Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027: verifica intermedia ANVUR 2026 e impatto sulla tesi
I dipartimenti di eccellenza 2023-2027 ANVUR sono 180 strutture selezionate tra le migliori università statali italiane per ricevere un finanziamento complessivo di 271 milioni di euro annui — quasi 1,4 miliardi di euro sull’intero quinquennio. A metà percorso, nel 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e ANVUR verificano che i piani di sviluppo presentati dai dipartimenti siano effettivamente realizzati. Scegliere di fare la tesi o il dottorato in un dipartimento di eccellenza non è una scelta neutrale: influisce sulle risorse disponibili, sulla qualità della supervisione e, in molti casi, sulle opportunità di borsa.
Questa guida raccoglie i dati ufficiali sul programma, illustra come funziona la verifica intermedia 2026 e spiega in modo pratico cosa guardare per orientare la scelta del dipartimento — o valutare quello in cui si è già iscritti.
Cos’è il programma Dipartimenti di Eccellenza
Il programma Dipartimenti di Eccellenza nasce con la Legge 232/2016 (art. 1, commi 314-337) e finanzia i dipartimenti universitari statali che eccellono per qualità della ricerca e per la solidità del piano di sviluppo scientifico, didattico e organizzativo. La gestione è affidata al MUR con valutazione tecnica ANVUR.
Per il quinquennio precedente (2018-2022) erano stati selezionati 180 dipartimenti su una prima tornata. Per il ciclo 2023-2027, il Decreto Ministeriale 230/2022 ha disciplinato la nuova selezione, confermando la struttura a due fasi:
- Fase quantitativa (ISPD): ogni dipartimento riceve un punteggio di prestazione standardizzato (fino a 70 punti) basato sui risultati VQR e sulla produzione scientifica del personale afferente;
- Fase qualitativa (progetto): i 350 dipartimenti meglio classificati presentano un progetto di sviluppo quinquennale, valutato da una commissione di sette esperti per fino a 30 punti aggiuntivi.
Il punteggio finale — somma delle due fasi — determina la graduatoria da cui sono estratti i 180 dipartimenti finanziati.
I numeri del programma: 180 dipartimenti, 58 atenei, 271M€ annui
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Dipartimenti finanziati | 180 | MUR, dicembre 2022 |
| Atenei coinvolti | 58 | MUR, DM 230/2022 |
| Progetti presentati in fase 2 | 306 | ANVUR |
| Budget annuo complessivo | 271 milioni di euro | L. 232/2016, art. 1 c. 314 |
| Dotazione per dipartimento (quinquennio) | da 5,4M€ a 8,1M€ | DM 230/2022, quintili dimensionali |
| Durata del ciclo | 5 anni (2023-2027) | MUR |
Il finanziamento varia in base alla dimensione del dipartimento, misurata in “quintili dimensionali”: i dipartimenti più grandi (per personale strutturato afferente) ricevono quote annue più elevate. La forchetta va da circa 1,08 milioni a circa 1,62 milioni di euro per dipartimento all’anno.
Chi ha più dipartimenti di eccellenza in Italia
La graduatoria dei 180 dipartimenti di eccellenza 2023-2027 vede in testa l’Università Statale di Milano, che con 13 strutture riconosciute supera per la prima volta Sapienza. Ecco le prime posizioni per numero di dipartimenti finanziati:
| Posizione | Ateneo | Dipartimenti 2023-2027 | Dipartimenti 2018-2022 |
|---|---|---|---|
| 1° | Università Statale di Milano | 13 | 8 |
| 2° | Sapienza Università di Roma | 12 | — |
| 2° | Università Federico II di Napoli | 12 | — |
| 4° | Università di Padova | 11 | — |
| 4° | Università di Bologna (Alma Mater) | 11 | — |
L’elenco completo dei 180 dipartimenti con ateneo, area disciplinare e finanziamento assegnato è pubblicato sul sito ufficiale ANVUR (www.anvur.it) e sul portale MUR (mur.gov.it).
Distribuzione per area scientifico-disciplinare
L’analisi per Settore Scientifico-Disciplinare (SSD) rivela quali ambiti hanno ottenuto il maggior numero di riconoscimenti nel ciclo 2023-2027:
| Area CUN | Dipartimenti finanziati |
|---|---|
| Scienze mediche | 20 |
| Ingegneria industriale e dell’informazione | 19 |
| Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche | 19 |
| Scienze economiche e statistiche | 18 |
| Scienze giuridiche | 15 |
| Scienze biologiche | 14 |
| Ingegneria civile e architettura | 13 |
| Scienze matematiche e informatiche | 11 |
| Scienze chimiche | 11 |
La prevalenza delle Scienze mediche riflette sia la numerosità dei dipartimenti clinici nelle università con policlinico universitario, sia la produzione scientifica bibliometrica tipicamente elevata in quest’area. Le Scienze umanistiche (filologico-letterarie) ottengono invece un risultato superiore alle attese, confermando che l’eccellenza nel programma MUR non è appannaggio esclusivo delle discipline STEM.
Verifica intermedia ANVUR 2026: cosa viene valutato
Il programma 2023-2027 prevede, come già nel ciclo precedente, una verifica intermedia a metà percorso. Nel 2026, ANVUR raccoglie dai 180 dipartimenti le relazioni di avanzamento sui progetti quinquennali approvati. La verifica non è pubblica nella stessa forma della graduatoria iniziale, ma le sue conseguenze sono concrete:
- Monitoraggio finanziario: i dipartimenti comunicano l’utilizzo delle risorse assegnate fino a quel momento, giustificando eventuali scostamenti rispetto al piano;
- Indicatori di avanzamento: vengono verificati i milestone del piano — assunzioni di ricercatori a tempo determinato (RTD-B), acquisti di attrezzature, attivazione di dottorati innovativi, partnership industriali e internazionali;
- Relazione scientifica: il dipartimento documenta le pubblicazioni prodotte dal personale finanziato, con riferimento agli indicatori VQR applicabili;
- Rischio di riduzione: in presenza di inadempimenti rilevanti, il MUR può ridurre le tranches successive di finanziamento. Tuttavia, la revoca completa del riconoscimento resta uno scenario eccezionale nella storia del programma.
Impatto concreto su tesi e dottorato
Per uno studente magistrale o un aspirante dottorando, afferire a un dipartimento di eccellenza ha ripercussioni pratiche che vanno ben oltre il prestigio del riconoscimento.
Risorse per la ricerca di tesi
I dipartimenti di eccellenza investono parte del finanziamento MUR in infrastrutture di laboratorio, banche dati e software scientifici. Uno studente che scrive una tesi magistrale sperimentale in un dipartimento di eccellenza ha spesso accesso a strumentazioni altrimenti inaccessibili — microscopi confocali, cluster di calcolo, licenze software specialistiche — che consentono un lavoro empirico di qualità superiore.
Borse di dottorato aggiuntive
Il piano di sviluppo quinquennale di molti dipartimenti di eccellenza include l’attivazione di borse di dottorato aggiuntive rispetto al numero ordinario finanziato dal MUR. Queste borse — spesso co-finanziate con aziende o enti di ricerca nell’ambito di dottorati industriali o innovativi — sono accessibili prioritariamente ai laureati magistrali del dipartimento stesso o di dipartimenti partner. Se stai usando questi dati per decidere la sede, incrociali con la classifica della ricerca: la nostra analisi su dove conviene fare il dottorato secondo il VQR mostra come combinare eccellenza dipartimentale e qualità della ricerca valutata.
Mobilità internazionale
I piani di eccellenza prevedono quasi sempre programmi di visiting e scambio con università partner straniere. Per un dottorando, questo si traduce in periodi di ricerca all’estero co-finanziati — un vantaggio significativo per il curriculum e per la rete di contatti accademici.
Riconoscibilità del titolo
La spesa per ricerca delle università italiane rimane mediamente inferiore alla media UE, ma i dipartimenti di eccellenza concentrano una quota sproporzionata degli investimenti disponibili. Un titolo conseguito in uno di questi dipartimenti porta con sé un’affiliazione riconoscibile nei cv accademici e industriali a livello internazionale.
Come verificare se il tuo dipartimento è di eccellenza
Il metodo più diretto è consultare l’elenco ufficiale ANVUR, aggiornato a dicembre 2022 con la lista completa dei 180 dipartimenti 2023-2027. L’elenco è scaricabile in formato PDF dal sito www.anvur.it nella sezione dedicata al programma.
In alternativa:
- Sito del dipartimento: la quasi totalità dei dipartimenti riconosciuti espone il logo e la dicitura “Dipartimento di Eccellenza 2023-2027” nella homepage o nella sezione “Ricerca”;
- Comunicati stampa dell’ateneo: tutte le università con dipartimenti selezionati hanno pubblicato comunicati stampa a fine 2022 con l’elenco delle strutture premiate;
- Portale MUR: la sezione “Dipartimenti di Eccellenza” del portale MUR contiene i riferimenti normativi e i decreti di assegnazione del finanziamento.
Domande frequenti sui Dipartimenti di Eccellenza ANVUR 2026
Quanti sono i dipartimenti di eccellenza 2023-2027 in Italia?
Sono 180 i dipartimenti di eccellenza selezionati da ANVUR per il ciclo 2023-2027, distribuiti in 58 atenei statali italiani. Il budget complessivo è di 271 milioni di euro annui per cinque anni, per un totale di circa 1,35 miliardi di euro sull’intero quinquennio.
Quale università ha più dipartimenti di eccellenza nel 2023-2027?
L’Università Statale di Milano è prima in Italia con 13 dipartimenti di eccellenza 2023-2027, in crescita rispetto agli 8 del ciclo precedente. Seguono Sapienza di Roma e Federico II di Napoli con 12 ciascuna, poi Padova e Bologna con 11.
Fare la tesi in un dipartimento di eccellenza aumenta le possibilità di prendere il 110?
Non direttamente. Il voto finale dipende dalla qualità del lavoro di tesi e dalla carriera universitaria, non dall’eccellenza del dipartimento. Tuttavia, disporre di infrastrutture migliori, supervisori più attrezzati e accesso a dati di ricerca di qualità può elevare lo standard della tesi sperimentale — un fattore che la commissione considera.
Cosa succede se un dipartimento non supera la verifica intermedia 2026?
Il MUR può ridurre le tranches di finanziamento residue per i dipartimenti che non rispettano i milestone del piano quinquennale. La revoca totale del riconoscimento è possibile ma storicamente rara. In ogni caso, lo status di “dipartimento di eccellenza” rimane valido fino al 2027 anche in caso di riduzione parziale delle risorse.
Le borse di dottorato nei dipartimenti di eccellenza sono più numerose?
Sì, nella maggior parte dei casi. Il piano quinquennale dei dipartimenti di eccellenza include tipicamente l’attivazione di borse di dottorato aggiuntive — co-finanziate con aziende (dottorati industriali) o con fondi europei — che si aggiungono alle borse ordinarie finanziate annualmente dal MUR attraverso il FFO.
I dipartimenti di eccellenza vengono selezionati anche nelle università non statali?
No. Il programma Dipartimenti di Eccellenza è riservato agli atenei statali. Le università non statali legalmente riconosciute (come Bocconi, LUISS, Cattolica) non partecipano alla selezione e non ricevono il finanziamento ministeriale previsto dalla Legge 232/2016.
Come si calcola il finanziamento per ciascun dipartimento?
Il DM 230/2022 suddivide i 180 dipartimenti in quintili dimensionali in base al numero di docenti e ricercatori strutturati afferenti. I dipartimenti nel quintile più alto ricevono circa 1,62 milioni di euro annui, quelli nel quintile più basso circa 1,08 milioni. La cifra è corrisposta annualmente per cinque anni, subordinata alla verifica del corretto utilizzo delle risorse.
Quando sarà la prossima selezione dopo il 2023-2027?
Il programma ha cadenza quinquennale: dopo il ciclo 2018-2022 e quello 2023-2027, il prossimo ciclo dovrebbe partire nel 2028. La selezione inizia di norma due anni prima del nuovo quinquennio, con la trasmissione ad ANVUR delle graduatorie VQR e la successiva procedura di presentazione dei progetti. Non esiste ancora un decreto ministeriale che confermi il calendario 2028-2032.
Risorse internazionali correlate
Confronta il panorama italiano con gli altri sistemi universitari europei seguiti dalla rete Tesify:
Scrivi la tua tesi in un dipartimento di eccellenza con il supporto giusto
Fare la tesi in un contesto di ricerca di alto livello richiede strumenti all’altezza. Tesify affianca studenti magistrali e dottorandi nella strutturazione della tesi, nella gestione bibliografica e nella revisione del testo accademico — così puoi concentrarti sul contenuto scientifico senza perdere tempo nella formattazione.



