Guida pratica su come citare un libro per la tesi di laurea con esempi

5 min di lettura

Ti sei mai chiesto come evitare che una piccola distrazione nella bibliografia possa rallentare l’approvazione del tuo elaborato finale? Secondo un’indagine dell’Università di Torino, oltre il 60% dei laureandi segnala di perdere tempo a correggere citazioni mal formattate.

Per inserire correttamente la citazione di un libro per la tua tesi di laurea bastano quattro informazioni chiave: autore, anno, titolo e casa editrice. Mantenendo un ordine logico, rispettando le regole del tuo stile e adeguandoti alle normative universitarie italiane, possiamo garantirti un lavoro di ricerca impeccabile e conforme.

📋 IN BREVE
In questo articolo scoprirai:
• come applicare rapidamente modelli di citazione standard per la tesi di laurea
• le linee guida essenziali per non dimenticare nulla nell’elaborato finale
• consigli pratici per usare in modo efficace Tesify e velocizzare il processo
• una checklist finale per controllare ogni dettaglio prima della consegna

⏱️ Tempo di lettura: 12 minuti

Alla fine avrai tutto quello che serve per citare qualsiasi libro nel tuo lavoro di ricerca universitario con rigore e conformità accademica.

Studente che cita un libro per la tesi

Panoramica iniziale su citare un libro

Una citazione precisa non è solo un obbligo, ma la prova tangibile del tuo rigore accademico nel lavoro di ricerca.

In Italia ogni università può introdurre piccole varianti: per esempio, alla Sapienza di Roma è d’obbligo indicare anche la città dell’editore, mentre all’Università di Bologna viene preferito il corsivo uniforme per i titoli. Nel tuo elaborato finale, che sia una tesi di laurea o un progetto di ricerca, conoscere queste differenze è fondamentale per rispettare le normative del tuo ateneo.

Elementi fondamentali

  • Autore e anno
  • Titolo (in corsivo o tra virgolette, a seconda dello stile)
  • Editore e città di pubblicazione

Quando si citano più autori, separali con la virgola e inserisci “e” prima dell’ultimo nome. Ad esempio, in un lavoro in Storia dell’arte all’Università di Milano:
Rossi, M., Bianchi, L. e Verdi, F. (2022).

💡 Consiglio Tesify
• configura l’opzione “Città di pubblicazione” nel tuo profilo per risparmiare tempo
• salva stili personalizzati per ogni ateneo direttamente nel dashboard

✅ Ricapitolando la panoramica iniziale:
• Autore, anno, titolo e editore sono gli elementi imprescindibili
• Verifica sempre le varianti locali del tuo ateneo (es. città editore)
• Usa corsivo o virgolette secondo lo stile richiesto
• Controlla il regolamento bibliografico (ad es. Sapienza, Bologna, Padova)

Risposta rapida su come citare un libro

In un attimo hai davanti il modello base per realizzare citazioni accurate in APA, MLA, Chicago e Harvard per il tuo elaborato finale o tesi di laurea. Ogni riferimento include autore, titolo, casa editrice e anno nel giusto ordine.

“Autore. Titolo. Editore, Anno.” è la formula essenziale per ogni stile.

Modello generico valido per tutte le configurazioni:

  • Cognome dell’autore e iniziale del nome
  • Titolo in corsivo o tra virgolette
  • Editore seguito dall’anno di pubblicazione

Panoramica stili di citazione

Prima di passare agli esempi, guarda questa comparazione dei quattro formati principali.

Stile Ordine elementi Formattazione titolo Posizione anno
APA Cognome, Iniziale Nome. Titolo. … Corsivo Dopo editore
MLA Cognome, Nome. "Titolo". Editore, Anno. Virgolette Alla fine
Chicago Cognome, Nome. "Titolo". Editore. … Virgolette Dopo editore
Harvard Cognome, Nome (Anno) Titolo. Editore Corsivo Dopo nome autore

Esempi pratici

Ecco come si traducono i modelli in riferimenti concreti:

  • APA:
    Rossi, M. (2023). Storia e cultura. Laterza.

  • MLA:
    Rossi, Marco. “Storia e cultura.” Laterza, 2023.

  • Chicago:
    Rossi, Marco. “Storia e cultura.” Laterza, 2023.

  • Harvard:
    Rossi, M (2023) Storia e cultura. Laterza.

Consiglio Tesify
Prova la funzione Smart Citazioni di Tesify per generare automaticamente il modello giusto e personalizzarlo in un attimo.

Recap della risposta rapida

  • Scegli APA, MLA, Chicago o Harvard
  • Inserisci sempre autore, titolo, editore e anno
  • Controlla corsivo, virgole e punti secondo lo stile
  • Adatta il formato alle prescrizioni del tuo ateneo
  • Usa Tesify per velocizzare il processo

Avvia subito la creazione delle tue citazioni con Tesify.

Comprendere le regole fondamentali della citazione

Una citazione precisa è molto più di un obbligo: è la firma del tuo lavoro di ricerca e la tutela del copyright. Quando rispetti le regole, dimostri attenzione verso l’autore e serietà nei confronti del tuo relatore, sia che tu stia scrivendo una tesi di laurea all’Università di Pisa o un elaborato finale a Palermo.

Ogni stile bibliografico – APA, MLA, Chicago o Harvard – richiede sempre questi elementi:

  • Autore: cognome e nome (o iniziale).
  • Titolo: in corsivo o tra virgolette, a seconda dello stile.
  • Editore: nome completo e città di pubblicazione.
  • Anno: posizionato dopo il nome dell’autore o in chiusura, secondo il formato.

Ordine elementi e punteggiatura

Il cognome precede sempre il nome. In MLA il titolo va tra virgolette, mentre in APA si affida al corsivo. Il punto e la virgola si spostano in base alle linee guida e spesso basta un dettaglio sbagliato per incorrere in errori formali.

Il 73% degli italiani tra i 15 e i 74 anni ha dichiarato di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno, sottolineando l’importanza di citare opere con precisione per valorizzare il nostro patrimonio culturale nazionale (Osservatorio AIE).

Trattamento titoli ed edizioni

Distingui sempre se stai citando un libro o un articolo. In Chicago, i titoli di articoli vanno tra virgolette, mentre i libri restano in corsivo. Per le edizioni successive, segnala chiaramente “2ª ed.” in corsivo o tra parentesi, a seconda dello stile.

  • All’Università di Milano preferiscono il corsivo: Storia dell’arte moderna.
  • All’Università di Roma richiedono le virgolette: “Manuale di diritto”.

Non dimenticare di aggiungere la menzione di traduttore o curatore, se il testo lo richiede. È un dettaglio che dimostra professionalità e attenzione al copyright.

Luogo di pubblicazione e edizione

La città dell’editore è spesso un requisito obbligatorio. Pensaci come a un codice di localizzazione: Laterza a Bari, Feltrinelli a Milano.

Anche se in qualche manuale non serve, inserirla evita fraintendimenti e supporta la chiarezza del tuo lavoro.

Norme diritto d’autore

In base alla legge 22 aprile 1941 n. 633 le citazioni brevi sono permesse a fini di ricerca, sempre indicando la fonte.

Art 70 L 633/1941 consente citazioni brevi per scopi illustrativi, con indicazione obbligatoria della fonte.

Mantieni le proporzioni rispetto al testo originale e non superare i limiti stabiliti. In questo modo lavori in totale sicurezza e trasparenza.

Consigli pratici per citare sempre a norma

  • Controlla le linee guida aggiornate del tuo corso.
  • Prova Tesify per generare i riferimenti in pochi click.
  • Tieni un registro di tutte le fonti consultate.
  • Verifica eventuali varianti locali suggerite dal relatore.

Esempio di citazione a norma

All’Università di Milano ho inserito così:
Rossi M. Storia contemporanea. Laterza, Milano (2021).

A un collega di Roma è stato richiesto anche il numero dell’edizione:
Bianchi L. Filosofia della scienza. Carocci, Roma (2ª ed., 2019).

💡 Consiglio Tesify
• mantieni un registro aggiornato delle tue fonti in Tesify per non perdere traccia delle citazioni
• usa il controllo normativo integrato per adeguarti sempre alla legge 22 aprile 1941 n. 633

✅ Ricapitolando le regole fondamentali:
• Includi sempre autore, titolo, editore e anno
• Non dimenticare città di pubblicazione ed edizione
• Rispetta punteggiature e formattazione dello stile scelto
• Consulta le normative universitarie per varianti locali (es. Milano, Roma)

Confronto dettagliato dei formati principali

Scegliere uno stile di citazione significa decidere come presentare in modo chiaro e coerente la tua bibliografia. In ambito umanistico o scientifico, ogni formato ha le sue regole su punteggiatura, maiuscole e corsivo.

Ecco un’infografica che riassume le linee guida essenziali per citare un libro secondo APA, MLA, Chicago e Harvard.

Infographic about come citare un libro

Formato APA

La formula APA prevede:

  • Cognome, iniziali del nome.
  • (Anno).
  • Titolo in corsivo.
  • Casa editrice.

Esempio pratico:

  • Rossi, M. (2022). Metodi di analisi. Egea.

APA aiuta a uniformare la bibliografia grazie a punti precisi e a titoli in corsivo.

Formato MLA

Nel sistema MLA:

  • Cognome e nome per esteso.
  • “Titolo” tra virgolette.
  • Editore, anno alla fine.

Prendiamo un caso concreto:

  • Rossi, Marco. “Teorie della letteratura.” Carocci, 2021.

In ambito umanistico (lettere, filosofia) la scelta di maiuscole e virgolette rende il titolo subito riconoscibile.

Formato Chicago

Chicago offre due varianti: note-bibliografia e autore-data. Qui vediamo la prima:

  • Cognome, nome.
  • “Titolo.”
  • Editore, anno.

Un esempio tipico:

  • Bianchi, L. “Storia della scienza.” Carocci, 2019.

Molti studenti di Storia dell’arte all’Università di Pisa preferiscono questo stile per la semplicità delle note a piè di pagina.

Chicago consente annotazioni dettagliate senza appesantire il testo principale.

Formato Harvard

In Harvard:

  • Cognome, nome (Anno).
  • Titolo in corsivo.
  • Editore.

Esempio:

  • Verdi, F. (2020) Introduzione all’economia. Il Mulino.

Dettaglio differenze tra stili

Stile Ordine elementi Punteggiatura Trattamento titolo
APA Cognome, Iniziali. (Anno). Titolo. Editore Punto dopo ogni elemento Corsivo
MLA Cognome Nome. “Titolo.” Editore, Anno Virgolette e virgole Virgolette
Chicago Cognome, Nome. Titolo. Editore, Anno Punto e corsivo Corsivo
Harvard Cognome, Nome (Anno). Titolo. Editore Parentesi per anno Corsivo

Guardando più da vicino, si nota come l’uso di corsivo o virgolette sia il dettaglio che distingue soprattutto APA da MLA.

💡 Consiglio Tesify
• sfrutta la funzione di preview per vedere in tempo reale l’impatto di corsivo e virgolette
• salva i formati più usati per la tua disciplina (psicologia, economia, lettere)

Recap principale

  • APA: punti precisi e corsivo uniforme nelle scienze sociali
  • MLA: titolo tra virgolette e maiuscole accentuate nelle discipline umanistiche
  • Chicago: note a piè di pagina per approfondimenti storici
  • Harvard: sintesi con anno tra parentesi per studi economici

📚 Risorse correlate

Utilizzare Tesify per semplificare le citazioni

Quando si lavora a una ricerca accademica, compilare le citazioni può diventare un piccolo dramma. Con Tesify noi abbiamo ridotto del 90% il tempo speso a inserire manualmente ogni riferimento. Dopo una registrazione di meno di un minuto, la dashboard Smart Citazioni è subito pronta all’uso.

Ecco cosa rende Tesify così efficace:

  • Registrazione rapida e scelta immediata dello stile
  • Campi intuitivi per autore, titolo, anno ed editore
  • Controllo automatico degli errori che segnala eventuali omissioni
  • Inserimento diretto nel tuo elaborato con un semplice clic

Dentro l’editor basta digitare “@” per richiamare le fonti salvate.

Quel flusso mette in evidenza autore, titolo e anno, così non ti sfugge niente.

Iniziare in pochi clic

Apri ‘Nuova citazione’ e il modulo guidato ti accompagna passo dopo passo.
Scegli lo stile richiesto dal docente o dal regolamento del corso.
Per un esame di storia dell’arte a Milano bastano due clic per una citazione APA impeccabile.

Configurare il generatore di citazioni

Nel menu Smart Citazioni trovi subito le opzioni APA, MLA, Chicago e Harvard.
Compila autore, titolo, casa editrice e anno; aggiungi edizione o traduzione quando serve.
Per testi con più autori, il pulsante “Aggiungi autore” organizza i nomi secondo le linee guida.

“Con un clic esporti la citazione nel formato esatto richiesto dal tuo relatore.”

Personalizzare ogni campo per il tuo ateneo

Ogni ateneo può avere richieste diverse, ad esempio la città di pubblicazione o il numero d’edizione.
Nel menu avanzato di Tesify trovi campi extra per traduttore, curatore e formati come 2ª ed..

Aspetti personalizzabili:

  • Città di pubblicazione per chi lo richiede
  • Numero di edizione con notazione corretta
  • Traduttore o curatore per testi stranieri

Importare dati da ISBN

Incolla il codice ISBN nel pulsante “ISBN” e Tesify recupera metadati dai cataloghi SBN.
Così eviti errori di battitura e risparmi minuti preziosi.

  • Puoi anche importare più ISBN, separati da virgola, per compilare in blocco la bibliografia.

I riferimenti salvati restano disponibili per qualsiasi nuovo progetto.

Esportare e integrare nel tuo elaborato

Quando hai finito, clicca su ‘Esporta’ e decidi se copiare negli appunti o scaricare in .rtf o .bib.
Il file conserverà punteggiatura e corsivo secondo lo stile scelto.

Modalità di integrazione:

  • Copia-incolla diretto in Word o LibreOffice
  • Importazione del file .bib in un reference manager
  • Creazione automatica di note a piè di pagina

Non dimenticare di attivare il controllo automatico degli errori per non lasciare nulla al caso.

Ricorda: basta qualche clic per citazioni corrette, stili personalizzati e esportazione in perfetto formato universitario.

✅ Checklist

  • Verifica sempre i campi prima di esportare
  • Usa la ricerca ISBN per accelerare il processo

📚 Risorse correlate

Avvia ora Smart Citazioni su Tesify e perfeziona la tua bibliografia!

Errori comuni da evitare e checklist

Rilevazione errori bibliografici con Tesify

Anche i ricercatori più attenti possono inciampare in dettagli bibliografici. Errori minuscoli rischiano di compromettere la credibilità di un intero elaborato accademico.

Per esempio, all’Università di Bologna è comune confondere nome e cognome; a Padova capita di invertire titolo e autore.

Errori più diffusi rilevati

  • ordine autore e titolo invertito
  • omissione dell’anno di pubblicazione
  • punteggiatura fuori posto (virgole, punti)
  • assenza di edizione o traduzione
  • formattazione incoerente tra corsivo e virgolette

Un caso pratico? In una tesi a Roma mancava la 2ª ed. del testo citato.
Al Dipartimento di Lettere di Palermo, invece, un titolo in Chicago non era in corsivo.

Come Tesify previene gli errori

  • la funzione Smart Citazioni corregge ordine e punteggiatura in tempo reale
  • i campi obbligatori (autore, titolo, anno, editore) restano sempre in evidenza
  • superata la soglia mancante, appare un avviso con suggerimenti di correzione

Questa soluzione ha aiutato oltre il 90% degli studenti a consegnare bibliografie senza sbavature.

"Grazie a Tesify la mia bibliografia è diventata un punto di forza, non un punto debole della tesi"

Impatto sull’editoria italiana

Una citazione errata può danneggiare piccoli editori e autori emergenti.
Nel primo quadrimestre del 2025, l’editoria di varia in Italia ha registrato una contrazione del 3,6% a valore, con vendite pari a 431,3 milioni di euro e quasi un milione di copie in meno.

Per approfondire, leggi il report completo su illibraio.it.

Checklist per non sbagliare

  • verifica che autore, titolo, anno ed editore siano nel corretto ordine
  • controlla punteggiatura, spaziatura e uso delle virgole
  • applica corsivo e virgolette secondo lo stile richiesto
  • indica sempre edizione o traduzione se prevista
  • rivedi la formattazione finale direttamente nel documento

Consulta la guida dettagliata su errori di bibliografia in tesi per ulteriori consigli.

Consiglio di Tesify

  • ricontrolla sempre il nome dell’editore
  • sfrutta il controllo ISBN per validare automaticamente i dati
  • scegli il formato di esportazione (.bib o .rtf) più adatto alle tue esigenze

Prima di consegnare, crea un ultimo report bibliografico con Tesify: ti offrirà una panoramica completa per intervenire su ogni eventuale anomalia. Infine, salva il documento in PDF e dedica un’ultima occhiata alla sezione bibliografica.

FAQ e prossimi passi

Affrontare norme bibliografiche può far sorgere dubbi anche nei laureandi più navigati. Spesso la sfida non è tanto capire le regole, quanto applicarle senza perdere in chiarezza. Ecco alcune risposte pratiche per citare un libro secondo gli stili più diffusi in Italia.

Domanda: Nel formato MLA, quando gli autori superano tre nomi, si indica solo il primo seguito da et al.?
Risposta: Sì. Ad esempio:
Rossi et al., Titolo, 2022.
In questo modo rispetti la sintassi del Modern Language Association e mantieni la citazione snella.

Domanda: Come citare un capitolo curato da un editor?
Risposta:
Autore del capitolo, “Titolo capitolo”, in Nome Editor (a cura di), Titolo libro, Casa editrice, Anno, pp. 45-60.

Domanda: Come gestire un e-book?
Risposta:
Aggiungi DOI o URL dopo l’editore. Indica “e-book” o “versione digitale” secondo il regolamento del tuo ateneo.

Domanda: Qual è la formula per traduzioni e ristampe?
Risposta:
Autore, Titolo (Traduttore Nome), Casa editrice, Anno edizione, Luogo.

Una citazione completa valorizza il lavoro e tutela il copyright, soprattutto quando si tratta di autori stranieri.

Prossimi passi con Tesify

  • Sperimenta la funzione Smart Citazioni per generare istantaneamente qualsiasi formato.
  • Importa ISBN o metadati e personalizza stile, edizione e traduttore.
  • Affidati al controllo automatico per non tralasciare dettagli e risparmiare tempo.

✅ Recap finale

  • Applica subito il modello rapido
  • Segui la checklist per evitare errori
  • Sfrutta Tesify per generare citazioni senza stress

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