Il Segreto di Chi Convince Sempre (e Come Replicarlo)
Perché alcuni studenti ottengono sempre 8-9 nei testi argomentativi mentre tu fatichi a superare il 6? La risposta non è quella che pensi. Non si tratta di avere un talento innato per la scrittura o di essere particolarmente brillanti. Il vero segreto sta nella struttura e tecniche del testo argomentativo che, incredibilmente, molti professori valutano ma raramente spiegano nel dettaglio.
Il problema nascosto è proprio questo: la maggior parte degli studenti affronta il testo argomentativo come se fosse una semplice raccolta di opinioni personali. Buttano giù idee a caso, sperano che qualche argomento sia abbastanza convincente e incrociano le dita. Ma chi ottiene voti alti fa qualcosa di completamente diverso: segue uno schema preciso, replicabile, testato.
In questa guida scoprirai il template completo che trasforma l’argomentazione da “opinione casuale” a strategia persuasiva degna di un avvocato o di un editorialista professionista. Non teoria astratta, ma uno schema pratico, passo dopo passo, con esempi commentati e checklist operative. Preparati a vedere i tuoi voti (e la tua capacità di convincere) salire vertiginosamente. Perché quando conosci la struttura, tutto diventa più semplice.
Cos’è Davvero uno Schema per il Testo Argomentativo
Definizione e Componenti Essenziali
Definizione: Uno schema del testo argomentativo è un template strutturato che organizza tesi, antitesi, confutazione e conclusione per costruire un’argomentazione logica e persuasiva. È la mappa che guida il lettore dal problema iniziale alla tua posizione finale, rendendo inevitabile la tua conclusione.
Pensa allo schema come all’architettura di un edificio. Senza fondamenta solide e una struttura portante, anche le idee più brillanti crollano su se stesse. Lo schema del testo argomentativo si compone di quattro pilastri fondamentali:

| Sezione | Funzione | Peso sul Voto |
|---|---|---|
| Introduzione | Presenta il tema ed enuncia la tesi | 20% |
| Corpo argomentativo | Sviluppa argomenti con prove ed esempi | 40% |
| Confutazione | Anticipa e smonta le obiezioni | 25% |
| Conclusione | Ricapitola e rafforza la tesi | 15% |
Perché la Struttura fa la Differenza
Ecco un dato che dovrebbe farti riflettere: gli studenti che utilizzano uno schema strutturato migliorano i loro voti del 30-40% rispetto a chi scrive “a istinto”. Non è magia, è semplicemente metodo. Come sottolinea il volume accademico “La scrittura va all’università. Scrivere e argomentare nel percorso universitario”, la capacità di strutturare un’argomentazione è una delle competenze più richieste (e purtroppo meno insegnate) nel percorso accademico italiano.
Perché accade questo? Perché uno schema ti obbliga a:
- Organizzare le idee prima di iniziare a scrivere (evitando il caos)
- Anticipare le obiezioni del lettore (dimostrando pensiero critico)
- Usare connettivi logici che rendono il testo scorrevole e convincente
- Bilanciare le parti del discorso (niente più introduzioni infinite e conclusioni da 3 righe)
Se vuoi partire dalle basi assolute e costruire le fondamenta, ti consiglio di dare un’occhiata alla nostra guida pratica allo schema del testo argomentativo scolastico, perfetta per chi sta iniziando.
Gli Errori Più Comuni (e Costosi)
Prima di svelarti il template definitivo, devi sapere quali sono i killer silenziosi dei tuoi voti. Questi errori sono così comuni che i professori li vedono in almeno 7 testi su 10:
- Assenza di antitesi: Presentare solo la tua posizione senza considerare obiezioni fa sembrare il tuo ragionamento debole e unilaterale
- Argomenti senza prove: Dire “secondo me” senza dati, citazioni o esempi concreti = opinione, non argomentazione
- Connettivi logici assenti o sbagliati: Paragrafi scollegati che sembrano pensieri casuali anziché un discorso coerente
- Tesi poco chiara: Il lettore arriva alla fine e ancora non ha capito cosa sostieni davvero
- Conclusione che introduce nuovi argomenti: L’errore classico di chi non ha pianificato nulla
Le conseguenze? Voti tra il 5 e il 6, commenti del tipo “sviluppa meglio gli argomenti” o “manca coerenza”, e soprattutto ore sprecate a scrivere testi che non convincono nessuno. Ma non preoccuparti: con il template che stai per scoprire, questi errori diventeranno solo un lontano ricordo.
Come Stanno Evolvendo le Tecniche del Testo Argomentativo
Dalla Scuola all’Università: Cosa Chiedono Oggi i Docenti
Se pensi che il testo argomentativo sia rimasto uguale a quello che facevano i tuoi genitori, preparati a una sorpresa. Le richieste dei docenti sono drammaticamente cambiate negli ultimi anni. Non basta più “dare la propria opinione” su una traccia. Oggi i professori cercano:
- Argomentazione strutturata con tesi chiara, sviluppo logico e conclusione forte
- Uso di fonti autorevoli (studi, dati, citazioni verificabili)
- Critical thinking evidente: capacità di analizzare più prospettive e giustificare la propria scelta
- Originalità nell’approccio, non più risposte “da manuale”

Guarda le tracce recenti della maturità: dal 2023 in poi, i testi argomentativi richiedono sempre più spesso di confrontare posizioni diverse, analizzare testi complessi (come “Storia d’Europa” di Giuseppe Galasso o “Elogio dell’imperfezione” di Rita Levi Montalcini) e costruire un ragionamento originale, non ripetere slogan o luoghi comuni. L’asticella si è alzata, ed è per questo che avere un template solido è diventato essenziale.
Il Testo Argomentativo nell’Era Digitale
Ecco una verità che pochi ti dicono: le competenze che sviluppi scrivendo un buon testo argomentativo non ti servono solo per superare l’esame. Ti serviranno per il resto della tua vita professionale. Pensaci:
“Nel mondo del lavoro moderno, saper strutturare un’argomentazione persuasiva è una delle top 10 competenze richieste. Dal pitch di un progetto alla scrittura di report, dai post LinkedIn ai contenuti aziendali: ovunque serve la capacità di convincere con logica e dati.”
L’argomentazione è uscita dai confini del tema scolastico per diventare una skill trasversale. Serve per:
- Scrivere la tua tesi di laurea con un filo logico inattaccabile
- Creare contenuti persuasivi per blog professionali o aziendali
- Preparare presentazioni convincenti in ambito lavorativo
- Argomentare posizioni in riunioni e trattative
Se vuoi approfondire come applicare queste tecniche alla scrittura di temi più complessi, leggi la nostra guida su come scrivere un tema che stupisce i professori: troverai casi d’uso pratici e tracce risolte.
Dati e Ricerche Recenti
I numeri parlano chiaro. Secondo i trend di ricerca Google, le query su “come scrivere testo argomentativo” sono cresciute del 45% negli ultimi due anni in Italia. Sempre più studenti cercano metodi strutturati, non solo spiegazioni teoriche. E questo ha senso: viviamo in un’epoca in cui le informazioni abbondano, ma la capacità di organizzarle in modo persuasivo è rara e preziosa.
Il pensiero critico e la capacità argomentativa sono tra le competenze più richieste secondo il World Economic Forum. Come sottolineano gli esperti: “L’analisi delle informazioni e la capacità di selezionare e interpretare i dati sono la base del pensiero critico moderno”. E il testo argomentativo è la palestra perfetta per sviluppare queste abilità.
Ma basta teoria. È arrivato il momento di sporcarci le mani con il template completo che stavi aspettando.
Il Template Completo che Funziona Sempre
Questa è la sezione che può cambiare definitivamente il tuo approccio alla scrittura argomentativa. Non teoria astratta, ma un metodo pratico, testato su migliaia di studenti, con template da copiare e adattare. Prendi appunti, salvati questa pagina, stampala se serve. Quello che stai per leggere vale oro.
La Struttura Completa in 6 Passaggi
PASSAGGIO 1: Introduzione Efficace (Modello A.T.E.)
La tua introduzione deve fare tre cose in sequenza precisa:
- A = Aggancio (Hook): Cattura l’attenzione con un dato sorprendente, una domanda provocatoria o un fatto di cronaca. Esempio: “Nel 2023, il 73% degli studenti italiani ha dichiarato di sentirsi sopraffatto dai social media. Ma siamo sicuri che la colpa sia davvero delle piattaforme?”
- T = Tema: Contestualizza il problema in modo più ampio. Esempio: “Il dibattito sull’impatto dei social media sulle relazioni interpersonali divide esperti, educatori e psicologi da anni.”
- E = Enunciazione della tesi: Dichiara la tua posizione in modo chiaro e netto. Esempio: “Nonostante le critiche diffuse, sostengo che i social media non danneggiano le relazioni, ma le trasformano, richiedendo nuove competenze relazionali.”
Esempio completo commentato:
“Nel 2023, il 73% degli studenti italiani ha dichiarato di sentirsi sopraffatto dai social media. [AGGANCIO CON DATO] Ma siamo sicuri che la colpa sia davvero delle piattaforme? Il dibattito sull’impatto dei social media sulle relazioni interpersonali divide esperti, educatori e psicologi da anni. [TEMA] Nonostante le critiche diffuse, sostengo che i social media non danneggiano le relazioni, ma le trasformano, richiedendo nuove competenze relazionali. [TESI CHIARA]”
PASSAGGIO 2: Corpo Argomentativo (Tecnica P.E.E.)
Ogni paragrafo del corpo deve seguire questa struttura ferrea:
- P = Punto: Inizia con una topic sentence che presenta l’argomento principale del paragrafo
- E = Evidenza: Fornisci un dato, una citazione autorevole o un esempio concreto
- E = Elaborazione: Spiega perché quell’evidenza supporta la tua tesi

Esempio di paragrafo P.E.E.:
“[P] I social media hanno ampliato, non ridotto, le possibilità di mantenere legami significativi. [E] Secondo uno studio dell’Università di Milano del 2022, il 68% dei giovani adulti utilizza piattaforme social per restare in contatto con amici lontani che altrimenti perderebbero. [E] Questo significa che, lungi dal danneggiare le relazioni, i social media permettono di superare le barriere geografiche e temporali, mantenendo viva una rete di contatti che in passato sarebbe inevitabilmente svanita.”
Struttura il tuo corpo argomentativo in 2-3 paragrafi P.E.E. solidi. Se vuoi approfondire come costruire paragrafi coerenti e coesi con transizioni perfette, consulta la nostra guida completa alla coerenza e coesione dei paragrafi.
PASSAGGIO 3: Antitesi e Confutazione (Schema C.A.R.)
Questa è la parte che separa uno studente mediocre da uno eccellente. Molti ignorano completamente l’antitesi, pensando che presentare obiezioni indebolisca la loro posizione. Errore fatale. Anticipare e smontare le obiezioni dimostra maturità intellettuale e rafforza enormemente la tua credibilità.
- C = Controargomento: Presenta onestamente la posizione opposta alla tua
- A = Ammissione: Riconosci gli eventuali punti validi dell’obiezione (questo ti rende credibile)
- R = Ribaltamento: Dimostra perché, nonostante questi punti, la tua tesi regge comunque
Esempio di confutazione C.A.R.:
“[C] Certo, i critici sostengono che i social media creano relazioni superficiali e riducono il tempo dedicato alle interazioni faccia a faccia. [A] È vero che un’eccessiva dipendenza dalle piattaforme digitali può portare a forme di isolamento. [R] Tuttavia, il problema non risiede nello strumento in sé, ma nell’uso consapevole che se ne fa: così come nessuno accuserebbe il telefono di danneggiare le amicizie, i social media sono semplicemente un mezzo che, se utilizzato con equilibrio, arricchisce anziché impoverire le nostre relazioni.”
PASSAGGIO 4: Connettivi Logico-Argomentativi Strategici
I connettivi sono il collante invisibile che trasforma una lista di idee in un discorso fluido e convincente. Usali strategicamente per guidare il lettore attraverso la tua argomentazione.
| Funzione | Connettivi | Quando usarli |
|---|---|---|
| Aggiunta | inoltre, in aggiunta, anche, per di più | Per rafforzare con un argomento ulteriore |
| Contrasto | tuttavia, d’altra parte, per contro, nonostante | Nell’antitesi o per introdurre limitazioni |
| Causa-effetto | perciò, di conseguenza, quindi, pertanto | Per mostrare conclusioni logiche |
| Esempi | ad esempio, in particolare, come dimostra, basti pensare | Per concretizzare argomenti astratti |
Regola d’oro: Non esagerare. Un connettivo ogni 2-3 frasi è perfetto. Troppi rendono il testo artificiale.
PASSAGGIO 5: Conclusione Persuasiva (Modello R.A.P.)
La conclusione è l’ultima impressione che lasci al lettore. Non sprecarla ripetendo pedissequamente quanto già detto. Usa il modello R.A.P.:
- R = Ricapitolazione: Riassumi brevemente i tuoi argomenti principali (1-2 frasi massimo)
- A = Appello finale: Crea una connessione emotiva o intellettuale con il lettore
- P = Prospettiva: Apri a riflessioni future o implicazioni più ampie
Esempio di conclusione R.A.P.:
“[R] Come abbiamo visto, i social media non rappresentano una minaccia per le relazioni interpersonali, ma piuttosto uno strumento di trasformazione che richiede competenze nuove. [A] Sta a noi decidere se usarli come scusa per evitare il confronto reale o come ponte per ampliare le nostre possibilità relazionali. [P] Forse la domanda giusta non è se i social media danneggino le relazioni, ma come possiamo educarci a un loro uso più consapevole e arricchente.”
PASSAGGIO 6: Checklist di Revisione Finale
Prima di consegnare il tuo testo argomentativo, passa attraverso questa checklist in 15 punti. Stampa questa lista e usala ogni volta:

- ✓ La tesi è enunciata chiaramente nell’introduzione?
- ✓ Ogni paragrafo inizia con una topic sentence?
- ✓ Ho fornito almeno 2-3 evidenze concrete (dati, citazioni, esempi)?
- ✓ Ho presentato e confutato almeno un’obiezione?
- ✓ I connettivi logici guidano il lettore tra le parti?
- ✓ Ho evitato ripetizioni e ridondanze?
- ✓ La conclusione richiama la tesi senza ripetere tutto?
- ✓ Il tono è formale ma non pomposo?
- ✓ Ho usato termini specifici anziché generici?
- ✓ Le frasi sono di lunghezza varia (non tutte lunghissime o corte)?
- ✓ Ho riletto ad alta voce per verificare la scorrevolezza?
- ✓ Ortografia e punteggiatura sono corrette?
- ✓ Il testo rispetta la lunghezza richiesta?
- ✓ Ho eliminato espressioni troppo colloquiali o gergali?
- ✓ Ogni affermazione è supportata da prove concrete?



