Copiare le slide del professore in tesi è plagio? 2026

5 min di lettura

Copiare le slide del professore in tesi è plagio? 2026

Sì: copiare frasi, definizioni o schemi dalle slide del professore nella tesi di laurea senza citazione è plagio, anche se quel materiale ti è stato distribuito gratuitamente a lezione. Le slide costituiscono un’opera dell’ingegno tutelata dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 (diritto d’autore). La soluzione è semplice e non richiede autorizzazione scritta: cita correttamente la fonte con nome del professore, titolo del corso, anno accademico e ateneo.

Le slide del professore sono protette da copyright?

Sì. Le slide, i lucidi, le dispense e qualsiasi materiale didattico creato da un professore universitario costituiscono un’opera dell’ingegno ai sensi dell’art. 1 della Legge 633/1941. Il fatto che il professore le distribuisca a lezione o le carichi su Moodle o AulaWeb non le rende di dominio pubblico né ne trasferisce i diritti allo studente. L’autorizzazione a “usare” il materiale per studiare non equivale all’autorizzazione a riprodurlo nella propria tesi senza attribuzione.

Esiste però una distinzione importante: le idee e i concetti espressi nelle slide non sono protetti dal copyright (solo l’espressione originale lo è). Questo significa che puoi rielaborare liberamente il contenuto concettuale di una slide, riesprimendolo con parole tue e senza citazione obbligatoria. È la copia letterale delle frasi, degli schemi grafici originali o delle elaborazioni inedite del professore che costituisce plagio.

Cosa si intende esattamente per plagio in tesi?

Il plagio accademico consiste nell’appropriazione di idee, testi, dati o elaborazioni altrui senza la dovuta attribuzione, presentandoli come propri. In ambito universitario italiano, il plagio rileva sia come violazione del diritto d’autore (L. 633/1941) sia come violazione del codice etico e del regolamento didattico dell’ateneo. Le sanzioni accademiche possono essere molto severe: annullamento della tesi, ripetizione dell’esame di laurea, fino all’espulsione in casi estremi.

Sono considerati plagio: copia letterale senza virgolette e citazione, parafrasi troppo vicina all’originale senza fonte, traduzione non attribuita, uso di schemi o grafici altrui senza indicazione della fonte. Non è plagio: rielaborazione profonda del contenuto con parole proprie, citazione correttamente attribuita in nota o bibliografia, uso di conoscenze di dominio pubblico e nozioni comuni nel campo disciplinare.

Fonte: Daniele Vinci Metodologia — Definizione, criteri e come evitare il plagio nella tesi

I software antiplagio rilevano le slide?

Dipende. Turnitin confronta il testo con un database che include articoli accademici, tesi depositate, siti web e — in molti atenei — anche i materiali didattici depositati internamente dai professori nel sistema. Se il professore ha caricato le proprie slide su Turnitin (pratica sempre più comune nelle università che usano la piattaforma per la didattica), le frasi copiate verranno rilevate come corrispondenze. Compilatio, usato in molti atenei italiani, funziona in modo simile e può accedere a materiali interni all’istituzione.

In pratica, il rischio di essere rilevati copiando slide varia da ateneo ad ateneo in base a quali materiali sono stati indicizzati. Ma il rischio reputazionale e disciplinare esiste indipendentemente dal rilevamento automatico: la commissione di laurea conosce spesso i materiali del professore relatore e può riconoscere le sue stesse parole nel testo della tesi.

Come si citano correttamente le slide in tesi?

Per citare le slide del professore nella tesi, segui questo schema conforme alla norma UNI ISO 690:

Schema di citazione in nota o testo:
Cognome, Nome del professore. Titolo della slide o del corso [presentazione didattica]. Nome dell’ateneo, Dipartimento, Anno accademico 2025-2026. Disponibile su: [URL Moodle o piattaforma, se applicabile].

Esempio pratico:
Rossi, Mario. Diritto amministrativo: modulo IV — Il provvedimento amministrativo [slide corso]. Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Giurisprudenza, a.a. 2025-2026.

In alternativa, se il concetto è rielaborato e non citato letteralmente, è buona prassi aggiungere in nota: “Rielaborazione da: Rossi (2026), slide corso Diritto Amministrativo.” Questo tutela lo studente e dà credito al professore senza appesantire il testo principale.

Cosa fare e cosa non fare con le slide del professore nella tesi
Azione Consentito? Condizione
Citare una definizione letterale Con virgolette e citazione in nota
Rielaborare un concetto Senza obbligo di citazione, ma consigliato
Riprodurre uno schema grafico originale Solo con autorizzazione Chiedere al professore via email
Copiare intere sezioni senza attribuzione No — è plagio Mai
Distribuire le slide in rete No senza consenso Violazione L. 633/1941

Quanto materiale didattico si può usare?

Non esiste una soglia percentuale fissata per legge per il materiale didattico in una tesi (a differenza delle fotocopie per uso personale, limitate al 15% per la SIAE). In pratica, la regola è qualitativa: le slide possono essere citate come fonte tra le tante, ma non devono costituire la struttura portante dell’elaborato. Una tesi che si limita a raccogliere e parafrasare le slide del corso senza apportare contributo critico autonomo sarà valutata negativamente dalla commissione, indipendentemente dal plagio tecnico. Il plagio concettuale (assenza di contributo originale) è altrettanto rilevante del plagio testuale.

Per dati spagnoli di confronto sul fenomeno del plagio universitario, il report su plagio nelle università spagnole 2026 mostra che circa il 12% degli studenti europei ha copiato almeno una fonte non attribuita nella propria tesi. In Portogallo, le tipologie e conseguenze del plagio accademico sono classificate in modo simile al sistema italiano. La guida francese su come evitare il plagio nel memoire propone tecniche pratiche di parafrasazione efficace, applicabili anche al contesto italiano.

Cosa dice la normativa

  • Legge 22 aprile 1941 n. 633, art. 1: tutela le opere dell’ingegno di carattere creativo, incluso il materiale didattico originale. Art. 171: sanzioni penali (fino a 1 anno di reclusione e multa di almeno 516 euro) per chi riproduce opere altrui senza autorizzazione a scopo commerciale.
  • DPR 445/2000: non si applica direttamente al plagio, ma regolamenta la veridicità delle dichiarazioni sostitutive — inclusa l’originalità della tesi — con sanzioni penali per false dichiarazioni.
  • Codici etici degli atenei: ogni università italiana ha un codice etico che definisce il plagio e le relative sanzioni disciplinari (avvertimento, sospensione, esclusione). Verificare il codice etico del proprio ateneo sul sito istituzionale.
  • Regolamenti ANVUR: le linee guida ANVUR sulla valutazione della ricerca sottolineano l’integrità della ricerca come requisito fondamentale, anche per le tesi di laurea magistrale che contribuiscono alla valutazione VQR.

Quando la copia di una slide è avvenuta senza dolo — ad esempio per appunti mescolati con testo del professore — può configurarsi un plagio involontario: conseguenze legali e accademiche molto diverse rispetto al plagio doloso, con margini di difesa reali se documenti correttamente le fonti.

Domande frequenti

Se le slide non hanno indicazione di copyright posso usarle liberamente?

No. In Italia la tutela del diritto d’autore nasce automaticamente con la creazione dell’opera, senza necessità di registrazione né di apposizione del simbolo ©. L’assenza del simbolo copyright sulle slide non significa che siano di dominio pubblico. Il materiale resta tutelato per tutta la vita dell’autore più 70 anni dalla morte.

Posso usare le slide se il professore è anche il mio relatore?

Anche in questo caso, cita correttamente. Che il professore sia il tuo relatore non ti autorizza a riprodurne il materiale senza attribuzione nella tesi. Tuttavia, in pratica molti relatori sono meno rigidi sul proprio materiale: puoi chiedere esplicitamente se ti concede l’autorizzazione a riprodurre uno schema o una definizione specifica. Fallo via email per avere traccia scritta.

Turnitin può rilevare le slide del professore come plagio?

Sì, se l’ateneo ha caricato le slide nel database interno di Turnitin o se il materiale è disponibile pubblicamente online. Molte università italiane integrano Turnitin con le proprie piattaforme e-learning. Il report di similarità mostrerà la corrispondenza con la fonte interna. Per capire le soglie accettabili, consulta la guida su Turnitin e le soglie antiplagio 2026.

Posso citare una formula matematica o uno schema logico presente nelle slide?

Le formule matematiche standard non sono protette da copyright in quanto espressioni di concetti matematici di dominio pubblico. Uno schema logico o un diagramma originale creato dal professore è invece protetto nella sua espressione grafica specifica. Puoi riprodurre il concetto con uno schema tuo o citare l’originale con attribuzione esplicita.

Qual è la differenza tra plagio e rielaborazione nelle slide?

Il plagio è la riproduzione testuale o quasi-testuale senza attribuzione. La rielaborazione consiste nel prendere il contenuto concettuale della slide, comprenderlo a fondo e riscriverlo con parole proprie, aggiungendo dati, esempi e riflessioni originali. Una rielaborazione profonda non richiede citazione obbligatoria, ma è buona prassi accademica segnalare la fonte da cui si è partiti.

Le sanzioni per plagio da slide sono uguali a quelle per plagio da articoli scientifici?

Sì, in linea di principio. I codici etici degli atenei non distinguono la fonte del materiale plagiato: che siano slide, articoli, tesi altrui o libri, le sanzioni sono le stesse. La gravità della sanzione dipende dall’entità del plagio (percentuale del testo copiato) e dal fatto che sia intenzionale o meno.

Tesify può aiutarmi a rielaborare il contenuto delle slide per la tesi?

Sì. Tesify è progettato per aiutare gli studenti a produrre testi originali e accademicamente corretti a partire da materiale di studio. Può aiutarti a rielaborare concetti presenti nelle slide, integrare fonti bibliografiche appropriate e costruire un argomento autonomo che va ben oltre la semplice riproduzione del materiale didattico.

Cosa rischio se vengo scoperto a copiare slide in tesi?

Le conseguenze possono essere: richiesta di revisione e correzione della tesi prima della discussione, voto di laurea ridotto dalla commissione, annullamento della tesi già discussa (con obbligo di ripetere l’esame di laurea), o — in casi estremi documentati di plagio sistematico — procedimento disciplinare con sospensione o espulsione dall’ateneo. In caso di contestazione formale, si applica il codice etico dell’ateneo e, per le violazioni più gravi, la L. 633/1941.