Come ottenere 110 e lode nel 2026: criteri commissioni

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Come ottenere 110 e lode nel 2026: criteri, percentuali e strategie

Il 110 e lode è il massimo voto di laurea in Italia e, contrariamente a quanto si pensa, non è riservato a pochi eletti: circa il 27% dei laureati delle università tradizionali lo ottiene, con forti variazioni per disciplina, ateneo e regione. Ma ottenere la lode non è solo questione di media degli esami — la tesi e la sua presentazione sono decisive, specie nella magistrale dove i punti bonus tesi possono arrivare a 8-11.

In questa guida trovi i criteri reali usati dalle commissioni italiane nel 2026, le percentuali per ateneo e regione, e le strategie per massimizzare il tuo punteggio.

Risposta diretta: Per ottenere 110 e lode in Italia servono: (1) media ponderata degli esami di almeno 28-29/30 (equivalente a ~105/110), (2) tesi di qualità con punteggio massimo assegnato dalla commissione, (3) in molti atenei una votazione unanime della commissione. Il 27% dei laureati nelle università tradizionali la ottiene, con punte del 35% in Sicilia e valori più bassi (19%) in Piemonte.

Quando si dà la lode in Italia?

La lode (o “cum laude”) viene assegnata quando il candidato ha raggiunto il 110/110 come voto di partenza dalla media degli esami + punteggio tesi, e la commissione delibera all’unanimità di aggiungere la menzione onorifica. La lode non è un voto numerico superiore: è un riconoscimento aggiuntivo che si affianca al 110.

Il meccanismo concreto varia per ateneo, ma segue generalmente questo schema:

  1. La media ponderata degli esami viene convertita in /110 (es. 29.5/30 × 110/30 ≈ 108)
  2. La commissione aggiunge i punti bonus per la tesi (es. 6 punti) → totale 114
  3. Poiché il massimo è 110, si arrotonda a 110 con possibilità di lode
  4. La commissione vota: se all’unanimità, la lode viene aggiunta

Alcuni atenei (come Sapienza e Bologna) prevedono una “riserva di lode” che consente alla commissione di assegnarla anche quando il punteggio complessivo è 110 ma il candidato ha dimostrato qualità eccezionale nell’elaborato e nella discussione.

Quali sono i requisiti minimi?

Non esiste un requisito normativo nazionale uniforme per la lode. I regolamenti di ateneo variano, ma i criteri più comuni sono:

Ateneo Media minima esami (indicativa) Voto tesi necessario Votazione commissione
Sapienza ≥ 29/30 Massimo punti tesi Unanimità
Bologna ≥ 28.5/30 Punti bonus massimi + qualità eccezionale Unanimità o 2/3
Polimi ≥ 29/30 Contributo tecnico eccezionale Unanimità
Bocconi ≥ 29.5/30 Top 7 punti bonus + presentazione eccellente Unanimità
Padova ≥ 28/30 Massimo punti tesi + discussione eccellente Unanimità

La regola pratica: se la tua media è sotto 27/30, è quasi impossibile arrivare a 110 e lode anche con una tesi perfetta. Con 28-29/30, dipende dai punti tesi che la commissione assegna.

Quanti laureati ottengono il 110 e lode?

Secondo i dati del MUR e dell’ISTAT, la distribuzione nazionale del 110 e lode nel 2022-2024 mostra che circa 1 laureato su 4 nelle università tradizionali ottiene la lode. Ecco il quadro per regione:

Regione % laureati con 110 e lode Tendenza
Sicilia 36% Alta
Umbria 35% Alta
Lazio 34% Alta
Media nazionale (tradizionali) 27% Stabile
Piemonte 19% Bassa
Valle d’Aosta 17% Bassa
Università telematiche 12% Molto bassa

I dati aggiornati sulla distribuzione dei voti di laurea in Italia — voto medio per disciplina, variazioni per ateneo e tendenze storiche 2014-2024 — sono disponibili nell’analisi “Qual è il voto medio di laurea?” su AlmaLaurea. Il voto medio nazionale nel 2024 è 103,8/110, con forti variazioni per gruppo disciplinare (da 101 per le lauree scientifiche a 110,4 per le lauree umanistiche magistrali).

Fonte: AlmaLaurea — XXVII Indagine Profilo dei Laureati 2024

Per disciplina: gli umanistici registrano medie voto più alte (107.6/110 di media) con più lodi per volume, mentre le aree medico-sanitarie hanno 106.5/110 di media ma standard più selettivi per la lode. Polimi e Bocconi sono sistematicamente più severi della media nazionale: la lode è sotto il 20% dei laureati.

Differenze tra atenei: Bologna vs Polimi vs Bocconi vs Sapienza

Le differenze non sono solo statistiche — riflettono filosofie diverse sulla funzione del voto di laurea:

Ateneo Punti max tesi (magistrale) Bonus aggiuntivi Stima % lode
Sapienza Fino a 10 Bonus carriera (es. erasmus, +1) ~32% (magistrale)
Bologna Fino a 8 Bonus pubblicazione, +1 ~28%
Polimi Fino a 7 Nessun bonus automatico ~18%
Bocconi Fino a 7 Bonus GPA (minima dilazione) ~15-20%

La nota importante: avere un punteggio tesi di 7/7 (massimo a Polimi) non garantisce la lode se la media degli esami non raggiunge almeno il 29/30. E anche a Sapienza, dove il margine è più ampio, la lode richiede unanimità della commissione: basta un commissario contrario per negarla.

La menzione (dignità di stampa) è ancora prevista?

La “menzione di merito” o “dignità di stampa” era un riconoscimento aggiuntivo al 110 e lode per le tesi di qualità eccezionale, che in passato venivano pubblicate o raccomandate per la pubblicazione. Oggi questo istituto è formalmente superato nella maggioranza degli atenei italiani.

Tuttavia, alcune università conservano forme di riconoscimento equivalente:

  • Sapienza: il “Premio di Laurea” assegnato dai dipartimenti alle migliori tesi dell’anno
  • Bologna: segnalazione per i premi AlmaLaurea e il “Premio per le migliori tesi”
  • Federale: il deposito su Tesionline con raccomandazione editoriale
  • IRIS: la tesi può essere segnalata come “di eccellenza” nel repository CINECA

Di fatto, nel 2026 la “dignità di stampa” è un retaggio storico. La pubblicazione delle migliori tesi avviene oggi tramite Open Access su IRIS/AlmaDL o preprint su Zenodo.

Conta il 110 e lode per dottorato e concorsi pubblici?

Il valore del 110 e lode dipende fortemente dal contesto:

  • Per il dottorato: i bandi di dottorato italiani (XL ciclo 2026) assegnano in media 2-4 punti aggiuntivi al candidato con 110 e lode nella valutazione del curriculum (su 100 punti totali). Non è determinante, ma in una graduatoria corta può fare la differenza. Alcune scuole di dottorato di eccellenza (SISSA, SNS, SSSA) valutano più il progetto di ricerca e le pubblicazioni che il voto di laurea.
  • Per i concorsi pubblici (PA): il 110 e lode dà un punteggio specifico nel titolo di studio, generalmente 1-3 punti in più rispetto al 110 senza lode, su una scala totale di 100-200 punti.
  • Per ASN e accademia: il voto di laurea non è un indicatore bibliometrico e non entra nelle mediane ANVUR. Conta il curriculum post-laurea (pubblicazioni, h-index, FWCI).
  • Per il mercato del lavoro privato: la ricerca AlmaLaurea mostra che a distanza di 5 anni dalla laurea, il 110 e lode ha un impatto marginale sullo stipendio (+2-3% al massimo). Le competenze pratiche e le esperienze contano molto di più.

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Come massimizzare il punteggio tesi

Le strategie che effettivamente aumentano i punti assegnati dalla commissione:

  1. Inizia la tesi con anticipo: una tesi preparata in 2 mesi non compete con una preparata in 8-12 mesi. La commissione nota la profondità bibliografica e la qualità dell’analisi.
  2. Proponi un’ipotesi di ricerca chiara: anche nelle tesi compilative, avere una domanda di ricerca esplicita (es. “In che misura il PNRR ha ridotto il divario digitale nelle scuole italiane del Mezzogiorno?”) eleva la percezione della qualità.
  3. Cita in modo impeccabile: errori nelle citazioni UNI ISO 690 o APA 7 sono il segnale più forte di superficialità agli occhi di una commissione. Tesify genera automaticamente le citazioni nel formato corretto per il tuo ateneo.
  4. Prepara le slide con cura: 10-15 slide ben costruite danno sicurezza e guidano la commissione. La prima slide deve presentare la domanda di ricerca, non solo il titolo.
  5. Anticipa le domande difficili: discuti con il relatore le tre domande più critiche che la commissione potrebbe fare. Arrivare preparato dimostra padronanza del materiale.
  6. Dichiarazione IA curata: se hai usato IA, una dichiarazione ben scritta dimostra maturità metodologica. Una dichiarazione assente o superficiale può creare tensione in commissione.

Leggi anche: posso usare l’IA per la tesi 2026 e come funziona la discussione di laurea in Italia. Per capire come si raggiunge la lode nel sistema francese, confronta con mention TB in Francia: serve per il dottorato? Nel sistema portoghese, consulta le prove pubbliche di dottorato in Portogallo. In Spagna, l’equivalente del post-tesi si analizza in dopo il TFG difeso: 12 azioni in 48 ore. Per completare il quadro, scopri la struttura completa della tesi magistrale italiana 2026.

Domande frequenti

Si può prendere 110 e lode con una media di 27/30?

In teoria no: 27/30 convertito in /110 dà circa 99/110. Anche con il massimo dei punti tesi (es. 10 punti a Sapienza) arrivi a 109, non a 110. Nella pratica, alcuni atenei applicano arrotondamenti o bonus carriera che possono spingere al 110, ma la lode con media 27 è statisticamente rarissima. La soglia pratica è 28.5/30 come media minima.

Un commissario può bloccare la lode?

Sì. Nella grande maggioranza degli atenei italiani, la lode richiede la votazione unanime della commissione. Un solo voto contrario è sufficiente per negarla. Il commissario che vota contro non è tenuto a motivare pubblicamente il voto. Questo è il motivo per cui la discussione e la qualità della presentazione contano: anche un ottimo elaborato scritto può perdere la lode per una discussione poco convincente.

La lode è più facile da ottenere alla triennale o alla magistrale?

Statisticamente, la lode è più frequente alla magistrale: i punti bonus tesi sono più alti (fino a 10-11 vs 5-7) e la commissione valuta un lavoro più sostanziale. Alla triennale, il margine per recuperare con la tesi è minore. Tuttavia, le commissioni triennali tendono a essere meno severe nei criteri di valutazione della discussione.

Il 30 e lode negli esami aiuta ad ottenere il 110 e lode?

Indirettamente sì: alcuni atenei (come Padova e Bologna) riconoscono un bonus aggiuntivo per i “30 e lode” nel computo della media ponderata, assegnando un punteggio di 31/30 o 30.33/30 a questi voti. Questo alza leggermente la media convertita in /110. Ma l’effetto è limitato: un singolo 30 e lode in più non cambia il voto finale di 1 punto intero.

Quanto conta la qualità della presentazione orale?

Moltissimo, soprattutto per la lode. La commissione assegna i punti bonus tesi anche in base alla presentazione e alla risposta alle domande. Un candidato che risponde in modo preciso, fluente e dimostra di padroneggiare il materiale in profondità ottiene quasi sempre il massimo dei punti bonus. La discussione è anche l’unica occasione per “recuperare” se l’elaborato scritto ha piccole imperfezioni.

La menzione di merito (dignità di stampa) è ancora un valore aggiunto nel CV?

Nel 2026, quasi nessun recruiter o comitato di selezione dottorale conosce o valuta la “dignità di stampa”. Se la tua tesi merita una pubblicazione scientifica, il percorso corretto è sottometterla a una rivista peer-reviewed o depositarla come preprint su Zenodo/IRIS. Questo ha molto più valore accademico della menzione storica.

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