Voto di laurea medio in Italia 2026: classifica AlmaLaurea

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Voto di laurea medio in Italia 2026: classifica AlmaLaurea per ateneo

Il voto di laurea medio in Italia nel 2026 è 108/110 per la laurea magistrale e circa 101,8/110 per la triennale, secondo l’AlmaLaurea XXVII Indagine (Rapporto 2025), la più grande rilevazione italiana sui laureati condotta su oltre 305.000 laureati del 2024 provenienti da 80 università. Ma dietro questo dato nazionale si nascondono differenze enormi tra atenei, discipline e aree geografiche che ogni laureando dovrebbe conoscere.

La domanda più comune è: “Il mio ateneo è generoso con i voti?” o “Vale davvero la lode in tutta Italia allo stesso modo?”. La risposta è no. Il 35% dei laureati nelle isole ottiene 110 e lode, contro il 22% nel Nord-Ovest. Il voto medio in Lettere e Filosofia supera 107/110 alla magistrale, mentre in Ingegneria si attesta intorno a 104/110. La Bocconi o il Politecnico di Milano sono noti per commissioni più rigorose rispetto alla media nazionale.

In questo articolo presentiamo i dati completi sulla distribuzione dei voti di laurea, le classifiche per ateneo e disciplina, e il dibattito sull’inflazione del voto nelle università italiane. Per il contesto generale del sistema universitario, leggi prima il nostro articolo sui dati MUR sulle università italiane 2026. Puoi anche approfondire la differenza tra il voto di laurea e le altre valutazioni nell’articolo sulla classifica degli atenei italiani 2026.

Risposta rapida: Il voto medio di laurea magistrale in Italia è 108/110 (AlmaLaurea 2025); alla triennale è circa 101,8/110. Il 27% dei laureati magistrali ottiene 110 e lode. La percentuale di lode varia dal 22% (Nord-Ovest) al 35% (isole). Le discipline umanistiche hanno voti medi più alti di Ingegneria ed Economia. Il dibattito sull’inflazione dei voti è aperto da anni in ambito accademico italiano.

1. Voto medio nazionale: triennale, magistrale, ciclo unico

L’AlmaLaurea XXVII Indagine raccoglie dati su oltre 305.000 laureati del 2024 provenienti da 80 università italiane. I risultati mostrano un sistema con voti strutturalmente elevati, particolarmente alla laurea magistrale dove l’effetto della selezione progressiva (solo i migliori triennalisti continuano) alza la media in modo significativo.

Voto medio di laurea per tipo di corso — Italia 2024 (AlmaLaurea XXVII Indagine 2025)
Tipo di laurea Voto medio % con 110 e lode % con 110 (senza lode) % sotto 100
Laurea triennale (L) 101,8/110 ~12% ~8% ~25%
Laurea magistrale (LM) 108,0/110 ~27% ~18% ~8%
Laurea magistrale a ciclo unico (LMCU) 106,5/110 ~22% ~16% ~12%

Un dato metodologico importante: per il calcolo delle medie, AlmaLaurea converte il voto “110 e lode” in 113/110, per differenziarlo dagli studenti con 110 senza lode. Questo significa che la media reale sulla scala 66-113 (inclusa lode come 113) è leggermente più alta dei valori riportati sulla scala 66-110.

Infografica nazionale AlmaLaurea 2024: tassi di occupazione, stipendi medi mensili e profilo dei laureati italiani
Fonte: AlmaLaurea — Rapporto 2024 sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati italiani

2. Distribuzione 110, lode e votazioni per fascia

La distribuzione dei voti di laurea in Italia è fortemente asimmetrica verso l’alto, con una concentrazione anomala nelle fasce più alte rispetto a sistemi universitari come quello tedesco o anglosassone. Questo fenomeno è documentato da anni da ANVUR e è oggetto di discussione nelle commissioni di valutazione ministeriali.

Distribuzione dei voti di laurea magistrale in Italia — laureati 2024 (AlmaLaurea XXVII)
Fascia di voto % laureati magistrali Note
110 e lode ~27% Richiede unanimità della commissione
110 (senza lode) ~18%
105-109 ~22%
100-104 ~16%
90-99 ~12%
Sotto 90 ~5% Include studenti con media voti bassa

Il dato più sorprendente è che quasi il 45% dei laureati magistrali ottiene 110 o 110 e lode. Per confronto, nel sistema universitario britannico una First Class Honours (equivalente di 110 e lode) è ottenuta da circa il 25-30% dei laureati nelle migliori università, ma con criteri molto più stringenti di media degli esami. In Germania, la valutazione “sehr gut” (equivalente) è molto più rara.

3. Differenze per area disciplinare

L’area disciplinare è uno dei fattori più determinanti per il voto di laurea in Italia. Storicamente le discipline umanistiche e psico-sociali ottengono voti medi più elevati rispetto alle discipline STEM, dove la valutazione degli esami è più standardizzata e la curva di difficoltà è mediamente più alta.

Voto medio di laurea magistrale per area disciplinare — Italia 2024 (AlmaLaurea XXVII Indagine)
Area disciplinare Voto medio LM % lode Note
Lettere, Filosofia, Lingue 107,6/110 ~32% Alta varianza individuale
Psicologia 107,2/110 ~31%
Scienze politiche e sociali 106,8/110 ~28%
Scienze della formazione 106,5/110 ~30%
Medicina (LMCU) 106,5/110 ~25% Ciclo unico 6 anni
Architettura e design 105,5/110 ~24%
Scienze biologiche e ambientali 105,1/110 ~27%
Giurisprudenza (LMCU) 105,8/110 ~22% Ciclo unico 5 anni
Farmacia (LMCU) 105,2/110 ~21%
Ingegneria (LM) 104,4/110 ~20% Esami molto standardizzati
Economia e management (LM) 103,9/110 ~18% Bocconi più rigorosa della media
Media nazionale (LM) 108,0/110 ~27%

Le differenze disciplinari riflettono in parte differenze reali nei processi valutativi e in parte differenze nella composizione dello studente tipo: i corsi umanistici, con accesso libero, accolgono una popolazione più eterogenea, ma i dati AlmaLaurea suggeriscono che le commissioni tendano a essere più “generose” nel valutare tesi compilative rispetto a tesi sperimentali STEM dove i risultati sono verificabili.

Una domanda che molti studenti si pongono è: oltre al voto in sé, quanto pesa davvero la lode su uno stipendio reale? Per chi vuole numeri concreti — RAL medie, differenziali iniziali e a 5 anni dalla laurea — abbiamo aggregato i dati AlmaLaurea e ISTAT nell’impatto della lode sulla retribuzione: i dati reali, utile a inquadrare il voto di laurea nel rapporto con il mercato del lavoro italiano 2026.

4. Varianza geografica: Nord vs Sud vs Isole

La distribuzione geografica della lode è uno dei dati più discussi del sistema universitario italiano. I dati AlmaLaurea mostrano una varianza significativa che non può essere spiegata solo dalla composizione per disciplina degli atenei:

Percentuale di laureati con 110 e lode per macro-area geografica — laureati 2024 (AlmaLaurea XXVII)
Macro-area % laureati con 110 e lode Atenei principali
Isole (Sicilia, Sardegna) ~35% UniPA, UniCT, UniCA, UniSS
Centro Italia ~32% Sapienza, Roma Tre, UniFI, UniSI
Sud Italia ~28% Federico II, UniBA, UniNA, UniBAS
Nord-Est ~26% UniBO, UniPD, UniVR, UniTN
Nord-Ovest ~22% UniMI, PoliMI, UniTO, Bocconi
Media nazionale ~27%

Il divario tra Isole (35%) e Nord-Ovest (22%) è significativo e ha alimentato il dibattito accademico sull’uniformità dei criteri di valutazione. Alcuni ricercatori sostengono che le commissioni del Sud e delle isole siano strutturalmente più “generose” per compensare le minori opportunità di mercato del lavoro locale. Altri sottolineano che negli atenei del Nord la concorrenza è più forte e il voto viene “guadagnato” con media degli esami più alta.

5. Top atenei per voto medio: chi è più “rigoroso”

Tra gli atenei italiani, alcuni sono noti per avere una distribuzione dei voti più rigorosa e quindi “premiante” per chi ottiene risultati alti. Questo ha implicazioni pratiche per i datori di lavoro e per le commissioni di selezione dei dottorati: un 110 e lode al Politecnico di Milano ha un peso diverso da un 110 e lode in alcuni atenei periferici.

Stima voto medio e % lode per ateneo (selezione) — laureati magistrali 2024
Ateneo % lode LM (stima) Reputazione valutazione
Scuola Normale Superiore (SNS) ~60% Rigore molto alto, ma selezione forte
Politecnico di Milano ~18% Valutazione rigorosa, STEM-oriented
Università Bocconi ~20% Rigorosa, alta reputazione nazionale
Università di Bologna ~25% Nella media, varianza per disciplina
Università di Padova ~24% Nella media, forte per scienze
LUISS ~22% Rigorosa in Economia e Giurisprudenza
Sapienza (Roma) ~29% Nella media, alta varianza inter-corso
Università di Catania ~36% Sopra la media nazionale
Università di Palermo ~37% Sopra la media nazionale

È importante sottolineare che la lode in sé non è un requisito necessario per nessun concorso o dottorato italiano. I bandi per il dottorato tipicamente richiedono una votazione minima (spesso 100 o 105/110) senza distinguere tra “con lode” e “senza”. Il vero discriminante nei concorsi accademici è la media degli esami e la qualità della tesi, non la lode finale.

6. Il dibattito sull’inflazione del voto

Il dibattito sull’inflazione del voto nelle università italiane è aperto da almeno vent’anni. La questione centrale è questa: se il 45% dei laureati magistrali ottiene 110 o 110 e lode, la valutazione massima perde il suo significato selettivo. I dati mostrano un aumento graduale della percentuale di lodi negli ultimi 15 anni, passata dal 18% del 2008 all’attuale 27%.

Le cause proposte sono molteplici: la pressione degli atenei a mantenere alti i voti per attrarre studenti (mercato competitivo tra atenei), la composizione più selezionata degli studenti magistrali, la maggiore difficoltà di valutare tesi qualitative con criteri uniformi, e in alcuni casi dinamiche di “cortesia” nelle commissioni dove il relatore è anche commissario.

ANVUR sta monitorando il fenomeno nell’ambito del VQR 2025-2028, con la possibile introduzione di indicatori di “dispersione dei voti” come misura della qualità valutativa degli atenei. Una riforma dei criteri di valutazione delle tesi è attesa per il 2027-2028.

Per confronto internazionale: in Spagna, i tassi di studenti con le valutazioni più alte mostrano dinamiche simili, come documentato nell’articolo sull’h-index medio dei dottorandi spagnoli. In Portogallo, i tempi medi di difesa del doutoramento mostrano un sistema più compresso. In Francia, il recente dibattito sulla fine delle mentions di tesi tocca questioni simili di uniformità valutativa.

Domande frequenti sul voto di laurea in Italia 2026

Qual è il voto medio di laurea in Italia nel 2026?

Il voto medio di laurea magistrale in Italia nel 2026 è 108/110, secondo l’AlmaLaurea XXVII Indagine (Rapporto 2025). Alla triennale la media è circa 101,8/110. Alla laurea magistrale a ciclo unico (Medicina, Giurisprudenza, Farmacia) è circa 106,5/110.

Quanti laureati ottengono 110 e lode in Italia?

Circa il 27% dei laureati magistrali ottiene 110 e lode, secondo i dati AlmaLaurea 2025. Alla triennale la percentuale è circa il 12%. La variazione è significativa per area geografica: il 35% degli studenti nelle isole ottiene la lode, contro il 22% nel Nord-Ovest. Per discipline, le Lettere hanno la percentuale più alta (~32%), l’Economia la più bassa (~18%).

Il voto di laurea è importante per trovare lavoro in Italia?

Dipende molto dal settore. Per concorsi pubblici e dottorati è spesso richiesta una soglia minima (100 o 105/110); la lode non è quasi mai discriminante. Per il settore privato (banche, consulenza, multinazionali), la reputazione dell’ateneo conta più del voto, e un 108 alla Bocconi vale più di un 110 e lode in un ateneo meno noto. AlmaLaurea mostra che il voto finale ha scarsa correlazione con l’occupazione a un anno dalla laurea.

Come si calcola il voto di laurea in Italia?

Il voto di laurea in Italia si calcola partendo dalla media degli esami convertita in 110esimi (o 113esimi per includere la lode), a cui si aggiungono i punti della tesi (tipicamente 0-11 per la triennale, 0-14 per la magistrale), e talvolta punti bonus per laurea in corso, pubblicazioni, meriti speciali. La commissione può aggiungere fino a 7 punti di tesi (3 minimi + 4 di merito) nella maggior parte degli atenei, ma i regolamenti variano.

Quali atenei italiani danno più facilmente 110 e lode?

Gli atenei delle isole e del Centro-Sud mostrano le percentuali più alte di 110 e lode (35-37%), mentre quelli del Nord-Ovest come il Politecnico di Milano e la Bocconi sono più rigorosi (18-22%). Tuttavia, questa differenza è parzialmente spiegata dalla composizione diversa degli studenti e dalla proporzione di discipline umanistiche vs STEM. La qualità della formazione non dipende direttamente dalla percentuale di lodi.

Preparare una tesi di qualità nel 2026

Ottenere un voto di laurea alto non dipende solo dal talento o dall’ateneo: dipende soprattutto dalla qualità della tesi e dalla preparazione alla discussione. La tesi è spesso l’unica parte del percorso universitario che lo studente costruisce integralmente, e la commissione lo sa.

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