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Si può secretare la tesi di laurea svolta in azienda? Guida 2026

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Si può secretare la tesi di laurea svolta in azienda? Guida 2026

Stai svolgendo la tesi magistrale presso un’azienda e il tuo tutor aziendale ha menzionato una clausola di riservatezza? Hai appena scoperto che i dati su cui hai lavorato non possono essere resi pubblici? La tesi azienda confidenziale segretazione 2026 è un percorso legittimo e regolamentato negli atenei italiani — dalla Sapienza di Roma al Politecnico di Milano, da Bologna a Padova —, ma richiede di seguire una procedura precisa: dalla richiesta di embargo su IRIS alla gestione dell’NDA con l’azienda ospitante.

Risposta rapida: Sì. Gli studenti italiani possono richiedere la segretazione della tesi di laurea svolta in azienda. L’embargo nel sistema IRIS nasconde il testo integrale agli utenti esterni per un periodo da 6 a 12 mesi, estendibile fino a 24 mesi su richiesta motivata. I metadati (nome, titolo, anno) restano sempre visibili. La procedura richiede il consenso del relatore e l’approvazione della segreteria di ateneo.

Cos’è la segretazione di una tesi?

La segretazione è un vincolo formale che l’ateneo appone sul deposito della tesi negli archivi istituzionali — principalmente IRIS (Institutional Research Information System), il repository adottato dalla maggior parte degli atenei del Consorzio Interuniversitario Cineca —, per impedire la consultazione pubblica del testo integrale per un periodo determinato.

Non si tratta di nascondere la tesi alla commissione: la discussione e la valutazione avvengono normalmente davanti alla commissione di laurea. Il vincolo riguarda soltanto la pubblicazione digitale accessibile a soggetti esterni all’ateneo: altri studenti, motori di ricerca, banche dati commerciali.

Quale differenza c’è tra segretazione ed embargo?

I due termini sono spesso usati come sinonimi nelle linee guida ufficiali degli atenei italiani. In senso tecnico, l’embargo indica il periodo durante il quale l’accesso al file PDF è limitato; la segretazione è la richiesta formale che attiva quell’embargo. Il risultato pratico è identico: chiunque cerchi la tua tesi in IRIS vedrà soltanto titolo, autore, anno accademico e parole chiave — non il contenuto.

Quando si può richiedere la segretazione di una tesi in azienda?

Le principali motivazioni che legittimano la richiesta di tesi azienda confidenziale segretazione 2026 negli atenei italiani sono tre, riconosciute dalla quasi totalità dei regolamenti di facoltà:

  • Brevettabilità dei risultati: se la ricerca ha prodotto invenzioni o soluzioni tecniche potenzialmente brevettabili, la divulgazione precoce comprometterebbe il requisito di novità. In questo caso è possibile richiedere un embargo di 18 mesi a partire dal deposito della domanda di brevetto, in linea con la finestra di priorità internazionale prevista dalla Convenzione di Parigi (1883, aggiornata).
  • Accordi di riservatezza con l’azienda: la presenza di un NDA (Non Disclosure Agreement) o di una convenzione di ricerca che impone la segretezza su determinati dati rende necessaria la segretazione del capitolo che li contiene, o dell’intera tesi.
  • Proprietà intellettuale di terzi: quando l’azienda ha fornito dati, codici sorgente, processi produttivi o know-how che rimangono di sua esclusiva proprietà, la divulgazione pubblica non è possibile senza consenso scritto del titolare dei diritti.

La segretazione non è automatica: deve essere richiesta esplicitamente dallo studente — con il consenso del relatore accademico — durante la procedura di consegna della tesi. Alcune facoltà richiedono anche l’approvazione formale del Consiglio di Dipartimento.

Come funziona l’embargo su IRIS?

Quando una tesi è soggetta a embargo in IRIS, si attiva la seguente configurazione di accesso:

  • Il file PDF integrale è accessibile soltanto agli uffici competenti dell’ateneo (biblioteca centrale, segreteria di facoltà, eventuale commissione interna).
  • Gli utenti esterni — inclusi motori di ricerca, banche dati accademiche e altri studenti — vedono soltanto i metadati: nome e cognome del laureato, titolo della tesi, anno accademico, parole chiave e abstract (se non anch’esso soggetto a limitazione separata).
  • Al termine del periodo di embargo, l’accesso diventa automaticamente aperto, salvo che sia stata depositata una richiesta di proroga documentata e approvata.

Alcune università gestiscono la segretazione anche attraverso sistemi gestionali propri: alla Sapienza di Roma, ad esempio, la richiesta viene inoltrata dalla segreteria alla Rettoria, che convoca le parti per la firma dell’accordo di riservatezza e del modulo di trattamento dei dati, dopodiché l’inserimento in Infostud viene effettuato dalla Segreteria Amministrativa. Al Politecnico di Milano la procedura è gestita attraverso il Career Service, con comunicazione preventiva da parte dello studente.

Embargo su IRIS: i punti chiave
6–12 mesi
Durata standard dell’embargo nella maggioranza degli atenei italiani

Max 24 mesi
Proroga massima consentita su richiesta motivata e documentata

Solo metadati
Titolo, autore, anno e parole chiave restano sempre visibili pubblicamente

Automatico
L’accesso diventa Open Access al termine del periodo senza ulteriori azioni

Quanto dura la segretazione di una tesi aziendale?

La durata standard dell’embargo varia da ateneo ad ateneo, ma nella maggioranza dei casi il range previsto è di 6-12 mesi, prorogabili fino a un massimo di 24 mesi su richiesta motivata e documentata. Per le tesi che coinvolgono invenzioni in corso di brevettazione, il periodo può arrivare a 18 mesi dal deposito della domanda di brevetto.

Motivo della segretazione Durata tipica Massimo consentito
NDA / accordo aziendale 6–12 mesi 24 mesi
Dati sensibili di terzi 6–12 mesi 24 mesi
Brevettabilità dei risultati 18 mesi dal deposito brevetto Dipende dall’ateneo

Superate queste finestre temporali senza proroga, il deposito diventa automaticamente accessibile al pubblico. È responsabilità dello studente — in accordo con l’azienda e il relatore — monitorare la scadenza e presentare per tempo la richiesta di proroga se necessario.

Come si firma un NDA con l’azienda ospitante?

L’accordo di riservatezza nella tesi aziendale non è firmato solo dallo studente: coinvolge tipicamente tre parti — lo studente, l’ateneo (rappresentato dal rettore o da un suo delegato) e l’azienda. Questa struttura trilaterale è fondamentale perché l’università, in quanto istituzione che conferisce il titolo, assume obblighi propri verso il partner privato.

Al Politecnico di Milano, se l’azienda richiede che il Politecnico firmi un NDA, lo studente deve inviare una copia dell’accordo al Career Service con almeno 30 giorni di anticipo rispetto all’inizio del lavoro di tesi: il servizio effettua un’analisi interna delle clausole contrattuali prima che l’ateneo apponga la propria firma.

Cosa deve contenere un NDA per la tesi universitaria?

Un NDA valido per il contesto accademico italiano dovrebbe specificare:

  • Perimetro delle informazioni riservate: quali dati, processi o risultati sono coperti dal vincolo di riservatezza.
  • Durata: il periodo di validità del vincolo, che deve essere compatibile con il regolamento dell’ateneo sull’embargo.
  • Eccezioni accademiche: deve essere esplicitato che la discussione davanti alla commissione di laurea e la valutazione da parte del relatore non costituiscono violazione dell’NDA.
  • Diritti sulle pubblicazioni: chi detiene il diritto di pubblicare articoli scientifici derivati e con quali procedure di approvazione.
  • Titolarità dell’invenzione: se la tesi produce risultati brevettabili, l’NDA deve stabilire a chi spetta il diritto di deposito.

Se l’azienda ti presenta un NDA particolarmente restrittivo — ad esempio con clausole che limitano le conclusioni che puoi inserire nel testo — è opportuno coinvolgere il relatore accademico e, se necessario, l’Ufficio Ricerca dell’ateneo prima di firmare.

Come trattare i dati aziendali sensibili nella tesi?

Anche quando la tesi è segretata, la gestione metodologica dei dati deve soddisfare i requisiti del tuo ateneo e del GDPR (Regolamento UE 2016/679, recepito in Italia con il D.Lgs. 101/2018 che ha modificato il D.Lgs. 196/2003). Alcune strategie pratiche adottate nella ricerca applicata:

  • Anonimizzazione: sostituisci nomi di clienti, prodotti non ancora commercializzati o processi brevettati con codici neutri (es. “Fornitore A”, “Prodotto X”) e dichiara in una nota metodologica la convenzione di codifica adottata.
  • Aggregazione dei dati: presenta i risultati in forma aggregata — medie, distribuzioni, percentili — senza esporre singole transazioni, record individuali o valori identificabili.
  • Appendice riservata: diverse università consentono di allegare un’appendice tecnica ad accesso limitato, consultabile solo dalla commissione di laurea, che contiene i dati grezzi o i dettagli tecnici riservati. Il corpo principale della tesi usa dati sintetici o aggregati.
  • Data Management Plan: predisponi un documento che descriva come hai raccolto, conservato e protetto i dati durante tutta la ricerca. Per le best practice internazionali su come strutturare questo documento, puoi consultare la guida in inglese di Tesify su come strutturare la tesi e il piano di gestione dei dati (in inglese).

Per gli aspetti legati al trattamento dei dati personali nell’ambito della ricerca universitaria e all’uso dell’intelligenza artificiale, il Garante Privacy italiano ha pubblicato linee guida che si applicano anche alla ricerca condotta in collaborazione con soggetti privati. Approfondisci questi aspetti nella nostra guida su IA, tesi di laurea e Garante Privacy 2026.

GDPR e tesi aziendale: strumenti di protezione dei dati
Pseudonimizzazione
Sostituzione degli identificatori diretti con codici neutri. I dati restano ricollegabili con chiave separata (Art. 4(5) GDPR)

Anonimizzazione
Rimozione irreversibile di tutti gli identificatori: i dati anonimizzati escono dal perimetro GDPR (Considerando 26)

Aggregazione
Presentazione in forma statistica (medie, distribuzioni, percentili) senza esporre singoli record (Art. 5(1)(e) GDPR)

Deroga ricerca
Art. 89 GDPR consente deroghe ai diritti degli interessati per ricerca scientifica, con misure tecniche adeguate

L’antiplagio si esegue su una tesi segretata?

Sì. Il controllo antiplagio tramite Turnitin o Compilatio è un adempimento amministrativo separato dalla segretazione e viene eseguito dalla segreteria di ateneo o dal relatore indipendentemente dallo stato di riservatezza della tesi. La segretazione non esonera dall’obbligo di originalità accademica.

Un aspetto pratico da considerare: se la tua tesi contiene porzioni di documentazione tecnica aziendale — manuali interni, specifiche di processo, estratti di report proprietari — che hai necessariamente citato o parafrasato, il report di similarità potrebbe segnalare corrispondenze con testi già esistenti in archivi interni all’azienda. In questi casi è buona prassi preparare una nota esplicativa per il relatore che descriva l’origine di quei passaggi e la loro natura non plagiaristica. Per capire come interpretare le soglie di Turnitin e Compilatio nel contesto italiano, consulta la nostra guida su Turnitin tesi 2026: soglie, AI detection e cosa fare.

Tesify può aiutare a scrivere una tesi aziendale confidenziale?

Tesify è uno strumento di assistenza alla scrittura accademica che ti aiuta a strutturare il testo, migliorare la coerenza argomentativa, rispettare le norme citazionali e redigere sezioni complesse come introduzione, letteratura, metodologia e discussione. La piattaforma lavora sui tuoi testi, non elabora i dataset aziendali in forma grezza.

Per una tesi aziendale confidenziale, le pratiche di uso responsabile includono:

  • Non incollare in Tesify dati grezzi identificabili o segreti commerciali — lavora sempre con dati già anonimizzati o aggregati.
  • Usa Tesify per migliorare la qualità del testo delle sezioni già autorizzate dall’azienda: l’analisi della letteratura, la descrizione della metodologia, la struttura della discussione.
  • Verifica le policy di trattamento dei dati della piattaforma: Tesify è conforme al GDPR per gli utenti europei e non condivide i contenuti caricati con terzi per scopi commerciali.

Puoi iniziare gratuitamente su Tesify — Scrivi la tua tesi con l’IA e strutturare il tuo lavoro aziendale mantenendo il pieno controllo sui contenuti riservati.

Domande frequenti sulla tesi aziendale confidenziale

Posso discutere in seduta pubblica una tesi segretata?

Sì. La discussione davanti alla commissione è un atto pubblico universitario e non può essere impedita dalla segretazione. Il vincolo riguarda esclusivamente la pubblicazione digitale del testo integrale negli archivi istituzionali come IRIS. La commissione valuta l’intera tesi, incluse le parti riservate, nell’esercizio delle proprie funzioni accademiche.

La richiesta di segretazione si presenta prima o dopo la laurea?

La richiesta deve essere presentata prima del deposito definitivo della tesi, solitamente durante la procedura di consegna in segreteria. La finestra temporale varia da ateneo ad ateneo: al Politecnico di Milano va indicata nel modulo di richiesta tesi; alla Sapienza di Roma passa attraverso la Rettoria prima della seduta di laurea. Verifica le scadenze sul portale del tuo ateneo con almeno 3-4 settimane di anticipo.

Cosa succede se dimentico di chiedere la segretazione prima del deposito?

Se la tesi viene depositata senza embargo, in molti atenei diventa immediatamente accessibile online. Alcuni atenei consentono una richiesta retroattiva entro tempi brevi dalla pubblicazione, ma non è garantita. Contatta immediatamente la segreteria studenti e il relatore: se il contenuto è soggetto a NDA, potrebbe essere necessaria anche una comunicazione urgente all’azienda per documentare l’accaduto.

L’azienda può bloccare la mia laurea se vuole più riservatezza?

No. L’azienda non ha potere sull’iter accademico. Può richiedere la segretazione del contenuto digitale e la rimozione di informazioni specifiche dal testo prima della consegna definitiva, ma non può bloccare la discussione o il conferimento del titolo di laurea. In caso di conflitto tra le richieste aziendali e i requisiti accademici, il relatore accademico ha l’ultima parola sulla versione finale della tesi.

La segretazione si può richiedere anche per una tesi triennale?

Tecnicamente sì, ma è molto rara per una tesi triennale. Le richieste di segretazione riguardano prevalentemente tesi magistrali e di dottorato, dove il lavoro applicato con aziende è più frequente e i dati prodotti hanno maggiore rilevanza commerciale o brevettuale. Alcuni atenei la prevedono anche per le triennali in casi eccezionali, su valutazione caso per caso dalla segreteria di facoltà.

Posso pubblicare articoli scientifici basati sulla tesi segretata?

Dipende dai termini specifici del NDA firmato. Molti accordi di riservatezza vietano la pubblicazione accademica durante il periodo di embargo o richiedono l’approvazione preventiva scritta dell’azienda. Verifica le clausole del tuo NDA con il supporto del relatore o dell’Ufficio Ricerca del tuo ateneo prima di sottomettere qualsiasi manoscritto a una rivista o conferenza.

Il Politecnico di Milano e la Sapienza seguono le stesse procedure?

No, ogni ateneo ha la propria procedura. Al Politecnico di Milano la richiesta è gestita attraverso il Career Service con un preavviso minimo di 30 giorni per l’analisi dell’NDA aziendale. Alla Sapienza di Roma il flusso passa per la Rettoria, che convoca le parti per la firma dell’accordo. A Bologna e Padova le linee guida sono disponibili sul portale studenti di ciascun dipartimento. Consulta sempre il regolamento specifico del tuo corso di laurea.

È possibile secretare solo una parte della tesi, non l’intera tesi?

Dipende dal regolamento dell’ateneo. Alcuni atenei consentono la cosiddetta “segretazione parziale”, dove solo i capitoli o le appendici contenenti dati riservati sono soggetti a embargo, mentre l’introduzione, la rassegna della letteratura e le conclusioni generali rimangono accessibili. Questa soluzione — quando disponibile — è preferibile perché massimizza la visibilità accademica del lavoro pur rispettando gli obblighi contrattuali con l’azienda.

Tesify è sicuro da usare per una tesi con dati aziendali riservati?

Sì, con le dovute precauzioni d’uso. Usa Tesify per migliorare il testo delle sezioni già anonimizzate — introduzione, letteratura, metodologia, discussione — senza inserire dataset grezzi o segreti commerciali nella piattaforma. Tesify è conforme al GDPR e non condivide i testi caricati con terzi per scopi commerciali. Per dubbi specifici sulla gestione dei dati, consulta la privacy policy prima di iniziare il lavoro.

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