Donne STEM Italia 2026: borse Amazon, Mediobanca e dati MUR sul gender gap
Le studentesse italiane di ingegneria, informatica e scienze esatte si laureano prima e con voti mediamente più alti dei colleghi maschi, eppure il gender gap nelle discipline STEM rimane una delle fratture più documentate del sistema universitario italiano. Le donne STEM Italia 2026 sono al 41,1% tra i laureati, una quota pressoché ferma da un decennio secondo i dati MUR, mentre nel mercato del lavoro il divario retributivo a cinque anni supera il 15%. In questo scenario, alcune borse di studio — tra cui Amazon Women in Innovation e il programma Girls@Polimi sostenuto da Mediobanca — offrono risorse concrete a chi vuole contrastare la tendenza.
Questa guida raccoglie i programmi attivi nel 2026, gli importi, i requisiti di accesso, le scadenze delle candidature e i dati istituzionali che fotografano il problema. Se stai scegliendo un corso di laurea STEM o hai già superato il primo anno, troverai tutto quello che ti serve per candidarti.
Il gender gap STEM in Italia: dati MUR 2026
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha confermato a febbraio 2026 che le lauree STEM restano a prevalenza maschile, con un divario che tocca sia la formazione sia l’occupazione. I numeri sono i seguenti:
| Area disciplinare | Quota femminile | Tendenza |
|---|---|---|
| STEM totale | 41,1% | Stabile dal 2015 |
| Ingegneria | 31% | In lieve calo |
| Scienze naturali, matematiche, statistiche | >50% | Unica area con maggioranza femminile |
| Dottorato di ricerca STEM | 36,7% | Calo rispetto alla laurea |
Sul fronte retributivo, i dati AlmaLaurea 2025 mostrano che a cinque anni dalla laurea le donne STEM guadagnano in media €1.842 al mese contro €2.125 dei colleghi maschi, con una differenza superiore al 15%. Il divario è sistematico e non dipende solo dalle scelte occupazionali: si replica anche all’interno dello stesso settore e dello stesso profilo contrattuale. Il MUR ha confermato che la “segregazione di genere” nei percorsi STEM riflette condizionamenti sociali e culturali che si accumulano lungo l’intero percorso formativo, e che interventi dal lato dell’orientamento e delle borse di studio sono la leva più efficace a breve termine.
La buona notizia sul fronte delle immatricolazioni: nell’anno accademico 2022-2023 le donne erano il 55,6% delle nuove iscritte a livello generale, con un aumento del 12% negli ultimi cinque anni rispetto agli uomini. Il problema non è l’accesso all’università, ma la scelta del corso di studi.
Amazon Women in Innovation: importo, requisiti e atenei
Amazon Women in Innovation è arrivata all’ottava edizione nel 2026. Il programma assegna una borsa di €6.000 annui per tutta la durata triennale del corso di laurea, per un valore complessivo di €18.000. A questo si aggiunge un mentoring individuale con un manager Amazon, pensato per aiutare le vincitrici a costruire una rete professionale prima della laurea.
Atenei partecipanti all’edizione 2026
I bandi 2026 hanno coinvolto i seguenti atenei (le scadenze si sono chiuse tra marzo e aprile 2026; i bandi 2026-2027 apriranno in autunno):
- Politecnico di Milano — Ingegneria Informatica e Ingegneria Matematica
- Politecnico di Torino — Ingegneria Informatica
- Università di Roma Tor Vergata — Ingegneria Elettronica e Informatica
- Università di Cagliari — Ingegneria Elettronica, Informatica e Telecomunicazioni
- Università degli Studi di Palermo — corsi STEM selezionati
- Università Federico II di Napoli — corsi STEM selezionati
- Università di Catania — corsi STEM selezionati
Requisiti minimi per candidarsi
I requisiti variano leggermente da ateneo ad ateneo, ma la struttura comune è:
- Prima iscrizione all’anno accademico 2025/2026 nel corso di laurea STEM indicato dal bando
- CFU acquisiti: da 6 a 20 CFU a seconda dell’ateneo
- Media ponderata: almeno 24/30 (Palermo, Polimi) o 25/30 (Cagliari)
- Diploma di scuola superiore con voto minimo di 80/100 in alcuni bandi
- Cittadinanza UE o permesso di soggiorno valido
Come avviene la selezione
La selezione è effettuata dalla commissione di ateneo sulla base del curriculum accademico (CFU e media ponderata), eventuale lettera motivazionale e, in alcuni atenei, un colloquio. La graduatoria finale è pubblicata sul portale placement o sul sito della segreteria studenti entro sei-otto settimane dalla chiusura del bando.
Girls@Polimi con Mediobanca: €24.000 per future ingegnere
Il programma Girls@Polimi del Politecnico di Milano è tra le iniziative più strutturate d’Italia sul tema donne-STEM. Per l’anno accademico 2026-2027 sono state messe a bando 35 borse, ciascuna dal valore di €24.000 complessivi (€8.000 all’anno per i tre anni del corso triennale).
Mediobanca è tra i principali sostenitori del programma insieme ad altri partner istituzionali come Algebris ETS, Boston Scientific, Cefriel, Intesa Sanpaolo, Leonardo, MBDA Italia e ulteriori aziende del settore tecnologico e industriale. Le borse sono riservate a studentesse che si iscrivono per la prima volta a corsi di laurea triennale con bassa presenza femminile:
- Ingegneria Elettrica
- Ingegneria Informatica
- Ingegneria Meccanica
- Ingegneria Elettronica
- Ingegneria dell’Automazione
Requisiti Girls@Polimi 2026-2027
Le vincitrici devono essere neo-matricole al Politecnico di Milano, con diploma di maturità conseguito non prima del 2024, voto di diploma superiore a una soglia definita nel bando e partecipazione obbligatoria alle attività di orientamento e mentoring del programma. La borsa si rinnova ogni anno al mantenimento di una media ponderata minima stabilita dall’ateneo.
Altre borse e programmi nazionali 2026
Oltre ai due programmi principali, esistono ulteriori opportunità a livello nazionale:
Borse di ateneo per parità di genere nelle STEM
Diversi atenei italiani hanno attivato propri fondi interni per incentivare l’iscrizione femminile in corsi a bassa presenza di donne. Università come la Sapienza, Bologna, Padova e Torino hanno linee dedicate nell’ambito dei piani di uguaglianza di genere (Gender Equality Plan), obbligatori per gli atenei che ricevono fondi Horizon Europe. I bandi interni sono pubblicati sul portale di ogni ateneo, tipicamente tra luglio e settembre.
Programma STEAMiamoci
Il programma STEAMiamoci — monitorato anche dall’Osservatorio Talents Venture — si rivolge principalmente alle studentesse di scuola secondaria per avvicinarle alle discipline STEM prima dell’immatricolazione universitaria. Alcune borse accessorie sono però disponibili per le neo-matricole che hanno partecipato al percorso di orientamento.
Fondazioni bancarie e filantropia privata
Fondazioni come Compagnia di San Paolo (Torino), Cariplo (Milano) e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo erogano ogni anno borse riservate a studentesse meritevoli in percorsi STEM, in accordo con gli atenei del proprio territorio. Gli importi variano da €2.000 a €10.000 annui, con bandi pubblicati tra settembre e novembre. Consulta le borse e premi per tesi di laurea 2026 per un elenco completo delle opportunità finanziate da fondazioni private.
Borse regionali FSE+ e DSU per studentesse STEM
Le borse finanziate dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e i contributi degli enti regionali per il diritto allo studio (DSU) non sono esclusive per le studentesse STEM, ma le donne iscritte a questi corsi spesso hanno meno concorrenza nei bandi perché la quota di aventi diritto è inferiore alla media.
Le borse FSE+ regionali per studenti 2026-2027 coprono regioni come Lombardia, Lazio, Veneto, Sicilia e Sardegna, con importi che variano da €800 a €6.000 in base all’ISEE, alla residenza e al merito. Il requisito ISEE è indipendente dal genere, ma vale la pena verificare se il proprio ateneo ha riservato una quota di posti per studentesse iscritte a corsi ad accesso limitato per genere.
Il calendario delle sessioni accademiche influisce anche su quando presentare le domande: consultare il calendario sessioni laurea estate 2026 degli atenei aiuta a pianificare la gestione delle domande di borsa, che spesso hanno scadenze nelle settimane immediatamente successive agli appelli estivi.
Come candidarsi: checklist pratica
La procedura di candidatura per le borse donne STEM varia per ogni programma, ma questi passi sono comuni a quasi tutti:
- Verifica i requisiti specifici del bando — media ponderata, CFU minimi, anno di immatricolazione e residenza. Ogni bando ha la propria soglia.
- Scarica il bando ufficiale — sempre dal sito dell’ateneo o da quello del soggetto erogante. Diffida da siti terzi che ripubblicano bandi non aggiornati.
- Prepara il certificato accademico con media ponderata — richiedilo alla segreteria studenti con almeno due settimane di anticipo; alcuni atenei impiegano fino a 10 giorni lavorativi.
- Scrivi la lettera motivazionale — molti bandi la richiedono (da 300 a 600 parole). Concentrati su: perché hai scelto il corso STEM, le tue ambizioni professionali, come la borsa ti permetterebbe di concentrarti sullo studio.
- Raccogli i documenti richiesti — copia del documento d’identità, codice fiscale, eventuale ISEE, certificato di iscrizione.
- Invia la domanda prima della scadenza — le piattaforme di candidatura (ESSE3, portali placement) possono avere picchi di traffico nelle ultime ore prima della chiusura.
- Monitora la graduatoria — le graduatorie provvisorie vengono pubblicate online. Se sei in posizione utile, verifica i termini per accettare la borsa (di solito 5-10 giorni).
Per chi è in procinto di laurearsi e guarda anche a opportunità post-laurea, i master gratuiti negli atenei statali 2026 offrono un’altra via per continuare il percorso formativo STEM senza costi aggiuntivi.
Link istituzionali di riferimento
- Amazon Women in Innovation — sito ufficiale Amazon Italia
- Girls@Polimi — Politecnico di Milano
- MUR: aumento immatricolazioni femminili +12%
Le studentesse iscritte a programmi di mobilità internazionale possono trovare utile anche il calendario delle associazioni studentesche Erasmus-ESN in Italia 2026, dove spesso vengono comunicate opportunità di borsa aggiuntive.
Approfondimenti in altre lingue: le statistiche del divario accademico di genere in Spagna 2026 (tesify.es) — la mappa interattiva delle università portoghesi nel 2026 (tesify.pt) — finanziare il dottorato in Francia con borse dedicate (tesify.fr).
Domande frequenti
Quanto vale la borsa Amazon Women in Innovation 2026?
La borsa vale €6.000 l’anno per tutta la durata triennale, per un totale di €18.000. Include un mentoring individuale con un manager Amazon. I bandi per l’edizione 2025-2026 si sono chiusi tra marzo e aprile 2026; quelli per il 2026-2027 apriranno in autunno.
La borsa Girls@Polimi è solo per il Politecnico di Milano?
Sì, il programma Girls@Polimi è specifico del Politecnico di Milano. La borsa vale €24.000 totali (€8.000/anno per tre anni) ed è riservata alle neo-matricole in corsi a bassa presenza femminile come Ingegneria Informatica, Meccanica, Elettrica ed Elettronica.
Posso cumulare la borsa Amazon con la borsa DSU?
In linea generale sì, perché la borsa Amazon Women in Innovation è erogata da un soggetto privato e non esclude la borsa DSU dell’ateneo. Tuttavia, alcuni bandi regionali DSU richiedono di dichiarare altri contributi percepiti: verificare sempre le disposizioni specifiche dell’ente regionale per il diritto allo studio.
Qual è la percentuale di donne laureate in ingegneria in Italia?
Secondo i dati MUR 2026, le donne rappresentano circa il 31% dei laureati in ingegneria in Italia, percentuale in lieve calo rispetto agli anni precedenti. Il dato è tra i più bassi dell’area STEM; solo le scienze naturali, matematiche e statistiche registrano una prevalenza femminile.
Esistono borse STEM per studentesse straniere in Italia?
Alcune borse, come Amazon Women in Innovation, sono aperte anche a studentesse non italiane purché iscritte in un ateneo partner e in possesso di valido permesso di soggiorno. I programmi Girls@Polimi richiedono l’iscrizione al Politecnico di Milano senza vincoli di nazionalità per le cittadine UE. Verificare le condizioni specifiche del singolo bando.
Il gap retributivo STEM in Italia si riduce con la specializzazione?
I dati AlmaLaurea 2025 mostrano che il divario persiste anche tra chi consegue una laurea magistrale STEM: le donne guadagnano in media circa il 15% in meno dei colleghi maschi a cinque anni dalla laurea, indipendentemente dal livello di istruzione raggiunto. La differenza si riduce leggermente nelle posizioni di ricerca e nelle aziende con policy di parità salariale esplicita.



