Ti è mai capitato di fissare una citazione per minuti interi, chiedendoti: "E adesso come lo dico con parole mie senza snaturarlo?". Se la risposta è sì, non preoccuparti, sei in ottima compagnia. Secondo recenti dati AlmaLaurea, oltre il 60% degli studenti universitari italiani considera la stesura dell'elaborato finale una delle sfide più complesse del proprio percorso. La paura di scivolare involontariamente nel plagio o di bloccarsi davanti alla pagina bianca è un classico.
Con questa guida, noi di Tesify vogliamo trasformare la parafrasi da ostacolo a tuo asso nella manica. Scoprirai che non è solo una tecnica per rispettare le regole accademiche, ma un potentissimo esercizio di pensiero critico che può davvero alzare il livello del tuo lavoro finale.
📋 IN BREVE
⏱️ Tempo di lettura: 8 minuti
In questo articolo scoprirai:
- La differenza cruciale tra parafrasi, riassunto e citazione per evitare errori comuni.
- Tecniche pratiche e un metodo passo-passo per riformulare qualsiasi testo in modo etico.
- Come utilizzare strumenti AI come la Penna Magica di Tesify in modo strategico e responsabile.
- Una checklist finale per integrare correttamente le tue parafrasi e superare il controllo antiplagio.
Alla fine avrai tutto quello che serve per padroneggiare l'arte della parafrasi e scrivere la tua tesi con sicurezza e originalità.
Superare la paura della pagina bianca e del plagio

La sfida di parafrasare correttamente un testo è un passaggio obbligato per ogni studente, che tu stia preparando una tesi in Giurisprudenza a Bologna o in Lettere a Napoli. La sensazione di blocco è spesso il primo vero scoglio da superare quando si inizia a scrivere l'elaborato finale. A proposito, se ti senti bloccato, la nostra guida su come iniziare a scrivere la tesi potrebbe darti la spinta che ti serve.
Parafrasare, in parole semplici, significa riscrivere un concetto con parole tue, ma senza alterarne il significato originale. Non è un semplice esercizio di stile, ma una competenza fondamentale nel mondo accademico. È il modo migliore per dimostrare di aver davvero capito un'idea, anziché limitarsi a copiarla, e soprattutto per evitare il plagio.
Capire le regole del gioco accademico
Prima di addentrarci nelle tecniche, mettiamo subito in chiaro una cosa fondamentale, sancita da ogni regolamento universitario, dalla Sapienza di Roma al Politecnico di Milano. Parafrasare non è un gioco di prestigio linguistico: non basta cambiare qualche parola qua e là per "farla franca". Si tratta di una rielaborazione concettuale completa del pensiero di un altro autore, usando parole e una struttura della frase totalmente tue.
L'obiettivo è dimostrare di aver veramente compreso il concetto, non solo di averlo "maquillato".
Questa abilità è cruciale nel tuo percorso. Ti permette di integrare le idee di altri autori nel tuo lavoro di ricerca in modo organico e, cosa ancora più importante, di non incappare in spiacevoli incidenti. Ricorda che le università italiane usano software antiplagio sempre più sofisticati, e un errore, anche se involontario, può compromettere il tuo lavoro. Se vuoi dormire sonni tranquilli, ti consigliamo di leggere la nostra guida sul regolamento antiplagio universitario e gli errori da non commettere.
Spesso si fa confusione tra parafrasare, riassumere e citare. Sono tre strumenti diversi, ognuno con il suo scopo preciso.

Parafrasi vs Riassunto vs Citazione Diretta a Confronto
| Caratteristica | Parafrasi | Riassunto | Citazione Diretta |
|---|---|---|---|
| Scopo principale | Riformulare un'idea specifica con parole proprie per spiegarla o integrarla. | Condensare i punti chiave di un testo più lungo. | Riportare le parole esatte dell'autore per la loro precisione o impatto. |
| Lunghezza | Simile o leggermente più corta del testo originale. | Notevolmente più corto del testo originale. | Identica al testo originale. |
| Formattazione | Nessuna formattazione speciale, ma va sempre citata la fonte. | Nessuna formattazione speciale, ma va sempre citata la fonte. | Racchiusa tra virgolette ("…") o in un blocco di testo rientrato. |
| Quando usarla | Quando vuoi spiegare un concetto complesso o integrare un'idea nel tuo discorso. | Quando hai bisogno di fornire una panoramica generale di un'intera opera o capitolo. | Quando le parole originali sono insostituibili, iconiche o sono l'oggetto della tua analisi. |
Capire quando usare una tecnica piuttosto che un'altra è il segreto per scrivere una tesi non solo corretta, ma anche efficace e professionale.
📌 In sintesi:
- Parafrasare significa dire la stessa cosa con parole diverse.
- Riassumere significa dire le cose più importanti in meno parole.
- Citare significa riportare le parole esatte di qualcun altro.
Tecniche pratiche per una parafrasi a prova di plagio

Ora entriamo nel vivo della questione. Il segreto per una parafrasi ben fatta non è sostituire qualche parola qua e là, sperando che basti. Serve un metodo, un approccio ragionato che ti guidi passo dopo passo.
- Lettura e comprensione profonda: Leggi il passaggio originale non una, ma più volte. L'obiettivo non è memorizzare le parole, ma afferrare il concetto centrale. Chiediti: "Qual è il messaggio chiave che l'autore vuole comunicare?".
- Allontana il testo originale: Chiudi il libro o la scheda del browser. Questo passaggio è cruciale per evitare la tentazione di copiare la struttura originale.
- Spiega il concetto a voce alta: Immagina di doverlo raccontare a un compagno di corso che non ha capito l'argomento. Come lo diresti con parole semplici e dirette? Questo è il cuore della tua parafrasi.
- Scrivi la tua versione: Metti per iscritto la spiegazione che hai formulato, usando il tuo stile e il tuo vocabolario.
- Confronta e perfeziona: Solo ora riapri il testo originale. Confrontalo con la tua versione. Il significato è lo stesso? Hai usato troppe parole identiche? Modifica la struttura della frase, inverti l'ordine delle proposizioni, usa sinonimi pertinenti.
Padroneggiare questa capacità non è così scontato. Un recente rapporto ISTAT evidenzia che una quota significativa di giovani adulti in Italia fatica con la comprensione di testi complessi, il che incide direttamente sulla capacità di rielaborazione.
💡 Consiglio Tesify: Quando cerchi sinonimi, non fermarti al primo che trovi. Usa un dizionario dei sinonimi e contrari (come quello della Treccani online) per scegliere il termine più adatto al contesto accademico della tua tesi. Un buon vocabolario è alla base delle tecniche persuasive nella scrittura argomentativa, rendendo il tuo testo più solido e convincente.
📌 In sintesi:
- Leggi per capire, non per memorizzare.
- Allontana la fonte prima di scrivere.
- Usa parole e struttura della frase completamente tue.
- Confronta l'originale con la tua versione solo alla fine per verificare l'accuratezza.
Sfruttare l'AI in modo strategico con la Penna Magica
L'intelligenza artificiale, se usata con intelligenza (perdonate il gioco di parole), può davvero diventare un asso nella manica mentre scrivi la tesi. Pensiamo alla Penna Magica di Tesify: non è un semplice "riscrittore" di testi, ma un vero e proprio assistente alla scrittura progettato per le esigenze degli studenti universitari italiani.
È lì per aiutarti a superare il classico blocco dello scrittore, a trovare quel sinonimo perfetto che non ti viene in mente e a snellire quelle frasi chilometriche che non convincono neanche te.
Ricorda sempre, però, una regola d'oro: l'AI è il punto di partenza, mai quello di arrivo.
Ecco come la Penna Magica può darti una mano a riformulare un testo in modo efficace e, soprattutto, etico.
L'output che ottieni non va mai preso per oro colato. Va sempre riletto, corretto e, soprattutto, personalizzato con il tuo pensiero critico e la tua voce. L'AI fornisce una bozza, una base su cui lavorare; sei tu a doverla raffinare, verificare e integrare nel tuo elaborato finale, assicurandoti che sia coerente con il tuo stile e il tuo argomento.
L'integrazione dell'AI nei percorsi di studio è un fenomeno recente, quindi è fondamentale imparare fin da subito a usarla in modo responsabile. Se vuoi approfondire come evitare brutte sorprese, dai un'occhiata alla nostra guida su come riscrivere frasi con ai senza plagio.
📌 In sintesi:
- Usa l'AI per superare il blocco e trovare ispirazione, non per scrivere al posto tuo.
- Tratta l'output dell'AI come una prima bozza da revisionare criticamente.
- La responsabilità accademica del testo finale è sempre e solo tua.
Esempi pratici: come fare la parafrasi facoltà per facoltà
La teoria è un ottimo punto di partenza, ma è solo con la pratica che si impara davvero. Vediamo insieme tre scenari realistici presi da diversi ambiti di studio. Per ciascuno, ti mostreremo il testo di partenza, una parafrasi "sbagliata" (che rischia di essere considerata plagio) e una versione "corretta" ed efficace.
Esempio 1: Psicologia (Università di Padova)
- Testo Originale: "Il burnout è una sindrome caratterizzata da esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale, che può manifestarsi in individui che svolgono professioni ad elevata implicazione relazionale." (Maslach & Jackson, 1981).
- ❌ Parafrasi Sbagliata: Il burnout è una sindrome che si caratterizza per l'esaurimento delle emozioni, la depersonalizzazione e una minore realizzazione personale, e che può apparire in soggetti che fanno lavori con un'alta implicazione nelle relazioni (Maslach & Jackson, 1981).
- ✅ Parafrasi Corretta: Secondo Maslach e Jackson (1981), il burnout si configura come una condizione psicologica complessa che emerge soprattutto nei contesti lavorativi ad alta intensità relazionale. Tale sindrome si articola in tre dimensioni principali: un profondo senso di svuotamento emotivo, un atteggiamento di distacco e cinismo verso il proprio lavoro (depersonalizzazione) e la percezione di una crescente inefficacia professionale.
Esempio 2: Giurisprudenza (Università di Torino)
- Testo Originale: "L'articolo 2043 del Codice Civile stabilisce che 'Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno'."
- ❌ Parafrasi Sbagliata: L'art. 2043 c.c. dice che qualsiasi fatto doloso o colposo che causa a un altro un danno ingiusto, obbliga la persona che ha commesso il fatto a risarcire il danno.
- ✅ Parafrasi Corretta: Il principio fondamentale della responsabilità extracontrattuale nel nostro ordinamento è sancito dall'articolo 2043 del Codice Civile. Questa norma impone l'obbligo di risarcimento a carico di chiunque, con un comportamento intenzionale (dolo) o negligente (colpa), provochi a terzi un danno che sia qualificabile come "ingiusto", ovvero lesivo di una posizione giuridicamente tutelata.
Esempio 3: Lettere Moderne (Università di Pisa)
- Testo Originale: "La poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli postula la necessità di guardare il mondo con lo stupore e la meraviglia di un bambino, capace di cogliere il mistero e la poesia nascosti nelle piccole cose di ogni giorno." (da un manuale di letteratura).
- ❌ Parafrasi Sbagliata: La poetica pascoliana del fanciullino presuppone il bisogno di osservare il mondo con la sorpresa e la meraviglia tipiche dell'infanzia, per afferrare il mistero e la poesia celati nelle piccole cose quotidiane.
- ✅ Parafrasi Corretta: Al centro della visione letteraria di Giovanni Pascoli si trova la teoria del "fanciullino", secondo cui il poeta deve adottare uno sguardo ingenuo e primigenio sulla realtà, simile a quello di un bambino. Questa prospettiva consente di riscoprire la dimensione simbolica e poetica che si cela negli elementi più umili e quotidiani dell'esistenza, rivelandone il significato profondo e misterioso.
Dopo la parafrasi: i passi finali per un lavoro impeccabile
Creare una buona parafrasi non si ferma alla semplice riscrittura. Il lavoro più delicato inizia proprio ora. Devi assicurarti che quel testo si integri alla perfezione nel tuo elaborato, senza stonature e, soprattutto, in modo eticamente ineccepibile.
1. Citare sempre la fonte (non è negoziabile)
Il primo passo, obbligatorio, è inserire la citazione. Mettiamolo in chiaro: anche se hai usato parole tue, l'idea originale non ti appartiene. Dimenticarsi di citare la fonte è una grave scorrettezza accademica che può costare molto caro. Ogni volta che parafrasi, devi indicare da dove hai preso quel concetto. È una questione di onestà intellettuale e di rispetto per il lavoro altrui.
2. Rileggere e amalgamare
Fatto questo, allarga la visuale. Rileggi il passaggio che hai appena inserito nel contesto del tuo capitolo. Suona bene insieme al resto? Il flusso del discorso è naturale o sembra un pezzo "incollato" da un'altra parte? A volte, pur essendo corretta, una parafrasi può avere un tono leggermente diverso dal tuo. Una piccola limatura può fare la differenza, rendendo il testo più omogeneo.
3. La prova del nove: il controllo antiplagio
Prima di consegnare qualsiasi lavoro, l'ultimo step è un controllo antiplagio. Anche se sei sicuro di aver fatto tutto per bene, un software può scovare somiglianze accidentali che a te erano sfuggite. Consideralo come un ultimo check di sicurezza, quel controllo finale che ti permette di consegnare il tuo elaborato con la massima tranquillità.
✅ Checklist Post-Parafrasi
- Ho citato correttamente la fonte originale (nel testo e in bibliografia)?
- Il significato della mia parafrasi è fedele a quello del testo di partenza?
- Ho usato una struttura della frase e un vocabolario significativamente diversi dall'originale?
- La parafrasi si integra in modo fluido e coerente con il resto del mio paragrafo?
- Ho passato il testo attraverso un controllo antiplagio?
Domande Frequenti (FAQ)
Quando si scrive la tesi, alcuni dubbi sulla parafrasi tornano sempre a galla. Facciamo un po' di chiarezza sulle domande più comuni tra gli studenti.
Quante parole devo cambiare per non rischiare il plagio nella tesi?
Circola un falso mito: l'idea che esista una "percentuale magica" di parole da cambiare per essere al sicuro. Non è così. Una parafrasi corretta non si basa su un calcolo matematico, ma su una rielaborazione concettuale. Significa smontare e ricostruire la frase, usando parole tue e una struttura diversa. L'obiettivo non è mascherare un copia-incolla, ma dimostrare di aver capito il concetto e di saperlo spiegare a modo tuo.
Se uso parole mie, devo comunque citare la fonte nel mio elaborato finale?
Sì, sempre e comunque. Questo è un punto fondamentale: parafrasare un'idea non la trasforma in un'idea tua. Il merito di quel concetto è e rimane dell'autore originale. Il tuo dovere, come richiesto da ogni commissione di laurea in Italia, è riconoscerlo con una citazione corretta. Dimenticarsene è un errore accademico serio, anche se la tua riformulazione è impeccabile.
Posso usare i tool di parafrasi online per la tesi di laurea?
Qui bisogna muoversi con grande cautela. Molti strumenti gratuiti online producono risultati di bassa qualità, con errori grammaticali o che stravolgono il significato originale. Affidargli un pezzo della tua tesi è un azzardo. Strumenti AI avanzati e specifici per l'ambito accademico, come la Penna Magica di Tesify, sono progettati per supportare la scrittura, non per sostituirsi a te. Usali come un assistente per trovare spunti, ma ricorda che la revisione critica e la responsabilità finale del testo sono sempre tue.
Conclusione: trasforma la parafrasi nel tuo superpotere
Siamo giunti alla fine di questa guida. Ora dovresti avere una visione molto più chiara di cosa significhi parafrasare in modo efficace e, soprattutto, etico.
Ricapitoliamo i punti chiave:
- Comprendi a fondo: La parafrasi nasce dalla comprensione, non dalla semplice sostituzione di parole.
- Rielabora, non mascherare: Cambia la struttura e il vocabolario in modo sostanziale.
- Cita sempre: Attribuire il credito all'autore originale è un dovere accademico non negoziabile.
- Usa gli strumenti con intelligenza: L'AI come quella di Tesify è un potente alleato se usata come punto di partenza per la tua rielaborazione critica.
Adesso sei pronto a trasformare la parafrasi da un ostacolo temuto a un vero e proprio asso nella manica per la tua tesi.
Con Tesify hai al tuo fianco un assistente AI pensato apposta per gli studenti universitari italiani, che ti aiuta a riformulare, migliorare il testo e citare le fonti in modo corretto. È lo strumento perfetto per scrivere il tuo elaborato finale con più sicurezza e meno stress.
➡️ Vuoi superare il blocco dello scrittore e scrivere una tesi a prova di plagio? Prova subito la Penna Magica di Tesify!



