Ci sei quasi. Il tuo percorso universitario sta per finire, la tesi è quasi scritta, ma c'è un ultimo scoglio prima di poterla finalmente stampare: la formattazione. Ti sei mai chiesto perché ogni università, dalla Bicocca di Milano alla Federico II di Napoli, insista tanto su un dettaglio apparentemente così piccolo come i margini per la tesi? Non è solo una questione estetica. Sbagliarli può compromettere la leggibilità e, peggio ancora, violare le regole del tuo ateneo. Un errore del genere potrebbe costringerti a ristampare tutto all'ultimo minuto, con lo stress e i costi che ne conseguono.
Ma non temere, sei nel posto giusto. In questa guida pratica ti accompagneremo passo dopo passo, trasformando un potenziale grattacapo in un punto di forza del tuo elaborato finale.
📋 IN BREVE
⏱️ Tempo di lettura: 7 minuti
In questo articolo scoprirai:
- Quali sono le misure standard per i margini accettate dalla maggior parte delle università italiane, per partire con il piede giusto.
- Perché il margine sinistro è più grande e come questo piccolo dettaglio salverà la tua tesi in fase di rilegatura.
- Come impostare i margini alla perfezione su Word e LaTeX, con istruzioni chiare e a prova di errore.
- Una checklist finale da seguire per essere sicuro al 100% prima di mandare il tuo lavoro di ricerca in stampa.
Alla fine avrai tutto quello che serve per impostare i margini della tua tesi in modo professionale e senza stress.
Perché i margini della tesi contano davvero
Pensa ai margini non come a una noiosa imposizione accademica, ma come alla cornice del tuo quadro. Sono il primo biglietto da visita che presenti alla commissione, un segnale di cura e professionalità che arriva ancora prima che leggano la prima riga del tuo lavoro. Un'impaginazione corretta, come richiesto dalle normative di atenei come l'Università di Bologna o La Sapienza di Roma, dimostra attenzione ai dettagli, una qualità fondamentale in qualsiasi lavoro di ricerca che si rispetti.
Ignorare questo aspetto può avere conseguenze molto pratiche:
- Penalizzazione della valutazione: Alcuni relatori sono molto fiscali sulla formattazione.
- Problemi di leggibilità: Un margine interno troppo stretto può far "scomparire" il testo nella rilegatura, rendendo la lettura faticosa.
- Costi di ristampa: Accorgersi dell'errore dopo aver stampato decine di copie significa dover rifare tutto, sprecando tempo e denaro.
Per avere un'idea più chiara di come i margini si inseriscano nel quadro generale dell'impaginazione, puoi consultare la nostra guida completa alla formattazione della tesi di laurea. Qui ti spiegheremo come gestire ogni passaggio senza stress, trasformandolo in un punto di forza del tuo elaborato.

Le misure di riferimento per i margini
Anche se ogni facoltà ha il suo regolamento, per fortuna esiste una sorta di "standard ufficioso" per i margini della tesi in Italia. Prima di tuffarti nella scrittura su Word o di compilare il tuo primo documento in LaTeX, considera queste misure come un ottimo punto di partenza.
La regola d'oro è semplice: i margini devono creare una "cornice" di spazio bianco che renda la lettura scorrevole e impedisca al testo di sembrare soffocato nella pagina. Pensa a questo spazio come a un respiro visivo, essenziale per valorizzare il tuo contenuto.

Margini standard per tesi di laurea
Una sintesi dei valori di riferimento più comuni, utili come base prima di consultare le guide specifiche del tuo ateneo.
| Posizione margine | Dimensione consigliata (cm) | Motivazione principale |
|---|---|---|
| Superiore | 3 cm | Per intestazioni, numero di pagina e spazio "di respiro". |
| Inferiore | 3 cm | Per note a piè di pagina e armonia visiva con il margine superiore. |
| Destro (esterno) | 2,5 cm | Garantisce leggibilità senza sprecare troppo spazio. |
| Sinistro (interno) | 3,5 cm | Fondamentale per lasciare spazio alla rilegatura. |
Noti qualcosa di strano? Esatto, il margine sinistro è decisamente più abbondante. E non è affatto un errore.
Quello spazio extra, di solito tra 0,5 e 1 cm in più rispetto al margine destro, è interamente dedicato alla rilegatura. Serve a garantire che, una volta che i fogli vengono forati e uniti, il testo non finisca "mangiato" dalla cucitura o dall'incollatura, diventando difficile da leggere. Ignorare questo dettaglio è uno degli errori più classici e, purtroppo, più costosi che uno studente possa fare.
L'importanza di essere coerenti
Una volta che hai definito le dimensioni dei margini, la parola d'ordine è una sola: coerenza. Applica queste impostazioni a tutto il documento, dal primo capitolo fino all'ultima pagina della bibliografia. Certo, il frontespizio fa eccezione e di solito non ha numerazione, ma per il resto – indice, capitoli, appendici – mantieni la stessa "gabbia" di impaginazione. Un layout uniforme comunica immediatamente cura, attenzione al dettaglio e ordine mentale. In pratica, fa una buona impressione sulla commissione ancora prima che inizi a leggere una sola riga del tuo contenuto.
In sintesi, cosa abbiamo imparato:
- I margini non sono solo un dettaglio estetico, ma funzionale alla leggibilità e alla rilegatura.
- Esiste uno standard ufficioso (3 cm superiore/inferiore, 3,5 cm sinistro, 2,5 cm destro) che è un ottimo punto di partenza.
- Il margine sinistro è più grande per non far "sparire" il testo con la rilegatura.
- La coerenza dei margini in tutto il documento è un segno di professionalità.
Come impostare i margini della tesi su Word
Per la stragrande maggioranza degli studenti in Italia, Microsoft Word è il software di riferimento per scrivere la tesi. A volte, però, la quantità di opzioni può disorientare. La buona notizia è che impostare i margini per la tesi è molto più facile di quel che sembra, basta solo sapere dove mettere le mani. Con pochi semplici passaggi, ti assicurerai che il tuo elaborato segua le direttive dell'università e sia pronto per una stampa senza sorprese.
Vediamo subito come fare. Il percorso è molto intuitivo:
- Apri il documento della tua tesi.
- Nella barra in alto, cerca e clicca sulla scheda Layout.
- Il primo pulsante che vedrai è Margini. Cliccalo per aprire un menu a tendina.
- Ignora pure le opzioni predefinite e vai dritto all'ultima voce: Margini personalizzati….
Fatto. Si aprirà una finestra chiamata "Imposta pagina", che diventerà il tuo centro di controllo per definire la gabbia di testo del tuo lavoro di ricerca.

Le impostazioni cruciali per la stampa
All'interno della finestra "Imposta pagina", noterai subito i campi principali. Qui dovrai inserire i valori che ti ha fornito l'università. Per esempio:
- Superiore: 3 cm
- Inferiore: 3 cm
- Sinistro: 3,5 cm
- Destro: 2,5 cm
Attenzione però. Ci sono due opzioni, spesso ignorate, che fanno tutta la differenza del mondo tra un'impaginazione amatoriale e una professionale.
Rilegatura (o Gutter): Questo campo ti permette di aggiungere uno spazio extra sul lato sinistro, pensato esclusivamente per la rilegatura, senza toccare il margine sinistro vero e proprio. È l'alternativa più corretta a impostare un margine sinistro esageratamente largo. Se il tuo ateneo lo menziona, inserisci qui il valore richiesto (di solito si tratta di 0,5 cm).
Margini speculari: Stai pensando di stampare la tesi in fronte-retro? Allora questa impostazione è fondamentale. Selezionandola, Word smette di ragionare in termini di "sinistro" e "destro" e inizia a usare "interno" ed "esterno". In questo modo, lo spazio extra per la rilegatura sarà a sinistra nelle pagine dispari e a destra in quelle pari, finendo sempre vicino alla piega centrale del libro. È il segreto per un risultato impeccabile.
Ricorda: una corretta gestione dei margini è la base per un'impaginazione professionale. Un layout ben strutturato non solo rende la lettura più piacevole, ma semplifica anche la creazione automatica di elementi fondamentali, come ti spieghiamo nella nostra guida completa all'indice automatico in Word.
💡 Consiglio Tesify
Una volta trovata la combinazione di margini perfetta, non devi ripetere l'operazione ogni volta. Prima di premere "OK" nella finestra "Imposta pagina", cerca il pulsante "Imposta come predefinito" in basso a sinistra. Cliccalo e conferma. D'ora in poi, ogni nuovo documento Word che aprirai partirà già con queste impostazioni. Un piccolo trucco per risparmiare un sacco di tempo.
Scrivere la tesi con LaTeX? Ecco come gestire i margini
Se frequenti una facoltà scientifica come Ingegneria, Fisica o Matematica, è quasi certo che tu stia usando LaTeX per la tua tesi. È uno strumento formidabile, che offre un controllo tipografico da veri professionisti. A differenza di Word, però, non si lavora con un'interfaccia grafica, ma "dialogando" con il software tramite comandi specifici nel preambolo del documento.
Per quanto riguarda i margini della tesi, il pacchetto che risolve ogni problema si chiama geometry. Pensa a questo strumento come a un righello di precisione millimetrica che ti permette di definire ogni singolo spazio della pagina.
Il comando essenziale per impostare i margini
La prima cosa da fare è richiamare il pacchetto geometry nel preambolo del tuo documento, ovvero in quella sezione che viene prima di begin{document}. La sintassi è sorprendentemente intuitiva e ti consente di sistemare tutto in un'unica riga.
Prendi questo esempio, che riflette le misure standard richieste da molte università, e copialo direttamente nel tuo file .tex:usepackage[a4paper, top=3cm, bottom=3cm, left=3.5cm, right=2.5cm]{geometry}
Cosa abbiamo appena detto a LaTeX di fare? Analizziamolo insieme:
a4paper: Usa un foglio in formato A4, lo standard in Italia.top=3cm: Imposta il margine superiore a 3 cm.bottom=3cm: Imposta il margine inferiore a 3 cm.left=3.5cm: Lascia 3,5 cm a sinistra, un po' di più per la rilegatura.right=2.5cm: Imposta il margine destro a 2,5 cm.
Un'impostazione avanzata per una rilegatura perfetta
Se punti a un risultato da tipografia, specialmente se stampi fronte-retro, geometry ha un'opzione che fa al caso tuo: bindingoffset. Questo parametro aggiunge uno spazio extra sul lato interno del foglio, quello destinato alla rilegatura, senza toccare la larghezza del testo.
È esattamente l'equivalente della funzione "Rilegatura" (o "gutter") di Word, ma con la precisione che solo LaTeX sa dare. Ad esempio, potresti aggiungere:usepackage[a4paper, ..., bindingoffset=0.5cm]{geometry}
La vera magia di questo comando? Se hai attivato la modalità fronte-retro (twoside nella classe del documento), LaTeX applicherà questo spazio extra a sinistra sulle pagine dispari e a destra su quelle pari. In automatico.
Se questi comandi ti incuriosiscono e vuoi saperne di più sulla stesura dell'elaborato finale con questo potente strumento, dai un'occhiata ai nostri articoli dedicati alla scrittura della tesi con LaTeX.
In sintesi, cosa abbiamo imparato:
- Su Word, si usano le opzioni in
Layout > Margini > Margini personalizzati.... - Per la stampa fronte-retro, l'opzione "margini speculari" è fondamentale.
- Su LaTeX, il pacchetto
geometryoffre un controllo totale con una singola riga di codice. - Il comando
bindingoffsetè la soluzione più elegante per gestire lo spazio della rilegatura in LaTeX.
Confronto tra le guide di diverse università
Una delle prime, e spesso più frustranti, scoperte che fa ogni laureando è che non esiste una regola unica per i margini della tesi. Ogni università, e a volte persino ogni singolo dipartimento, ha il suo personalissimo vademecum. Quello che sembra un dettaglio puramente tecnico si trasforma così in un potenziale grattacapo.
Per darti un'idea concreta di questa giungla di regole, abbiamo messo a confronto le linee guida di alcuni dei principali atenei italiani. Vedrai con i tuoi occhi quanto le richieste possano essere diverse, e capirai perché il nostro consiglio più spassionato è sempre lo stesso: controlla, controlla e ricontrolla le fonti ufficiali del tuo corso di laurea. È un passaggio che non puoi assolutamente saltare.
Le differenze più comuni tra gli atenei
Le variazioni più frequenti si notano sul margine sinistro, che deve essere più ampio per non "mangiare" il testo durante la rilegatura, e su quello superiore. Atenei come l'Università di Bologna e La Sapienza di Roma, ad esempio, tendono ad avere requisiti simili, mentre altri, come il Politecnico di Milano, possono richiedere margini più generosi per dare più "aria" alla pagina.
Questa infografica ti mostra subito le differenze sul margine sinistro richieste da tre grandi università.

Come vedi, anche solo mezzo centimetro di differenza, come quello tra Bologna e Milano, cambia completamente l'impatto visivo della pagina. È proprio questo tipo di dettaglio a fare la differenza tra un lavoro ben impostato e uno che sembra amatoriale. Se vuoi un esempio pratico, puoi dare un'occhiata alla nostra guida dettagliata alla formattazione per la tesi al Politecnico di Milano.
Esempi di margini richiesti da atenei italiani
Questa tabella riassume le richieste di alcune università italiane. Nota come i valori cambino, specialmente per il margine sinistro, che serve per la rilegatura.
| Università | Margine superiore (cm) | Margine inferiore (cm) | Margine sinistro (cm) | Margine destro (cm) | Note specifiche |
|---|---|---|---|---|---|
| Università di Bologna | 2.5 | 2.5 | 3.0 | 2.5 | Indicazioni spesso valide per molte facoltà. |
| La Sapienza (Roma) | 3.0 | 3.0 | 3.0 | 3.0 | Margini simmetrici, ma il sinistro a volte va aumentato. |
| Politecnico di Milano | 3.5 | 3.0 | 3.5 | 3.0 | Margini più ampi per un layout arioso. |
| Università di Padova | 2.5 | 2.5 | 2.5 | 2.5 | Spesso richiesti margini uguali su tutti i lati (speculari). |
Dove scovare le direttive ufficiali
Trovare queste informazioni a volte sembra una vera e propria caccia al tesoro. I documenti non sono quasi mai in bella vista sulla homepage del sito, ma spesso si nascondono in sezioni che nessuno guarda mai. La situazione si complica in poli universitari molto grandi, come in Toscana, dove quasi la metà della popolazione regionale (48,8%) si concentra nelle province di Firenze, Pisa e Lucca. Per gestire un volume così alto di tesi, le università devono per forza fornire guide chiare. A titolo di esempio, il rapporto Istat sulla popolazione toscana offre un quadro della densità studentesca che giustifica la necessità di regolamenti precisi.
Ecco i posti giusti in cui iniziare la tua ricerca:
- Sito web del corso di laurea: Vai subito alle sezioni "Prova finale", "Esame di laurea" o "Modulistica".
- Guida dello studente: Spesso questo documento, che molti ignorano, ha un intero capitolo dedicato a come scrivere e formattare la tesi.
- Regolamento didattico: È il documento ufficiale per eccellenza. A volte è un po' ostico da leggere, ma contiene le regole definitive.
- Segreteria studenti: Quando tutto il resto fallisce, una mail o una telefonata in segreteria possono risolvere ogni dubbio in pochi minuti. Non aver paura di chiedere!
Gli errori sui margini da evitare (e come dormire sonni tranquilli)
Sbagliare i margini della tesi sembra una sciocchezza, vero? Eppure, secondo la nostra esperienza in Tesify, è uno di quegli errori che possono costringere gli studenti a ristampare tutto a poche ore dalla discussione. E credici, non è una bella sensazione.
Capire quali sono le sviste più comuni è il primo passo per non commetterle e arrivare in copisteria sereno e preparato. Il problema, infatti, non è solo estetico: un margine impostato male può rovinare completamente la leggibilità e la qualità della rilegatura del tuo elaborato finale.
Vediamo insieme le trappole più classiche.
Dimenticarsi dello spazio per la rilegatura
Questo è l'errore numero uno. Molti impostano margini identici su entrambi i lati, senza pensare che la rilegatura si "mangerà" circa 0,5-1 cm del lato interno. Il risultato? Un testo che finisce troppo vicino alla piega del libro, difficile da leggere e con un aspetto poco curato.
La soluzione: imposta un margine sinistro più ampio del destro (es. 3,5 cm) oppure, ancora meglio, usa l'opzione "Rilegatura" (o Gutter) che trovi nelle impostazioni di Word.
Usare margini uguali per la stampa fronte-retro
Se hai deciso di stampare su entrambi i lati del foglio, un margine sinistro più largo non basta. Nelle pagine pari, infatti, il lato che verrà rilegato sarà quello destro.
Come risolvere? Devi attivare l'opzione "margini speculari" (mirror margins). Così facendo, il programma creerà un margine "interno" più largo e uno "esterno" più stretto, adattandosi in automatico a ogni singola pagina.
Sbagliare unità di misura
Sembra assurdo, ma capita. Alcune versioni di Word, specie se impostate in inglese, usano i pollici (") invece dei centimetri (cm). Un margine di 2,5 pollici equivale a più di 6 cm… un vero disastro per l'impaginazione.
Prima di iniziare, fai un rapido controllo: vai nelle impostazioni avanzate del tuo programma di scrittura e assicurati che l'unità di misura sia "cm".
Non considerare intestazioni e piè di pagina
I margini definiscono lo spazio per il corpo del testo, ma intestazioni e piè di pagina vivono al di fuori di quest'area. Se imposti un margine superiore troppo risicato, ti ritroverai con il numero di pagina quasi "incollato" al testo, creando un effetto disordinato.
Il consiglio: mantieni sempre margini generosi, specialmente in alto e in basso (almeno 3 cm è una buona regola), per dare il giusto respiro a tutti gli elementi della pagina.
✅ Checklist finale prima di stampare
- Linee guida ufficiali: Ho controllato per l'ultima volta le regole della mia università?
- Margine interno: Il margine per la rilegatura (sinistro sulle pagine dispari) è più largo di quello esterno?
- Fronte-retro: Se stampo fronte-retro, ho attivato i "margini speculari"?
- Unità di misura: Sono sicuro che le misure siano in centimetri (cm) e non in pollici (")?
- Spazio "aria": C'è abbastanza spazio tra il testo e le intestazioni/piè di pagina?
Seguendo questi semplici punti, puoi star certo di aver evitato il 99% degli errori più comuni.
Le domande più frequenti sui margini della tesi
Siamo quasi alla fine. Dopo aver visto regole, strumenti e trucchi del mestiere, è il momento di affrontare i dubbi dell'ultimo minuto. Abbiamo raccolto qui le domande che gli studenti ci pongono più spesso su Tesify, con risposte semplici e dirette per non lasciare spazio a incertezze.
E se la mia università non dà indicazioni precise?
Succede più spesso di quanto credi. Se il sito della tua facoltà è vago, la mossa più intelligente è usare gli standard più comuni, universalmente accettati in Italia. È una scelta sicura, che dà un aspetto professionale al tuo lavoro.
Un'impostazione con cui vai sul sicuro è questa:
- Superiore e Inferiore: 3 cm
- Sinistro (interno): 3,5 cm
- Destro (esterno): 2,5 cm
Prima di procedere, chiedi conferma al tuo relatore: il suo "ok" è la garanzia definitiva che stai facendo la cosa giusta.
I margini includono anche l'intestazione e il piè di pagina?
No, e questa è una distinzione chiave. I margini creano la "cornice" per il testo principale. Lo spazio per l'intestazione (in alto) e il piè di pagina (in basso), dove di solito metti i numeri di pagina, è una regolazione a parte. Tuttavia, un margine superiore abbondante crea il giusto "respiro" tra l'intestazione e l'inizio del testo, rendendo la pagina più pulita.
Devo cambiare i margini per l'abstract o la bibliografia?
Assolutamente no. La coerenza è il segreto di un'impaginazione ben fatta. A meno di indicazioni esplicite e molto rare del tuo ateneo, i margini devono rimanere identici per l'intera tesi: dall'indice all'introduzione, passando per i capitoli, fino alla bibliografia e a eventuali appendici. Un layout uniforme trasmette ordine e cura.
Riepilogo finale e prossimi passi
Sei arrivato alla fine di questa guida. Ora hai tutti gli strumenti per impostare i margini della tua tesi come un vero professionista, evitando gli errori più comuni che possono costare tempo e denaro.
Ecco cosa hai imparato:
- L'importanza dei margini: Non sono un dettaglio, ma un elemento funzionale per la leggibilità e la rilegatura professionale del tuo elaborato finale.
- Le misure standard: Sai quali sono i valori di riferimento (3 / 3 / 3,5 / 2,5 cm) da usare quando la tua università non dà indicazioni chiare.
- Come impostarli su Word e LaTeX: Hai le istruzioni pratiche per gestire i margini sui due software più usati dagli studenti italiani.
- La checklist di controllo: Possiedi una lista di controllo per verificare che tutto sia perfetto prima di andare in copisteria.
Ora che hai definito la cornice del tuo lavoro, è il momento di concentrarti sul contenuto. Impostare i margini è il primo passo, ma scrivere una tesi di laurea richiede ricerca, organizzazione e una stesura impeccabile.
Noi di Tesify abbiamo creato una piattaforma pensata proprio per aiutarti in questo. Il nostro Relatore AI ti guida nella ricerca delle fonti accademiche, ti aiuta a strutturare i capitoli e a superare il blocco dello scrittore, sempre nel pieno rispetto dell'etica e delle normative antiplagio.
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