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CINECA e IRIS 2026: architettura tecnica del sistema di archiviazione

5 min di lettura

CINECA e IRIS 2026: architettura tecnica del sistema di archiviazione della ricerca italiana

Nel panorama delle infrastrutture digitali per la ricerca italiana, CINECA IRIS 2026 rappresenta la spina dorsale del sistema di archiviazione e gestione delle informazioni sulla produzione scientifica degli atenei nazionali. Attivo in oltre 65 università e centri di ricerca, IRIS (Institutional Research Information System) non è semplicemente un repository di articoli: è un sistema CRIS (Current Research Information System) completo che integra la gestione delle pubblicazioni, dei ricercatori, dei progetti, dei brevetti e delle attrezzature di ricerca, con interfacce standardizzate verso i principali aggregatori internazionali e verso i sistemi di valutazione nazionali come la VQR di ANVUR.

Questa guida analizza in dettaglio l’architettura tecnica di IRIS, il modello dati sottostante (DSpace-CRIS e CERIF), i protocolli di interoperabilità (OAI-PMH, ORCID, OpenAIRE), il ruolo di CINECA come gestore dell’infrastruttura e le implicazioni pratiche per i ricercatori italiani che devono gestire i propri profili istituzionali e i depositi delle proprie pubblicazioni.

In sintesi: IRIS è il CRIS nazionale italiano basato su DSpace-CRIS (open source, sviluppato da CINECA), con modello dati CERIF e interoperabilità OAI-PMH verso OpenAIRE e la VQR ANVUR. Attivo in 65+ atenei, gestisce pubblicazioni, persone, progetti e brevetti con integrazione ORCID. Il backend è PostgreSQL; il sistema supporta embargo, open access e metadati conformi a Horizon Europe.

CINECA: storia e ruolo nel sistema universitario italiano

CINECA (Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico dell’Italia Nord-orientale) è il principale centro di supercalcolo italiano e uno dei più importanti d’Europa. Fondato nel 1969 come consorzio tra le università di Bologna, Padova, Venezia e Trieste, è cresciuto fino a diventare un consorzio pubblico partecipato dalla maggioranza degli atenei italiani e dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

CINECA opera su tre grandi aree di servizio per il sistema universitario italiano:

  1. HPC (High Performance Computing): gestione dei sistemi di supercalcolo nazionali, inclusi cluster come Leonardo (uno dei computer più potenti d’Europa), utilizzati per ricerca in fisica, chimica computazionale, bioinformatica, climatologia e machine learning.
  2. Sistemi informativi per le università: sviluppo e gestione delle piattaforme gestionali degli atenei — dalla carriera degli studenti (ESSE3) al sistema stipendiale (CSA) all’anagrafica delle risorse umane (U-GOV).
  3. Sistemi per la ricerca: gestione di IRIS (per le pubblicazioni e le informazioni sulla ricerca), LOGINMIUR (per le procedure ASN), e le interfacce con le piattaforme di valutazione ANVUR.

Presentato ufficialmente il 10 aprile 2014, IRIS è il sistema che ha standardizzato la gestione delle informazioni sulla ricerca negli atenei italiani, sostituendo decine di soluzioni proprietarie locali e creando per la prima volta un ecosistema nazionale coerente e interoperabile.

Cos’è IRIS: da repository a CRIS completo

IRIS si distingue dai semplici repository istituzionali (come pure installazioni di DSpace o EPrints) perché implementa le funzionalità complete di un CRIS — Current Research Information System: un sistema che non si limita ad archiviare documenti, ma gestisce l’insieme delle informazioni relative all’ecosistema della ricerca istituzionale.

Le funzionalità principali di IRIS coprono quattro moduli integrati:

Modulo Repository (IR)

Il cuore di IRIS è il repository istituzionale, che raccoglie, archivia e rende accessibile la produzione scientifica dell’ateneo: articoli su rivista, capitoli di libro, monografie, atti di convegno, tesi di dottorato, dataset, software di ricerca. Ogni submission viene associata a metadati standardizzati e può essere soggetta a embargo (periodo di non disponibilità pubblica del testo completo) rispettando le politiche editoriali.

Modulo CRIS

Estende il repository con la gestione delle entità principali della ricerca: persone (ricercatori, docenti, dottorandi), organizzazioni (dipartimenti, laboratori, centri di ricerca), progetti (finanziati da Horizon Europe, PRIN, PNRR, finanziatori privati), brevetti e attrezzature. Le relazioni tra queste entità costituiscono il grafo delle informazioni sulla ricerca dell’ateneo.

Modulo Valutazione

Supporta i processi di valutazione interna e i flussi verso ANVUR per la VQR. Consente ai ricercatori di indicare i prodotti da sottoporre a valutazione, ai direttori di dipartimento di gestire le scelte strategiche, e all’ateneo di trasmettere i dati ad ANVUR in formato standardizzato.

Modulo Statistiche e Reporting

Genera statistiche sulla produzione scientifica dell’ateneo, dei dipartimenti e dei singoli ricercatori, con visualizzazioni per area CUN, SSD, tipo di prodotto, anno e fonte di finanziamento. Questi dati alimentano i dashboard istituzionali e possono essere esportati per report di ateneo.

Architettura tecnica: DSpace-CRIS e stack tecnologico

L’architettura tecnica di IRIS è basata su DSpace-CRIS, una estensione open source della piattaforma DSpace sviluppata originariamente da CINECA e ora mantenuta da una comunità internazionale di contributori. Di seguito i componenti principali dello stack tecnologico.

DSpace

DSpace è la piattaforma repository open source più diffusa al mondo per gli archivi istituzionali accademici, sviluppata originariamente dal MIT e da HP Labs nel 2002. La versione base gestisce la raccolta, la conservazione e l’accesso a documenti digitali, con supporto per metadati Dublin Core e Dublin Core qualificato.

DSpace-CRIS: l’estensione CINECA

CINECA ha sviluppato DSpace-CRIS come modulo aggiuntivo che estende DSpace con:

  • Gestione di entità CRIS (Persone, Organizzazioni, Progetti, Brevetti, Attrezzature) secondo il modello CERIF
  • Relazioni bidirezionali tra entità (un ricercatore può essere associato a più dipartimenti, a più progetti, a più pubblicazioni)
  • Integrazione con sistemi di autorità (ORCID per le persone, GRID/ROR per le organizzazioni, Fundref per i finanziatori)
  • API REST per l’integrazione con sistemi terzi
  • Supporto per metadati aggiuntivi rispetto al Dublin Core standard (DataCite, RIOXX, OpenAIRE guidelines)

DSpace-CRIS è rilasciato su GitHub (github.com/CINECA) con licenza BSD, ed è installato in istituti al di fuori dell’Italia, contribuendo a creare una comunità internazionale di utenti e sviluppatori.

Backend tecnologico

  • Database: PostgreSQL (DBMS relazionale open source ad alte prestazioni)
  • Search engine: Apache Solr (per indicizzazione full-text e ricerca sfaccettata)
  • Application server: Apache Tomcat
  • Frontend: Angular (per l’interfaccia utente nelle versioni più recenti)
  • Protocolli di esportazione: OAI-PMH, OAI-ORE, SWORD (per submission programmatica), REST API

Il modello dati CERIF: entità e relazioni

Il CERIF (Common European Research Information Format) è il modello dati standard europeo per i sistemi CRIS, sviluppato da euroCRIS (ente internazionale non-profit per la standardizzazione dei CRIS). CERIF definisce un’ontologia delle entità principali della ricerca e delle loro relazioni.

Entità principali CERIF in IRIS

Entità CERIF Implementazione IRIS Esempi
Persona Profilo ricercatore con ORCID, SSD, afferenza Docente ordinario, dottorando, assegnista
Organizzazione Struttura istituzionale gerarchica Ateneo, Dipartimento, Laboratorio, Centro
Prodotto della ricerca Pubblicazione con metadati bibliografici completi Articolo, monografia, atti, dataset, software
Progetto Finanziamento con budget, durata, team PRIN, ERC, Horizon Europe, PNRR
Brevetto Proprietà intellettuale con numero e stato Brevetti EPO, USPTO, PCT
Attrezzatura Infrastruttura di ricerca disponibile Laboratori condivisi, strumentazione major

Le relazioni CERIF collegano queste entità: un ricercatore (Persona) afferisce a un dipartimento (Organizzazione), ha co-autorato una pubblicazione (Prodotto) nell’ambito di un progetto (Progetto) finanziato da Horizon Europe. Questa struttura relazionale consente query complesse: quante pubblicazioni OA ha prodotto il Dipartimento X nell’ambito di progetti europei negli ultimi 5 anni?

Interoperabilità: OAI-PMH, OpenAIRE e OpenDOAR

L’interoperabilità è una delle funzioni strategiche più importanti di IRIS nel 2026, poiché consente la visibilità internazionale della ricerca italiana in aggregatori e motori di discovery globali.

OAI-PMH: il protocollo fondamentale

L’OAI-PMH (Open Archives Initiative Protocol for Metadata Harvesting) è lo standard internazionale per lo scambio di metadati tra repository accademici. Definito dall’Open Archives Initiative, consente agli aggregatori (harvester) di raccogliere i metadati esposti dai repository (data provider) attraverso un’API HTTP standardizzata. IRIS implementa OAI-PMH come data provider, esponendo i metadati di tutte le pubblicazioni depositate in formato Dublin Core e, nelle versioni più recenti, in formato CERIF-XML.

Le operazioni OAI-PMH supportate da IRIS includono:

  • Identify: informazioni sul repository
  • ListSets: elenco delle collezioni tematiche
  • ListMetadataFormats: formati di metadati disponibili
  • ListIdentifiers: lista degli identificatori delle risorse
  • ListRecords: metadati completi con supporto per harvesting incrementale (by date)
  • GetRecord: metadati di un singolo record

OpenAIRE: il collegamento europeo

OpenAIRE (Open Access Infrastructure for Research in Europe) è l’aggregatore europeo che raccoglie i metadati di pubblicazioni e dataset finanziati con fondi europei (Horizon 2020, Horizon Europe) e nazionali da repository di tutta Europa. IRIS è validato come data provider OpenAIRE-compliant: i metadati delle pubblicazioni IRIS vengono regolarmente raccolti da OpenAIRE attraverso OAI-PMH, garantendo visibilità europea alla produzione degli atenei italiani. Questa compliance è requisito per i beneficiari di fondi Horizon Europe soggetti a mandato OA.

OpenDOAR e ROAR

Le installazioni IRIS degli atenei italiani sono registrate in OpenDOAR (Directory of Open Access Repositories) e in ROAR (Registry of Open Access Repositories), i principali registri internazionali dei repository accademici. Questa registrazione aumenta la visibilità e la scopribilità della ricerca italiana in motori come BASE (Bielefeld Academic Search Engine) e CORE.

Integrazione ORCID: autori e istituzioni

ORCID (Open Researcher and Contributor ID) è il sistema di identificatori univoci per i ricercatori più diffuso a livello internazionale. IRIS integra ORCID su due livelli:

Integrazione lato ricercatore

I ricercatori possono collegare il proprio profilo IRIS al proprio ORCID iD. Questa integrazione consente la sincronizzazione bidirezionale delle pubblicazioni: le pubblicazioni depositate in IRIS vengono automaticamente aggiunte all’ORCID Record del ricercatore, e viceversa. I ricercatori guadagnano visibilità internazionale senza dover aggiornare manualmente i diversi sistemi.

Integrazione lato istituzione

CINECA ha implementato, in collaborazione con ORCID, un sistema di institutional claiming: l’ateneo può affermare automaticamente la propria affiliazione sulle pubblicazioni dei propri ricercatori presenti in ORCID, migliorando la qualità dei dati di affiliazione istituzionale nelle banche dati internazionali (Scopus, Web of Science). Questa funzionalità è particolarmente rilevante per gli atenei che partecipano alle tornate VQR.

IRIS e la VQR ANVUR: flusso dei metadati

Uno degli utilizzi più strategici di IRIS per gli atenei italiani è la sua funzione come punto di raccolta e trasmissione dei prodotti della ricerca ad ANVUR per la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR).

Il flusso dei metadati nella VQR funziona come segue:

  1. I ricercatori depositano le proprie pubblicazioni in IRIS con metadati completi (titolo, autori, rivista, anno, DOI, tipo di accesso).
  2. I dipartimenti e i delegati dell’ateneo verificano e validano le submission.
  3. IRIS genera export standardizzati (in formato definito da ANVUR) dei prodotti selezionati per la VQR.
  4. I dati vengono trasmessi alla piattaforma ANVUR VQR attraverso interfacce API dedicate.
  5. ANVUR utilizza questi dati come base per l’assegnazione delle valutazioni bibliometriche (nelle aree bibliometriche) e per la selezione dei prodotti da sottoporre a peer review informata (nelle aree non bibliometriche).

Nella VQR 2025-2028, come anticipato nei criteri ANVUR, è stato introdotto un campo aggiuntivo in IRIS per indicare la disponibilità in Open Access della versione publisher, direttamente in linea con le politiche Plan S e con i princìpi DORA sulla trasparenza della ricerca. Si veda anche la guida su ANVUR ASN 2026 quinto quadrimestre: criteri bibliometrici per il contesto della valutazione della ricerca italiana.

Open Access e gestione degli embargo

IRIS è il principale strumento attraverso cui gli atenei italiani implementano le politiche di Open Access, sia quelle auto-imposte sia quelle richieste dagli enti finanziatori (MUR, ERC, Horizon Europe).

Tipologie di accesso in IRIS

IRIS gestisce tre livelli di accesso per i full-text depositati:

  • Open Access: il documento è disponibile senza restrizioni a chiunque.
  • Embargo: il documento è disponibile dopo un periodo definito (tipicamente 6 o 12 mesi dalla pubblicazione), rispettando le politiche editoriali delle riviste.
  • Accesso ristretto: il documento non è pubblicamente disponibile (metadati visibili, full-text non scaricabile), usato per tesi con dati riservati o per documenti soggetti a accordi di riservatezza.

Verifica automatica delle politiche editoriali

IRIS si integra con SHERPA/RoMEO per la verifica automatica delle politiche editoriali delle riviste. Quando un ricercatore inserisce il DOI o il titolo della rivista, IRIS recupera automaticamente le condizioni OA della rivista (se consente il deposito del preprint, del postprint accettato, o della versione publisher, e con quali eventuali embargo) e pre-compila i campi di accesso in modo appropriato.

Per approfondire il contesto istituzionale dell’integrità nella ricerca italiana e le norme etiche CNR che regolano il deposito e la comunicazione dei risultati: Codice di ricerca CNR 2026: norme etiche per ricercatori italiani. Per il legame tra open access e valutazione: Bologna Process 25 Anni in Italia 2026: Bilancio Completo.

Per la prospettiva internazionale sulla documentazione bibliografica accademica: Annotated Bibliography Example: APA, MLA, and Chicago Formats (2026). Per il contesto metodologico europeo: Methodik-Teil einer Bachelorarbeit schreiben: Anleitung 2026.

Le installazioni in Italia: atenei e configurazioni

Nel 2026, IRIS è attivo in oltre 65 università e centri di ricerca italiani. L’elenco completo delle installazioni è disponibile sul portale tecnico CINECA (wiki.u-gov.it). Tra le istituzioni con installazioni attive figurano le principali università statali italiane — dalla Sapienza di Roma al Politecnico di Milano, dall’Università di Bologna (con la storica AlmaDL che ne è precorritrice) alla Federico II di Napoli — oltre a diverse università telematiche e centri di ricerca come il CNR.

Ogni installazione IRIS è personalizzabile nell’aspetto visivo e in alcune funzionalità, ma condivide il core tecnologico standardizzato di DSpace-CRIS, garantendo l’interoperabilità a livello nazionale. CINECA gestisce gli aggiornamenti centralizzati della piattaforma, i backup e la sicurezza dell’infrastruttura.

IRIS e l’internazionalizzazione

Il successo di DSpace-CRIS come piattaforma open source ha portato alla sua adozione anche al di fuori dell’Italia: istituzioni in Portogallo, Brasile, Germania e altri paesi utilizzano DSpace-CRIS come soluzione CRIS istituzionale, contribuendo allo sviluppo della comunità internazionale. Questo consolida CINECA come attore rilevante nell’ecosistema globale delle infrastrutture per la ricerca aperta.

Riferimenti normativi

Per approfondire

  • CINECA (2014). IRIS: Supporting & Managing the Research Life-cycle. eric.ed.gov
  • euroCRIS. CINECA: an introduction. eurocris.org
  • OpenAIRE Guidelines for Literature Repository Managers. openaire-guidelines
  • Gargiulo, P. (CINECA). Open Access and Open Data in practice: l’esperienza e le iniziative di CINECA. SlideShare. slideshare.net
  • CINECA Technical Portal — Video Tutorial e Webinar IRIS: wiki.u-gov.it
  • IRIS & OpenAIRE integration documentation: wiki.u-gov.it
  • Caso studio — FVG Regional Portal: interoperabilità DSpace-CRIS e standard aperti. units.it

Domande frequenti

Cos’è IRIS di CINECA?

IRIS (Institutional Research Information System) è il sistema CRIS sviluppato e gestito da CINECA per gli atenei italiani. Attivo in oltre 65 università e centri di ricerca, combina repository istituzionale (DSpace-CRIS) con gestione delle informazioni sulla ricerca secondo il modello CERIF.

Su quale tecnologia è basato IRIS?

IRIS è basato su DSpace-CRIS, una piattaforma open source che estende DSpace con funzionalità CRIS secondo il modello CERIF. Il backend utilizza PostgreSQL come DBMS, Apache Solr per la ricerca full-text e Tomcat come application server.

Cos’è il protocollo OAI-PMH e come lo usa IRIS?

OAI-PMH (Open Archives Initiative Protocol for Metadata Harvesting) è lo standard internazionale per lo scambio di metadati tra repository. IRIS lo implementa per esporre i metadati delle pubblicazioni ad aggregatori come OpenAIRE, BASE e CORE, garantendo visibilità internazionale alla ricerca italiana.

Quante università italiane usano IRIS nel 2026?

Nel 2026 IRIS è attivo in oltre 65 università e centri di ricerca italiani. L’elenco aggiornato è disponibile sul portale tecnico CINECA (wiki.u-gov.it). Tra le installazioni principali: Sapienza, Politecnico di Milano, Bologna, Padova, Federico II.

Come si deposita un articolo in IRIS?

Tramite l’interfaccia web dell’istanza IRIS del proprio ateneo, con le credenziali istituzionali. Il ricercatore compila i metadati, verifica le politiche editoriali tramite l’integrazione SHERPA/RoMEO e carica il file. IRIS gestisce embargo e pubblicazione nel repository.

IRIS è collegato alla VQR di ANVUR?

Sì. IRIS è il punto di raccolta dei prodotti della ricerca trasmessi ad ANVUR per la VQR. I metadati IRIS alimentano le schede prodotto VQR. La completezza e l’accuratezza dei metadati IRIS è critica per la valutazione dell’ateneo. La VQR 2025-2028 ha aggiunto un campo OA specifico nelle schede IRIS.

Cos’è il modello CERIF usato da IRIS?

CERIF (Common European Research Information Format) è il modello dati standard europeo per i CRIS, sviluppato da euroCRIS. Definisce entità (Persona, Organizzazione, Progetto, Pubblicazione, Brevetto, Attrezzatura) e le loro relazioni, consentendo interoperabilità tra sistemi CRIS internazionali.

DSpace-CRIS è open source?

Sì. DSpace-CRIS è rilasciato da CINECA con licenza BSD su GitHub (github.com/CINECA) ed è usato da istituzioni fuori dall’Italia (Portogallo, Brasile, Germania). Questo ha creato una comunità internazionale di utenti e sviluppatori che contribuisce all’evoluzione della piattaforma.