ANVUR VQR 2025-2028 risultati finali 2026: la nuova classifica degli atenei italiani
Il ciclo VQR 2025-2028 (Valutazione della Qualità della Ricerca) è il quarto esercizio quinquennale promosso da ANVUR per misurare la qualità della produzione scientifica degli atenei italiani e degli enti di ricerca pubblici. A differenza dei cicli precedenti, il VQR 2025-2028 introduce novità significative nell’approccio valutativo: maggiore peso all’Open Science, allineamento con i principi CoARA e DORA, e una revisione dei criteri per le aree umanistiche e giuridiche dove la bibliometria tradizionale era meno applicabile. I primi risultati intermedi per GEV (Gruppo di Esperti della Valutazione) saranno resi pubblici da ANVUR nella seconda metà del 2026.
Questo articolo raccoglie tutto ciò che docenti, ricercatori e studenti di dottorato devono sapere sul nuovo ciclo VQR: cosa cambia rispetto al VQR 2020-2024, come funzionano i panel GEV per area disciplinare, qual è l’impatto sul Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) 2027 e perché IRIS rimane l’unico repository ufficiale per il conferimento dei prodotti della ricerca.
1. Cos’è il VQR e perché esiste
La Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) è l’esercizio quinquennale attraverso cui ANVUR misura e confronta la qualità della produzione scientifica di tutti gli atenei statali, delle università private accreditate e degli enti di ricerca vigilati dal MUR (CNR, INFN, INGV, ISS, ecc.).
La VQR nasce dalla necessità di allocare in modo meritocratico una quota del FFO — il principale canale di finanziamento statale per le università italiane. Attualmente, circa il 25% del FFO (pari a circa €1,8 miliardi sul totale di ~€7,2 miliardi annui) è distribuito sulla base di indicatori di qualità della ricerca, tra cui i risultati del VQR precedente e l’indicatore ISPRO (indicatore standardizzato della performance in ricerca e organizzazione).
Ogni ciclo VQR si articola in cinque fasi: lancio del bando ANVUR → conferimento prodotti da parte degli atenei via IRIS → valutazione peer review da parte dei GEV → pubblicazione risultati → calcolo bonus FFO. Il ciclo 2025-2028 ha ricevuto il bando ANVUR a inizio 2025, con scadenza conferimento prodotti entro il 31 dicembre 2025. I risultati intermedi sono attesi nell’estate 2026, i definitivi entro fine 2026.
2. Le novità del ciclo VQR 2025-2028
Il VQR 2025-2028 si differenzia dal ciclo 2020-2024 (il cui rapporto finale è stato pubblicato nel 2024) per diverse innovazioni metodologiche:
- Maggiore peso all’Open Access: I prodotti depositati in OA (gold, green o diamond) ricevono un bonus valutativo. Il principio è allineato al Piano Nazionale per la Scienza Aperta 2021-2027 e al mandato OA del MUR per i prodotti finanziati con fondi pubblici.
- Integrazione dei principi DORA: La Dichiarazione di San Francisco sull’Assessment della Ricerca (DORA) sconsiglia l’uso esclusivo del Journal Impact Factor (JIF) come metrica. Il VQR 2025-2028 limita il ricorso automatico al JIF e introduce la valutazione peer review per un numero maggiore di prodotti (dal 50% al 70% in alcune aree).
- Terza Missione rafforzata: Le attività di Public Engagement, Trasferimento Tecnologico e Formazione Continua valgono ora una quota maggiore nella valutazione complessiva dell’ateneo.
- Adeguamento per aree umanistiche e giuridiche: I GEV dell’Area 10 (Scienze dell’Antichità), Area 11 (Scienze Storiche), Area 12 (Scienze Giuridiche) e Area 14 (Scienze Politiche e Sociali) utilizzano criteri di valutazione specifici — con più peso ai libri monografici, ai capitoli d’autore e alle riviste di classe A ANVUR rispetto agli indici JCR/Scopus.
- Indicatori di impatto internazionale: Per la prima volta il VQR misura sistematicamente le co-autorships internazionali e il placement dei dottorandi (quanti trovano lavoro post-doc all’estero).
3. I 17 GEV: criteri per area disciplinare
La valutazione è effettuata da 17 Gruppi di Esperti della Valutazione (GEV), uno per ogni area CUN (Consiglio Universitario Nazionale). Ogni GEV è composto da 20-50 valutatori (professori ordinari e associati, ricercatori senior) nominati da ANVUR, e ha il compito di definire i criteri valutativi specifici per la propria area e valutare i prodotti conferiti.
| Area | Denominazione | Metodo prevalente |
|---|---|---|
| 01 | Matematica e Informatica | Bibliometrico + peer review |
| 02 | Fisica | Bibliometrico prevalente |
| 03 | Chimica | Bibliometrico prevalente |
| 04 | Scienze della Terra | Bibliometrico + impatto |
| 05 | Scienze Biologiche | Bibliometrico prevalente |
| 06 | Scienze Mediche | Bibliometrico + clinico |
| 07 | Scienze Agrarie e Veterinarie | Bibliometrico + trasferimento |
| 08 | Ingegneria Civile e Architettura | Bibliometrico + peer review |
| 09 | Ingegneria Industriale e Informatica | Bibliometrico prevalente |
| 10 | Scienze dell’Antichità, Filologia, Letteratura | Peer review prevalente |
| 11 | Scienze Storiche, Filosofiche, Pedagogiche | Peer review prevalente |
| 12 | Scienze Giuridiche | Peer review + riviste classe A |
| 13 | Scienze Economiche e Statistiche | Bibliometrico + riviste A-star |
| 14 | Scienze Politiche e Sociali | Bibliometrico + peer review |
4. Open Science, DORA e i nuovi indicatori per il VQR 2025-2028
Il cambio di paradigma più rilevante del VQR 2025-2028 è l’integrazione strutturale dei principi di Open Science e di valutazione responsabile della ricerca. Due iniziative internazionali sono esplicitamente citate nel documento ANVUR di avvio ciclo:
DORA (Dichiarazione di San Francisco): Sottoscritta dalla CRUI nel 2024, vieta l’uso automatico del JIF nella valutazione di singoli ricercatori. Il VQR 2025-2028 recepisce questo principio riducendo il peso del JIF nella normalizzazione bibliometrica e aumentando la quota di valutazione peer review.
CoARA (Coalition for Advancing Research Assessment): La CRUI ha aderito nel 2023 e più di 50 atenei italiani sono firmatari. CoARA chiede che i sistemi di valutazione tengano conto di pratiche responsabili di ricerca, formazione di giovani ricercatori, divulgazione scientifica e mobilità internazionale — tutti fattori ora tracciati nel VQR 2025-2028.
Per i ricercatori, questo significa che non basta pubblicare in riviste Q1: occorre depositare i prodotti in OA su IRIS, documentare le attività di Terza Missione, e garantire la tracciabilità del dato aperto (FAIR data). Per le tesi di dottorato in cotutela internazionale, il VQR valorizza le pubblicazioni co-firmate con enti stranieri.
5. IRIS CINECA: l’unico repository ufficiale per il conferimento VQR
IRIS (Istituzione Repository Istituzionale per il Sistema accademico) è la piattaforma sviluppata da CINECA usata da più di 70 atenei italiani come repository istituzionale. Per il VQR 2025-2028, IRIS è il canale esclusivo attraverso cui i ricercatori conferiscono i propri prodotti ad ANVUR.
La catena è: ricercatore carica il prodotto su IRIS del proprio ateneo → l’ateneo valida il conferimento → IRIS trasmette ad ANVUR → il GEV valuta. Senza IRIS non si partecipa al VQR, il che significa che gli atenei che non hanno ancora implementato IRIS (pochi) o hanno migrazioni in corso devono risolvere entro la scadenza.
Per i dottorandi, questo è rilevante per le tesi che contengono articoli già pubblicati (tesi per compendio): il prodotto deve essere caricato su IRIS prima della consegna finale. Il deposito della tesi su IRIS è anche obbligatorio per gli atenei aderenti per ragioni di Open Access.
6. Impatto sul FFO 2027: quanto vale il VQR per gli atenei
I risultati del VQR 2025-2028 influenzeranno il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) a partire dal 2027. La quota premiale del FFO legata alla ricerca è strutturata come segue:
- Quota Base (75% del FFO): distribuita in base al numero di studenti, docenti e personale. Non direttamente influenzata dal VQR.
- Quota Perequativa (circa 5%): destinata ad atenei in situazione di svantaggio strutturale.
- Quota Premiale (circa 20%): distribuita in base a indicatori di qualità, tra cui VQR (50% della quota premiale), ISPRO e indicatori studenti (50%). In termini assoluti: circa €1,4 miliardi da ripartire.
Per un ateneo medio che riceve €100 milioni di FFO, un miglioramento del 10% nel ranking VQR può valere €2-3 milioni in più di finanziamento annuo. Per i grandi atenei (Sapienza, Bologna, Polimi) con FFO >€400 milioni, l’impatto può arrivare a €8-15 milioni.
7. Classifica atenei per area: le aspettative per il 2026
Sulla base dei risultati del VQR 2020-2024 e degli indicatori ISPRO 2024, è possibile tracciare le aspettative per il nuovo ciclo. Gli atenei storicamente più performanti nelle aree STEM sono:
- Scienze della Vita (Aree 02, 03, 05, 06): Università di Bologna, Polimi, Sapienza, Padova, Milano Statale. Le facoltà mediche di Bologna e Padova hanno la maggiore concentrazione di output Q1.
- Ingegneria (Aree 08, 09): Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Trento. Il Polimi è sistematicamente primo nell’Area 09 da tre cicli.
- Scienze Sociali ed Economiche (Aree 13, 14): Bocconi (Area 13), Università di Firenze e Trento (Area 14).
- Umanistiche (Aree 10, 11): Scuola Normale Superiore, Università di Bologna, Università di Firenze, Università di Pisa.
I risultati definitivi attesi per la seconda metà del 2026 saranno pubblicati sul portale ANVUR (anvur.it) con granularità per GEV e per singola istituzione.
8. Cosa cambia per ricercatori e dottorandi nel 2026
Per un ricercatore italiano o un dottorando che punta alla carriera accademica, il VQR 2025-2028 ha implicazioni pratiche immediate:
- ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale): I criteri bibliometrici dell’ASN sono allineati ai GEV VQR. Un miglioramento nella valutazione VQR dell’area del proprio SSD facilita l’ottenimento dell’ASN, perché dimostra che le riviste/editori usati sono valorizzati.
- Tesi di dottorato per compendio: Se la tesi include articoli pubblicati in riviste valutate positivamente dal proprio GEV (Q1 JCR o Classe A ANVUR per umanistiche), il candidato può conferirli al VQR tramite il proprio ateneo. Questo crea un incentivo a pubblicare prima di concludere il dottorato.
- Open Access obbligatorio per PRIN/PNRR: Chi ha pubblicato con finanziamento PRIN 2022/2023 o PNRR è obbligato a depositare il prodotto in OA su IRIS. Il VQR 2025-2028 verifica questo obbligo e penalizza chi non ottempera.
Per il contesto delle novità VQR già analizzate nel Run 1, questo articolo approfondisce il lato dei risultati e della classifica. Vedi anche la nostra analisi sulla classifica Censis-ANVUR 2026 per il quadro completo. Per l’impatto sull’ASN abilitazione scientifica nazionale, leggi il nostro approfondimento. Sul lato Open Science, il confronto con il Plan S in Italia e con il modello di peer review aperta CoARA completano il quadro.
Per il confronto internazionale, la valutazione DORA in Spagna è molto simile al nuovo approccio italiano. La A3ES portoghese è l’agenzia di accreditamento analoga ad ANVUR per il mondo lusofono. In Francia, il referentiel HCERES 2026 regola la valutazione dei master e dei dottorati con logiche simili al VQR.
Domande frequenti (FAQ)
Quando saranno pubblicati i risultati del VQR 2025-2028?
I risultati intermedi del VQR 2025-2028 sono attesi nella seconda metà del 2026. I risultati definitivi dovrebbero essere pubblicati da ANVUR entro fine 2026 o inizio 2027, in modo da influenzare il calcolo della quota premiale FFO a partire dal 2027.
Come partecipano i ricercatori al VQR?
I ricercatori strutturati (PO, PA, RTD-A, RTD-B, RTT) conferiscono i propri prodotti al VQR tramite il repository IRIS del proprio ateneo, entro la scadenza stabilita dal bando ANVUR. Ogni ricercatore può conferire un numero massimo di prodotti pari al numero di anni del ciclo valutato (4 prodotti per il ciclo 2021-2024). La scelta strategica dei prodotti da conferire può fare la differenza nel giudizio del GEV.
Il VQR riguarda anche i dottorandi?
I dottorandi non conferiscono direttamente prodotti al VQR (che riguarda solo i docenti strutturati). Tuttavia, le pubblicazioni prodotte durante il dottorato possono essere conferite dal supervisore come propri prodotti. Inoltre, il VQR misura il “terzo ciclo” come indicatore di qualità dell’ateneo: il numero di dottori di ricerca per professore e il loro placement internazionale rientrano tra i nuovi indicatori del VQR 2025-2028.
Qual è la differenza tra VQR e ASN?
Il VQR valuta gli atenei e i dipartimenti nel loro insieme, allocando finanziamento pubblico FFO. L’ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale) valuta i singoli ricercatori per la loro idoneità a ricoprire ruoli di professore associato o ordinario. Sono due strumenti distinti, anche se i criteri bibliometrici di riferimento sono parzialmente allineati. Un ateneo con buoni risultati VQR tende ad avere docenti con più probabilità di ottenere l’ASN.
Come il VQR 2025-2028 cambia il peso dell’Open Access?
Nel VQR 2025-2028 i prodotti depositati in Open Access (OA gold, OA green o OA diamond) ricevono un bonus valutativo. Questo incentiva i ricercatori a depositare le proprie pubblicazioni su IRIS in modalità OA, anche quando la rivista è a pagamento (Green OA, tramite deposito del postprint in embargo). Per le pubblicazioni finanziate con PNRR o PRIN l’OA è obbligatorio — il mancato rispetto comporta penalizzazione nel VQR.
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