Correlatore della tesi: chi è, cosa fa, come richiederlo 2026
Quando inizi a costruire il team per la tua tesi di laurea magistrale, senti spesso parlare di correlatore — ma in pochi capiscono davvero cosa fa e quando conviene averlo. Molti studenti di Sapienza, Bologna, Padova e Bocconi si chiedono: ho bisogno di un correlatore? Come lo scelgo? Qual è la differenza col controrelatore? E soprattutto, come lo inserisco nella domanda di laurea?
In questa guida trovi risposte dirette e precise, con riferimento ai regolamenti degli atenei italiani nel 2026, per aiutarti a costruire un supporto accademico solido attorno alla tua tesi.
Chi è il correlatore della tesi
Il correlatore è una figura accademica o professionale che affianca il relatore nella supervisione della tesi di laurea. Non ha la responsabilità formale del lavoro — quella rimane in capo al relatore — ma contribuisce con competenza tecnica, metodologica o disciplinare specifica sull’area trattata dalla tesi.
A differenza del relatore, che deve essere un docente strutturato del tuo ateneo, il correlatore può essere:
- Un professore di un altro ateneo italiano o straniero
- Un ricercatore di un istituto di ricerca (CNR, ENEA, INFN)
- Un professionista senior del settore privato con titoli riconosciuti
- Un funzionario di un’istituzione pubblica con competenza specifica
Il nome del correlatore può comparire sul frontespizio dell’elaborato finale, a fianco del relatore. Questa visibilità è uno dei motivi per cui molti studenti scelgono di includere un correlatore di alto profilo nelle tesi magistrali.
Relatore, correlatore e controrelatore: le differenze
La confusione tra questi tre ruoli è la più frequente tra i laureandi. Ecco le differenze essenziali:
| Figura | Chi lo sceglie | Ruolo principale | Obbligatorio | Alla discussione |
|---|---|---|---|---|
| Relatore | Lo studente | Supervisione totale, firma tesi | Sì | Sì |
| Correlatore | Lo studente (con ok relatore) | Supporto specialistico | No | Variabile |
| Controrelatore | La commissione | Valutazione critica in discussione | Dipende dall’ateneo | Sì |
Il controrelatore è una figura nominata dall’ateneo, non dallo studente. Il suo compito è esaminare criticamente il lavoro durante la discussione finale, porre domande e partecipare alla valutazione del voto. Non va confuso con il correlatore, che è un supporto durante la stesura.
Quando conviene avere un correlatore
Non tutte le tesi richiedono un correlatore. Questi sono i casi in cui è fortemente consigliato:
- Tesi interdisciplinari: se tratti un tema che attraversa due o più discipline (es. diritto e informatica, economia e sociologia), un correlatore con la seconda competenza rafforza la credibilità accademica del lavoro
- Tesi sperimentali con metodologie avanzate: se usi analisi statistiche complesse (SEM, analisi fattoriale, machine learning), un correlatore con competenza quantitativa è essenziale
- Tesi in azienda: se la ricerca è condotta in partnership con un’azienda o ente esterno, il tutor aziendale può ricoprire il ruolo di correlatore — la sua firma aumenta la rilevanza applicativa del lavoro
- Tesi in co-tutela internazionale: il professore straniero funge da correlatore o co-relatore, con ruolo formalizzato nel regolamento di co-tutela
Per le tesi triennali, nella maggior parte degli atenei il correlatore non è previsto o è raramente richiesto.
Come scegliere il correlatore giusto
I criteri di selezione del correlatore devono essere complementari a quelli del relatore:
- Competenza specifica: deve coprire esattamente l’area in cui il relatore ha minore esperienza
- Disponibilità reale: un correlatore che non risponde alle email in 72 ore è inutile. Verifica la sua disponibilità prima di proporlo al relatore
- Autorevolezza riconoscibile: per le tesi magistrali, un correlatore con pubblicazioni o ruoli istituzionali rilevanti aggiunge valore al frontespizio
- Compatibilità con il relatore: è il relatore che valida il correlatore. Scegli qualcuno con cui il relatore abbia già collaborato o di cui abbia stima
Come richiedere il correlatore: procedura ateneo per ateneo
La procedura standard nel 2026 è telematica. Ecco il flusso tipico:
- Parla prima con il relatore: proponi la figura e ottieni la sua approvazione verbale
- Compila la domanda di laurea online: nella sezione “Supervisori” o “Relatori” trovi un campo per il secondo relatore/correlatore
- Inserisci i dati del correlatore: nome, ateneo o ente di afferenza, qualifica, email istituzionale
- La segreteria verifica le credenziali: entro 5-10 giorni lavorativi (varia per ateneo) ricevi conferma dell’accettazione
- Il correlatore riceve notifica: deve accettare digitalmente tramite il portale (Esse3, Infostud, ecc.) o firmare un modulo cartaceo
Attenzione: la domanda di laurea ha scadenze precise per ogni sessione. Il correlatore va inserito prima della scadenza — non dopo. Controlla il calendario del tuo dipartimento.
Il correlatore alla discussione
La presenza del correlatore alla discussione varia per ateneo:
- Presenza fisica: possibile se il correlatore è dello stesso ateneo o di una sede vicina
- Videoconferenza: ammessa dalla maggior parte degli atenei dopo l’adozione massiccia del digitale post-2020
- Assenza: in molti atenei il correlatore non è tenuto a presenziare — il suo contributo si esaurisce nella fase di stesura
Consulta le linee guida del tuo dipartimento per verificare se la presenza del correlatore è prevista e in quale modalità. Alcune facoltà di Ingegneria al Politecnico di Milano prevedono che il correlatore aziendale presenzi e intervenga durante la presentazione.
Per approfondire come costruire il rapporto con il relatore, leggi Come scegliere il relatore della tesi in Italia 2026. Sulla struttura della discussione finale: Come funziona la discussione di laurea 2026 in Italia. Per supporto nelle tesi interdisciplinari complesse: Tesify. Contesti internazionali: Cotutela y codirector en España 2026, Co-directeur de thèse en France, Co-orientador em Portugal 2026.
Domande frequenti
Chi è il correlatore della tesi?
Il correlatore è una figura accademica o professionale facoltativa che affianca il relatore nella supervisione della tesi. Contribuisce con competenza tecnica, metodologica o disciplinare specifica nell’area trattata dall’elaborato. Può comparire sul frontespizio della tesi.
Qual è la differenza tra relatore, correlatore e controrelatore?
Il relatore è responsabile ufficiale della tesi e la firma. Il correlatore affianca lo studente con supporto specialistico durante la stesura — è scelto dallo studente con validazione del relatore. Il controrelatore è nominato dalla commissione per valutare criticamente il lavoro durante la discussione — non è scelto dallo studente.
È obbligatorio avere un correlatore?
No, è facoltativo. È fortemente consigliato per tesi magistrali interdisciplinari, tesi con metodologie quantitative avanzate e tesi condotte in partnership con enti o aziende. Per le tesi triennali è raramente necessario.
Come si inserisce il correlatore nella domanda di laurea?
Il correlatore va inserito nella domanda di laurea online (portale Esse3, Infostud o equivalente), nella sezione dedicata ai supervisori. È necessario avere l’approvazione preventiva del relatore e rispettare la scadenza della domanda di laurea per la sessione desiderata.
Il correlatore può essere esterno all’università?
Sì. In molti atenei il correlatore può essere un professionista, un ricercatore di altro ente o un esperto del settore privato con qualifiche riconosciute. La formalizzazione avviene tramite la segreteria del corso, che ne verifica le credenziali.
Il correlatore deve essere presente alla discussione?
Dipende dal regolamento del dipartimento. In alcuni atenei partecipa fisicamente o in videoconferenza; in altri non è richiesta la sua presenza e il contributo si limita alla revisione del testo durante la stesura. Verifica le linee guida del tuo corso di laurea.
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