Centri di eccellenza ricerca italiani 2026: elenco per area disciplinare
L’Italia ospita alcune delle infrastrutture di ricerca più avanzate d’Europa, spesso poco conosciute dai laureandi e dai giovani ricercatori che cercano sbocchi accademici. Nel 2026 il sistema italiano conta oltre 100 istituti di ricerca pubblici vigilati dal MUR, 14 centri distribuiti dell’IIT, cinque Centri Nazionali PNRR finanziati con 1,6 miliardi di euro e decine di hub regionali di eccellenza. Questa guida li cataloga per area disciplinare con dati verificati, link ufficiali e informazioni pratiche per candidarsi.
Che tu stia valutando un dottorato, un assegno di ricerca o una collaborazione internazionale, conoscere questi centri è il primo passo per costruire una carriera accademica competitiva.
Fondazioni e istituti di ricerca indipendenti
1. Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) — Genova
Fondato nel 2003 per legge dello Stato, l’IIT è oggi uno dei centri di ricerca privati più importanti d’Europa. Con oltre 1.900 ricercatori di 60 nazionalità diverse e un budget annuale di circa 200 milioni di euro, produce ricerca di frontiera in robotica, neuroscienze computazionali e nanomateriali.
- Sede principale: Via Morego 30, Genova
- Centri satellite: 14 centri in Italia (Milano, Torino, Roma, Napoli, Lecce, Pisa, Venezia…) + 2 a Boston (USA)
- Aree di ricerca: robotica (iCub, Centauro), HRI, bioelettronica, drug discovery, neuroimaging
- Bandi: iit.it/careers — posizioni post-doc e PhD aperte tutto l’anno
2. Fondazione Edmund Mach (FEM) — San Michele all’Adige (TN)
Centro di ricerca agro-alimentare e ambientale unico nel contesto alpino italiano. La FEM integra ricerca, istruzione e trasferimento tecnologico nel settore vitivinicolo, genomico e dell’ecologia montana.
- Aree principali: genomica delle piante, ecologia del paesaggio, enologia di precisione, apicoltura, qualità delle acque
- Dottorati: programmi congiunti con Università di Trento e UNITN-CREATE
- Sito ufficiale: fmach.it
3. Fondazione Bruno Kessler (FBK) — Trento
Centro di ricerca interdisciplinare che copre ICT, scienze sociali e storia religiosa. FBK è riconosciuto tra i centri europei di riferimento per intelligenza artificiale applicata e sicurezza informatica.
- Centri interni: Digital Society, ICT, Adaptive Governance, European Taxation (Eucotax)
- Sito ufficiale: fbk.eu
CNR e la rete nazionale degli enti pubblici di ricerca
4. CNR — Consiglio Nazionale delle Ricerche
Il CNR è il più grande ente pubblico di ricerca italiano con oltre 8.000 ricercatori e 7.000 tecnici distribuiti in 100+ istituti su tutto il territorio. È organizzato in dipartimenti scientifici tematici.
- Dipartimenti: Scienze bio-agroalimentari, Scienze chimiche e tecnologie materiali, Ingegneria ICT, Scienze fisiche e tecnologie della materia, Scienze umane e sociali
- Budget annuale: circa 900 milioni di euro (fondi ordinari + competitivi)
- Bandi: urp.cnr.it — Concorsi
5. INFN — Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
L’INFN coordina la ricerca italiana di fisica delle particelle elementari, fisica nucleare e astrofisica. Coordina il Centro Nazionale PNRR per la simulazione HPC con sede operativa a Casalecchio di Reno (Bologna).
- Laboratori principali: LNGS (Gran Sasso), LNF (Frascati), LNL (Legnaro), LNSC (Catania)
- Collaborazioni internazionali: CERN, Fermilab, VIRGO
- Sito ufficiale: infn.it
6. INGM — Istituto Nazionale di Genetica Molecolare
Centro di eccellenza per la ricerca genetica e molecolare con sede all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. L’INGM ospita laboratori di avanguardia per immunologia, biologia cellulare e ricerca traslazionale.
- Aree: immunologia, biologia del cancro, neurobiologia, bioinformatica
- Borse di studio: ingm.org
5 Centri Nazionali PNRR — 1,6 miliardi di euro per la ricerca
Attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il MUR ha finanziato nel 2022 cinque Centri Nazionali con un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro. Ogni centro riceve tra €200 e €400 milioni e opera con struttura Hub & Spoke — un ateneo capofila e spoke distribuiti in tutto il territorio, con almeno il 40% delle risorse destinate al Mezzogiorno.
7. Centro Nazionale HPC, Big Data e Quantum Computing (CN1) — INFN/Bologna
- Capofila: INFN (sede operativa a Casalecchio di Reno)
- Missione: sviluppo di infrastrutture di supercalcolo, analisi big data e quantum computing per la ricerca italiana
- Finanziamento: €320 milioni
- Sito: supercomputing-icsc.it
8. Centro Nazionale Agritech (CN5) — Università Federico II, Napoli
- Capofila: Università degli Studi di Napoli Federico II
- Missione: agricoltura sostenibile, precision farming, genomica delle colture, riduzione dell’impatto ambientale del settore primario
- Finanziamento: €350 milioni
- Sito: agritechcenter.it
9. Centro Nazionale Mobilità Sostenibile (CN3) — Politecnico di Milano
- Capofila: Politecnico di Milano
- Missione: mobilità elettrica, trasporti a idrogeno, infrastrutture smart, aviazione sostenibile
- Finanziamento: €320 milioni
- Sito: centronazionalemost.it
10. Centro Nazionale Terapia Genica e RNA (CN2) — Università di Padova
- Capofila: Università degli Studi di Padova
- Missione: sviluppo di farmaci con tecnologia a RNA (mRNA, siRNA) e vettori virali per terapia genica
- Finanziamento: €320 milioni
- Sito: cn3rnatherapy.it
11. Centro Nazionale Biodiversità (CN4) — CNR, Palermo
- Capofila: CNR
- Missione: catalogazione, conservazione e valorizzazione della biodiversità italiana terrestre e marina
- Finanziamento: €200 milioni
- Sito: nbfc.it
Centri regionali di eccellenza
12. CMCC — Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Lecce
La Fondazione CMCC è un centro di ricerca internazionale indipendente fondato nel 2005 con il sostegno del MUR. Con sede principale a Lecce e oltre 226 dipendenti nel 2026, il CMCC gestisce uno dei più potenti supercomputer italiani dedicati ai modelli climatici.
- Aree: oceanografia, modelli climatici, impatti agro-forestali, data science, politiche di adattamento
- Infrastruttura: HPCC Center — tra i più avanzati in Europa per studi climatici
- Sito ufficiale: cmcc.it
13. SISSA — Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Trieste
La SISSA è una delle cinque Scuole di eccellenza italiane (con SNS Pisa, GSSI L’Aquila, IMT Lucca e Sant’Anna Pisa). Offre dottorati esclusivamente in matematica, fisica e neuroscienze.
- Tasso di internazionalizzazione: oltre il 60% degli studenti proviene dall’estero
- Sito ufficiale: sissa.it
14. Sant’Anna School of Advanced Studies — Pisa
Scuola universitaria superiore pubblica che offre dottorati competitivi in biorobotica, diritto, economia e scienze politiche. I dottorati della Sant’Anna sono considerati tra i più selettivi in Italia.
- Sito ufficiale: santannapisa.it
Centri internazionali con sede in Italia
15. ICTP — Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam”, Trieste
Fondato nel 1964 e operato dall’UNESCO e dall’IAEA, l’ICTP è uno dei centri di riferimento mondiale per la fisica teorica, la matematica applicata e le scienze della Terra.
- Missione: promuovere la ricerca avanzata nei paesi in via di sviluppo
- Fellowship: programmi per ricercatori da paesi a basso/medio reddito
- Sito ufficiale: ictp.it
Tabella: centri di eccellenza per area disciplinare
| Area | Centro/Istituto | Sede | Link |
|---|---|---|---|
| Robotica / Neuroscienze | IIT | Genova | iit.it |
| Fisica nucleare / HPC | INFN / CN1 | Bologna/Nazionale | infn.it |
| Fisica teorica | ICTP | Trieste | ictp.it |
| Cambiamenti climatici | CMCC | Lecce | cmcc.it |
| Agri-food / Enologia | FEM | San Michele a/A (TN) | fmach.it |
| ICT / Intelligenza artificiale | FBK | Trento | fbk.eu |
| Genetica molecolare | INGM | Milano | ingm.org |
| Matematica / Fisica (dottorati) | SISSA | Trieste | sissa.it |
| Agritech (PNRR) | CN5 / UniNA | Napoli | agritechcenter.it |
| Terapia genica RNA (PNRR) | CN2 / UniPD | Padova | cn3rnatherapy.it |
Come candidarsi ai centri di eccellenza italiani
La via principale per entrare in un centro di eccellenza è il bando pubblico, obbligatorio per tutti gli enti con finanziamento pubblico. Il processo tipico prevede:
- Monitoraggio dei portali: ogni ente pubblica bandi su CINECA (Pica), sul proprio sito e su EURAXESS Italia. IIT usa una piattaforma dedicata (iit.it/careers).
- Preparazione della candidatura: curriculum vitae europeo (formato Europass o accademico), lista delle pubblicazioni (anche preprint arXiv), lettera di motivazione e proposta di ricerca di 2-3 pagine.
- Referenze: 2-3 lettere di raccomandazione da professori o supervisori di dottorato. Per IIT e SISSA sono quasi sempre richieste.
- Colloquio tecnico: i centri con più competitività (SISSA, Sant’Anna, IIT) prevedono una presentazione tecnica davanti a un comitato internazionale.
Per altre risorse correlate del nostro blog, consulta i Fondazioni private italiane con borse di studio 2026 per i finanziamenti alla ricerca, le Riviste accademiche italiane open access 2026 per pubblicare i propri lavori e i Comitati etici delle università italiane 2026 per ottenere il parere etico necessario alla ricerca.
Se stai pianificando il tuo percorso di dottorato o post-doc, la guida tedesca Beste Universitäten Deutschland Ranking 2026 offre un confronto utile con il sistema universitario tedesco. Per la preparazione del CV accademico internazionale, vedi anche University Admissions Academic CV Fix 2026.
Risorse aggiuntive
- MUR — Area Ricerca: portale ministeriale di tutti gli enti di ricerca vigilati.
- ANVUR — VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca): valutazione ufficiale della qualità della produzione scientifica italiana per istituto.
- EURAXESS Italia: portale europeo per opportunità di ricerca in Italia.
- Donne STEM Italia 2026: borse Amazon e Mediobanca
- Conferenze accademiche in Italia 2026: elenco per settore
Per strutturare al meglio la propria proposta di ricerca, Tesify offre strumenti di scrittura assistita che aiutano a formulare in modo chiaro obiettivi di ricerca, metodologia e stato dell’arte.
FAQ
Cos’è un centro di eccellenza nella ricerca italiana?
È un istituto o laboratorio riconosciuto a livello nazionale o internazionale per la qualità della ricerca prodotta, valutata dall’ANVUR attraverso la VQR. Possono essere enti pubblici (CNR, INFN), fondazioni private (IIT) o aggregazioni PNRR (Centri Nazionali).
Come si entra a lavorare in un centro di eccellenza italiano?
Tramite bandi pubblici per assegni di ricerca, posizioni post-doc o RTD-A/RTD-B. IIT pubblica le posizioni su iit.it/careers, il CNR su urp.cnr.it. I centri PNRR pubblicano bandi sui portali delle università capofila.
Quanti ricercatori lavorano all’IIT di Genova?
L’Istituto Italiano di Tecnologia conta oltre 1.900 ricercatori distribuiti in 14 centri sul territorio nazionale, con la sede principale a Genova che ospita i laboratori più grandi per robotica, neuroscienze e nanotecnologie.
Cosa sono i 5 Centri Nazionali PNRR?
Sono cinque aggregazioni di università e centri di ricerca finanziate con 1,6 miliardi di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I temi sono: simulazione HPC (INFN), agritech (UniNA Federico II), mobilità sostenibile (PoliMi), terapia genica RNA (UniPD), biodiversità (CNR).
Il CMCC fa ricerca solo sul clima?
No. Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) copre oceanografia, modelli climatici, impatti sui settori agro-forestali, data science applicata al clima e analisi delle politiche di adattamento. Ha sede principale a Lecce con oltre 226 dipendenti nel 2026.



