CRUI e Open Access 2026: Accordi Trasformativi con i Grandi Editori Accademici
Se sei un ricercatore o un dottorando affiliato a un’università italiana, nel 2026 puoi pubblicare in open access gratuitamente su migliaia di riviste dei più grandi editori scientifici del mondo — da Elsevier a Springer Nature, da Oxford University Press a Taylor & Francis. Questo è il risultato di anni di negoziazioni condotte dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) attraverso il Gruppo CARE, che ha trasformato la spesa per l’accesso ai contenuti scientifici in spesa per la pubblicazione open access. Il sistema si chiama accordo trasformativo (transformative agreement) ed è oggi la principale leva dell’Open Science italiana.
Questa guida spiega cosa sono questi accordi, quali riviste coprono, come verificare se il tuo ateneo aderisce e cosa devi fare per pubblicare senza pagare Article Processing Charges (APC).
1. CRUI e Gruppo CARE: Chi Sono e Cosa Fanno
La CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) è l’organizzazione che rappresenta gli oltre 80 atenei italiani — statali, non statali e telematici — nei confronti del governo, degli enti di finanziamento e degli interlocutori internazionali. Ha sede a Roma in Piazza Rondanini 48.
All’interno della CRUI opera il Gruppo CARE (Coordinamento per l’Accesso alle Risorse Elettroniche), che dal 2020 negozia e gestisce i contratti consortili nazionali con i grandi editori accademici. Prima del 2020, questi contratti erano principalmente accordi di accesso (gli atenei pagavano per leggere); dal 2020 in poi, i nuovi contratti sono trasformativi: includono sia l’accesso che il diritto a pubblicare in open access.
Per verificare se il tuo ateneo aderisce a un contratto specifico, consulta il sito del tuo Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) nella sezione “contratti trasformativi” o “risorse elettroniche”.
2. Cosa Sono gli Accordi Trasformativi
Un accordo trasformativo è un contratto di durata pluriennale tra un consorzio di istituzioni accademiche e un editore scientifico che:
- Mantiene l’accesso alla lettura dei contenuti dell’editore (come i vecchi contratti)
- Aggiunge il diritto a pubblicare in open access senza pagare APC (Article Processing Charges), per i corrispondenti affiliati agli atenei aderenti
- Ha come obiettivo finale la transizione verso un modello completamente open access
Il vantaggio per i ricercatori è enorme: pubblicare in OA su riviste ibride Elsevier o Springer Nature può costare da € 1.000 a € 5.000 per articolo se si paga individualmente. Con gli accordi CRUI, il costo è coperto dalla quota consortile pagata dall’ateneo — zero costi per il ricercatore.
3. Accordi Open Access Attivi nel 2026
| Editore | Durata | Copertura OA |
|---|---|---|
| Elsevier / Scopus | 2024–2028 | Riviste ibride Elsevier, senza APC per affiliated authors |
| Springer Nature | 2025–2029 | Riviste ibride Springer; riviste Nature da gennaio 2026 |
| Oxford University Press | 2024–2026 | Riviste ibride OUP eleggibili, senza APC |
| Taylor & Francis | 2026–2027 | Riviste ibride T&F nel contratto CRUI |
| Annual Reviews | fino 31/12/2026 | Accesso al portafoglio riviste AR |
| JSTOR / Artstor | fino 31/12/2026 | Accesso archivi JSTOR/Artstor |
4. Accordo CRUI-Elsevier 2024-2028
L’accordo tra CRUI-CARE ed Elsevier copre il periodo 2024-2028 e include:
- Accesso a Scopus (database bibliografico con oltre 90 milioni di record) per tutti gli atenei aderenti
- Accesso a ScienceDirect (full text degli articoli Elsevier)
- Pubblicazione Open Access gratuita su riviste ibride Elsevier per i corresponding author affiliati agli atenei aderenti al contratto
- Nessun pagamento di APC per gli articoli accettati sulle riviste ibride eleggibili
Per verificare se una specifica rivista Elsevier è coperta dall’accordo CRUI, usa il portale Elsevier Journal Agreements — CRUI.
5. Accordo CRUI-Springer Nature 2025-2029
L’accordo con Springer Nature è in vigore dal 2025 al 2029 ed è tra i più ambiziosi in Europa:
- Copertura totale delle APC senza costi per gli autori affiliati
- Include le riviste del marchio Nature per gli articoli accettati dal 1° gennaio 2026 in poi — un risultato storico, dato che Nature ha i più alti impact factor del mondo
- Si applica ai corresponding author con affiliazione primaria a un ateneo italiano aderente
Questo accordo è considerato un riferimento europeo: nessun altro paese ha ottenuto la copertura delle riviste Nature nell’ambito di un contratto trasformativo nazionale.
6. Altri Editori: OUP, Taylor & Francis e JSTOR
Oxford University Press (OUP)
Il contratto con Oxford University Press copre il biennio 2024-2026 e permette la pubblicazione OA gratuita nelle riviste ibride OUP eleggibili per i corresponding author affiliati agli atenei aderenti. OUP pubblica alcune delle riviste più prestigiose nelle scienze umane, biomediche e giuridiche.
Taylor & Francis
Il contratto CRUI con Taylor & Francis è attivo per il biennio 2026-2027. T&F pubblica oltre 2.700 riviste in quasi tutte le aree disciplinari, con particolare forza nelle scienze sociali e nelle scienze applicate.
JSTOR e Artstor
L’accesso ai portali JSTOR e Artstor è garantito attraverso il contratto consortile CRUI fino al 31/12/2026. JSTOR è fondamentale per le discipline umanistiche, con archivi storici di riviste accademiche che risalgono al XIX secolo.
7. Come Pubblicare in OA con gli Accordi CRUI
Il processo per beneficiare degli accordi trasformativi è semplice, ma richiede attenzione in fase di submission:
- Verifica che l’ateneo aderisce all’accordo: consulta la pagina “contratti trasformativi” del tuo SBA. Se il tuo ateneo aderisce, sei coperto.
- Scegli una rivista eleggibile: ogni accordo ha una lista di riviste incluse. Usa i portali degli editori per filtrare le riviste coperte dall’accordo Italia/CRUI.
- Dichiara la tua affiliazione italiana al momento della submission: il sistema dell’editore verificherà automaticamente se l’ateneo è incluso nell’accordo.
- Seleziona l’opzione Open Access: dopo l’accettazione dell’articolo, ti verrà proposto di selezionare la licenza CC (tipicamente CC BY) senza pagamento di APC.
- Conferma il corresponding author: il beneficio si applica solo al corresponding author (autore corrispondente) affiliato all’ateneo italiano, non a tutti i co-autori.
Attenzione ai limiti: ogni accordo ha un numero massimo di articoli coperti per anno accademico (cap). Se il cap viene raggiunto, gli articoli successivi potrebbero richiedere il pagamento dell’APC o essere ammissibili solo in modalità Green OA (deposito nel repository dopo embargo).
8. Obblighi Open Access: Legge Italiana e Horizon Europe
Oltre ai vantaggi degli accordi CRUI, esistono anche obblighi normativi all’Open Access:
- Legge 112/2013: gli articoli scientifici prodotti con almeno il 50% di finanziamento pubblico italiano devono essere resi accessibili gratuitamente entro 18 mesi dalla pubblicazione su riviste peer-reviewed.
- Horizon Europe (2021-2027): tutti i prodotti della ricerca finanziati da Horizon Europe devono essere in Open Access immediato (zero embargo) in un repository istituzionale o tematico. Per le monografie il deadline è 12 mesi.
- Piano Nazionale per la Ricerca 2026-2028: il MUR ha approvato un piano triennale (DM 150/2026) che rafforza gli obblighi di Open Access per tutti i finanziamenti pubblici nazionali.
- ANVUR: l’ANVUR considera la disponibilità open access delle pubblicazioni nella VQR, incentivando ulteriormente il deposito nei repository istituzionali.
Per il deposito nel repository istituzionale (modalità Green OA), puoi usare IRIS del tuo ateneo, AlmaDL (per Bologna), o i repository citati nella nostra guida ai repository istituzionali universitari italiani.
Risorse per l’Open Access e gli accordi CRUI
- CRUI — Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
- Elsevier — Accordo Open Access CRUI
- Elsevier — Lista riviste coperte accordo CRUI
- Springer Nature — Accordi Trasformativi
- Oxford University Press — Accordo CRUI
- ANVUR — Valutazione e Open Science
- MUR — Open Science e Piano Nazionale Ricerca
- CINECA — Infrastruttura digitale universitaria
- AlmaLaurea — Consorzio Interuniversitario
- OPAC SBN — Catalogo Bibliotecario Nazionale
Per la tua attività di ricerca e scrittura della tesi, usa Tesify per strutturare e revisionare il lavoro accademico. Leggi anche la nostra guida sui cataloghi bibliografici italiani (OPAC SBN, ACNP, Tesionline) e quella sulle migliori università italiane 2026. Per confronti con i sistemi OA in altri paesi, esplora Tesify.es, Tesify.pt e Tesify.fr.
Domande Frequenti
Cos’è un accordo trasformativo CRUI?
Un accordo trasformativo è un contratto pluriennale tra la CRUI e un editore scientifico che combina accesso alla lettura e diritto a pubblicare in open access senza pagare APC. Permette ai ricercatori affiliati agli atenei italiani aderenti di pubblicare gratuitamente in OA su migliaia di riviste dei principali editori mondiali.
Posso pubblicare su Nature gratis se sono in un ateneo italiano?
Sì, dal 1° gennaio 2026. L’accordo CRUI-Springer Nature 2025-2029 include le riviste del marchio Nature per gli articoli accettati a partire da quella data. Il corresponding author deve essere affiliato a un ateneo italiano aderente all’accordo.
Come verifico se il mio ateneo aderisce agli accordi CRUI?
Consulta la pagina “contratti trasformativi” o “risorse elettroniche” del sito del Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) della tua università. In alternativa, contatta direttamente la biblioteca universitaria: i bibliotecari possono confermare l’adesione e aiutarti nel processo di submission.
Quali sono gli obblighi Open Access per i ricercatori italiani?
La Legge 112/2013 obbliga alla disponibilità gratuita entro 18 mesi per i lavori con almeno il 50% di finanziamento pubblico. Horizon Europe impone OA immediato senza embargo. Il Piano Nazionale Ricerca 2026-2028 del MUR rafforza ulteriormente questi obblighi per i fondi nazionali.
Cosa succede se il cap dell’accordo viene raggiunto?
Se il numero massimo di articoli OA coperti dall’accordo per l’anno viene raggiunto, gli articoli successivi potrebbero richiedere il pagamento dell’APC individuale oppure essere ammissibili solo in modalità Green OA (deposito nel repository istituzionale dell’ateneo dopo un periodo di embargo). Verifica la situazione col tuo SBA per l’anno in corso.



