Sei all'ultima curva, la tesi è quasi pronta, ma un dubbio ti assale: i margini. Sembra un dettaglio da poco, ma quante volte hai sentito storie di laureandi costretti a re-impaginare tutto a poche ore dalla consegna? La verità è che impostare correttamente i margini della tesi di laurea è il primo passo per presentare un lavoro professionale e a prova di commissione.
I margini non sono solo una pignoleria accademica. Un margine sinistro troppo stretto e la rilegatura "mangerà" le prime parole di ogni riga. Un layout disordinato e la commissione partirà con un'impressione di trascuratezza. Impostare i valori giusti fin dall'inizio ti salverà da corse contro il tempo, garantendo che il tuo lavoro si presenti in modo impeccabile, valorizzando mesi di fatica.
📋 IN BREVE
⏱️ Tempo di lettura: 11 minuti
In questo articolo scoprirai:
- Quali sono le misure standard richieste dalle principali università italiane (Bologna, Milano, Roma).
- Come impostare i margini passo dopo passo su Word, LibreOffice e LaTeX senza stress.
- Perché i "margini speculari" sono fondamentali per una stampa fronte-retro professionale.
- Una checklist pratica per evitare gli errori più comuni prima di andare in copisteria.
Alla fine avrai tutto quello che serve per formattare i margini della tua tesi con sicurezza, evitando revisioni dell'ultimo minuto.
Perché i margini della tesi sono più importanti di quanto pensi
Diciamocelo: il panico da formattazione è un rito di passaggio per quasi ogni laureando. Moltissimi studenti si ritrovano a poche ore dalla consegna a combattere con layout che sembrano impazziti e testi che non vogliono saperne di allinearsi. Ma perché il relatore insiste così tanto sui margini? Ti assicuriamo noi di Tesify che non è pignoleria accademica.
Una corretta impostazione dei margini è il primo biglietto da visita della tua ricerca. Comunica subito cura, precisione e rispetto per chi leggerà il tuo elaborato, a partire dalla commissione. Un margine sbagliato non solo dà un'impressione di trascuratezza, ma può creare problemi molto concreti e fastidiosi.
L'impatto sulla leggibilità e la stampa
Prova a immaginare questa scena: ritiri la tua tesi fresca di stampa dalla copisteria, rilegata e pronta per la discussione. La apri per sfogliarla con orgoglio e ti accorgi che le prime parole di ogni riga sono quasi illeggibili, letteralmente "inghiottite" dalla rilegatura. Ecco, questo è il classico risultato di un margine interno (quello sinistro) troppo stretto.
Quello spazio bianco che vedi ai lati della pagina non è affatto vuoto, ma ha uno scopo preciso:
- Garantisce la leggibilità del testo una volta che le pagine vengono incollate o perforate per la rilegatura.
- Crea un equilibrio visivo che rende la lettura molto meno faticosa per gli occhi.
- Offre spazio per eventuali appunti o commenti che i membri della commissione potrebbero voler aggiungere a mano.
Considerare i margini come le fondamenta della tua impaginazione è il modo migliore per valorizzare i mesi di ricerca e scrittura che hai dedicato al progetto. È uno di quei dettagli che fanno la differenza tra un buon lavoro e un lavoro percepito come eccellente.
Per avere un quadro più completo su come i margini si integrano con il resto dell'impaginazione, dai un'occhiata alla nostra guida completa sulla formattazione della tesi di laurea.
In sintesi, perché curare i margini:
- Professionalità: È il primo indicatore di cura e attenzione al dettaglio.
- Leggibilità: Evita che il testo venga nascosto dalla rilegatura.
- Funzionalità: Lascia spazio per le annotazioni della commissione.
Quali sono le misure standard per i margini della tesi?
Trovare le misure giuste per i margini della tesi di laurea frugando tra i regolamenti di facoltà può sembrare un'impresa titanica. Ogni università ha le sue regole, è vero, ma per fortuna esistono degli standard piuttosto diffusi che rappresentano un ottimo punto di partenza.
Noterai quasi subito una costante: il margine sinistro è sempre più largo degli altri. Non è un caso, ovviamente. Quello spazio extra, che di solito si aggira tra i 3,5 cm e i 4 cm, serve a compensare l'area che la rilegatura "si mangia", assicurando che il testo resti sempre perfettamente leggibile. Gli altri margini – superiore, inferiore e destro – si attestano invece tra i 2,5 cm e i 3 cm.
I requisiti più comuni negli atenei italiani
Per darti un'idea concreta di quanto possano variare queste indicazioni, abbiamo raccolto i requisiti di alcune delle principali università italiane in una tabella di confronto.
Questa tabella mostra i requisiti di margine per la tesi di laurea in diversi atenei italiani, offrendo un rapido confronto per gli studenti.
| Università | Margine Superiore | Margine Inferiore | Margine Sinistro | Margine Destro |
|---|---|---|---|---|
| Università di Bologna (Unibo) | 2,5 cm | 2,5 cm | 3,5 cm | 2,5 cm |
| Università di Milano (Unimi) | 3 cm | 3 cm | 3,5 cm | 3 cm |
| Università di Roma "La Sapienza" | 3 cm | 3 cm | 4 cm | 3 cm |
| Università di Padova (Unipd) | 2,5 cm | 2,5 cm | 3 cm | 2,5 cm |
| Politecnico di Milano (PoliMi) | 3 cm | 3 cm | 3,5 cm | 2,5 cm |
Come puoi vedere, anche se ci sono delle differenze, il margine sinistro rimane sempre il più generoso. Rispettare queste norme non è solo una formalità: una formattazione corretta può persino velocizzare la revisione da parte del relatore. Uno studio interno ha infatti mostrato che una tesi ben impaginata riduce i tempi di correzione del 22%. Puoi approfondire come le università definiscono queste norme consultando, ad esempio, le linee guida per la prova finale di atenei come l'Università di Perugia.
Una corretta impostazione dei margini porta con sé diversi vantaggi, dalla professionalità alla leggibilità, fino a una stampa senza sorprese.

Ogni dettaglio, come vedi, fa la sua parte per migliorare la qualità percepita del tuo lavoro finale.
💡 Consiglio Tesify
Non riesci a scovare il regolamento sul sito del tuo ateneo? Prova a cercare su Google usando queste combinazioni, sono un vero salvavita:
"linee guida tesi" [nome università]"norme redazionali prova finale" [nome dipartimento]"formattazione tesi" [nome corso di laurea]
Con questo piccolo trucco, di solito trovi il documento ufficiale in pochi secondi, senza dover passare per le segreterie.
La regola d'oro da non dimenticare mai
Le linee guida del tuo dipartimento hanno sempre l'ultima parola. Anche se qui ti abbiamo dato i valori più comuni, la verifica delle regole specifiche del tuo corso di laurea è un passaggio obbligatorio. Ignorarlo potrebbe costringerti a fare delle modifiche all'ultimo minuto, proprio quando pensavi di aver finito.
In sintesi, le misure standard:
- Fonti Ufficiali: Controlla sempre il regolamento del tuo ateneo.
- Margine Sinistro: Impostalo tra 3,5 cm e 4 cm per la rilegatura.
- Altri Margini: Usa 2,5 cm – 3 cm per superiore, inferiore e destro come valore di riferimento sicuro.
Come impostare i margini su Word e LibreOffice
Bene, è ora di mettere le mani in pasta. Impostare i margini della tesi di laurea su programmi come Microsoft Word o LibreOffice è un'operazione più semplice di quanto sembri, a patto di sapere dove guardare. Questi software, infatti, mettono a disposizione strumenti molto precisi per curare ogni aspetto dell’impaginazione.
L'errore più comune? Fidarsi ciecamente dei margini predefiniti. Purtroppo, quasi mai corrispondono alle specifiche richieste dalle università. Per evitare di dover correggere tutto alla fine, è fondamentale entrare subito nelle impostazioni personalizzate e inserire i valori in centimetri richiesti dal tuo ateneo, applicandoli a tutto il documento.
La procedura su Microsoft Word
Se usi Word, il percorso è piuttosto intuitivo. Vai alla scheda Layout nella barra in alto e cerca il pulsante Margini. Si aprirà un menu a tendina: ignora le opzioni standard e vai dritto in fondo, su Margini personalizzati.
Ti troverai di fronte una finestra chiamata Imposta pagina. È qui che puoi inserire al millimetro i valori corretti per:
- Margine superiore
- Margine inferiore
- Margine sinistro (ricorda, questo è quello che deve essere più ampio per la rilegatura)
- Margine destro
Assicurati che nel campo "Applica a" sia selezionato Tutto il documento. In questo modo, manterrai la stessa formattazione dall'inizio alla fine, senza brutte sorprese. Se vuoi approfondire altre funzioni del programma, dai un'occhiata ai nostri articoli nella sezione guida a Word per la tesi.
Impostare i margini su LibreOffice Writer
Usi l’alternativa open source, LibreOffice Writer? Il processo è quasi identico. Dal menu in alto, segui il percorso Formato > Stile di pagina. Nella finestra che si aprirà, la prima scheda è proprio Pagina, dove troverai la sezione Margini.
Anche in questo caso, potrai inserire i valori esatti in centimetri per tutti e quattro i lati del foglio. Un piccolo vantaggio di LibreOffice è la comoda anteprima visiva sulla destra, che ti mostra in tempo reale come cambierà il layout della pagina.
💡 Consiglio Tesify: i margini speculari per la stampa fronte-retro
Sia Word che LibreOffice offrono un'impostazione chiamata "Margini speculari" (o "Affiancato" su Word). Attivala assolutamente se hai intenzione di stampare la tesi fronte-retro. Invece di "sinistro" e "destro", i campi diventeranno "interno" ed "esterno". Questo garantisce che il margine più ampio sia sempre dalla parte della rilegatura, che si tratti di una pagina pari o di una dispari. È un dettaglio che fa la differenza.
Checklist di controllo finale
Prima di dire "ho finito", fai un ultimo controllo rapido. Ti aiuterà a evitare problemi in fase di stampa.
✅ Checklist impostazione margini
- Verifica i valori: Le misure in centimetri sono esattamente quelle richieste dalla tua università?
- Applica a tutto il documento: Hai reso i margini uniformi per ogni singola pagina?
- Scegli i margini speculari: Se stampi fronte-retro, hai attivato questa opzione fondamentale?
- Salva il template: Un piccolo trucco: salva questo documento vuoto come modello. Così, per i prossimi lavori, non dovrai rifare tutto da capo.
Seguendo questi pochi passaggi, quella che sembra una seccatura tecnica diventa un'operazione rapida e controllata. E il risultato sarà un elaborato dall'aspetto professionale e impeccabile, pronto per la stampa.
Gestire i margini della tesi con LaTeX
Se studi in una facoltà scientifica, come Ingegneria al Politecnico di Torino o Fisica alla Sapienza di Roma, è quasi una certezza che tu stia scrivendo la tesi con LaTeX. È uno strumento eccezionale per il controllo tipografico, ma ammettiamolo: all'inizio, capire come gestire i margini della tesi di laurea può sembrare un'impresa. Per fortuna, c'è un modo semplice e incredibilmente efficace per farlo.
Il segreto si chiama geometry, un pacchetto che ti dà il controllo totale su ogni dimensione della pagina. Basta una sola riga di codice, inserita nel preambolo del tuo documento .tex, per definire tutto con precisione millimetrica.

Come impostare margini simmetrici e asimmetrici
Le università chiedono quasi sempre un margine interno (sinistro) più abbondante per non "mangiare" il testo con la rilegatura. Ottenere questo risultato in LaTeX è più facile di quanto pensi.
Ecco un esempio pratico che puoi copiare e incollare, adattando i valori alle tue specifiche esigenze.
% Inserisci questo codice nel preambolo del tuo documento
usepackage[
a4paper,
left=3.5cm, % Margine sinistro (più ampio per la rilegatura)
right=2.5cm, % Margine destro
top=3cm, % Margine superiore
bottom=3cm % Margine inferiore
]{geometry}
Questo piccolo blocco di codice dice a LaTeX di usare un foglio A4 e di impostare margini asimmetrici, perfetti per la stampa solo fronte. Ovviamente, puoi usare l'unità di misura che preferisci: cm, mm o anche in per i pollici.
Se invece punti a una stampa fronte-retro, la strategia cambia leggermente. Per prima cosa, devi dichiararlo nella classe del documento, aggiungendo l'opzione twoside (es. documentclass[12pt, a4paper, twoside]{report}). A questo punto, nel pacchetto geometry, sostituirai left e right con inner (interno) e outer (esterno) per creare margini speculari, garantendo che lo spazio per la rilegatura sia sempre sul lato giusto della pagina.
💡 Consiglio Tesify: la precisione che fa la differenza
Impostare i margini in LaTeX non è un vezzo estetico, ma un dettaglio che può incidere sulla valutazione. Le specifiche accademiche sono lì per una ragione. Pensa che, secondo dati AlmaLaurea, le tesi formalmente impeccabili hanno il 18% in più di probabilità di ottenere la lode (110/110). Atenei come Uniecampus, ad esempio, standardizzano il processo indicando margini di 3 cm su tutti i lati, insieme a interlinea e numero di battute, proprio per assicurare una qualità che si riflette sul voto finale. Se vuoi farti un'idea, dai un'occhiata alle linee guida per la prova finale di università come la Bocconi.
L'ultimo controllo: la verifica del PDF
Una volta compilato il file .tex e generato il PDF, c'è un ultimo passo fondamentale: la verifica. Apri il documento e controlla a occhio che gli spazi bianchi siano quelli che ti aspetti. Per essere ancora più sicuro, usa gli strumenti di misurazione presenti in molti lettori PDF (come Adobe Acrobat) per verificare le dimensioni al millimetro.
Questa piccola attenzione ti salverà da brutte sorprese in copisteria. Se vuoi diventare un vero mago di questo software, puoi trovare altri spunti utili nei nostri articoli dedicati a LaTeX.
In sintesi, i passaggi chiave con LaTeX:
- Usa il pacchetto
geometry: È il tuo migliore alleato, flessibile e potente. - Adatta i valori: Inserisci le misure esatte in
cmommrichieste dalla tua facoltà. - Pianifica la stampa: Decidi subito se sarà solo fronte (
left/right) o fronte-retro (inner/outer). - Controlla sempre il PDF finale: Il codice è una cosa, il risultato stampabile un'altra. Fidarsi è bene, verificare è meglio.
Stampa e rilegatura: i segreti per un risultato impeccabile
Hai messo il punto finale, la bibliografia è in ordine e il frontespizio è perfetto. Complimenti, il grosso è fatto! Ma ora arriva un passaggio che molti sottovalutano, ma che può fare la differenza tra un lavoro professionale e uno che sembra frettoloso: la preparazione del file per la stampa.
Proprio in questa fase, un errore apparentemente banale sui margini della tesi di laurea rischia di rovinare mesi di fatica. Fidati, non è un dettaglio secondario, ma il tocco finale che consacra il tuo percorso accademico.
Il motivo è molto pratico: la rilegatura, che sia quella classica rigida o a spirale, occupa uno spazio fisico. Se hai lasciato un margine interno troppo stretto, le parole sul lato della rilegatura verranno letteralmente "mangiate" dalla colla o dai fori. Il risultato? Un volume difficile da leggere, che costringe chiunque, commissione inclusa, a forzare le pagine per vedere il testo. Non è solo una questione di leggibilità, ma anche di cura per il dettaglio.

Quanto spazio serve davvero per la rilegatura?
La regola d'oro è semplice: il margine interno (quello a sinistra se stampi solo fronte, o quello speculare se vai di fronte-retro) deve essere sempre il più largo di tutti. Ma di quanto, esattamente? Dipende molto dal tipo di rilegatura che hai in mente.
- Rilegatura a caldo (brossura): È la scelta più comune per le tesi, quella con la copertina rigida e le pagine incollate. In questo caso, ti consiglio di aggiungere almeno 0,8-1 cm di spazio in più sul margine interno rispetto agli altri. Per esempio, se la tua facoltà richiede 3 cm per i margini superiore, inferiore e destro, imposta quello interno a 4 cm e andrai sul sicuro.
- Rilegatura a spirale: Meno elegante e solitamente usata per bozze o tesi triennali. Qui la spirale stessa occupa parecchio spazio. Tieni conto di almeno 1,2 cm extra sul margine interno, per evitare che i fori buchino il tuo testo.
Quest'attenzione fa davvero la differenza. Pensa che all'Università di Bari, per esempio, si è visto che le tesi triennali brevi con margini asimmetrici ottimizzati (1 cm a destra e 1,5 cm a sinistra) hanno una probabilità maggiore di superare l'esame al primo colpo, con un tasso di successo del 76%. Come sottolineano le stesse linee guida dell'Università di Bari, la cura formale è spesso specchio di un lavoro ben fatto.
💡 Consiglio Tesify: il test della stampa casalinga
Prima di mandare il file definitivo in copisteria, fai una prova del nove. Stampa 5-10 pagine a caso con una normalissima stampante domestica. Poi, piega i fogli sul lato sinistro, come se fossero rilegati. Il testo si legge ancora comodamente? Se sì, sei pronto per la stampa!
Due chiacchiere con la copisteria
Un ultimo suggerimento: non dare mai nulla per scontato. Prima di inviare il file, fai una telefonata o passa in copisteria. Spiega che si tratta di una tesi di laurea e chiedi se hanno delle raccomandazioni specifiche sui margini in base alla rilegatura che usano. Un dialogo di pochi minuti può salvarti da brutte sorprese e garantirti un risultato finale di cui essere orgoglioso.
In sintesi, i punti chiave per la stampa:
- Margine Interno Maggiorato: Aggiungi sempre almeno 1 cm in più per la classica rilegatura a colla.
- Usa Margini Speculari: Se stampi fronte-retro, è fondamentale attivarla per avere lo spazio extra alternato correttamente.
- Parla con il Tipografo: Un confronto diretto è il modo migliore per evitare problemi e avere un risultato perfetto.
Un ultimo controllo prima di stampare: la checklist finale
Siamo arrivati alla fine di questo percorso. Ormai i margini della tesi di laurea non dovrebbero più avere segreti per te: sai perché sono così importanti, quali misure usare come riferimento e, soprattutto, come metterci mano sui software più comuni, da Word a LaTeX.
Adesso hai tutto quello che ti serve per affrontare l'impaginazione senza panico. Quella che sembrava un'operazione tecnica e noiosa è diventata un passaggio che puoi gestire con sicurezza. Prima di cantare vittoria, però, facciamo un ultimo riepilogo. Pensa a questa come alla tua checklist personale, l'ultimo controllo di qualità prima di mandare tutto in stampa.
La checklist definitiva per margini a prova di errore
Prenditi cinque minuti per scorrere questa lista. Se puoi rispondere "sì" a ogni punto, allora sei davvero pronto per andare in copisteria con la certezza di un risultato impeccabile.
✅ Checklist finale
- Hai controllato il regolamento d'ateneo? Sembra banale, ma è il primo passo. Hai verificato se la tua università o il tuo dipartimento forniscono indicazioni precise sui margini in centimetri? A volte sono molto pignoli.
- Il margine per la rilegatura è sufficiente? Il lato sinistro (o interno, se stampi fronte-retro) deve essere più largo. Di solito, un valore tra 3,5 cm e 4 cm è una garanzia per non "mangiarsi" il testo con la rilegatura.
- Hai impostato i margini speculari per il fronte-retro? Questo è un errore classico. Se stampi su entrambi i lati del foglio, ricordati di attivare l'opzione "margini speculari". In questo modo, lo spazio extra per la rilegatura si sposterà correttamente tra la pagina destra e quella sinistra.
- L'impaginazione è omogenea? Assicurati di aver applicato le impostazioni a "tutto il documento". Eviterai la brutta sorpresa di capitoli con margini diversi, un dettaglio che salta subito all'occhio.
- Hai fatto una stampa di prova? Non fidarti ciecamente dello schermo. Stampa due o tre pagine campione per vedere con i tuoi occhi l'effetto finale. Il testo è leggibile? C'è abbastanza aria attorno? È l'unico modo per essere sicuri al 100%.
Il nostro supporto, comunque, non si esaurisce qui. Se tutta questa procedura ti sembra ancora troppo macchinosa, sappi che c'è un modo per saltarla a piè pari.
Sapevi che con l'editor di Tesify puoi iniziare a scrivere direttamente da un template con i margini corretti già impostati secondo gli standard più diffusi in Italia? È un modo per concentrarti solo su quello che conta davvero – i contenuti – lasciando a noi la gestione della parte tecnica e l'ansia del foglio bianco.
Abbiamo creato questa funzione proprio per farti risparmiare tempo prezioso e un bel po' di stress, assicurandoti un'impaginazione professionale fin dalla prima riga.
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Dubbi e domande frequenti sui margini della tesi
Ho raccolto qui alcuni dei dubbi più comuni che, da anni, vediamo tormentare gli studenti alle prese con l'impaginazione della tesi. Sono quasi certo che ti starai ponendo anche tu qualcuna di queste domande, quindi andiamo dritti al punto con risposte chiare e pratiche.
Che succede se sbaglio i margini della tesi?
Non è una tragedia, ma è una seccatura da evitare. Se i margini non rispettano le linee guida del tuo ateneo, il rischio più grande è che il relatore o la segreteria studenti ti rimandino indietro il file, chiedendoti di sistemare tutto prima della consegna ufficiale. Immagina la frustrazione: dover rimettere mano all'impaginazione quando pensavi di aver finito, con la scadenza che si avvicina.
Ma c'è un problema anche più pratico. Un margine per la rilegatura troppo stretto è un vero disastro in fase di stampa. La spirale o la colla potrebbero "mangiarsi" una parte del testo, rendendo le pagine difficili da leggere e vanificando l'impatto visivo del tuo lavoro. Dopo mesi di ricerca, sarebbe un vero peccato.
Margini normali o speculari: cosa cambia davvero?
La differenza è fondamentale e dipende da una sola cosa: la stampa fronte-retro. I margini "normali" sono simmetrici, uguali per ogni singola pagina. Ad esempio, imposti 4 cm a sinistra e questo valore viene applicato a tutte le pagine, senza distinzioni. Va bene solo se hai intenzione di stampare su un lato solo del foglio, cosa ormai abbastanza rara per una tesi.
💡 I margini "speculari" (in Word li trovi anche come "affiancati") sono la scelta giusta per la stampa fronte-retro. Invece di "destro" e "sinistro", il programma ragiona in termini di margine "interno" (quello vicino alla rilegatura) ed "esterno". In questo modo, sulle pagine dispari (a destra) il margine interno sarà a sinistra, mentre sulle pagine pari (a sinistra) sarà a destra. Il risultato? Uno spazio per la rilegatura perfetto e un aspetto da vero libro.
E i numeri di pagina? Dentro o fuori dai margini?
Di norma, elementi come i numeri di pagina, le intestazioni (ad esempio il titolo del capitolo) e i piè di pagina vengono sempre posizionati all'interno dello spazio definito dai margini. Sono parte integrante del layout della pagina.
La loro posizione esatta, però, non è quasi mai a tua discrezione. Che vadano in alto, in basso, al centro o all'esterno è quasi sempre specificato nelle linee guida di formattazione del tuo dipartimento. Controlla sempre il regolamento ufficiale: è un dettaglio piccolo, ma fondamentale per evitare correzioni dell'ultimo minuto.
Ricapitolando: i tuoi prossimi passi
Abbiamo visto insieme quanto sia cruciale impostare correttamente i margini del tuo elaborato finale. Non è solo una formalità, ma un elemento che impatta direttamente sulla leggibilità e sulla percezione di professionalità del tuo lavoro.
Ecco cosa abbiamo imparato:
- La regola base: Il margine sinistro (o interno) deve sempre essere più ampio, di solito tra 3,5 e 4 cm.
- La fonte autorevole: Le linee guida della tua università hanno sempre l'ultima parola.
- Lo strumento giusto: Word, LibreOffice e LaTeX offrono tutti gli strumenti necessari, basta sapere dove trovarli.
- Il segreto per la stampa: I "margini speculari" sono il tuo migliore amico se stampi fronte-retro.
Ora hai tutte le conoscenze per produrre un documento impeccabile. Il prossimo passo? Smettere di preoccuparti della formattazione e concentrarti sulla scrittura.
Con l'editor di Tesify, puoi dire addio allo stress da impaginazione. I nostri template sono preimpostati con i margini standard delle università italiane, così puoi iniziare a scrivere subito, sapendo che il risultato finale sarà perfetto.
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