Ti sei mai chiesto perché i professori dedicano tanta attenzione alla prima pagina della tesi? Potrebbe sembrare una semplice formalità, ma in realtà il frontespizio della tesi di laurea è la prima impressione che offri alla commissione. È la stretta di mano prima ancora di iniziare a parlare.
In pratica, è la carta d'identità ufficiale del tuo elaborato finale, la pagina che racchiude mesi, a volte anni, del tuo impegno accademico. Un frontespizio ben fatto comunica subito serietà e attenzione al dettaglio, mentre uno trascurato può suggerire superficialità. È un piccolo dettaglio con un impatto enorme.
In questa guida pratica ti accompagneremo passo dopo passo, trasformando l'ansia da "pagina bianca" in una certezza, assicurandoci che ogni elemento sia esattamente al suo posto. Vogliamo darti tutti gli strumenti per creare una presentazione che renda giustizia al tuo duro lavoro. Se vuoi subito farti un'idea, dai un'occhiata al nostro articolo che raccoglie diversi esempi di frontespizio per la tesi da cui prendere ispirazione.
📋 IN BREVE
⏱️ Tempo di lettura: 8 minuti
In questo articolo scoprirai:
- Quali sono gli elementi obbligatori che non possono assolutamente mancare.
- Come formattare la pagina secondo gli standard accademici italiani (margini, font, allineamento).
- Quali sono gli errori più comuni che gli studenti commettono e come evitarli.
- Come creare un frontespizio perfetto in pochi clic, senza stress.
Alla fine avrai tutto quello che serve per creare un frontespizio impeccabile, a prova di commissione.
Gli elementi obbligatori di un frontespizio a norma
Entriamo subito nel vivo. Quali sono le informazioni che devono comparire sul frontespizio della tua tesi? Non è solo una questione estetica, ma una struttura precisa che presenta il tuo lavoro di ricerca in modo ufficiale e riconoscibile in tutta Italia.
Pensa al frontespizio come alla carta d'identità del tuo elaborato. Ogni dato ha una sua posizione specifica, studiata per garantire chiarezza e professionalità. Trascurare anche un solo elemento o metterlo nel posto sbagliato è come presentarsi a un colloquio con un curriculum incompleto: un errore che salta subito all'occhio.
I dati dell'ateneo e del corso di laurea
Iniziamo dalla parte alta della pagina, l'intestazione ufficiale. Qui vanno inserite tutte le informazioni che contestualizzano il tuo percorso accademico e certificano che la tesi appartiene a una specifica istituzione, come l'Università di Bologna o il Politecnico di Milano.
La gerarchia classica è questa:
- Nome dell'Università: In alto, ben evidente. Molti inseriscono qui anche il logo ufficiale dell'ateneo, che dà un tocco di formalità in più.
- Dipartimento o Scuola: La macro-area a cui fa riferimento il tuo corso (es. "Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali").
- Corso di Laurea: Il nome esatto, per esteso (es. "Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management").
Questo schema mentale ti aiuta a capire perché ogni pezzo del puzzle è importante. Il frontespizio è il tuo biglietto da visita accademico e deve comunicare professionalità fin dal primo sguardo.

La sequenza è logica: il frontespizio agisce da biglietto da visita, crea la prima impressione e, se fatto bene, trasmette subito un senso di professionalità.
Il titolo della tesi e i tuoi dati
Ora passiamo al cuore della pagina: il titolo del tuo lavoro. Va posizionato al centro, con un'enfasi grafica maggiore rispetto al resto. Mi raccomando, deve essere identico a quello che hai depositato in segreteria studenti quando hai fatto domanda di laurea. Eventuali modifiche vanno sempre comunicate ufficialmente.
Il titolo della tesi è la promessa che fai al lettore. Sceglilo bene: deve essere chiaro, specifico e rappresentare davvero il contenuto della tua ricerca. Evita titoli troppo vaghi o "poetici", a meno che non sia una prassi consolidata nel tuo campo di studi.
Subito sotto, è il tuo momento. Vanno inseriti i tuoi dati, di solito introdotti dalla dicitura "Tesi di laurea di" o "Candidato", seguita da:
- Il tuo Nome e Cognome
- Il tuo numero di matricola
I nomi dei docenti e l'anno accademico
La parte inferiore della pagina è dedicata a chi ti ha guidato in questo percorso e all'indicazione temporale. Qui le formalità sono d'obbligo e usarle correttamente dimostra rispetto per l'ambiente accademico.
- Relatore: Va sempre indicato con la formula "Chiar.mo Prof." (che sta per Chiarissimo Professore), seguita dal suo nome e cognome.
- Correlatore: Se presente, si usa la stessa formula, "Chiar.mo Prof.".
- Anno Accademico: Si indica sempre con la sigla A.A. seguita dal doppio anno (es. A.A. 2023/2024). Un errore comune è confonderlo con l'anno solare, ma non sono la stessa cosa!
Le università italiane sono piuttosto rigide su questi dettagli. Atenei come la Luiss, ad esempio, specificano con precisione i campi obbligatori e le scadenze. Puoi farti un'idea guardando le loro procedure ufficiali di consegna tesi.
Per aiutarti a visualizzare meglio la struttura, abbiamo preparato una checklist rapida con tutti gli elementi essenziali.
✅ Checklist degli Elementi Obbligatori
- In alto, centrato: Logo e Nome completo dell'Università (es. "Alma Mater Studiorum – Università di Bologna").
- Sotto l'ateneo: Dipartimento/Scuola e Corso di Laurea.
- Al centro, in grassetto: Titolo della Tesi, identico a quello depositato.
- Sotto il titolo: I tuoi dati (Nome Cognome, Matricola).
- In basso: Nomi di Relatore e Correlatore (se presente) con il titolo "Chiar.mo Prof.".
- Alla fine, centrato: Anno Accademico (es. A.A. 2023/2024).
💡 Consiglio Tesify
Un errore da principiante è dare per scontato che le regole siano universali. Non lo sono. Ogni ateneo, e a volte persino ogni dipartimento, ha le sue specifiche. Il nostro consiglio è uno solo: cerca sul sito della tua università la "guida alla stesura della tesi" o le "norme redazionali". Spesso sono dei PDF un po' nascosti, ma valgono oro perché ti evitano correzioni e ansie dell'ultimo minuto.
Riepilogo della Sezione:
- Il frontespizio ha una struttura gerarchica precisa: ateneo in alto, titolo al centro, relatori e anno in basso.
- Ogni elemento, dal logo al numero di matricola, ha una funzione ufficiale.
- Le formule di rito come "Chiar.mo Prof." e "A.A." sono obbligatorie e dimostrano rispetto accademico.
- La regola numero uno è sempre verificare le linee guida specifiche del proprio ateneo.
Le regole di formattazione per un impatto professionale
Avere tutti gli elementi al posto giusto non basta se il tuo frontespizio della tesi di laurea sembra un puzzle assemblato male. Una formattazione sciatta o improvvisata può dare subito un'idea di trascuratezza, e non è certo il messaggio che vuoi mandare dopo mesi di duro lavoro. Vediamo insieme le regole tecniche per trasformare una semplice pagina in una presentazione impeccabile.
Pensa alla formattazione come alla cornice di un quadro. Una cornice dozzinale può sminuire anche un capolavoro. Allo stesso modo, margini stretti, un font illeggibile o un layout disordinato rischiano di compromettere la percezione dell'intero lavoro fin dalla prima occhiata.

Dare respiro alla pagina con margini e allineamento
Il primo passo per un aspetto pulito e professionale è dare aria al testo. I margini definiscono lo spazio bianco attorno ai contenuti e sono fondamentali per rendere la pagina leggibile e ordinata.
Una regola d'oro, valida per quasi tutte le università, è impostare i margini (superiore, inferiore, destro e sinistro) a 2,5 cm o 3 cm. Questa misura crea un equilibrio visivo perfetto e ti mette al sicuro da brutte sorprese in fase di rilegatura, evitando che qualche parola venga "mangiata".
Per l'allineamento, la scelta è una sola: tutto il testo deve essere rigorosamente centrato. Questa simmetria conferisce quell'aspetto formale e istituzionale che la prima pagina della tua tesi richiede.
La scelta del font e della dimensione giusta
La leggibilità è tutto. Dimentica i caratteri estrosi o troppo moderni; la sobrietà è la tua migliore alleata. La scelta più sicura è affidarsi ai grandi classici del mondo accademico.
I più comuni (e quasi sempre richiesti) sono:
- Times New Roman: Il re indiscusso dei font accademici. Formale, classico, una garanzia.
- Garamond: Un'alternativa un po' più elegante ma ugualmente leggibile e professionale.
- Arial: Un'opzione sans-serif (senza grazie) pulita e moderna, ma usala solo se il regolamento della tua facoltà la permette esplicitamente.
Gioca con le dimensioni per creare una gerarchia visiva. Il titolo della tesi deve essere l'elemento più evidente (18-22pt), seguito dal nome dell'università (16pt). I tuoi dati e quelli dei docenti possono essere più piccoli (12-14pt), ma sempre ben leggibili.
Questa semplice differenza di grandezza guiderà l'occhio del lettore in modo naturale sulle informazioni più importanti, senza bisogno di fronzoli.
Gerarchia visiva e uso degli stili (con moderazione)
Oltre alla dimensione, puoi usare il grassetto (bold) per dare il giusto risalto a elementi chiave, come il titolo della tesi o i nomi del relatore e correlatore. Attenzione però a non esagerare: un uso eccessivo crea solo confusione. Il corsivo, invece, è quasi sempre da evitare sul frontespizio, a meno che non sia necessario per parole in lingua straniera all'interno del titolo.
Le linee guida di alcuni atenei sono sorprendentemente precise. Ad esempio, il Dipartimento di Scienze Statistiche dell'Università di Padova fornisce un prototipo del frontespizio con indicazioni dettagliate persino sul numero di caratteri per riga. Questo ti fa capire quanto la forma sia sostanza in questo contesto.
Se vuoi approfondire l'argomento per tutto il tuo elaborato, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa sulla formattazione della tesi di laurea, dove troverai un sacco di altri consigli pratici.
✅ Checklist rapida di formattazione
- Margini sotto controllo: Verifica che siano impostati correttamente, di solito tra 2,5 e 3 cm su tutti i lati.
- Font professionale: Scegli un carattere leggibile come Times New Roman, con una dimensione di base di 12pt.
- Gerarchia chiara: Il titolo deve saltare all'occhio, con le altre informazioni a scalare per importanza.
- Allineamento centrato: Applica l'allineamento al centro a ogni singolo elemento della pagina.
- Logo ufficiale e nitido: Usa solo il logo in alta risoluzione scaricato dal sito ufficiale del tuo ateneo. Niente immagini sgranate!
Riepilogo della Sezione:
- La formattazione non è un dettaglio, ma un elemento chiave per comunicare professionalità.
- Margini e allineamento centrato creano un layout pulito e ordinato.
- La scelta del font (es. Times New Roman) e delle dimensioni deve creare una gerarchia visiva chiara.
- Usa il grassetto con moderazione per evidenziare le informazioni più importanti.
Sbagli, sviste e personalizzazioni: come evitare le trappole più comuni
Arrivati alla fine del percorso, con la stanchezza che si fa sentire, è facile commettere qualche ingenuità proprio sul frontespizio. Una svista, anche piccola, può dare un’impressione di trascuratezza che di certo non rende giustizia a mesi di duro lavoro.
Conoscere in anticipo le trappole più comuni è il modo migliore per evitarle. Vediamo insieme quali sono gli errori classici e come gestirli, tenendo sempre a mente che ogni ateneo ha le sue regole.
Gli inciampi dietro l'angolo (e come schivarli)
Alcuni errori sono dei veri e propri "classici" che le segreterie studenti vedono da anni. Per fortuna, basta un po' di attenzione per non cascarci.
- Anno solare o anno accademico? Questo è l'errore numero uno. Molti studenti indicano l'anno solare in corso (es. 2024), ma quasi sempre va inserito l'anno accademico (es. A.A. 2023/2024). Ricorda: se ti laurei nella sessione estiva o autunnale del 2024, il tuo anno accademico di riferimento è quello iniziato nel 2023.
- Il correlatore dimenticato. Se un secondo professore ha seguito il tuo lavoro, il suo nome deve comparire sul frontespizio. Ometterlo non è solo un errore, ma una grave mancanza di rispetto. Di solito va posizionato a destra, in modo speculare al relatore.
- Logo sgranato o sbagliato. Un logo a bassa risoluzione, magari scaricato di fretta da Google Immagini, rovina subito l'estetica. Peggio ancora usare una versione vecchia o non ufficiale. Cerca sempre il logo in alta qualità sul sito del tuo ateneo, solitamente nelle sezioni "Brand identity" o "Ufficio Stampa".
- Titolo "creativo". Il titolo che metti sul frontespizio deve essere identico, parola per parola, a quello che hai depositato in segreteria. Anche una virgola diversa può creare problemi burocratici.
Le informazioni che non devono stare qui
Un altro errore frequente è quello di voler "arricchire" il frontespizio con elementi che non c'entrano nulla. Questa pagina ha una funzione istituzionale, non personale.
Dediche, citazioni o ringraziamenti sono una parte importante e sentita della tesi, ma il loro posto non è in copertina. Vanno inseriti in una pagina a parte, subito dopo il frontespizio e prima dell'indice.
Metterli qui appesantisce il tutto e comunica una scarsa familiarità con le convenzioni accademiche.
💡 Consiglio Tesify
Capita spesso che il titolo della tesi evolva durante la stesura. Se il titolo finale è diverso da quello che hai comunicato inizialmente, informati subito sulla procedura ufficiale per aggiornarlo in segreteria. Farlo prima della consegna finale ti eviterà grattacapi burocratici e stress inutile.
Riepilogo della Sezione:
- Presta attenzione agli errori comuni: Anno Accademico vs solare, titolo non conforme, logo di bassa qualità.
- Non omettere mai il correlatore se è stato formalmente assegnato.
- Evita di inserire elementi personali come dediche o citazioni sul frontespizio.
- La regola d'oro è sempre consultare le linee guida ufficiali del tuo ateneo.
Strumenti e modelli per un frontespizio perfetto (senza stress)
Dopo tanta teoria, è il momento di passare alla pratica. E se ti dicessimo che puoi creare un frontespizio tesi di laurea impeccabile senza dover lottare con margini, allineamenti e font? Vediamo come noi di Tesify possiamo diventare i tuoi migliori alleati in questa fase finale, eliminando tutto lo stress tecnico.
Il nostro editor è stato sviluppato pensando proprio alle esigenze degli studenti universitari italiani e alle diverse normative accademiche. Niente più perdite di tempo per centrare il testo o per trovare il logo giusto.

Modelli già pronti per la tua università
Con Tesify hai a disposizione una libreria di modelli di frontespizio già impostati, creati seguendo le linee guida ufficiali dei principali atenei italiani. Devi solo scegliere quello della tua università e inserire i tuoi dati. Semplice.
- Università di Milano (Statale)
- Politecnico di Torino
- Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
- Sapienza Università di Roma
Questi sono solo alcuni esempi. L'editor si occupa in automatico di margini, spaziature e dimensioni dei caratteri, così sei sicuro di ottenere un risultato professionale e conforme alle regole in pochi clic.
Il supporto dell'intelligenza artificiale per un lavoro coerente
Il nostro editor intelligente fa molto di più che impaginare. È stato progettato per mantenere una coerenza di stile con il resto del tuo elaborato finale, garantendo che il frontespizio si integri alla perfezione con il documento.
Secondo una recente ricerca, per il 71,3% degli studenti triennali italiani, strumenti di scrittura assistita come quelli integrati in Tesify rappresentano un aiuto concreto per ridurre l'ansia da foglio bianco e migliorare la qualità del lavoro finale.
La nostra tecnologia, sviluppata nel pieno rispetto della legalità e dell'etica accademica, sta già aiutando migliaia di studenti a laurearsi in modo più sereno ed efficiente.
Con Tesify, l'intero processo di formattazione diventa un gioco da ragazzi. Se vuoi scoprire nel dettaglio come funziona, dai un'occhiata al nostro articolo sulla formattazione automatica della tesi con Tesify.
Riepilogo della Sezione:
- Utilizzare modelli preimpostati come quelli di Tesify ti fa risparmiare tempo e ti assicura la conformità alle regole.
- L'editor di Tesify gestisce automaticamente margini, font e allineamenti, eliminando lo stress tecnico.
- L'intelligenza artificiale ti aiuta a mantenere la coerenza stilistica con il resto della tesi.
FAQ: Domande frequenti sul frontespizio della tesi
Anche con la guida più dettagliata, è normale avere qualche dubbio dell'ultimo minuto. Abbiamo raccolto le domande più comuni che gli studenti ci pongono per darti risposte rapide e chiare.
Come si scrive l'Anno Accademico sul frontespizio?
L'Anno Accademico (A.A.) non corrisponde all'anno solare. Si scrive sempre con la formula del doppio anno. Ad esempio, se ti laurei a luglio 2024, la tua sessione appartiene all'A.A. 2023/2024. L'anno accademico include tutte le sessioni di laurea da autunno a settembre/ottobre dell'anno successivo. Verifica sempre il tuo anno di riferimento con la segreteria.
È obbligatorio inserire il logo dell'università?
Sì, quasi sempre. Il logo conferisce ufficialità al documento. La regola fondamentale è usare solo il logo ufficiale in alta risoluzione scaricabile dal sito del tuo ateneo, di solito nelle sezioni "Identità Visiva" o "Press Kit". Evita immagini sgranate o versioni non ufficiali.
Dove vanno le dediche e i ringraziamenti?
Assolutamente non sul frontespizio. Questa pagina deve rimanere pulita e istituzionale. Per dediche e ringraziamenti c'è un posto preciso: una pagina separata, inserita subito dopo il frontespizio e prima dell'indice.
Cosa faccio se il titolo della mia tesi è cambiato?
Il titolo sul frontespizio deve essere identico a quello depositato ufficialmente. Se durante la stesura hai modificato il titolo, devi contattare la segreteria studenti per seguire la procedura ufficiale di aggiornamento. Farlo in anticipo ti eviterà problemi burocratici.
Prossimi passi: il tuo frontespizio è pronto
Siamo giunti alla fine. Ora hai tutte le conoscenze e gli strumenti per creare un frontespizio perfetto, che sia davvero il biglietto da visita che il tuo lavoro merita. Ricorda, non è solo burocrazia, ma la cornice che valorizza il tuo impegno.
Ricapitoliamo i punti chiave:
- Rispetta le Regole: La prima cosa da fare è consultare le linee guida ufficiali del tuo corso di laurea.
- Controlla gli Elementi: Assicurati che tutti i dati obbligatori (logo, titolo, nomi, A.A.) siano presenti e corretti.
- Cura la Formattazione: Margini, font e allineamento sono cruciali per un aspetto professionale. Per approfondire, leggi la nostra guida sui margini della tesi di laurea.
- Rileggi con Attenzione: Un ultimo controllo è fondamentale per scovare eventuali errori di battitura.
Creare un frontespizio perfetto è solo il primo passo. Il percorso di stesura della tesi può essere complesso, ed è per questo che noi di Tesify abbiamo creato una piattaforma per supportarti in ogni fase, dalla ricerca delle fonti alla formattazione finale.
Dimentica l'ansia e lo stress. Prova subito l'editor di Tesify e scopri come possiamo aiutarti a scrivere la tua tesi in modo più semplice ed efficiente. In bocca al lupo per il tuo grande giorno!
📚 Risorse Correlate:



