Sei arrivato alla fine di un percorso durato mesi, tra ricerche infinite, notti insonni e innumerevoli caffè. Ti trovi davanti all'ultima, grande sfida: riassumere tutto il tuo lavoro in appena 300 parole. Se ti senti un po' in ansia, sappi che sei in ottima compagnia. È una sensazione che accomuna migliaia di studenti in tutta Italia, dalle aule della Sapienza di Roma a quelle del Politecnico di Milano.
L'abstract, però, non è un semplice riassunto. Immaginalo come il trailer di un film: deve incuriosire, anticipare i punti salienti e convincere chi legge che vale la pena "guardare" tutta la tua tesi. È la prima cosa su cui poseranno gli occhi il tuo relatore e la commissione. È, a tutti gli effetti, l'amo che cattura il loro interesse.
In questa guida, noi di Tesify ti accompagneremo passo dopo passo per trasformare il panico da foglio bianco in una strategia chiara e vincente. Ti daremo gli strumenti per scrivere un abstract che non solo rispetti le regole accademiche, ma che dia al tuo elaborato finale il valore che merita.
📋 IN BREVE
⏱️ Tempo di lettura: 10 minuti
In questo articolo scoprirai:
- La struttura IMRAD, una formula quasi magica per un abstract a prova di commissione.
- Esempi pratici pensati per facoltà umanistiche, scientifiche ed economiche.
- Gli errori più comuni (e come evitarli per non cadere nelle trappole più classiche).
- Una checklist finale da spuntare prima della consegna, per essere sicuro di non aver tralasciato nulla.
Alla fine avrai tutto quello che serve per scrivere un abstract efficace, professionale e che faccia brillare la tua tesi fin dalla prima pagina.
Cos'è un abstract e perché è il biglietto da visita della tua tesi

Andiamo dritti al punto, superando le definizioni da manuale. L'abstract non è un'introduzione e nemmeno un semplice riassunto. Immaginalo piuttosto come il trailer di un film: il tuo. Deve incuriosire, far capire la trama (il problema che hai affrontato), presentare i colpi di scena (i tuoi risultati) e convincere chi legge che vale assolutamente la pena "guardare" l'intero lavoro.
È il tuo elevator pitch accademico. Pensa di avere solo 90 secondi in ascensore con un professore di un'altra materia per spiegargli mesi e mesi di fatica. Saresti sintetico, chiaro e, soprattutto, convincente. Ecco, l'abstract fa esattamente questo, ma su carta.
Le tre funzioni chiave di un buon abstract
Nel mondo accademico, da nord a sud, un abstract scritto come si deve svolge tre compiti fondamentali, nel pieno rispetto dell'etica e della normativa universitaria italiana.
- Informa: Dice subito al lettore di cosa parla la tua tesi, quali sono gli obiettivi della ricerca e il contesto di riferimento. Niente giri di parole.
- Descrive: Spiega in poche righe il "come", ovvero la metodologia e gli strumenti che hai usato per arrivare alle tue conclusioni (es. analisi statistica, revisione della letteratura, studio di caso).
- Persuade: Mette in luce l'importanza e l'originalità di ciò che hai scoperto, convincendo della solidità e del valore accademico del tuo lavoro.
Questo piccolo testo è la prima cosa che quasi tutti leggeranno, inclusa la commissione di laurea. Può influenzare la percezione dell'intero elaborato e persino la sua visibilità futura negli archivi universitari come AlmaDL o CINECA. Se vuoi vedere come si inserisce nel lavoro completo, puoi consultare i nostri esempi di tesi di laurea in PDF.
💡 Consiglio Tesify
Ti senti perso davanti alla pagina bianca? Prova l'AI Copilot di Tesify. Carica il tuo elaborato: in pochi secondi analizzerà il testo, individuerà le frasi chiave su obiettivi, metodi e risultati, e ti restituirà una prima bozza di abstract già strutturata. Un'ottima base di partenza etica e legale su cui lavorare.
In sintesi:
- L'abstract è il "trailer" della tua tesi, non un semplice riassunto.
- Svolge tre funzioni: informa, descrive e persuade.
- È il primo elemento che la commissione legge e influenza la loro percezione.
- La sua qualità è cruciale per la credibilità del tuo lavoro di ricerca.
Come scrivere un abstract perfetto: il metodo IMRAD
Un abstract che funziona non è un semplice riassunto buttato giù in fretta. Al contrario, segue una struttura ben precisa, uno standard internazionale nel mondo accademico: il modello IMRAD.
Pensa a IMRAD come a una ricetta collaudata. È un acronimo che ti guida passo dopo passo, assicurando che il tuo testo contenga tutti gli ingredienti fondamentali per essere compreso e apprezzato. Che tu stia preparando la tesi per l'Università di Bologna o per il Politecnico di Bari, questo schema è una garanzia di chiarezza e professionalità.
Le quattro domande a cui deve rispondere il tuo abstract
Ogni lettera dell'acronimo IMRAD corrisponde a una parte del testo e, ancora più importante, a una domanda specifica a cui devi dare una risposta chiara e concisa.
- I – Introduzione (Perché l'hai fatto?): Qual è il problema che hai deciso di affrontare? Qui devi impostare la scena, definire il contesto e l'obiettivo del tuo studio. Chi legge deve capire subito perché il tuo lavoro è importante e merita attenzione.
- M – Metodi (Come l'hai fatto?): Quali strumenti e approcci hai usato per la tua ricerca? In questa sezione devi descrivere sinteticamente la metodologia. Non serve entrare nei dettagli, ma devi specificare se hai condotto un'analisi quantitativa, uno studio qualitativo, una revisione della letteratura o altro. Se vuoi rinfrescarti le idee, la nostra guida sulla metodologia della ricerca per la tesi può darti una mano.
- R – Risultati (Cosa hai scoperto?): Quali sono i dati più importanti che sono emersi? Questa è il cuore pulsante del tuo abstract. Presenta i risultati principali in modo diretto, senza giri di parole. Sii specifico e vai dritto al punto.
- D – Discussione e conclusioni (E quindi?): Qual è il significato di quello che hai scoperto? Chiudi il cerchio spiegando il valore dei tuoi risultati. Che contributo originale porta il tuo lavoro al tuo campo di studi? Quali sono le implicazioni pratiche o teoriche?
Questa immagine aiuta a visualizzare il processo: l'abstract è il "trailer" della tua tesi, quel concentrato di informazioni che deve invogliare alla lettura completa.

Usare la struttura IMRAD non significa solo elencare fatti, ma costruire una narrazione. Stai accompagnando il lettore in un viaggio che parte da un problema, descrive l'indagine, presenta una scoperta e, infine, ne svela il valore. Questo metodo ti impone una disciplina, costringendoti a selezionare solo le informazioni cruciali.
In sintesi:
- IMRAD è l'acronimo di Introduzione, Metodi, Risultati, Discussione.
- Questa struttura risponde alle domande chiave: Perché? Come? Cosa? E quindi?
- Garantisce che l'abstract sia completo, logico e facile da capire.
- È uno standard riconosciuto in tutte le università italiane e internazionali.
Esempi pratici di abstract per diverse facoltà
La teoria, da sola, serve a poco. Per capire davvero cos'è un abstract e come scriverne uno che funzioni, la cosa migliore è vedere come i principi del metodo IMRAD si applicano a casi reali.
Ogni facoltà, infatti, ha le sue regole non scritte e un focus preciso. Un abstract per una tesi in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino, per esempio, sarà molto diretto e quantitativo. Tutt'altro stile rispetto a un abstract per Lettere Moderne all'Università di Padova, che avrà un tono più argomentativo e si concentrerà sull'analisi critica.
Un esempio per una tesi in Scienze Sociali
Vediamo come si struttura un abstract in ambito economico-sociale, come quelli che si discutono ogni anno all'Università di Firenze. Questi lavori di ricerca spesso toccano nervi scoperti e dinamiche complesse del nostro Paese.
Prendiamo una tesi dal titolo "Omogamia educativa in Italia (1993-2023)". Secondo dati ISTAT, la tendenza a sposarsi tra laureati è aumentata significativamente negli ultimi decenni. Una ricerca del genere ha bisogno di un abstract chiarissimo, che faccia subito capire il campione di riferimento, la metodologia statistica usata (come un'analisi VAR) e l'impatto sociale della scoperta. Se vuoi farti un'idea, puoi dare un'occhiata ai dati ufficiali dell'Università di Firenze sui calendari di laurea o cercare siti utili per dati e statistiche per la tesi di laurea.
Un abstract per un lavoro così dovrebbe toccare questi punti:
- Introduzione: Il crescente interesse accademico per lo studio della mobilità sociale in Italia.
- Metodi: Analisi di coorte basata su dati ISTAT ed European Social Survey.
- Risultati: La scoperta di un aumento significativo dell'omogamia educativa.
- Discussione: Cosa significa questo per le politiche sull'uguaglianza e il sistema d'istruzione.
Un esempio per una tesi umanistica
Quando ci spostiamo in ambito umanistico, la musica cambia. Qui il cuore del lavoro non è l'analisi quantitativa, ma l'interpretazione critica.
L'abstract deve riflettere questa differenza. Invece di focalizzarsi su dati e numeri, metterà in primo piano la tesi argomentativa centrale e il quadro teorico che hai usato per sostenerla. Ad esempio, per una tesi su "La rappresentazione del potere ne Il Principe di Machiavelli", l'abstract si concentrerà sull'originalità dell'interpretazione proposta e sul confronto con la critica letteraria esistente.
Per un'analisi più dettagliata e per trovare altri modelli pronti all'uso, ti consigliamo di leggere la nostra guida completa con esempi di abstract per diverse tesi di laurea.
In sintesi:
- L'abstract deve adattarsi al linguaggio e al focus della tua facoltà.
- Nelle tesi scientifiche ed economiche, enfatizza dati, metodologia e risultati quantitativi.
- Nelle tesi umanistiche, metti in luce la tesi argomentativa, il quadro teorico e l'originalità interpretativa.
I 5 errori più comuni da evitare quando scrivi il tuo abstract
Anche i laureandi più attenti, presi dalla foga finale, possono incappare in qualche classica trappola nella stesura dell'abstract. Conoscere questi scivoloni in anticipo è il modo migliore per schivarli e garantire che il tuo lavoro faccia un'ottima prima impressione.
Ecco i 5 errori più frequenti che abbiamo notato nelle tesi degli studenti, con qualche dritta per evitarli.
1. Rimanere troppo sul vago
Un abstract non è il trailer di un film thriller, non deve creare suspence. Deve essere una sintesi precisa e diretta. Frasi come "questo studio approfondisce un importante tema attuale" sono fumo negli occhi, non dicono nulla di concreto.
- ❌ Esempio vago: "Questa tesi analizza l'impatto dei social media sulla politica italiana."
- ✅ Esempio specifico: "Questa tesi analizza, tramite l'analisi quantitativa dei tweet dei leader politici, come l'uso di Instagram abbia influenzato il coinvolgimento degli elettori under 30 durante le elezioni politiche del 2022."
2. Promettere cose che non ci sono nella tesi
Questo è un passo falso piuttosto grave, perché va a minare la tua credibilità accademica. L'abstract deve riflettere fedelmente ciò che hai scritto. È un patto di onestà con il lettore e con la commissione, in linea con l'etica della ricerca. Non puoi menzionare teorie, dati o conclusioni che poi non trovano spazio nei capitoli della tesi.
3. Usare un gergo incomprensibile
Ricordati sempre che a leggere il tuo abstract potrebbe essere anche un professore di un'altra materia. Devi puntare alla chiarezza. Evita le sigle senza spiegarle e un linguaggio eccessivamente tecnico.
- ❌ Esempio per iniziati: "Lo studio ha implementato un'analisi VAR per investigare l'effetto dell'omogamia educativa sulla GINI."
- ✅ Esempio chiaro per tutti: "Lo studio ha utilizzato un'analisi statistica multivariata (VAR) per esaminare come la tendenza a formare coppie con lo stesso livello di istruzione (omogamia) influenzi la disuguaglianza di reddito (indice di Gini)."
4. Omettere il tuo contributo originale
Perché qualcuno dovrebbe leggere proprio la tua tesi? Qual è il pezzetto di conoscenza che aggiungi tu? Se non lo metti in luce nell'abstract, nessuno lo farà per te. Il tuo abstract deve rispondere chiaramente alla domanda: "E quindi?". Spiega perché il tuo lavoro è rilevante.
5. Scriverlo e dimenticarsene
L'errore più banale è spesso il più comune: la fretta. Scrivere l'abstract all'ultimo minuto e allegarlo senza nemmeno rileggerlo è un autogol. Refusi e imprecisioni rovinano la prima impressione. Prenditi il tempo per una revisione accurata. Se hai bisogno di una mano, la nostra guida sulla revisione di un testo accademico può darti ottimi spunti.
In sintesi:
- Sii specifico: Evita frasi generiche e vai dritto al punto.
- Sii onesto: Non promettere contenuti che non sono presenti nella tesi.
- Sii chiaro: Usa un linguaggio accessibile, evitando il gergo specialistico.
- Sii originale: Evidenzia il contributo unico della tua ricerca.
- Sii meticoloso: Rileggi e correggi l'abstract più volte prima della consegna.
Checklist per un abstract a prova di commissione
Prima di consegnare, usa questa checklist per essere sicuro di non aver tralasciato nulla.
✅ Checklist Abstract
- Lunghezza: Rispetta il limite di parole indicato dalla tua università (di solito 150-300)?
- Struttura IMRAD: L'abstract risponde chiaramente alle quattro domande chiave (Perché? Come? Cosa? E quindi?)?
- Chiarezza: Il testo è comprensibile anche per un non esperto della materia?
- Specificità: Hai incluso i risultati più importanti in modo preciso?
- Originalità: Emerge chiaramente il contributo unico del tuo lavoro di ricerca?
- Completezza: L'abstract riflette fedelmente il contenuto della tesi, senza omettere o aggiungere informazioni?
- Formattazione: Hai evitato citazioni, note a piè di pagina e abbreviazioni non spiegate?
- Revisione: Hai riletto il testo più volte per correggere refusi ed errori grammaticali?
FAQ: Le domande più frequenti sull'abstract
Arrivati a questo punto, è normale avere ancora qualche dubbio. L'abstract è un testo breve ma cruciale. Ecco le risposte alle domande più comuni degli studenti italiani.
Quanto deve essere lungo un abstract di tesi?
Questa è la classica domanda da un milione di euro. La risposta, però, è più semplice di quel che pensi: dipende dal regolamento della tua facoltà. Come regola generale, per una tesi di laurea in Italia si tende a rimanere tra le 150 e le 300 parole. Il nostro consiglio è di non tirare a indovinare: controlla le linee guida del tuo corso di laurea o chiedi direttamente al tuo relatore.
Posso inserire citazioni e abbreviazioni nell'abstract?
Meglio di no, anzi, decisamente no. Pensa all'abstract come a un testo autosufficiente. Le citazioni bibliografiche sono quindi bandite. Per quanto riguarda sigle e abbreviazioni, usale solo se sono davvero inevitabili e universalmente note nel tuo campo (es. ISTAT, UE). In ogni caso, la prima volta che le usi, scrivile sempre per esteso.
Quando devo scrivere l'abstract della tesi?
L'abstract è l'ultima cosa che scriverai, ma la prima che verrà letta. Sembra un paradosso, ma ha perfettamente senso. Mettiti al lavoro sull'abstract solo quando avrai messo il punto finale alla tesi, conclusioni comprese. A quel punto, avrai una visione completa e definitiva del tuo percorso e sarai in grado di sintetizzarlo in modo fedele e preciso.
In che modo Tesify può aiutarmi a scrivere l'abstract?
Chiariamolo subito: Tesify non scrive l'abstract al posto tuo. Sarebbe scorretto e controproducente. Piuttosto, il nostro AI Copilot è un assistente di scrittura intelligente che lavora al tuo fianco. Ti aiuta a mettere ordine tra le idee, a individuare i punti salienti del tuo lavoro e a perfezionare la forma del testo che tu hai già scritto. L'autore resti sempre e solo tu, garantendo un utilizzo etico dello strumento e il pieno rispetto delle normative antiplagio della tua università.
Pronto per un abstract da manuale? Riepilogo e prossimi passi
Siamo arrivati alla fine di questo viaggio. Ora dovresti avere le idee molto più chiare non solo su cos'è un abstract, ma soprattutto su come scriverne uno che lasci il segno. Smettila di vederlo come l'ennesima seccatura burocratica: è la tua occasione per fare subito un'ottima prima impressione.
Ecco cosa abbiamo imparato:
- L'abstract è il tuo biglietto da visita accademico: deve informare, descrivere e persuadere.
- La struttura IMRAD è la tua bussola per un testo chiaro, completo e professionale.
- Ogni facoltà ha il suo stile: adatta il linguaggio e il focus al tuo ambito di studi.
- Evitare errori comuni come la vaghezza o il gergo eccessivo è fondamentale per la credibilità.
Adesso tocca a te mettere in pratica questi consigli. Noi di Tesify vogliamo darti gli strumenti per vivere la scrittura della tesi con meno ansia e più sicurezza.
💡 Consiglio Tesify
Prima di buttarti a capofitto nella scrittura, usa il nostro AI Copilot per creare una prima bozza di abstract. Carica la tua tesi e in pochi secondi otterrai una sintesi strutturata secondo il modello IMRAD, evidenziando obiettivi, metodi e risultati. Avrai una base di partenza solida su cui costruire il tuo abstract finale, senza il terrore del foglio bianco e nel pieno rispetto delle norme accademiche.



