Codice di ricerca CNR 2026: norme etiche per i ricercatori italiani
Il Codice di ricerca CNR 2026 e le sue norme etiche per i ricercatori italiani si collocano in un momento di particolare rilevanza per l’integrità scientifica nel nostro paese. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), principale ente pubblico di ricerca italiano con oltre 8.000 ricercatori e tecnologi distribuiti in più di 100 istituti, ha consolidato nel corso degli anni un sistema normativo etico articolato che rappresenta il punto di riferimento per l’intera comunità scientifica nazionale. Nel 2025-2026, questo sistema è in aggiornamento: la circolare CNR n. 22 del 28 marzo 2025 ha avviato la revisione del Codice di Comportamento in seguito all’entrata in vigore del DPR n. 81/2023, e il 2° Congresso Nazionale sull’Integrità nella Ricerca (febbraio 2026) ha aggiornato il dibattito su temi come l’AI nella ricerca, i conflitti di interesse nell’era dei finanziamenti privati e la governance dei dati di ricerca.
Questa guida analizza in modo sistematico il quadro normativo etico del CNR — Codice Etico, Codice di Comportamento, Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca — le competenze della Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca, le procedure di misconduct e le implicazioni pratiche per i ricercatori italiani sia dentro che fuori il CNR.
La struttura normativa etica del CNR
L’ecosistema normativo etico del CNR si articola in tre livelli complementari, ciascuno con funzione e natura giuridica diversa.
Il Codice Etico
Il Codice Etico del CNR è il documento di più alto livello, che definisce i valori fondamentali a cui l’ente si ispira: libertà di ricerca, responsabilità verso la società, imparzialità, trasparenza, rispetto dell’integrità scientifica e tutela della dignità delle persone coinvolte nella ricerca. Il Codice è disponibile sul sito istituzionale (cnr.it) e si applica a tutto il personale CNR e, per alcune disposizioni, anche ai collaboratori esterni e ai soggetti che usufruiscono delle strutture dell’ente.
Una versione specializzata è il Codice di etica e deontologia per i ricercatori che operano nel campo dei beni e delle attività culturali, sviluppato per i ricercatori CNR in ambito culturale e patrimoniale, che integra i principi generali con le specificità dell’etica nella ricerca umanistica, archivistica e sulla tutela del patrimonio.
Il Codice di Comportamento
Il Codice di Comportamento è un documento di natura regolamentare, adottato ai sensi del DPR n. 62/2013 (codice di comportamento dei dipendenti pubblici), che disciplina le condotte specifiche del personale CNR nell’esercizio delle proprie funzioni: gestione delle risorse, rapporti con soggetti privati, trasparenza, conflitti di interesse, uso degli strumenti informatici. È soggetto a aggiornamenti periodici imposti dalla normativa della pubblica amministrazione.
Le Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca
Adottate dalla Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca nel 2015 (il primo documento nazionale organico sul tema) e aggiornate nel 2019, le Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca rappresentano il documento operativo per i ricercatori. Definiscono cosa si intende per buona pratica scientifica, misconduct e pratiche borderline, e forniscono orientamento pratico su autorialità, gestione dei dati, peer review, conflitti di interesse e comunicazione scientifica.
La Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca
La Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR è l’organo centrale del sistema normativo etico dell’ente. È un organismo indipendente, presieduto dal Presidente del CNR, con funzioni consultive in materia di:
- Etica della ricerca in tutte le discipline scientifiche
- Bioetica e biodiritto
- Aspetti etici, deontologici e giuridici dell’integrità nella ricerca
- Ethical clearance per i progetti di ricerca che coinvolgono soggetti umani, dati personali sensibili o procedure con profilo etico rilevante
La Commissione svolge le seguenti funzioni operative:
- Pareri etici: esprime pareri su questioni etiche sollevate dai ricercatori, dai direttori di istituto o dalla presidenza CNR.
- Ethical clearance: valuta e approva i protocolli di ricerca che richiedono l’approvazione etica preventiva (studi su soggetti umani, utilizzo di dati personali, ricerche con animali).
- Gestione delle segnalazioni di misconduct: riceve e istruisce le segnalazioni di presunto misconduct scientifico, coordinandosi con le strutture disciplinari dell’ente.
- Produzione di linee guida: elabora documenti normativi e di indirizzo sull’etica della ricerca.
- Formazione: promuove la cultura dell’integrità scientifica attraverso attività formative per ricercatori e dottorandi.
Le attività della Commissione sono documentate pubblicamente sul sito CNR (cnr.it/it/ethics), inclusi i pareri emessi (in forma anonimizzata dove necessario) e i documenti elaborati.
Le Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca: contenuto e portata
Le Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca CNR (disponibili gratuitamente su cnr.it) coprono otto aree tematiche principali:
1. Raccolta e gestione dei dati
I ricercatori devono raccogliere, elaborare e conservare i dati di ricerca con accuratezza e trasparenza. I dati primari devono essere conservati per un periodo sufficiente a consentire la verifica dei risultati pubblicati (di norma 10 anni per le scienze biomediche). La selezione, l’esclusione o la manipolazione dei dati a fini di conferma delle ipotesi costituisce falsificazione.
2. Autorialità
Le Linee Guida adottano i criteri di autorialità dell’International Committee of Medical Journal Editors (ICMJE), applicabili in modo adattato a tutte le discipline: per essere autore, un ricercatore deve aver (a) contribuito in modo sostanziale alla concezione, all’acquisizione dei dati o alla loro analisi; (b) partecipato alla stesura o alla revisione critica; (c) approvato la versione finale; (d) accettato la responsabilità del lavoro. La ghost authorship (autori reali non citati) e la guest authorship (autori citati senza contributo reale) sono pratiche scorrette.
3. Peer review
I ricercatori che svolgono attività di peer review devono garantire riservatezza, imparzialità e tempestività. Non possono usare i contenuti dei manoscritti ricevuti in revisione per propri scopi di ricerca, e devono dichiarare eventuali conflitti di interesse con gli autori o il lavoro in esame.
4. Pubblicazione e disseminazione
I risultati della ricerca devono essere comunicati in modo accurato e completo. La pubblicazione duplicata (pubblicare più volte lo stesso studio senza disclosure) è misconduct. I ricercatori devono rispettare le politiche editoriali delle riviste e le norme sull’Open Access imposte dagli enti finanziatori.
5. Conflitti di interesse
Qualsiasi interesse finanziario, professionale o personale che possa influenzare la ricerca deve essere dichiarato. Le Linee Guida distinguono tra conflitti di interesse gestibili (dichiarabili e monitorabili) e non gestibili (che richiedono l’astensione).
6. Rapporti con soggetti vulnerabili
La ricerca che coinvolge soggetti umani (pazienti, minori, comunità marginali) richiede consenso informato, protezione della privacy e valutazione etica preventiva. Le Linee Guida rimandano alle norme della Dichiarazione di Helsinki e al Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).
Misconduct scientifico: definizioni e categorie
Le Linee Guida CNR definiscono il misconduct scientifico attraverso le categorie fondamentali della letteratura internazionale sull’integrità della ricerca:
Le tre categorie principali (FFP)
| Categoria | Definizione CNR | Esempi |
|---|---|---|
| Fabbricazione | Presentare dati, risultati o fonti inesistenti come reali | Inventare dati sperimentali; citazioni hallucinate da AI inserite come prove |
| Falsificazione | Alterare o omettere dati distorcendo la conoscenza | Modificare immagini western blot; escludere outlier senza giustificazione statistica |
| Plagio | Usare senza attribuzione il lavoro intellettuale altrui | Copiare testo da altri paper senza citazione; autoplagiarsi senza disclosure |
Pratiche borderline
Le Linee Guida identificano anche una categoria di pratiche “borderline” — non classificate come misconduct in senso stretto ma contrarie alla buona pratica scientifica:
- Salami publishing: suddividere artificialmente i risultati di uno studio in più pubblicazioni per incrementare il numero di paper.
- Duplicate publication: pubblicare lo stesso studio su più riviste senza disclosure.
- Ghost authorship: omettere contributori reali dall’elenco degli autori.
- Guest authorship: includere autori che non hanno contribuito, per motivi di prestige o reciprocità.
- Selective reporting: riportare solo i risultati statisticamente significativi (publication bias intenzionale).
- Pressione sui co-autori: far firmare articoli con contenuti non condivisi o imporre decisioni metodologiche senza consenso.
Conflitti di interesse: regole operative
Uno dei temi più complessi nell’etica della ricerca contemporanea è la gestione dei conflitti di interesse, specialmente nella ricerca applicata e in quella finanziata da soggetti privati (industria farmaceutica, imprese tecnologiche, fondazioni con interessi commerciali).
Le Linee Guida CNR richiedono che i ricercatori dichiarino esplicitamente:
- Finanziamenti ricevuti da soggetti privati per la ricerca in oggetto
- Partecipazioni azionarie, royalties o consulenze presso aziende correlate all’oggetto della ricerca
- Rapporti personali (familiari, professionali stretti) con co-autori, revisori o editori
- Posizioni in consigli di amministrazione o advisory board di soggetti privati
La disclosure deve avvenire sia verso l’istituzione (CNR) sia nelle pubblicazioni, nella sezione “Competing interests” o equivalente. La mancata disclosure di conflitti di interesse rilevanti è una violazione delle norme etiche, anche in assenza di una effettiva distorsione dei risultati. Per approfondire il tema specifico delle tesi industriali, si veda Conflict of interest tesi industriale 2026: dichiarazione.
Autorialità e pubblicazione: norme pratiche
La gestione dell’autorialità è uno degli ambiti dove più frequentemente sorgono controversie nelle équipe di ricerca. Le Linee Guida CNR offrono indicazioni operative:
Il principio della contribuzione
L’autorialità deve riflettere contributi reali e sostanziali. I ricercatori devono concordare i criteri di autorialità prima dell’inizio della ricerca, non dopo. L’ordine degli autori deve rispettare le convenzioni della disciplina (primo autore = maggior contributo in molte scienze naturali; ordine alfabetico nelle scienze sociali; ultimo autore = supervisor in biomedicina).
L’autore di corrispondenza
L’autore di corrispondenza ha responsabilità aggiuntive: garantire la correttezza dei dati, gestire i rapporti con la rivista, rispondere a eventuali richieste di chiarimento o dati post-pubblicazione. Questa responsabilità persiste dopo la pubblicazione.
Acknowledgements e CRediT
Il sistema CRediT (Contributor Roles Taxonomy) — adottato da molti editori internazionali — consente di esplicitare il contributo specifico di ciascun autore in 14 ruoli standardizzati (concettualizzazione, curazione dei dati, analisi formale, acquisizione finanziamenti, indagine, metodologia, amministrazione del progetto, risorse, software, supervisione, validazione, visualizzazione, scrittura — bozza originale, scrittura — revisione). Il CNR incoraggia l’adozione del CRediT come strumento di trasparenza e prevenzione dei conflitti di autorialità.
Gli aggiornamenti 2025-2026: DPR 81/2023 e AI
Il quadro normativo etico del CNR è in aggiornamento su due fronti principali nel 2025-2026.
DPR n. 81/2023 e il Codice di Comportamento
La circolare CNR n. 22 del 28 marzo 2025 ha avviato la procedura di aggiornamento del Codice di Comportamento a seguito dell’entrata in vigore del DPR n. 81/2023, che modifica il DPR n. 62/2013 (Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni). Le novità principali introdotte dal DPR 81/2023 riguardano:
- Regole sull’uso della posta elettronica istituzionale, inclusa la sua utilizzabilità per fini personali nei limiti stabiliti dall’ente
- Norme sui comportamenti da tenere sui social network, inclusi i limiti alla condivisione di informazioni riservate o alla critica pubblica dell’istituzione
- Aggiornamento delle disposizioni sul telelavoro e sul lavoro agile dopo la stabilizzazione delle modalità istituite durante la pandemia
AI nella ricerca: orientamenti etici 2026
Il tema dell’intelligenza artificiale nella ricerca è stato al centro del dibattito del 2° Congresso Nazionale sull’Integrità nella Ricerca (febbraio 2026). Le indicazioni emerse sono in linea con le posizioni di ALLEA e COPE:
- I LLM non possono essere indicati come autori nelle pubblicazioni scientifiche
- L’uso di AI nella stesura deve essere dichiarato esplicitamente
- La responsabilità della correttezza di tutti i contenuti — incluse le citazioni generate da AI — ricade sempre sugli autori umani
- Le citazioni hallucinate da AI inserite come prove in una pubblicazione possono configurare fabbricazione di dati (misconduct)
Per un’analisi approfondita del fenomeno delle AI hallucination nella ricerca, si rimanda a AI hallucination nella ricerca pubblicata 2026: casi e regole.
Il 2° Congresso Nazionale sull’Integrità nella Ricerca
Il 2° Congresso Nazionale sull’Integrità nella Ricerca si è tenuto il 25 e 26 febbraio 2026, come successore del 1° Congresso che aveva prodotto la “Dichiarazione di Roma sull’Integrità nella Ricerca”. Il secondo congresso ha affrontato:
- Lo stato di implementazione della Dichiarazione di Roma negli atenei e negli enti di ricerca italiani
- L’impatto dell’AI generativa sull’integrità della ricerca
- I meccanismi di whistleblowing e protezione dei segnalanti di misconduct
- La formazione all’integrità per dottorandi e ricercatori in formazione
- Il raccordo tra le norme italiane e il Codice ALLEA europeo
Il CNR ha partecipato come ente organizzatore, ribadendo il proprio ruolo di leadership nell’ecosistema dell’integrità della ricerca italiano. L’ANVUR ha presentato i dati sulle procedure di misconduct gestite nel periodo 2022-2025. Per il contesto della valutazione della ricerca in Italia, si veda anche ANVUR ASN 2026 quinto quadrimestre: criteri bibliometrici.
Rapporto con il Codice ALLEA e le norme europee
Le Linee Guida CNR per l’Integrità nella Ricerca sono esplicitamente ispirate all’European Code of Conduct for Research Integrity di ALLEA (All European Academies), l’ultimo aggiornamento del quale è del 2023. Il Codice ALLEA è lo standard di riferimento europeo per l’integrità della ricerca, adottato dalla Commissione Europea come requisito per i beneficiari di fondi Horizon Europe.
I princìpi fondamentali del Codice ALLEA — affidabilità, onestà, rispetto, responsabilità — trovano corrispondenza diretta nelle Linee Guida CNR. Dove le norme italiane si distinguono è nella loro applicabilità specifica al contesto normativo e istituzionale italiano (leggi sulla PA, norme sul personale, regolamenti ANVUR).
Il recente aggiornamento del Bologna Process e le politiche MUR per la Scienza Aperta hanno ulteriormente avvicinato il sistema italiano agli standard europei. Si veda il Bologna Process 25 Anni in Italia 2026: Bilancio Completo per il quadro delle riforme europee che contestualizzano le norme etiche CNR.
Per la prospettiva internazionale sulla valutazione della letteratura di ricerca, si veda la guida: Literature Review Example: Annotated Samples Across 5 Disciplines (2026). Per il contesto metodologico europeo: Literaturrecherche & Quellenbewertung 2026.
Riferimenti normativi
- CNR — Codice Etico: cnr.it
- CNR — Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca (2019): cnr.it/it/documenti-commissione
- CNR — Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca: cnr.it/it/ethics
- DPR n. 81/2023 — Modifiche al Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 62/2013)
- Circolare CNR n. 22, 28 marzo 2025 — Aggiornamento Codice di Comportamento CNR
- ALLEA — European Code of Conduct for Research Integrity, ed. 2023: allea.org
- ICMJE — Criteri di autorialità: icmje.org
- Dichiarazione di Helsinki (WMA, ultima revisione 2013) — Ricerca su soggetti umani
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) — Protezione dei dati personali nella ricerca
- Regolamento (UE) 2021/695 — Horizon Europe, Open Science requirements
- COPE Guidelines on AI in Academic Publishing (2024): publicationethics.org
- Normativa CNR — MUR: mur.gov.it
Per approfondire
- CNR (2019). Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca. cnr.it
- ALLEA (2023). The European Code of Conduct for Research Integrity. allea.org
- Popular Science (2025). CNR: best practice con le linee guida per l’integrità nella ricerca. popsci.it
- CNR WebTV. Integrità nella ricerca: al CNR il primo congresso nazionale. cnrweb.tv
- Il Sole 24 Ore. Al CNR due giorni di confronto su Etica e Integrità nella Ricerca. ilsole24ore.com
- Olympus (2025). CNR circ. 28 marzo 2025 n. 22 — Aggiornamento Codice di Comportamento. olympus.uniurb.it
- Fondazione Veronesi — Science and Ethics. Il Codice di etica e deontologia per i ricercatori. fondazioneveronesi.it
Domande frequenti
Cos’è il Codice Etico del CNR?
Il Codice Etico del CNR è il documento fondamentale che definisce i principi etici e deontologici per ricercatori e personale CNR: libertà di ricerca, responsabilità verso la società, imparzialità, trasparenza e rispetto dell’integrità scientifica. Include anche una versione specializzata per i ricercatori in ambito beni culturali.
Cos’è la Commissione per l’Etica e l’Integrità nella Ricerca del CNR?
È un organismo indipendente con funzioni consultive, presieduto dal Presidente del CNR. Si occupa di etica della ricerca, bioetica, biodiritto e gestione delle segnalazioni di misconduct. Produce linee guida e pareri su questioni etiche rilevanti per la ricerca italiana.
Cosa sono le Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca del CNR?
Il documento operativo della Commissione Etica CNR (2015, aggiornato 2019) che definisce buona pratica scientifica, misconduct e pratiche borderline, con orientamento pratico su autorialità, gestione dei dati, peer review e conflitti di interesse. Disponibile gratuitamente su cnr.it.
Cosa si intende per misconduct scientifico secondo il CNR?
Il CNR definisce misconduct scientifico le tre categorie classiche FFP: Fabbricazione (dati, risultati o fonti inesistenti presentate come reali), Falsificazione (alterazione o omissione di dati), e Plagio (uso senza attribuzione del lavoro altrui). Include anche pratiche borderline come salami publishing, duplicate publication e ghost authorship.
Il Codice di Comportamento CNR è stato aggiornato nel 2025?
Sì. La circolare CNR n. 22 del 28 marzo 2025 ha avviato la procedura di aggiornamento a seguito del DPR n. 81/2023, che modifica il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici con nuove disposizioni su posta elettronica, social network e lavoro agile.
Cos’è la Dichiarazione di Roma sull’integrità nella ricerca?
La Dichiarazione di Roma è stata approvata al termine del 1° Congresso Nazionale sull’Integrità nella Ricerca al CNR. Sintetizza i princìpi fondamentali dell’integrità scientifica nel contesto italiano, ispirandosi al Codice ALLEA europeo.
Le norme del CNR si applicano anche ai ricercatori universitari?
Direttamente no: il Codice Etico CNR si applica al personale CNR. Tuttavia, le Linee Guida per l’Integrità nella Ricerca CNR hanno funzione di riferimento nazionale e molti atenei le adottano come base per i propri regolamenti interni sull’integrità.
Cosa prevede il Codice CNR sui conflitti di interesse?
Il Codice richiede la dichiarazione esplicita di qualsiasi conflitto di interesse (finanziario, professionale o personale). I ricercatori devono astenersi da attività con conflitti non gestibili, garantendo sempre trasparenza verso l’istituzione e, dove opportuno, verso il pubblico nelle pubblicazioni scientifiche.



