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Come citare con UNI ISO 690 2026: tesi italiana passo passo

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Come citare con UNI ISO 690 2026: tesi italiana passo passo

La citazione bibliografica è uno dei talloni d’Achille di migliaia di laureandi italiani ogni anno. Errori nelle note a piè di pagina, voci di bibliografia non uniformi, formati mischiati: sono i problemi più segnalati dai relatori durante la revisione. Questa guida ti mostra esattamente come citare con la norma UNI ISO 690 nella tesi italiana nel 2026, con modelli pronti per ogni tipo di fonte e un confronto diretto con APA 7.

La norma UNI ISO 690:2010 è la versione italiana dello standard internazionale ISO 690:2010 — il sistema di citazione ufficialmente adottato dalle università italiane in ambito umanistico, giuridico e delle scienze sociali. Sapere come applicarla correttamente non solo evita penalizzazioni, ma dimostra maturità metodologica alla commissione.

Risposta rapida: UNI ISO 690:2010 prevede due sistemi: autore-data (es. Rossi, 2023, p. 45 nel testo + voce in bibliografia) e numerico (es. [1] o nota a piè di pagina + elenco numerato). Gli elementi obbligatori per un libro sono: Cognome, Nome. Titolo. Città: Editore, Anno. ISBN. Per articoli di rivista: Cognome, Nome. “Titolo articolo”. Nome rivista. Anno, vol. X, n. Y, pp. XX-YY. ISSN. DOI.

I due sistemi ISO 690: autore-data vs numerico

La norma UNI ISO 690:2010 non è un formato rigido come APA o Chicago: è una norma-quadro che stabilisce gli elementi obbligatori e il loro ordine, lasciando libertà sulla disposizione grafica. I due sistemi principali sono:

  • Sistema autore-data (Harvard): nel testo inserisci (Cognome, Anno, p. X); in fondo alla tesi hai la bibliografia alfabetica per cognome. Usato da: Bologna, Padova, la maggior parte dei dipartimenti STEM, scienze sociali, psicologia.
  • Sistema numerico: nel testo inserisci [1] o ¹ (nota a piè di pagina); la lista è numerata in ordine di prima citazione o in ordine alfabetico. Usato da: giurisprudenza (Sapienza, LUISS, Bocconi), alcune aree umanistiche, scienze storiche.

Chiedi sempre al tuo relatore quale sistema preferisce prima di iniziare. Una volta scelto, non cambiarlo mai a metà tesi.

Passo 1 — Scegliere il sistema in base all’ateneo e all’area

Area disciplinare Sistema raccomandato Esempio atenei
Giurisprudenza ISO 690 numerico (note a piè) Sapienza, LUISS, Bocconi diritto
Umanistiche (Lettere, Storia, Filosofia) ISO 690 numerico (Chicago-like) Bologna, Sapienza lettere
Scienze sociali, Psicologia, Pedagogia ISO 690 autore-data o APA 7 Padova, Bologna, Cattolica
Ingegneria, Informatica, Fisica ISO 690 numerico o IEEE Polimi, Polito, La Sapienza
Medicina, Farmacia, Infermieristica Vancouver (ISO 690 numerico compatibile) Federico II, Cattolica, La Sapienza
Economia, Management ISO 690 autore-data o APA 7 Bocconi, Bologna, Sapienza

Passo 2 — Citare un libro (monografia)

Formato ISO 690 autore-data:

COGNOME, Nome. Titolo del libro: sottotitolo. Edizione (se non la prima). Città di pubblicazione: Editore, Anno. ISBN.

Esempio pratico:

UMBERTO, Eco. Come si fa una tesi di laurea: le materie umanistiche. 24ª ed. Milano: Bompiani, 2022. ISBN 978-88-452-2563-4.

Nel testo: (Umberto, 2022, p. 45) — nota: nell’autore-data si usa il cognome come appare in copertina. Nel sistema numerico: ¹ o [1] nel testo, con la voce numerata in nota/bibliography.

Per opere con più autori:

  • 2 autori: COGNOME1, Nome1 e COGNOME2, Nome2.
  • 3 o più autori: COGNOME1, Nome1 [et al.].

Passo 3 — Citare un capitolo di libro

Quando citi un capitolo in un’opera collettanea (curatela), devi distinguere tra l’autore del capitolo e il curatore del volume:

COGNOME, Nome. “Titolo del capitolo”. In: COGNOME_CURATORE, Nome (a cura di). Titolo del volume. Città: Editore, Anno, pp. X-Y. ISBN.

Esempio:

FERRETTI, Gian Carlo. “Il sistema editoriale italiano”. In: CADIOLI, Alberto e VIGINI, Giuliano (a cura di). Storia dell’editoria italiana dall’Unità a oggi. Milano: Editrice Bibliografica, 2020, pp. 45-72. ISBN 978-88-9374-066-2.

Passo 4 — Citare un articolo di rivista

Gli articoli di rivista scientifica sono le fonti più citate nelle tesi di dottorato e magistrale. Il formato ISO 690 è:

COGNOME, Nome. “Titolo dell’articolo”. Nome della Rivista. Anno, vol. X, n. Y, pp. XX-YY. ISSN. DOI: 10.XXXX/XXXXX.

Esempio:

CONTI, Elena. “Intelligenza artificiale e responsabilità civile nell’ordinamento italiano”. Rivista Italiana di Diritto Civile. 2025, vol. 48, n. 2, pp. 312-345. ISSN 0390-3958. DOI: 10.1002/ridc.2025.48.2.312.

Il DOI (Digital Object Identifier) è obbligatorio se disponibile. Trovalo su CrossRef (doi.org) o direttamente sulla pagina dell’articolo. Per confrontare con la norma portoghese NP 405, vedi la guida su NP 405 vs ABNT: quando usare ciascuna norma, e per la norma francese AFNOR Z44-005 la guida AFNOR Z44-005 di tesify.fr.

Passo 5 — Citare una tesi

Citare una tesi di un altro laureando è frequente specialmente nella letteratura italiana — molte tesi di dottorato non vengono poi pubblicate come libri ma restano accessibili su IRIS o Tesionline.

COGNOME, Nome. Titolo della tesi [tipo tesi]. Città: Nome Università, Anno. Disponibile su: URL [consultato il: GG/MM/AAAA].

Esempio:

MANCINI, Sara. L’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica universitaria italiana: uno studio empirico [Tesi di dottorato]. Roma: Sapienza Università di Roma, 2024. Disponibile su: https://iris.uniroma1.it/handle/11573/XXXXX [consultato il: 10/05/2026].

Passo 6 — Citare un sito web

Per i siti web è fondamentale indicare la data di consultazione (perché il contenuto può cambiare o scomparire):

COGNOME, Nome (se autore noto) oppure ORGANIZZAZIONE. “Titolo della pagina”. Nome del sito [online]. Data di pubblicazione/aggiornamento. Disponibile su: URL [consultato il: GG/MM/AAAA].

Esempio (ente):

MINISTERO DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA. “Linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale negli atenei italiani”. MUR.gov.it [online]. 15 gennaio 2026. Disponibile su: https://www.mur.gov.it/it/news/linee-guida-ia-atenei [consultato il: 10/05/2026].

Passo 7 — Citare un dataset e un software

Con la crescita della Open Science, i dataset e i software sono sempre più citati nelle tesi empiriche. ISO 690 li tratta come “risorse elettroniche”:

COGNOME, Nome. Nome del dataset [dataset]. Versione X.X. Repository, Anno. DOI: 10.XXXX/XXXXX.

Per software:

CORPORATION MAKER. Nome Software [software]. Versione X.X. Città: Editore, Anno. Disponibile su: URL.

Passo 8 — Citare l’IA generativa (ChatGPT, Tesify)

A partire dal 2024-2025, molti atenei italiani richiedono la citazione esplicita degli strumenti di IA generativa utilizzati. La bozza di revisione ISO 690:2021 (ancora in fase di adozione) e le linee guida APA 7 (update 2023) forniscono indicazioni convergenti. Ecco il formato raccomandato:

NOME PRODOTTO (AZIENDA). Nome modello, versione [software IA generativa]. Data di utilizzo: GG/MM/AAAA. Disponibile su: URL.

Esempi:

CHATGPT (OPENAI). GPT-5.5, versione maggio 2026 [software IA generativa]. Data di utilizzo: 10/05/2026. Disponibile su: https://chat.openai.com.
TESIFY (TESIFY SRL). Tesify v2.4 — Assistente per tesi italiane [software IA generativa]. Data di utilizzo: 10/05/2026. Disponibile su: https://app.tesify.it.

La citazione dell’IA va inserita sia in bibliografia che nella sezione “Dichiarazione sull’uso dell’IA generativa” del frontespizio o dell’appendice.

Tabella di confronto ISO 690 ↔ APA 7

Elemento UNI ISO 690 autore-data APA 7
Citazione nel testo (libro) (Rossi, 2023, p. 45) (Rossi, 2023, p. 45)
Nome dell’autore in bibliografia COGNOME, Nome (tutto maiuscolo) Cognome, N. (iniziale)
Titolo del libro Corsivo Corsivo
Titolo dell’articolo “Tra virgolette” Senza virgolette, tondo
Nome della rivista Corsivo Corsivo
Posizione dell’anno (libro) Dopo Città: Editore, Anno Dopo Autore — Cognome, N. (Anno). Titolo.
ISBN/ISSN/DOI Obbligatorio se disponibile DOI obbligatorio se disponibile
URL (siti web) Disponibile su: URL [consultato il: gg/mm/aaaa] Retrieved from URL (senza data di consultazione obbligatoria)

ISO 690 in note a piè di pagina: uso giuridico (Bocconi/LUISS)

In giurisprudenza e in alcune aree umanistiche italiane, le citazioni sono nelle note a piè di pagina (footnotes), non nel testo. Il formato ISO 690 numerico per una nota a piè è:

¹ Nome COGNOME, Titolo del libro, Città, Editore, Anno, p. X.

Nota: in questo stile il nome precede il cognome (diversamente dalla bibliografia finale dove il cognome è prima). Alla seconda citazione si usa l’abbreviazione latina: “Ivi, p. Y” (stessa opera, pagina diversa) o “Ibidem” (stessa opera, stessa pagina) o “Op. cit., p. Y” (opera già citata non immediatamente prima).

Questa convenzione è prevalente nelle facoltà di Giurisprudenza alla Bocconi, LUISS e Sapienza diritto. Verifica con il tuo relatore se usa “ivi/ibidem” o preferisce la citazione completa ad ogni nota.

Come impostare ISO 690 in Zotero

Zotero 7 supporta nativamente lo stile ISO 690 in diverse varianti. Ecco come impostarlo:

  1. In Zotero, vai su Modifica → Preferenze → Cita.
  2. Clicca “Ottieni altri stili” (Get additional styles).
  3. Cerca “ISO 690” nella barra di ricerca. Troverai:
    • ISO 690 (author-date, no abstract): per il sistema autore-data
    • ISO 690 (numeric, no abstract): per il sistema numerico
    • ISO 690 (note, no abstract): per le note a piè di pagina
  4. Installa lo stile appropriato.
  5. Nel plugin Word/LibreOffice di Zotero, seleziona lo stile installato prima di inserire le citazioni.

Guida completa a Zotero 6 (PDF) — Biblioteca Università di Padova
Fonte: Biblioteca Università di Padova — guida ufficiale all’uso di Zotero per la gestione delle bibliografie nelle tesi accademiche italiane (aggiornata 2024)

Per un confronto su come gestire le citazioni con software come Mendeley, vedi la guida completa su come scrivere la tesi di laurea 2026 e la guida specifica su come formattare la tesi su Word. Per la versione spagnola della norma ABNT NBR 14724, consulta la guida di tesify.es su ABNT NBR 14724.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra UNI ISO 690 e APA 7?

La differenza principale è nella posizione dell’anno nella voce bibliografica. In APA 7 l’anno viene subito dopo il nome dell’autore tra parentesi: “Cognome, N. (2023). Titolo”. In ISO 690 l’anno va alla fine, dopo l’editore: “COGNOME, Nome. Titolo. Città: Editore, 2023”. Inoltre ISO 690 usa il COGNOME tutto maiuscolo, mentre APA usa solo l’iniziale del nome. Il tono è simile per le citazioni nel testo: entrambi usano (Cognome, Anno, p. X).

Devo sempre includere l’ISBN e l’ISSN nella bibliografia?

ISO 690 raccomanda di includere identificatori come ISBN, ISSN e DOI quando disponibili, per garantire la rintracciabilità della fonte. In pratica, molti relatori e atenei accettano anche voci senza ISBN/ISSN, ma il DOI per gli articoli di rivista è ormai considerato essenziale. Se stai usando Zotero, questi identificatori vengono inseriti automaticamente durante l’importazione dalla banca dati.

Come cito una fonte che non ha autore?

Quando la fonte non ha un autore identificabile (tipico per comunicati istituzionali, leggi, siti web di enti), in ISO 690 si inizia la voce bibliografica con il titolo (se unico) o con il nome dell’ente responsabile. Nel sistema autore-data, si cita nel testo con il titolo abbreviato o il nome dell’ente: es. (MUR, 2026) o (L. 240/2010). In Zotero, il campo “autore” può contenere il nome dell’ente.

La norma ISO 690:2021 è già in vigore in Italia?

No. In Italia è ancora in vigore la UNI ISO 690:2010, che è il recepimento della ISO 690:2010. La bozza internazionale ISO 690:2021 (che aggiunge linee guida per citare IA, dataset e risorse digitali evolute) non è stata ancora recepita da UNI come norma nazionale italiana al 2026. Gli atenei italiani applicano quindi ancora la versione 2010, spesso integrata con linee guida proprie per le fonti digitali e l’IA.

Citazioni automatiche UNI ISO 690 con Tesify

Tesify genera automaticamente citazioni conformi a UNI ISO 690:2010 e APA 7 per qualsiasi tipo di fonte. Inserisci DOI, URL o titolo e ottieni la voce bibliografica pronta per Word o LaTeX. Nessun dato salvato, nessun training sui tuoi contenuti.

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