriamente prima della discussione.
Il quadro normativo di riferimento
La ricerca accademica che coinvolge minori si situa all’incrocio di almeno quattro livelli normativi distinti. Comprenderli nella loro gerarchia è il primo passo per progettare correttamente lo studio.
Livello europeo
Il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) è la norma cardine. L’articolo 9 classifica i dati relativi alla salute, alla vita sessuale, all’origine etnica e alle opinioni religiose come categorie particolari, il cui trattamento è in linea di principio vietato salvo specifiche eccezioni. L’articolo 6 e l’articolo 89 disciplinano le condizioni in cui il trattamento per finalità di ricerca scientifica è lecito: necessità, proporzionalità e garanzie tecniche e organizzative adeguate sono requisiti cumulativi, non alternativi.
Il Codice Europeo di Condotta per l’Integrità della Ricerca (ALLEA, edizione riveduta 2023) inserisce tra le pratiche di buona ricerca il rispetto dei partecipanti vulnerabili, inclusi i minori, e la trasparenza nella comunicazione dei limiti etici dello studio. La Commissione Europea riconosce questo codice come documento di riferimento per tutti i progetti finanziati nell’ambito di Horizon Europe.
Livello nazionale
Il D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy), modificato dal D.Lgs. 101/2018 per adeguarlo al GDPR, costituisce la cornice nazionale. Le Regole deontologiche per trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica, adottate dal Garante per la Protezione dei Dati Personali il 19 dicembre 2018 (GU n. 11 del 14 gennaio 2019), specificano le condizioni operative per chi svolge ricerca empirica in Italia: il consenso deve essere libero, specifico, informato e revocabile; per i minori è richiesto il consenso di entrambi i genitori o del tutore legale.
La Legge 71/2017 sul contrasto al cyberbullismo e la tutela dei minori in rete ha rafforzato il principio che qualsiasi divulgazione di informazioni identificabili su soggetti minorenni richiede autorizzazione espressa. In ambito clinico, il D.Lgs. 211/2003 e il successivo recepimento del Regolamento (UE) 536/2014 disciplinano la ricerca con minori nei trial farmacologici con requisiti ancora più stringenti.
Livello istituzionale
Ogni ateneo italiano dispone di un proprio Comitato Etico per la Ricerca (o Comitato Etico di Ateneo), il cui parere è spesso prerequisito per il deposito della tesi in caso di ricerca con partecipanti umani. La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha pubblicato linee guida sull’etica della ricerca che invitano gli atenei a uniformare le procedure di approvazione etica, anche per le tesi di laurea magistrale e di dottorato.
Consenso informato e assenso del minore
Il consenso informato è molto più di una firma su un modulo. È un processo comunicativo che deve garantire che i partecipanti — o i loro rappresentanti legali — comprendano pienamente la natura della ricerca, i rischi potenziali, il trattamento dei dati e la possibilità di ritiro in qualsiasi momento senza conseguenze.
Chi firma il consenso
Per i soggetti minorenni, il consenso deve essere prestato da entrambi i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, salvo che uno solo di essi abbia la responsabilità esclusiva (in tal caso è sufficiente la firma del genitore affidatario, con copia del provvedimento del Tribunale). Qualora il minore sia sotto tutela, firma il tutore legale nominato dal Giudice Tutelare.
L’assenso del minore è un requisito etico distinto dal consenso dei genitori. Il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani (AIP) e le linee guida del CNR per la Child Protection Policy (2016) richiedono che, quando il minore ha capacità di comprensione sufficiente — orientativamente dai 7-8 anni in su, con valutazione caso per caso — venga ottenuto il suo assenso mediante un linguaggio adeguato all’età. Nei bambini più piccoli la partecipazione volontaria deve essere osservata dal comportamento (ad es. rifiuto a cooperare è sempre da rispettare).
Contenuto minimo del modulo di consenso
Un modulo di consenso conforme deve includere:
- Identità del ricercatore e dell’istituzione universitaria di appartenenza
- Obiettivi della ricerca in linguaggio non tecnico
- Descrizione delle attività a cui parteciperà il minore (interviste, osservazioni, test, registrazioni)
- Rischi prevedibili e misure di tutela adottate
- Modalità di trattamento dei dati: chi li vedrà, dove saranno conservati, per quanto tempo
- Diritto di ritirarsi in qualsiasi momento senza conseguenze
- Modalità di accesso ai risultati della ricerca
- Contatti del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) dell’ateneo
- Firma del genitore/tutore con data
Consenso per registrazioni audio/video
Se la tesi prevede registrazioni audio o video del minore, il consenso deve essere esplicito e separato per tale specifica finalità, indicando chi avrà accesso alle registrazioni, se saranno trascritte e se le trascrizioni saranno incluse nella tesi (anche in forma anonimizzata). Il CNR raccomanda di non conservare i file originali oltre la difesa della tesi, salvo necessità documentata.
GDPR e trattamento dei dati dei minori nella ricerca
Il trattamento di dati di minori nella ricerca accademica trova la sua base giuridica principale nell’art. 6, lett. e) del GDPR (interesse pubblico o esercizio di pubblici poteri) letto congiuntamente all’art. 89, che ammette deroghe alle limitazioni ordinarie quando il trattamento è necessario a fini di ricerca scientifica e sono adottate garanzie appropriate.
Categorie particolari di dati
Quando la ricerca raccoglie dati sulla salute fisica o psicologica del minore, sull’origine etnica, sulle opinioni religiose della famiglia, sulla vita sessuale (in senso lato, incluse le problematiche di orientamento e identità di genere in adolescenti), si applicano le disposizioni più restrittive dell’art. 9 GDPR. La base giuridica in questo caso può essere il consenso esplicito (art. 9, lett. a) oppure la ricerca scientifica con garanzie adeguate (art. 9, lett. j).
Valutazione d’impatto (DPIA)
Il Garante Privacy italiano ha chiarito che il trattamento di dati di minori in ricerca scientifica che utilizza nuove tecnologie (es. eye-tracker, sensori biometrici, registrazione video) richiede una Data Protection Impact Assessment (DPIA) ai sensi dell’art. 35 GDPR. Anche senza tecnologie innovative, se la ricerca coinvolge categorie particolari di dati o un numero significativo di partecipanti minorenni, la DPIA è raccomandata. L’ateneo, attraverso il suo DPO, può supportare lo studente in questo processo.
Principio di minimizzazione
Solo i dati strettamente necessari agli obiettivi della ricerca possono essere raccolti. Questo principio (art. 5, lett. c GDPR) implica che il ricercatore debba justificare ogni variabile raccolta nel protocollo di ricerca. In una tesi osservativa su bambini in età scolastica, ad esempio, non è necessario raccogliere il nome completo, l’indirizzo di residenza o il numero di telefono dei genitori se questi dati non servono all’analisi.
Tecniche di anonimizzazione e pseudonimizzazione
Anonimizzare e pseudonimizzare sono operazioni tecnicamente distinte con conseguenze giuridiche diverse. Una tesi che adotta la pseudonimizzazione non è esentata dalle norme GDPR; una tesi con dati genuinamente anonimizzati è invece sottratta all’ambito di applicazione del Regolamento.
Anonimizzazione vera
L’anonimizzazione vera richiede che sia impossibile — anche indirettamente e anche combinando le informazioni disponibili al di fuori della tesi — risalire all’identità del soggetto. Per i minori, questo è particolarmente difficile quando si descrivono casi singoli (studi N=1 o case study) poiché dettagli contestuali (scuola di appartenenza, classe, città, diagnosi rara) possono de-anonimizzare il soggetto. Il Garante Privacy ha ribadito in più provvedimenti che la semplice rimozione del nome non equivale ad anonimizzazione.
Pseudonimizzazione operativa
Nella pseudonimizzazione, i dati identificativi (nome, data di nascita, scuola) vengono sostituiti da codici alfanumerici. La chiave di decodifica viene conservata separatamente, con accesso limitato al responsabile della ricerca, e distrutta al termine del periodo di conservazione previsto. Questa tecnica è adeguata per la gestione interna dei dati durante la ricerca, ma nella tesi pubblicata devono comparire solo i codici pseudonimi, mai la chiave.
Gestione dei casi clinici e degli estratti di trascrizioni
Nelle tesi di Psicologia, Pedagogia e Scienze dell’Educazione è frequente riportare estratti di dialogo o osservazione. La regola pratica è: modificare tutti i dettagli che non sono rilevanti per l’analisi ma che potrebbero identificare il soggetto (nome della città, nome dell’insegnante, particolarità fisiche descritte). Alcune commissioni richiedono una nota metodologica esplicita nella tesi che descriva le misure adottate per proteggere l’identità dei partecipanti.
Il ruolo del Comitato Etico universitario
Non tutti gli atenei italiani prevedono obbligatoriamente il parere del Comitato Etico per le tesi magistrali. Tuttavia, la tendenza al 2026 è verso una progressiva estensione dell’obbligo, spinta dalle politiche di Horizon Europe (che richiede un parere etico per tutti i progetti finanziati con fondi UE) e dalle raccomandazioni della CRUI.
Quando è obbligatorio
Il parere del Comitato Etico è tipicamente obbligatorio quando:
- La ricerca coinvolge categorie speciali di dati (salute, dati biometrici, orientamento sessuale)
- I partecipanti sono minori di 18 anni
- La ricerca utilizza procedure potenzialmente stressanti (somministrazione di test invasivi, deprivazione di stimoli)
- I dati vengono condivisi con ricercatori di altre istituzioni
- La tesi è parte di un progetto finanziato con fondi pubblici o europei
Procedura di richiesta
La domanda al Comitato Etico deve essere presentata prima dell’inizio della raccolta dei dati, non ex post. I tempi di risposta variano da 2 settimane a 3 mesi a seconda dell’ateneo e della complessità del protocollo. È buona pratica avviare la procedura almeno 4-6 mesi prima della data prevista di discussione della tesi. In attesa del parere, nessun dato può essere raccolto.
Deposito nei repository: accesso aperto o ristretto?
Al momento della laurea, la maggior parte degli atenei italiani richiede il deposito della tesi nel repository istituzionale (IRIS, AlmaDL, OAR, Tesionline o analogo). La decisione sul regime di accesso — aperto, ristretto o embargo — ha implicazioni dirette sulla tutela dei partecipanti minorenni.
Accesso aperto
L’accesso aperto è compatibile con la presenza di minori solo se i dati sono genuinamente anonimizzati e se la tesi non contiene materiali (foto, video, registrazioni audio) che possano identificare i soggetti. L’esperienza delle università italiane mostra che spesso il laureando sottovaluta il rischio di de-anonimizzazione: una descrizione dettagliata del contesto (es. “istituto comprensivo della provincia di Trento con 3 classi a tempo pieno”) può, in combinazione con altri dati pubblici, rendere riconoscibili i partecipanti.
Accesso ristretto ed embargo
L’accesso ristretto limita la consultazione ai soli docenti e commissari dell’ateneo. L’embargo temporaneo (tipicamente 12-24 mesi) consente di posticipare la pubblicazione per completare la de-identificazione o per attendere la pubblicazione su rivista. Per le tesi con dati particolarmente sensibili su minori — ad esempio tesi cliniche su bambini con diagnosi psichiatrica — la maggior parte dei Comitati Etici raccomanda l’accesso ristretto a tempo indeterminato per la versione integrale, con eventuale deposito di una versione modificata in accesso aperto.
Separazione tra dati grezzi e tesi pubblicata
I dati grezzi (trascrizioni, registrazioni, schede di osservazione) non devono essere allegati alla tesi depositata nei repository pubblici. Devono essere conservati in modo sicuro dall’ateneo o distrutti secondo le procedure previste dal protocollo di consenso, in conformità all’art. 5, lett. e) GDPR (limitazione della conservazione).
Codici deontologici disciplinari: AIP, AIRIPA, AISLI
Oltre al quadro normativo generale, ogni disciplina accademica ha sviluppato proprie norme deontologiche che specificano gli obblighi etici nella ricerca con minori. Conoscere il codice della propria associazione professionale di riferimento è un dovere non solo etico ma sempre più un requisito formale delle commissioni di tesi.
Psicologia: Codice Deontologico AIP e OPL
L’Associazione Italiana di Psicologia (AIP) e l’Ordine degli Psicologi (OPL) richiedono che qualsiasi ricerca con minori preveda il consenso di entrambi i genitori, l’assenso del minore e la valutazione del rapporto rischio-beneficio per il soggetto. Il Codice Deontologico degli Psicologi (art. 29-35) vieta la pubblicazione di dati che consentano l’identificazione del soggetto senza consenso esplicito alla pubblicazione.
Linguistica e scienze dell’educazione: AISLI e AIRIPA
L’AISLI (Associazione Italiana di Linguistica Applicata) e l’AIRIPA (Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento) hanno adottato linee guida che recepiscono i principi ALLEA e richiedono la menzione esplicita del protocollo etico nelle pubblicazioni, incluse le tesi universitarie.
Educazione e pedagogia: SIPED
La SIPED (Società Italiana di Pedagogia) ha pubblicato nel 2023 un documento di orientamento etico per la ricerca educativa con soggetti vulnerabili, che include i minori. Il documento sottolinea la necessità di coinvolgere i partecipanti e le loro famiglie non solo come “oggetti” di studio ma come co-protagonisti della ricerca, con diritto di conoscere i risultati in forma accessibile.
Casi pratici per disciplina
Tesi di Psicologia con osservazione in classe
Una tesi magistrale in Psicologia dello Sviluppo che prevede osservazioni sistematiche in una classe elementare deve: (1) ottenere il parere favorevole del Comitato Etico di Ateneo; (2) acquisire il nulla osta del Dirigente Scolastico; (3) raccogliere il consenso scritto di entrambi i genitori di tutti gli alunni (anche di quelli non direttamente oggetto di osservazione, se sono presenti nel setting); (4) depositare la tesi in accesso ristretto o con embargo se le osservazioni contengono dettagli identificativi. Per le implicazioni GDPR e tesi con dati sensibili consultare la guida specifica.
Tesi di Scienze dell’Educazione con interviste a adolescenti
Le interviste semi-strutturate ad adolescenti (14-17 anni) su temi sensibili (disagio scolastico, orientamento, salute mentale) richiedono attenzione speciale. Il ricercatore deve prevedere un protocollo per gestire le eventuali disclosure spontanee di situazioni di rischio (abuso, autolesionismo): in questi casi l’obbligo di segnalazione può prevalere sulla riservatezza. Questo elemento deve essere spiegato esplicitamente nel modulo di consenso.
Tesi di Medicina/Specializzazione con dati clinici di bambini
Le tesi sperimentali in area medica che utilizzano cartelle cliniche di minori o dati ospedalieri devono seguire, oltre al GDPR, le disposizioni del Regolamento (UE) 536/2014 sulla ricerca clinica e le linee guida ICH-GCP E6(R2). Il conflict of interest in tesi industriale è un tema correlato quando la ricerca è sponsorizzata da aziende farmaceutiche.
Tesi di Sociologia con survey su adolescenti
I questionari online somministrati ad adolescenti tramite piattaforme digitali (Google Forms, LimeSurvey) devono indicare chiaramente la natura della ricerca nella landing page, evitare la raccolta di dati identificativi diretti e assicurarsi che la piattaforma rispetti il GDPR (server UE, data processing agreement). La norma UNI ISO 690 per le citazioni bibliografiche si applica anche quando si citano le risposte al questionario come fonte primaria.
Riferimenti normativi
- Regolamento (UE) 2016/679 — GDPR, artt. 5, 6, 9, 35, 89
- D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy), modificato da D.Lgs. 101/2018
- Regole deontologiche per trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica — Garante Privacy, 19 dicembre 2018 (GU n. 11 del 14 gennaio 2019)
- Legge 71/2017 — Contrasto al cyberbullismo e tutela dei minori in rete
- D.Lgs. 211/2003 — Sperimentazione clinica con minori
- Regolamento (UE) 536/2014 — Trial clinici con prodotti medicinali
- ALLEA — European Code of Conduct for Research Integrity, edizione riveduta 2023
- CNR — Child Protection Policy and Code of Conduct (2016)
- Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, artt. 29-35 (OPL)
- SIPED — Documento di orientamento etico per la ricerca educativa (2023)
- Linee guida CRUI sull’etica della ricerca universitaria
- ICH-GCP E6(R2) — Good Clinical Practice (recepita in UE)
Per approfondire
- ALLEA (2023). The European Code of Conduct for Research Integrity. Berlin: ALLEA. allea.org/code-of-conduct/
- Garante per la Protezione dei Dati Personali. Regole deontologiche per trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica. garanteprivacy.it
- CNR. Il consenso informato nella ricerca scientifica: Ethical Toolkit. Roma: CNR, 2017. cnr.it
- Commissione Europea. European Code of Conduct for Research Integrity (versione Horizon Europe). ec.europa.eu
- Alderson, P., & Morrow, V. (2020). The Ethics of Research with Children and Young People. London: SAGE.
- Tisdall, E. K. M. et al. (Eds.) (2019). Researching with Children and Young People. London: SAGE.
- Correa, S., ed. (2022). “Child-centred research ethics in European universities.” Ethics in Science and Environmental Politics, 22, 45-61.
- Garante Privacy. Provvedimento del 26 ottobre 2023 [9960973] su ricerca scientifica e garanzie privacy. garanteprivacy.it
- Mele, C. (2024). “Pubblicazione di tesi con partecipanti vulnerabili: profili giuridici e deontologici.” Diritto e Processo, 1/2024.
- Scopri come la Spagna struttura un progetto di ricerca con partecipanti vulnerabili: guida alla ricerca con minori in Spagna
- Guida alla metodologia di ricerca quantitativa e qualitativa in Portogallo: metodologia di investigazione 2026 (PT)
- Guida alla recherche qualitative in Francia: recherche qualitative guide méthodes (FR)
Domande frequenti (FAQ)
È sempre necessario il parere del Comitato Etico per una tesi con minori?
Non esiste un obbligo legale universale per le tesi magistrali, ma la maggior parte degli atenei italiani richiede il parere del Comitato Etico quando la ricerca coinvolge partecipanti umani vulnerabili, inclusi i minori. È fondamentale verificare il regolamento del proprio ateneo e consultare il relatore prima di avviare la raccolta dati. In assenza di parere formale, il ricercatore resta comunque responsabile del rispetto delle norme etiche e giuridiche applicabili.
Posso usare dati già raccolti (secondari) senza consenso informato?
L’uso di dati secondari (già raccolti da altri ricercatori o da archivi) richiede verificare se il consenso originale copriva anche finalità di ricerca successive. Se il consenso era limitato a uno specifico studio, il riutilizzo dei dati richiede un nuovo consenso o un’autorizzazione del Comitato Etico. Per i dati anonimizzati pubblicamente disponibili, il consenso non è necessario, ma è richiesta la citazione corretta della fonte.
Il consenso di un solo genitore è sufficiente?
No, in linea generale è richiesto il consenso di entrambi i genitori che esercitano la responsabilità genitoriale. Fa eccezione il caso di affidamento esclusivo documentato, dove è sufficiente la firma del genitore affidatario. Le Regole deontologiche del Garante Privacy (2018) e il Codice Deontologico degli Psicologi (OPL) sono concordi su questo punto.
Come si deposita una tesi con dati sensibili su minori nei repository?
La soluzione più cautelativa è il deposito in accesso ristretto, con accesso limitato ai membri della commissione e ai docenti dell’ateneo. In alternativa, si può depositare una versione modificata (con ulteriore anonimizzazione o con sezioni oscurate) in accesso aperto, conservando la versione integrale in accesso ristretto. I dati grezzi (trascrizioni, registrazioni) non devono mai essere allegati alla versione pubblica della tesi.
Cosa succede se un minore si ritira dalla ricerca dopo aver partecipato?
Il ritiro è sempre possibile e deve essere rispettato senza conseguenze per il partecipante o la sua famiglia. I dati già raccolti, se la persona o il suo rappresentante lo richiede, devono essere eliminati o resi inutilizzabili. Se il ritiro avviene dopo l’analisi dei dati, il ricercatore deve valutare con il relatore se sia possibile escludere i dati del soggetto dalle analisi già effettuate.
La norma UNI ISO 690 si applica anche alle citazioni di dati primari raccolti con minori?
La norma UNI ISO 690 disciplina le citazioni di fonti bibliografiche pubblicate. Per i dati primari raccolti direttamente, non esiste un format ISO standardizzato: si segue la convenzione della disciplina (APA 7 per psicologia, Chicago per scienze sociali) che prevede la descrizione dei partecipanti in modo anonimo e la menzione del consenso ottenuto. Le citazioni degli estratti di intervista includono tipicamente un codice pseudonimo (es. “Partecipante B12, M, 9 anni”) senza dati identificativi.
È necessaria una dichiarazione etica nella tesi finale?
Sempre più atenei e riviste scientifiche richiedono una sezione “Dichiarazione etica” o “Aspetti etici” nella tesi o nel paper. Questa sezione deve indicare: il numero di protocollo del parere del Comitato Etico (se ottenuto), la conferma che tutti i partecipanti hanno prestato consenso informato, le misure di anonimizzazione adottate, e la dichiarazione di assenza di conflitti di interesse. Anche in assenza di obbligo formale, includerla è best practice e aumenta la credibilità del lavoro.
Posso pubblicare su rivista la ricerca della mia tesi che coinvolge minori?
Sì, ma il processo di peer review delle riviste scientifiche richiede tipicamente: numero di protocollo del Comitato Etico, conferma del consenso informato, dichiarazione di conformità alle norme etiche della disciplina (es. Declaration of Helsinki per ricerca biomedica, Codice AIP per ricerca psicologica). Alcune riviste richiedono anche la disponibilità a condividere i dati previa richiesta, il che deve essere contemplate già nel modulo di consenso. Il parere del Garante Privacy su IA accademica è rilevante quando si usano strumenti di analisi automatica dei dati.
{
“@context”: “https://schema.org”,
“@type”: “FAQPage”,
“mainEntity”: [
{
“@type”: “Question”,
“name”: “È sempre necessario il parere del Comitato Etico per una tesi con minori?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Non esiste un obbligo legale universale per le tesi magistrali, ma la maggior parte degli atenei italiani richiede il parere del Comitato Etico quando la ricerca coinvolge partecipanti umani vulnerabili, inclusi i minori. È fondamentale verificare il regolamento del proprio ateneo e consultare il relatore prima di avviare la raccolta dati.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Il consenso di un solo genitore è sufficiente?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “No. È richiesto il consenso di entrambi i genitori che esercitano la responsabilità genitoriale, salvo il caso di affidamento esclusivo documentato. Le Regole deontologiche del Garante Privacy (2018) e il Codice Deontologico degli Psicologi (OPL) sono concordi su questo punto.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “Come si deposita una tesi con dati sensibili su minori nei repository?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “La soluzione più cautelativa è il deposito in accesso ristretto. In alternativa si deposita una versione modificata (ulteriormente anonimizzata) in accesso aperto e la versione integrale in accesso ristretto. I dati grezzi non devono mai essere allegati alla versione pubblica.”
}
},
{
“@type”: “Question”,
“name”: “È necessaria una dichiarazione etica nella tesi finale?”,
“acceptedAnswer”: {
“@type”: “Answer”,
“text”: “Sempre più atenei richiedono una sezione ‘Dichiarazione etica’ che indica il numero di protocollo del parere del Comitato Etico, la conferma del consenso informato, le misure di anonimizzazione adottate e la dichiarazione di assenza di conflitti di interesse.”
}
}
]
}



