Come fare il piano di studi su Esse3, SOL e Infostud 2026: guida agli errori comuni
Il piano di studi è uno degli atti amministrativi più delicati del percorso universitario: un errore in questa fase può bloccare il riconoscimento degli esami, ritardare la laurea di un semestre intero o addirittura costringere a ripetere l’iscrizione all’anno successivo. Sapere come fare il piano di studi su Esse3, SOL o Infostud nel 2026, senza cadere nelle trappole più frequenti, fa la differenza tra uno studente che si laurea nei tempi previsti e uno che si ritrova fuoricorso per una svista burocratica.
Questa guida passo dopo passo ti accompagna attraverso ciascuno dei tre principali sistemi di gestione didattica utilizzati dagli atenei italiani, spiega le differenze operative tra loro e illustra gli errori più comuni che gli studenti commettono durante la compilazione — con le procedure corrette per evitarli. Prima di entrare nel merito, consulta anche la guida completa per scrivere la tesi di laurea: il piano di studi ben costruito è il punto di partenza di tutto il percorso.
Esse3, SOL e Infostud: le differenze operative
Gli atenei italiani non usano tutti la stessa piattaforma. Esse3 (di Cineca) è la più diffusa in assoluto, adottata da oltre 50 università pubbliche tra cui Bologna, Padova, Napoli Federico II, Torino e Bari. SOL è il sistema proprietario dell’Università degli Studi di Milano. Infostud è la piattaforma della Sapienza di Roma, storica e molto capillare, con oltre 120.000 utenti attivi.
Le differenze non sono solo estetiche: la logica di compilazione del piano, i vincoli di modifica e le finestre di apertura variano sensibilmente tra i tre sistemi. Un’operazione che su Esse3 richiede due clic, su Infostud può richiedere la generazione di un PDF da consegnare fisicamente in Segreteria — almeno per alcune facoltà.
| Piattaforma | Atenei principali | Modifica piano online | Supporto |
|---|---|---|---|
| Esse3 | Bologna, Padova, Federico II, Torino, Bari | Sì, nelle finestre ufficiali | help.esse3.cineca.it |
| SOL | Università degli Studi di Milano | Sì (portale online.unimi.it) | Segreteria di Facoltà |
| Infostud | Sapienza Roma | Sì (alcune facoltà con PDF) | infostud.uniroma1.it |
Passo 1: accedere al sistema
Il primo passo è sempre l’accesso autenticato al portale del tuo ateneo. I tre sistemi gestiscono l’autenticazione in modo diverso:
- Esse3: accedi con le credenziali istituzionali (di solito il numero di matricola e la password assegnata all’immatricolazione) dalla pagina dedicata del tuo ateneo — ad esempio esse3.unibo.it, esse3.unipd.it, ecc. Dal 2024 molti atenei hanno attivato l’autenticazione a due fattori (2FA): prepara il tuo smartphone o il codice OTP.
- SOL (Unimi): accedi tramite il portale online.unimi.it con le credenziali di Ateneo. Dal menu principale seleziona “Didattica” poi “Piano Carriera”.
- Infostud (Sapienza): accedi su infostud.uniroma1.it con matricola e password. Se hai problemi di accesso, utilizza la funzione “Recupera password” — non contattare la Segreteria prima di aver provato la procedura autonoma.
Errore frequente in questo passo: utilizzare un browser non aggiornato. Esse3 e Infostud hanno problemi noti con versioni vecchie di Safari su macOS. Usa sempre Chrome o Firefox aggiornati.
Passo 2: leggere il Manifesto degli Studi
Prima di toccare qualsiasi campo nella piattaforma, scarica e leggi il Manifesto degli Studi dell’anno di immatricolazione (non dell’anno in corso — questo è uno degli errori più diffusi). Il Manifesto definisce:
- Gli insegnamenti obbligatori (nessuna scelta possibile).
- I gruppi di insegnamenti opzionali con il numero di CFU minimi da acquisire per ciascun gruppo.
- I settori scientifico-disciplinari (SSD) associati a ciascun insegnamento.
- I requisiti di accesso agli anni successivi (propedeuticità).
- Le attività “a scelta dello studente” (TAF D), che sono i 12 CFU liberi: qui puoi inserire quasi qualsiasi insegnamento dell’ateneo, ma con alcune limitazioni.
Il Manifesto è pubblicato nella sezione “Offerta formativa” del sito del tuo corso di laurea. Per molti corsi lo trovi anche direttamente dentro Esse3, nella sezione “Offerta Didattica”.
Passo 3: compilare il piano di studi
Una volta dentro la sezione “Piano di Studi” (la nomenclatura varia: “Libretto”, “Piano Carriera”, “Curriculum”), la compilazione segue sempre la stessa logica di fondo:
- Identifica il tuo curriculum: se il corso di laurea prevede più indirizzi (es. “Generale” vs “Internazionale”), seleziona quello corretto prima di procedere. Cambiare curriculum a posteriori richiede un’istanza alla Segreteria.
- Compila gli insegnamenti obbligatori: su Esse3 sono spesso già pre-caricati e non modificabili. Su Infostud potresti dover selezionarli manualmente dalla lista.
- Scegli gli insegnamenti opzionali: usa i filtri per SSD e anno di corso. Assicurati che il totale dei CFU per ciascun gruppo rispetti i minimi indicati nel Manifesto.
- Inserisci le attività a scelta (TAF D): puoi inserire insegnamenti di altri corsi di laurea o della magistrale, ma verifica che non siano già “coperti” da un altro gruppo di attività nel tuo piano. Duplicare un insegnamento tra TAF A/B e TAF D è un errore che la piattaforma potrebbe accettare ma la Commissione didattica rifiuterà.
- Controlla il totale CFU: il piano deve raggiungere esattamente i CFU previsti dal corso (di solito 180 per la triennale, 120 per la magistrale). Né uno di più, né uno di meno.
Per la scelta degli insegnamenti coerenti con la tesi, considera anche la guida su come scegliere il relatore della tesi: il relatore ideale spesso è docente degli insegnamenti che inserisci nel piano. Una buona pianificazione li collega fin dall’inizio. Se invece stai valutando un eventuale cambio di percorso a metà strada, leggi la guida su cambiare università durante la tesi: capirai prima quali insegnamenti rischiano di non essere riconosciuti.
Passo 4: verificare e inviare
Dopo la compilazione, prima di cliccare “Invia” o “Salva definitivamente”, esegui questa checklist:
- Il totale dei CFU corrisponde a quello del tuo ordinamento (controlla Manifesto).
- Nessun insegnamento è duplicato tra gruppi diversi.
- Gli insegnamenti opzionali scelti sono tutti attivi nell’anno accademico 2025-2026 (alcuni vengono disattivati senza preavviso).
- Le propedeuticità sono rispettate: non inserire un esame del terzo anno se la propedeutica del secondo non è ancora superata.
- Il piano è stato salvato e non è rimasto in stato “bozza” — su Esse3 il pulsante “Invia alla Segreteria” è diverso da “Salva”.
Dopo l’invio riceverai una conferma via email istituzionale (o tramite il portale). Conserva lo screenshot della conferma: è la tua prova in caso di contestazioni.
Finestre temporali e scadenze 2026
Gli atenei italiani aprono le finestre per la presentazione e modifica del piano di studi in periodi precisi. Tenersi aggiornati sulle sessioni di laurea 2026 e scadenze aiuta a non perdere le finestre correlate.
Le finestre tipiche nel 2026 sono:
- Prima finestra autunnale: settembre-ottobre 2025 (per l’a.a. 2025-2026).
- Finestra invernale: febbraio-marzo 2026 (limitata, spesso solo per integrazioni).
- Seconda finestra autunnale 2026: settembre-ottobre 2026 (per l’a.a. 2026-2027).
Attenzione: fuori finestra, le modifiche al piano richiedono un’istanza motivata alla Segreteria o alla Commissione didattica, con tempi di risposta che variano da una settimana a tre mesi a seconda dell’ateneo. Alcune istanze vengono rigettate senza appello. Se stai già pensando a cosa fare dopo la laurea, considera anche le tempistiche del bando di dottorato: pianificare il piano di studi con almeno un occhio al post-laurea aiuta a scegliere esami coerenti.
Risorse complementari internazionali: per capire come altri sistemi universitari europei gestiscono la selezione coerente degli insegnamenti rispetto alla tesi, puoi consultare la guida sulla delimitazione del tema di ricerca del sistema spagnolo, oppure l’analisi sull’ambiente di ricerca con Notion e Obsidian per tracciare gli esami nel piano di tesi. Il sistema francese gestisce la selezione dei corsi tramite procedure di ammissione specifiche descritte nella guida al concorso di ammissione all’ENS.
Errori comuni da evitare
- Usare il Manifesto dell’anno sbagliato. Se ti sei immatricolato nel 2022-2023, il tuo Manifesto è quello di quell’anno — non il 2025-2026. Gli insegnamenti possono cambiare codice o SSD tra un anno e l’altro.
- Dimenticare di cliccare “Invia”. Salvare la bozza non equivale a presentare il piano. Su Esse3 il piano salvato come bozza non viene elaborato dalla Segreteria.
- Inserire lo stesso esame in due gruppi TAF diversi. La piattaforma spesso lo permette senza avvisi, ma la Commissione didattica lo rigetterà al momento della verifica pre-laurea.
- Non verificare le propedeuticità. Se un piano include un esame del terzo anno in propedeutica a uno del secondo e non hai ancora superato il secondo, il piano sarà respinto o porterà a un blocco degli esami.
- Scegliere insegnamenti non più erogati. Ogni anno alcuni insegnamenti vengono soppressi o mutuati. Controlla sempre nell’Offerta Didattica dell’anno in corso che l’insegnamento che vuoi inserire sia effettivamente attivo.
- Superare il limite di CFU per le TAF D. I 12 CFU liberi sono un massimo assoluto — non puoi inserire 15 CFU di attività a scelta sperando che la Segreteria “arrotondi”.
Domande frequenti
Posso modificare il piano di studi dopo l’invio?
Dipende dall’ateneo e dalla finestra temporale. Se la finestra è ancora aperta, su Esse3 e Infostud è possibile ritirare il piano e ripresentarlo. Fuori finestra occorre presentare istanza motivata alla Segreteria o alla Commissione didattica. Alcune università permettono una sola modifica all’anno senza motivazione; ulteriori modifiche richiedono delibera del Consiglio di Corso di Laurea.
Cosa sono le TAF D e come si usano nel piano di studi?
Le TAF D (Tipologia di Attività Formativa D) sono le “attività a scelta dello studente”, solitamente 12 CFU. Puoi inserire quasi qualsiasi insegnamento dell’ateneo, anche di altri corsi di laurea o della magistrale, purché non sia già previsto come obbligatorio o opzionale nel tuo curriculum. Alcuni atenei consentono anche attività esterne riconosciute (stage, seminari certificati) nei 12 CFU liberi.
Cosa succede se non presento il piano di studi entro la scadenza?
Se non presenti il piano di studi entro la finestra stabilita, non potrai sostenere gli esami relativi agli insegnamenti opzionali non ancora nel piano. Gli esami già sostenuti negli anni precedenti non sono a rischio, ma il mancato aggiornamento del piano può bloccare l’accesso al secondo o terzo anno e, in alcuni atenei, impedire l’iscrizione all’anno successivo se il piano non risulta approvato.
Posso inserire nel piano esami di un’altra università (interateneo)?
Sì, ma con limitazioni. L’inserimento di esami interateneo (ad esempio nel quadro di convenzioni o programmi Erasmus+) richiede una preventiva approvazione della Commissione didattica e non avviene direttamente tramite il portale online. Devi presentare istanza con il programma dell’insegnamento e il numero di CFU previsti, e attendere il nulla osta prima di sostenere l’esame.
Come trovo il mio Manifesto degli Studi su Esse3?
Su Esse3 il Manifesto degli Studi è accessibile dall’area pubblica (senza login), nella sezione “Offerta Didattica” del portale del tuo ateneo. Seleziona il tuo corso di laurea e l’anno di immatricolazione. Alcune università pubblicano il Manifesto anche come PDF scaricabile dalla pagina del corso. Attenzione: il Manifesto che conta per te è quello dell’anno in cui ti sei immatricolato, non l’anno corrente.
Cambiare ateneo o corso di laurea fa azzerare il piano di studi?
Non necessariamente. Cambiare corso di laurea nello stesso ateneo comporta una nuova iscrizione con riconoscimento degli esami già sostenuti, ma il nuovo piano di studi riparte da zero secondo il Manifesto del nuovo corso. In caso di trasferimento a un altro ateneo, la procedura di riconoscimento degli esami è disciplinata dall’art. 38 del Regolamento didattico di ateneo e può richiedere da settimane a mesi.
Se stai costruendo il piano di studi pensando già alla traiettoria verso la tesi magistrale, Tesify può aiutarti a organizzare la ricerca bibliografica e la strutturazione dei capitoli fin dalle prime fasi — prima ancora di avere il relatore assegnato.



