Borse Erasmus+ Italia 2026 importi: dati Agenzia Indire per paese

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Borse Erasmus+ Italia 2026 importi: dati Agenzia Indire per paese

Per l’anno accademico 2026-2027, il contributo mensile dell’Unione Europea per la mobilità Erasmus+ studio parte da 350 euro per i paesi con costo della vita più basso e sale a 400 euro mensili per le destinazioni più care, secondo le direttive dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire. Gli atenei italiani integrano questa quota con fondi MUR e propri, portando la borsa complessiva a valori variabili tra 600 e 1.000 euro mensili. Gli studenti con ISEE basso ricevono un’integrazione MUR aggiuntiva.

Risposta rapida: La borsa Erasmus+ 2026-2027 è composta da una quota UE (350-400 €/mese) + integrazione MUR (variabile per ISEE) + integrazione ateneo. La destinazione determina il gruppo di costo. Paesi Nordici, Irlanda e Lussemburgo sono nel gruppo 1 (400 €/mese UE); paesi dell’Europa orientale nel gruppo 3 (350 €/mese UE). La durata coperta va da 2 a 12 mesi.

Come si compone la borsa Erasmus+

Per comprendere gli importi, è utile partire dai dati generali sugli Erasmus+ studenti italiani, flussi e mete: l’Italia è stabilmente tra i primi tre paesi per numero di studenti in mobilità outgoing. La borsa che riceve ogni studente è la somma di tre componenti:

  1. Quota UE di base: 350 o 400 euro mensili, in base al gruppo di destinazione
  2. Integrazione MUR: calcolata sul Decreto Ministeriale n. 1047/2017; gli studenti con ISEE familiare fino a 20.000 euro ricevono un supplemento aggiuntivo
  3. Integrazione ateneo: ogni università aggiunge una quota propria, che varia da 50 a 300 euro mensili a seconda delle risorse disponibili e delle politiche interne

Il risultato pratico è che due studenti dello stesso paese di destinazione possono ricevere importi molto diversi se provengono da atenei con diverse politiche di integrazione o da fasce ISEE diverse.

Importi per paese: tabella completa

I paesi partner Erasmus+ sono suddivisi in tre gruppi in base al costo della vita comparato. La tabella seguente riporta la quota mensile UE e una stima della borsa complessiva (con integrazione MUR media) per ogni gruppo.

Gruppo Paesi inclusi Quota UE mensile Stima borsa totale (con integrazione media)
Gruppo 1 (alto costo) Danimarca, Finlandia, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Svezia 400 € 700-950 €/mese
Gruppo 2 (costo medio) Austria, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna 400 € 650-900 €/mese
Gruppo 3 (basso costo) Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Turchia, Ungheria 350 € 550-750 €/mese

Fonti: tabelle Sapienza 2026-27 e tabelle UNIBO 2026-27. Le stime di borsa totale includono una quota ateneo media di 200 euro.

Per chi pensa di proseguire all’estero dopo la mobilità Erasmus, utile il confronto con il sistema francese di finanziamento del dottorato in Francia con transizione dal master, che illustra le borse e i contratti dottorali equivalenti — analoghi nello spirito ai meccanismi Erasmus ma con quote nazionali diverse.

L’integrazione MUR per fasce ISEE

Il Decreto Ministeriale 1047/2017 prevede che gli studenti in mobilità Erasmus+ con ISEE familiare inferiore a 20.000 euro ricevano un’integrazione aggiuntiva del MUR pari a 250 euro mensili. Questa integrazione ha l’obiettivo di rendere la mobilità accessibile anche agli studenti provenienti da famiglie a basso reddito, che altrimenti non potrebbero sostenere i costi aggiuntivi del soggiorno all’estero.

  • ISEE fino a 20.000 €: +250 €/mese integrazione MUR
  • ISEE 20.001-30.000 €: nessuna integrazione MUR aggiuntiva
  • Studenti con DSA o disabilità: integrazione specifica fino a 500 €/mese, indipendentemente dall’ISEE

In questo senso, le borse di studio università DSU EDISU ARDSU non vengono generalmente sospese durante il periodo Erasmus: i beneficiari di borsa di studio regionale mantengono il diritto alla borsa anche durante i mesi di mobilità, purché rispettino i requisiti di merito.

Dati Indire sui flussi outgoing italiani

L’Italia invia ogni anno circa 40.000-42.000 studenti all’estero nell’ambito del programma Erasmus+ studio. Le destinazioni più gettonate dagli italiani nel 2025-2026 sono Spagna, Germania, Francia, Portogallo e Paesi Bassi.

Destinazione Studenti italiani outgoing (stima 2025-26) Durata media (mesi) Borsa media mensile totale (€)
Spagna ~8.200 5,8 750
Germania ~5.400 5,2 800
Francia ~4.900 5,5 790
Portogallo ~3.800 6,1 740
Paesi Bassi ~2.600 5,0 830
Polonia ~2.100 5,5 650

Per i flussi in entrata verso gli atenei italiani, i dati sugli studenti internazionali in Italia per paese mostrano un quadro complementare: l’Italia riceve meno studenti Erasmus di quanti ne invia, con un saldo outgoing/incoming favorevole alla mobilità in uscita.

In Spagna, le statistiche Erasmus in Spagna mostrano che il paese iberico è il primo destinatario di studenti Erasmus in Europa — dato che spiega perché la Spagna sia anche la meta preferita degli italiani in mobilità. In Portogallo, i costi e borse del mestrado in Portogallo rendono il paese conveniente anche per gli italiani che valutano un percorso magistrale all’estero più lungo dell’Erasmus standard.

Confronto con le borse di studio nazionali

Un confronto utile è quello tra la borsa Erasmus e le associazioni studenti Erasmus ESN in Italia, che offrono supporto pratico agli studenti sia in partenza sia in arrivo: le sezioni ESN organizzano attività di accoglienza, orientamento culturale e supporto burocratico che riducono i costi indiretti della mobilità.

La borsa Erasmus non sostituisce le spese di vitto e alloggio all’estero. Per destinazioni come Londra, Zurigo o Parigi, la borsa copre tipicamente il 40-60% delle spese reali mensili; per destinazioni nell’Europa orientale può coprire l’80-100% del costo della vita. L’Erasmus rimane uno strumento straordinario sia per la crescita personale sia per le prospettive lavorative future. I dati sulla mobilità dei laureati italiani all’estero mostrano che chi ha svolto un’esperienza internazionale durante gli studi ha una propensione all’emigrazione post-laurea più alta, ma anche migliori prospettive di carriera internazionale e rientri con maggiore valore aggiunto. Strumenti come Tesify aiutano i dottorandi e i laureati magistrali a strutturare la produzione scientifica e la tesi in formato internazionale, facilitando l’ingresso in contesti accademici esteri.

Domande frequenti

Quanto si prende di borsa Erasmus in Spagna nel 2026?

La Spagna rientra nel gruppo 2 di costo vita: la quota UE è di 400 euro mensili. Con l’integrazione media dell’ateneo italiano (circa 200 euro) si arriva a circa 600-750 euro mensili totali. Chi ha ISEE sotto 20.000 euro riceve +250 euro mensili di integrazione MUR, arrivando a circa 850-1.000 euro al mese.

La borsa Erasmus copre tutte le spese di soggiorno?

Dipende dalla destinazione. Nell’Europa dell’Est (Polonia, Romania, Repubblica Ceca) la borsa può coprire l’80-100% delle spese reali. Per Londra, Parigi o Amsterdam copre tipicamente il 40-60%. È consigliabile pianificare un budget aggiuntivo di 200-500 euro mensili a seconda della città.

Quanto dura la borsa Erasmus+ studio?

La durata minima è di 2 mesi (60 giorni), la massima di 12 mesi per ciclo di studio. Nell’arco dell’intero percorso universitario, ogni studente ha diritto a un massimo di 12 mesi di mobilità Erasmus+ per ogni ciclo (triennale, magistrale, dottorato).

Posso mantenere la borsa DSU durante l’Erasmus?

In generale sì. I beneficiari di borsa di studio regionale mantengono il diritto alla borsa durante il periodo di mobilità Erasmus, purché rispettino i requisiti di merito. È però necessario comunicare l’Erasmus all’ente erogatore e verificare le condizioni specifiche del proprio ateneo.

Come richiedo l’integrazione MUR per basso ISEE?

L’integrazione MUR da 250 euro mensili per ISEE sotto 20.000 euro viene richiesta direttamente all’ateneo di appartenenza al momento della candidatura Erasmus, presentando la DSU aggiornata. Non richiede una domanda separata: l’ufficio Erasmus dell’ateneo gestisce l’integrazione automaticamente sulla base dell’ISEE già dichiarato.