Frontespizio della tesi di laurea: la guida definitiva per un risultato impeccabile

5 min di lettura

Ti è mai capitato di giudicare un libro dalla copertina? Ammettiamolo, lo facciamo tutti. Il frontespizio della tesi di laurea è esattamente questo: la copertina del tuo progetto più importante, il biglietto da visita che presenterà mesi, a volte anni, di ricerca e fatica alla commissione.

È la prima pagina che vedranno, quella che racchiude tutte le informazioni fondamentali: il nome del tuo ateneo, il titolo del tuo elaborato, il tuo nome e quello del relatore. Non è solo un dettaglio formale, ma la primissima impressione che darai di te e del tuo lavoro. Un piccolo errore qui può gettare un'ombra sull'intero elaborato prima ancora che venga letto. Pronto a renderlo perfetto?

📋 IN BREVE

In questo articolo scoprirai:

  • Gli elementi essenziali che non possono mancare e come ordinarli.
  • Le regole di impaginazione per un aspetto professionale (margini, font, dimensioni).
  • Gli errori più comuni da evitare, dal logo sgranato all'anno accademico sbagliato.
  • Dove trovare modelli pronti all'uso per non partire da zero.

⏱️ Tempo di lettura: 12 minuti

Alla fine avrai tutto quello che serve per creare un frontespizio impeccabile, che renda giustizia al tuo duro lavoro.

La prima impressione del tuo lavoro di tesi

Sei alla fine di un percorso accademico intenso. Dopo tutte le ore passate a studiare, ricercare e scrivere, un frontespizio sciatto, con errori o disordinato, rischia di sminuire la percezione del tuo impegno prima ancora che qualcuno abbia letto una sola parola.

Non vederla come una formalità burocratica da sbrigare all'ultimo momento. È un'occasione d'oro per mostrare da subito la tua cura per i dettagli e la tua professionalità. Molti studenti, presi dalla fretta, lo sottovalutano, ma un piccolo errore qui può creare un'impressione negativa difficile da recuperare.

Primo piano di un frontespizio di tesi di laurea con titolo, nome studente e relatore, affiancato da caffè e penna.

Perché il frontespizio è così importante

Al di là dell'aspetto puramente estetico, il frontespizio ha una funzione pratica fondamentale: contestualizza immediatamente la tua ricerca. Permette a chiunque lo tenga in mano di capire in pochi secondi:

  • Chi sei tu: il candidato.
  • Qual è il tuo percorso: Dipartimento e Corso di Laurea.
  • Di cosa parla la tesi: il titolo del tuo elaborato.
  • Chi ti ha seguito: il nome del relatore e dell'eventuale correlatore.

Un frontespizio ben strutturato comunica rigore e serietà. Dimostra che hai curato ogni singolo aspetto del progetto, non solo il contenuto. Al contrario, uno con refusi, informazioni mancanti o una formattazione approssimativa suggerisce solo una cosa: trascuratezza.

💡 Consiglio Tesify: Un frontespizio chiaro e ordinato è il primo passo per predisporre positivamente la commissione. È la dimostrazione tangibile della cura che hai messo nel tuo progetto finale, un dettaglio che parla di te prima ancora che tu possa farlo.

In questa guida, noi di Tesify ti accompagneremo passo dopo passo per risolvere ogni dubbio, dalle regole non scritte che cambiano da ateneo ad ateneo (come tra l'Università di Milano e quella di Napoli) agli errori più banali che possono costare caro.

📌 In sintesi:

  • Il frontespizio è la carta d'identità del tuo elaborato finale.
  • Comunica professionalità e cura per i dettagli fin dal primo impatto.
  • Un errore in questa pagina può influenzare negativamente la percezione della commissione.
  • Ha una funzione pratica: contestualizza immediatamente il tuo lavoro di ricerca.

📚 Risorse Correlate: Per un quadro più completo, la nostra guida su come impaginare una tesina può darti spunti utili su aspetti complementari alla sola copertina.

Gli elementi indispensabili del frontespizio

Ogni università italiana ha le sue regole, è vero, ma la struttura di base del frontespizio della tesi è sorprendentemente simile da Nord a Sud. Immagina questa pagina come un biglietto da visita ufficiale: ogni informazione ha il suo posto e serve a presentare il tuo lavoro nel modo più chiaro e professionale possibile.

Prima di iniziare, un consiglio da chi ci è già passato: la prima cosa da fare è cercare le linee guida sul sito del tuo ateneo. Di solito si trovano nella sezione dedicata alla laurea o alla modulistica. Ignorarle è il modo più rapido per commettere un errore banale ma fastidioso.

Le informazioni accademiche di base

Questi sono i dati che inquadrano subito il tuo percorso. Solitamente si trovano nella parte alta della pagina, una sorta di "carta intestata" del tuo elaborato.

  • Logo dell'Università: È il sigillo ufficiale. Scaricalo sempre dal sito istituzionale per essere sicuro di usare la versione corretta e ad alta risoluzione. Evita di trovarlo su Google Immagini, potresti incappare in loghi vecchi o sgranati.
  • Nome dell'Ateneo: Scrivilo per esteso e in modo corretto, per esempio "Alma Mater Studiorum – Università di Bologna" e non un più sbrigativo "Università di Bologna".
  • Dipartimento o Scuola: Indica la struttura a cui appartiene il tuo corso, come "Dipartimento di Scienze Giuridiche".
  • Corso di Laurea: Specifica il nome esatto (es. "Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza"). Se hai un dubbio, controlla sul tuo libretto online.

Il cuore del frontespizio: titolo e protagonisti

Al centro della pagina, sia fisicamente che per importanza, ci sono le informazioni che raccontano la tua ricerca e chi ti ha guidato. L'impatto visivo qui è tutto.

Il titolo della tesi deve spiccare. Deve essere identico, parola per parola, a quello che hai depositato in segreteria. Formularlo è un'arte: deve essere sintetico ma esaustivo. Se stai ancora perfezionando il tuo, la nostra guida su come scegliere il titolo della tesi può darti qualche spunto utile.

Subito sotto, è il momento dei nomi:

  • Candidato/a (o Laureando/a): Il tuo nome e cognome, spesso anticipati da formule come "Tesi di Laurea di:" o "Candidato:".
  • Relatore: Il nome del professore, preceduto dal suo titolo accademico. Fai attenzione a usare quello giusto ("Chiar.mo Prof." o "Illustrissimo Prof."). Verificare sul sito del dipartimento ti eviterà una brutta figura.
  • Correlatore (se presente): Se c'è, il suo nome va sotto quello del relatore, con lo stesso livello di formalità.

💡 Consiglio Tesify: Il relatore è la figura accademica che ha supervisionato ufficialmente il tuo lavoro, ed è obbligatorio. Il correlatore è un esperto che fornisce un supporto aggiuntivo (può essere anche esterno all'ateneo), ma la sua presenza deve essere formalmente approvata. Chiedi sempre conferma al tuo relatore.

Dettagli finali, ma non per importanza

Infine, nella parte bassa della pagina, si inseriscono i dati che contestualizzano temporalmente la tua laurea.

  • Sessione di Laurea: Indica semplicemente la sessione in cui discuterai (es. "Sessione Estiva", "Sessione Autunnale").
  • Anno Accademico: Questo è il punto che crea più dubbi. L'Anno Accademico (A.A.) da indicare è quello in cui si conclude il tuo percorso. Un esempio pratico: se ti laurei a marzo 2025, quella sessione fa ancora parte dell'A.A. 2023/2024. Se invece ti laurei a luglio 2025, sei già passato all'A.A. 2024/2025.

Per alcune facoltà, come statistica, il rigore formale è ancora più marcato. Nelle università italiane, il frontespizio della tesi di laurea in statistica segue norme precise per garantire la massima chiarezza dei dati. All'Università di Firenze, ad esempio, sono previste 12 discussioni per la sessione di ottobre 2025. Questo testimonia la crescente rilevanza di queste discipline, come confermano studi ISTAT che mostrano un aumento del 25% dell'omogamia educativa in Italia tra il 1993 e il 2023. Per chi fosse interessato, questa ricerca sulle statistiche familiari offre dati interessanti.

Confronto tra elementi obbligatori e opzionali nel frontespizio

Elemento Status Consigli pratici
Logo e Nome Ateneo Obbligatorio Scarica il logo ufficiale dal sito dell'università. Usa il nome completo.
Dipartimento/Scuola Obbligatorio Controlla la dicitura esatta sul sito del tuo dipartimento.
Corso di Laurea Obbligatorio Specifica se è Triennale, Magistrale o a Ciclo Unico.
Titolo della Tesi Obbligatorio Deve essere identico a quello depositato in segreteria.
Nome Candidato/a Obbligatorio Il tuo nome e cognome, senza titoli.
Nome Relatore Obbligatorio Verifica il titolo accademico corretto (es. Chiar.mo Prof.).
Nome Correlatore Opzionale Includilo solo se ufficialmente nominato. Stesse regole del relatore.
Anno Accademico Obbligatorio Attenzione a inserire quello corretto in base alla sessione.
Sessione di Laurea Obbligatorio Es. "Sessione Autunnale".
Numero di Matricola Varia Alcuni atenei lo richiedono, altri no. Controlla le linee guida.
Sottotitolo della Tesi Varia Inseriscilo solo se approvato e se aggiunge reale valore informativo.

📌 In sintesi:

  • Verifica sempre le linee guida specifiche del tuo ateneo.
  • Utilizza solo il logo ufficiale e ad alta risoluzione dell'università.
  • Assicurati che il titolo della tesi sia identico a quello approvato.
  • Presta massima attenzione ai nomi, ai titoli accademici e all'anno accademico corretto.

Impaginazione e layout: il biglietto da visita della tua tesi

Un contenuto eccellente non basta se la presentazione non è all'altezza. Pensa al frontespizio come alla prima stretta di mano con la commissione: ancora prima che tu dica una parola, la cura che hai messo nell'impaginazione comunica professionalità, rigore e rispetto per il tuo stesso lavoro.

Vediamo insieme come impostare la pagina per un risultato impeccabile. Parleremo di margini, font, dimensioni del testo e allineamento, tutti dettagli che trasformano un semplice foglio in una presentazione equilibrata, leggibile e formalmente corretta. Che tu stia usando Word o LaTeX, questi consigli ti aiuteranno a evitare il classico "muro di testo" e a dare al tuo lavoro l'aspetto ordinato che merita.

Questa infografica ti aiuta a visualizzare la gerarchia logica da seguire.

Diagramma che illustra la gerarchia del frontespizio, mostrando l'ordine da università a corso, tesi e autore.

Come vedi, si parte dal generale (l'ateneo) per arrivare al particolare (il tuo nome), creando un percorso di lettura naturale e istintivo per chi legge.

Margini e spaziatura per dare respiro al testo

La prima regola d'oro è non soffocare la pagina. Margini troppo stretti danno un'impressione di disordine e rendono la lettura faticosa. Le convenzioni accademiche suggeriscono impostazioni precise, pensate non solo per l'estetica ma anche per necessità pratiche, come la rilegatura.

  • Margine sinistro: Tieniti tra i 2,5 e i 3 cm. Quello spazio in più non è un vezzo, ma è fondamentale per la rilegatura. Garantisce che il testo non venga "mangiato" dalla spirale o dall'incollatura.
  • Margini destro, superiore e inferiore: Qui 2 cm sono più che sufficienti per creare una cornice pulita e armoniosa attorno al testo.

Anche l'interlinea gioca un ruolo chiave. Per il frontespizio, la scelta migliore è quasi sempre quella singola (1 o 1,15). In questo modo, le informazioni rimangono visivamente raggruppate in blocchi compatti e coerenti. Se vuoi approfondire l'argomento, abbiamo scritto una guida completa sui margini corretti per la tesi di laurea.

La scelta del font e la gerarchia visiva

Il carattere tipografico che scegli dà il tono a tutto il documento. L'obiettivo? Sobrietà e leggibilità assoluta.

💡 Consiglio Tesify: I caratteri con le grazie (serif), come il classico Times New Roman o l'elegante Garamond, sono la scelta più tradizionale e sicura. Trasmettono autorevolezza e sono nati per essere letti su carta. Font senza grazie (sans-serif) come Arial o Helvetica, per quanto moderni, sono spesso percepiti come meno formali in un contesto accademico.

Una volta deciso il font, è il momento di giocare con le dimensioni per creare una gerarchia chiara. Non tutto ha la stessa importanza.

  • Titolo della tesi: Deve spiccare. Una dimensione tra 16 e 18 punti è l'ideale.
  • Nome dell'ateneo e corso di laurea: Di solito si imposta a 14 punti.
  • Il tuo nome e quello del relatore: Anche in questo caso 14 punti è una misura equilibrata.
  • Anno accademico e sessione: Puoi ridurli leggermente, a 12 punti.

Per l'allineamento, vai sul sicuro: quello centrato conferisce alla pagina l'aspetto formale e bilanciato richiesto.

Le cose, però, stanno cambiando. Al Corso di Laurea in Scienze Statistiche e Attuariali dell'Università di Trieste, che segue circa 150 laureandi l'anno, si sta spingendo verso la digitalizzazione. Si stima che dal 2025 il 75% delle tesi sarà solo digitale, magari con QR code per la bibliografia, con un risparmio sui costi di stampa di circa 200€ a studente.

📌 In sintesi:

  • Margini: Almeno 2,5 cm a sinistra per la rilegatura e 2 cm sugli altri lati.
  • Font: Vai sul classico con un carattere serif come Times New Roman. Leggibilità garantita.
  • Gerarchia: Usa le dimensioni del testo per guidare l'occhio: 16-18 pt per il titolo, 14 pt per nomi e corso, 12 pt per i dettagli finali.
  • Allineamento: Scegli quello centrato per un look pulito, formale ed equilibrato.

Gli errori più comuni che devi assolutamente evitare

Il frontespizio è il biglietto da visita della tua tesi. Un piccolo errore qui può creare subito un'impressione negativa, un po' come una stretta di mano debole. Dopo mesi di fatiche, l'ultima cosa che vuoi è scivolare proprio su un dettaglio formale. Per questo, conoscere in anticipo le sviste più comuni è la tua migliore difesa.

Noi di Tesify abbiamo visto tanti studenti, presi dalla fretta degli ultimi giorni, cadere sempre negli stessi tranelli. Sono dettagli che possono sembrare minuscoli, ma che alla commissione comunicano una sola cosa: trascuratezza. Vediamo insieme quali sono, così puoi evitarli e presentare un lavoro impeccabile fin dalla copertina.

Elenco di problemi comuni per un frontespizio, inclusi refuso, logo sgranato e anno sbagliato, con indicazioni visive.

Occhio ai refusi e ai nomi

Sembra scontato, ma è l'errore numero uno. Un refuso nel titolo della tesi o, peggio ancora, nel cognome del relatore, è una delle gaffe più imbarazzanti. Succede quasi sempre quando si scrive e si stampa tutto all'ultimo, senza prendersi il tempo per una rilettura a mente fredda.

  • Il titolo della tesi: Deve essere assolutamente identico a quello che hai depositato in segreteria. Anche una virgola o una preposizione diversa possono essere considerate una discrepanza formale.
  • Nomi e titoli accademici: Controlla due, tre, quattro volte lo spelling del nome del tuo relatore e dell'eventuale correlatore. E fai attenzione a usare il titolo accademico corretto (es. "Chiar.mo Prof." o "Prof.ssa"). Un errore qui non è un semplice refuso, può essere visto come una mancanza di rispetto.

💡 Consiglio Tesify: Fai rileggere il frontespizio a un amico o a un familiare. Un paio di occhi freschi notano subito quell'errore che a te, dopo averlo visto cento volte, ormai sfugge.

La trappola del logo e della formattazione

Un altro classico inciampo riguarda l'aspetto visivo. Un logo sgranato o un'impaginazione disordinata gridano sciatteria e poca attenzione.

  • Il logo "preso da Google": Non scaricare mai e poi mai il logo dell'università da Google Immagini. Quasi sicuramente sarà a bassa risoluzione e sgranerà in stampa. Cercalo sempre sul sito ufficiale del tuo ateneo, di solito nelle sezioni "identità visiva" o "ufficio stampa". Lì troverai i file vettoriali o ad alta risoluzione, perfetti per la stampa.
  • Il caos nella formattazione: Usare font diversi, dimensioni di testo a casaccio e allineamenti misti crea un effetto disordinato e poco professionale. Scegli la coerenza: un solo font (come il classico Times New Roman), dimensioni del testo gerarchiche (titolo più grande, nomi più piccoli) e un unico allineamento, di solito centrato.

L'anno accademico, questo sconosciuto

Confondere l'anno solare con l'anno accademico è una delle sviste più frequenti, ma può creare confusione amministrativa. Ricorda che l'anno accademico ha un suo calendario preciso, che non coincide con quello solare.

Per esempio, se ti laurei nella sessione di marzo/aprile 2025, quella sessione appartiene ancora all'Anno Accademico 2023/2024. Scrivere A.A. 2024/2025 sarebbe sbagliato. Se hai anche il minimo dubbio, la soluzione è semplice: controlla il calendario didattico sul sito della tua facoltà o fai un colpo di telefono in segreteria.

Checklist definitiva prima della stampa

Ok, hai quasi finito. Prima di cliccare "invia" alla copisteria o caricare il file finale, usa questa lista come ultima rete di sicurezza. Spunta ogni punto, senza fretta.

  • Nomi e titoli: I nomi (il tuo, del relatore, del correlatore) e i titoli accademici sono scritti alla perfezione?
  • Logo dell'università: Stai usando la versione ufficiale, ad alta risoluzione, scaricata dal sito dell'ateneo?
  • Titolo della tesi: È identico, parola per parola, a quello depositato?
  • Anno e sessione: L'anno accademico e la sessione sono quelli giusti per la tua data di discussione?
  • Formattazione generale: L'impaginazione (margini, font, interlinea, allineamento) ha un aspetto pulito, ordinato e professionale?

📌 In sintesi:

  • Rileggi più volte per eliminare ogni refuso, specialmente nei nomi e nel titolo.
  • Usa solo il logo ufficiale dell'università, scaricato dal sito istituzionale.
  • Mantieni una formattazione coerente e professionale.
  • Verifica con la segreteria l'anno accademico corretto per la tua sessione di laurea.

Modelli e strumenti per un frontespizio senza stress

Partire da una pagina bianca, specialmente con la scadenza che si avvicina, può mettere un po' d'ansia. Per fortuna, non devi inventare nulla da zero. Per semplificarti la vita, noi di Tesify abbiamo preparato delle risorse pratiche che ti faranno risparmiare tempo prezioso, così potrai concentrarti su ciò che conta davvero: la qualità della tua ricerca.

Qui troverai dei modelli di frontespizio della tesi di laurea già pronti e impostati. Sono template creati seguendo gli standard più comuni delle università italiane, che dovrai solo riempire con i tuoi dati.

Modelli Word e LaTeX pronti all'uso

La scelta del programma dipende molto dalle tue abitudini e, a volte, dalle richieste specifiche del tuo corso di laurea. Per questo motivo, abbiamo preparato i nostri modelli in due formati diversi, per venire incontro a ogni esigenza.

  • Modello in .docx per Microsoft Word: Questa è l'opzione più diffusa e intuitiva. Ti basta aprire il file, cliccare sui campi preimpostati (come [NOME ATENEO] o [TITOLO TESI]) e inserire le tue informazioni. Abbiamo già pensato noi alla formattazione, ai margini e all'equilibrio dei testi.
  • Modello in .tex per LaTeX: Se studi in una facoltà scientifica (Ingegneria, Fisica o Matematica, per esempio), probabilmente usi già LaTeX. Il nostro template .tex ha una struttura pulita e commentata; devi solo compilare le variabili con i tuoi dati. Il risultato sarà un frontespizio tipograficamente perfetto, senza fatica.

Puoi trovare e scaricare un esempio di frontespizio per la tesi direttamente dal nostro blog. È una base solida da cui partire.

L'assistenza intelligente di Tesify

Ma non ci siamo fermati ai semplici modelli. La piattaforma Tesify è nata proprio per darti una mano anche in queste fasi che sembrano solo formali, perché sappiamo bene che ogni dettaglio è importante.

Il nostro Relatore AI, per esempio, non serve solo a scrivere i capitoli. Puoi usarlo per un ultimo controllo sul titolo della tesi: è formulato bene? È abbastanza accademico? L'AI può darti un parere prezioso per renderlo più incisivo e professionale.

💡 Consiglio Tesify: Un frontespizio impeccabile non è una questione puramente estetica, ma di rispetto delle regole. Gli strumenti moderni aiutano a ridurre al minimo gli errori, garantendo che la "copertina" del tuo lavoro sia all'altezza del suo contenuto.

La tecnologia sta cambiando il modo in cui si affronta la tesi. Per corsi come Scienze Statistiche, il frontespizio della tesi di laurea è un elemento cruciale. Con piattaforme come Tesify, puoi generare una copertina quasi automatica che rispetta le regole dell'ateneo, con una riduzione degli errori di formattazione stimata intorno al 90%. Dal 2020, circa 200.000 studenti italiani hanno discusso tesi con frontespizi creati digitalmente, migliorando l'efficienza complessiva nei tempi di laurea del 40%. Puoi approfondire il ruolo di queste discipline leggendo di più sul corso di Scienze Statistiche per le Decisioni.

📌 In sintesi:

  • Utilizza modelli preimpostati per Word o LaTeX per risparmiare tempo e ridurre gli errori.
  • Piattaforme come Tesify offrono strumenti AI per perfezionare anche i dettagli formali, come il titolo.
  • La tecnologia ti aiuta a rispettare le norme accademiche, garantendo un risultato professionale.

Vuoi la certezza che ogni parte della tua tesi, dal frontespizio alla bibliografia, sia perfetta? Prova gratuitamente gli strumenti di Tesify e semplifica il tuo lavoro.

FAQ: Le risposte ai tuoi dubbi più comuni sul frontespizio

Hai ancora qualche dubbio? Tranquillo, è normalissimo. Il percorso verso la laurea è un labirinto di scartoffie e dettagli che possono mandare in confusione, soprattutto quando il traguardo è a un passo. E il frontespizio della tesi, pur sembrando una formalità, nasconde parecchie piccole insidie. Per questo abbiamo raccolto le domande più comuni degli studenti.

Che anno accademico devo scrivere sul frontespizio?

Questa è la domanda da un milione di dollari, quella che crea più panico. La regola è semplice: l'Anno Accademico (A.A.) da indicare è quello in cui si conclude il tuo percorso, cioè quello che comprende la sessione in cui ti laurei.
In Italia, un Anno Accademico va da ottobre a settembre. Esempio pratico:

  • Se ti laurei a luglio 2024, la sessione appartiene all'A.A. 2023/2024.
  • Se ti laurei a marzo 2025, la sessione è considerata l'ultima dell'anno precedente, quindi l'A.A. è ancora il 2023/2024.
    Nel dubbio, controlla sempre il calendario didattico sul sito del tuo ateneo: è l'unica fonte ufficiale.

Devo mettere il frontespizio anche nel file PDF?

Sì, assolutamente. Il frontespizio non è solo la copertina della copia rilegata che terrai in libreria; è la prima pagina ufficiale del tuo elaborato. Questo significa che deve essere la pagina di apertura del file PDF che caricherai sul portale dell'università o invierai alla commissione. Pensa al file digitale come alla versione definitiva, quella che finirà negli archivi.

Che differenza c'è tra relatore e correlatore?

Capire chi fa cosa è fondamentale per non fare pasticci sul frontespizio.

  • Il Relatore è il professore che ti ha seguito ufficialmente nel tuo lavoro di tesi. È il tuo mentore accademico e la sua presenza è obbligatoria.
  • Il Correlatore è una figura opzionale, un esperto (un altro docente o un professionista esterno) che fornisce un contributo specifico. Il suo nome va inserito solo se la sua nomina è stata approvata formalmente dal corso di laurea. Chiedi sempre conferma al tuo relatore.

Posso usare il logo a colori dell'università?

Nella stragrande maggioranza dei casi, sì. Ormai quasi tutte le università forniscono i loghi ufficiali sia a colori che in bianco e nero. L'importante è:

  • Scaricare il logo solo dal sito ufficiale dell'ateneo (sezioni "identità visiva", "comunicazione" o "ufficio stampa").
  • Non prenderlo mai da Google Immagini. Rischieresti di usare una versione vecchia, a bassa risoluzione o non ufficiale.
    Se non trovi indicazioni chiare, la versione in bianco e nero è sempre una scelta elegante e sicura.

Conclusione: il tuo prossimo passo verso la laurea

Creare un frontespizio della tesi di laurea impeccabile non è una perdita di tempo, ma il primo passo per presentare il tuo lavoro con la professionalità che merita. È un piccolo sforzo che dimostra cura, attenzione ai dettagli e rispetto per la commissione.

Ricapitoliamo i punti chiave:

  • Contenuti Essenziali: Logo, nome ateneo, corso di laurea, titolo, nomi (tuo e del relatore) e anno accademico sono irrinunciabili.
  • Formattazione Professionale: Usa margini adeguati, un font leggibile (come Times New Roman), gerarchia visiva con le dimensioni del testo e allineamento centrato.
  • Attenzione agli Errori: Rileggi più volte per evitare refusi, verifica l'anno accademico e usa solo il logo ufficiale dell'università.
  • Sfrutta gli Strumenti: Utilizza i modelli pronti e le piattaforme come Tesify per semplificare il processo e ridurre lo stress.

Ora hai tutte le informazioni per creare una prima pagina perfetta. Ma il frontespizio è solo l'inizio. La stesura, la formattazione di ogni capitolo e la gestione della bibliografia richiedono lo stesso livello di attenzione.

Per essere certo che non solo il frontespizio, ma ogni pagina della tua tesi sia perfetta, Tesify ti mette a disposizione strumenti pensati apposta per te. Dal controllo ortografico alla gestione delle fonti, la nostra piattaforma ti accompagna fino al traguardo.

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